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Spazzola lisciante per capelli ricci: le 6 migliori ad aria

Redazione Gloora · · 20 min di lettura Come abbiamo scelto
Spazzola lisciante ad aria usata su una ciocca di capelli ricci umidi, metà già lisciata e lucida

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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La migliore spazzola lisciante per capelli ricci è uno strumento ad aria che parte dal capello umido, non una spazzola a setole riscaldate passata sul riccio asciutto: per questo al primo posto c'è la Dyson Airstrait, che asciuga e liscia insieme senza piastre calde. Sui ricci il calore ripetuto non rovina solo la cuticola, cancella il riccio.

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Spazzola lisciante sui capelli ricci: funziona davvero?

Funziona sui ricci morbidi e su quelli stretti, ma non nello stesso modo. Su un riccio di tipo 3 una spazzola ad aria su capelli umidi dà un liscio morbido in una passata per sezione; su un riccio di tipo 4 servono sezioni sottili, tensione e quasi sempre un passaggio finale di rifinitura.

Qui il discorso è diverso da quello della nostra guida generale alle migliori spazzole liscianti per capelli, che confronta soprattutto le spazzole a setole riscaldate da usare su capelli asciutti. Su un capello liscio o appena mosso vanno benissimo. Su un riccio vero arrivano male: le setole scorrono sopra la ciocca senza tenderla dalla radice, la spirale si apre a metà e per chiuderla si alza la temperatura. È esattamente l'errore da evitare.

Perché il riccio resiste alla spazzola

La forma del riccio non nasce nel fusto, nasce nella radice. Thibaut e colleghi, British Journal of Dermatology, 2005, hanno osservato follicoli di volontari africani, guyanesi e caucasici: nei capelli ricci il bulbo è piegato e la curvatura si mantiene anche nel capello cresciuto in coltura. Lo studio è firmato da ricercatori di L'Oréal Recherche e non misura alcun prodotto. La conseguenza pratica: nessuno strumento cambia il riccio che ricresce. Una spazzola lo distende per qualche giorno, e la ricrescita torna riccia.

C'è poi una questione meccanica. Cloete, Khumalo e Ngoepe, Università di Città del Capo, Journal of Investigative Dermatology, 2020, hanno tirato in laboratorio fibre lisce e ricce: le fibre ricce mostrano una fase iniziale elastica, una specie di molla, che in quelle lisce manca. È un lavoro preliminare, ma spiega quello che vedi allo specchio: il riccio si allunga sotto la spazzola e, se la tensione non dura finché la ciocca si asciuga e si raffredda, torna su.

Tipo 3 e tipo 4: cosa aspettarti

  • Ricci tipo 3 (3A-3C), spirali dal diametro di un dito a quello di una matita: una spazzola ad aria o una piastra ad aria su capelli tamponati bastano quasi sempre. Il liscio resta morbido, con movimento sulle punte.
  • Ricci tipo 4 (4A-4C), spirali strette o a zigzag: servono sezioni di due-tre centimetri, un prodotto che dia scorrimento e più pazienza. Uno strumento ad aria da solo lascia spesso un effetto «stirato ma gonfio»: per un liscio netto si rifinisce su capello asciutto.
  • Ricci misti, più stretti alla nuca e più larghi sul davanti: si lavora con due temperature, partendo dalla zona più facile.

Come abbiamo selezionato le spazzole liscianti per ricci

Il metodo è documentale: confrontiamo ciò che i marchi dichiarano nelle schede tecniche con le evidenze pubblicate sul calore e sul capello riccio, e lo spieghiamo per esteso nella pagina su come scegliamo i prodotti. Abbiamo controllato il voto medio e il numero di valutazioni su Amazon solo per la solidità del podio.

I criteri, in ordine di peso:

  • Lavoro sul capello umido: chi asciuga e liscia insieme evita il doppio passaggio phon più piastra, cioè due esposizioni al calore invece di una.
  • Tensione sulla ciocca: pettine integrato, piastre o spazzola che tengono la sezione tesa mentre l'aria lavora.
  • Calore dichiarato con un numero e possibilità di scendere: chi scrive solo «temperatura regolabile» perde punti.
  • Aria fredda o modalità di fissaggio: sui ricci è ciò che decide quanto dura la piega.
  • Cosa la scheda non dice: gradi mancanti, accessori non descritti, limiti taciuti.

Abbiamo lasciato fuori i modelli già presenti nella guida madre e le spazzole a setole riscaldate da usare solo su capelli asciutti: su un riccio stretto lavorano a temperature alte per ottenere un risultato che uno strumento ad aria raggiunge con meno calore.

Le migliori spazzole liscianti per capelli ricci del 2026

Sei strumenti, tutti ad aria: due piastre asciugacapelli, che sono le più efficaci su ricci stretti, e quattro spazzole ad aria calda, più delicate e più adatte a ricci morbidi o a chi vuole un liscio con volume. L'ordine segue l'efficacia sul riccio, non la versatilità.

1. Dyson Airstrait: la nostra scelta

È lo strumento della selezione che risolve meglio il problema centrale dei ricci: lisciare senza aggiungere una seconda passata di calore. Dyson descrive Airstrait come una piastra asciugacapelli senza piastre calde: due getti d'aria diretti verso il basso a 45° attraversano la ciocca, mentre un pettine integrato la tiene tesa. Ha una modalità Wet per i capelli tamponati e una Dry per quelli asciutti, 4 livelli di calore, 3 velocità del flusso e sensori che, secondo il marchio, misurano la temperatura dell'aria fino a 500 volte al secondo.

Perché la mettiamo davanti: sui ricci il doppio passaggio phon più piastra è la vera fonte di danno, e Airstrait lo elimina. Dyson indica di partire da 140 °C in modalità Wet, pre-asciugando le radici, e di chiudere con l'impostazione fredda per fissare. Per ricci e crespi il marchio consiglia di lavorare sezione per sezione dal basso verso l'alto: è l'indicazione giusta, e su un riccio tipo 4 va presa alla lettera.

Cosa non dice: la scheda non dichiara i gradi di tutti e quattro i livelli. Il dato del «66% di crespo in meno» è un confronto del marchio con l'asciugatura naturale, non con una piastra. E su un riccio molto stretto il liscio resta morbido, non a specchio: se vuoi la piega netta, ti servirà comunque una rifinitura.

La nostra scelta

Dyson Airstrait Piastra Asciugacapelli da Bagnati ad Asciutti

Asciuga e liscia senza piastre calde
Modalità Wet e Dry, 4 livelli di calore e 3 velocità
Pettine integrato che tende la ciocca
Gradi dei 4 livelli non tutti dichiarati
Su ricci tipo 4 il liscio resta morbido

2. ghd duet style: per ricci folti e crespi

ghd duet style è una piastra asciugacapelli ibrida: un flusso d'aria concentrato, che il marchio chiama Air-fusion, passa attraverso una camera di controllo e lavora insieme a 4 piastre a bassa temperatura. Si usa sul capello umido per asciugare e lisciare; poi, solo su capello asciutto, la modalità Shine Shot porta le piastre a 185 °C e la trasforma in una piastra vera per la rifinitura.

Su ricci folti e crespi è un vantaggio concreto: le piastre danno più tensione e più lucidità di quanta ne dia l'aria da sola, e il passaggio a 185 °C ti evita di prendere un secondo strumento. Il titolo del prodotto dichiara una piega che dura fino a 48 ore: è un dato del marchio, e con l'aria umida va letto come un massimo, non una media.

Il limite rispetto alla Dyson: le piastre ci sono, anche se a bassa temperatura, e la scheda non dichiara i gradi della modalità bagnato. Ha lo spegnimento automatico dopo 30 minuti e un cavo girevole da 2,7 m.

Per ricci folti e crespi

ghd duet style Piastra Asciugacapelli ad Aria Calda

Aria concentrata con 4 piastre a bassa temperatura
Shine Shot a 185 °C per rifinire su asciutto
Spegnimento automatico dopo 30 minuti
Gradi della modalità bagnato non dichiarati
Le piastre restano a contatto con la ciocca

3. BaByliss Hydro-Fusion 4in1: la più versatile

BaByliss Hydro-Fusion AS774E è una spazzola ad aria calda da 1000 W con quattro accessori intercambiabili: una spazzola termica ovale in ceramica, una spazzola piatta con cuscinetto, una spazzola lisciante e un concentratore. Il marchio dichiara una funzione ionica anti-crespo, che chiama Advanced Plasma, e un cavo girevole da 2,5 m.

È la scelta per chi ha ricci tipo 3 e non vuole sempre lo stesso liscio: il concentratore serve a pre-asciugare le radici, la spazzola lisciante distende le lunghezze e quella ovale chiude con le punte arrotondate. BaByliss scrive anche un consiglio che vale per tutta la categoria: i capelli spessi o texturizzati tollerano più calore, quelli fini, decolorati o colorati vanno trattati a temperature basse.

Cosa non dice: nessuna temperatura è dichiarata in gradi, quindi non sai quanto calore arriva sulla ciocca. Su un riccio tipo 4 una spazzola ad aria di questa potenza fatica a dare un liscio netto.

La più versatile

BaByliss Hydro-Fusion 4in1 Spazzola ad Aria Calda AS774E

4 accessori, fra cui spazzola lisciante e concentratore
1000 W con funzione ionica dichiarata
Cavo girevole da 2,5 m
Temperature non dichiarate in gradi
Liscio poco netto su ricci tipo 4

4. Revlon Salon One-Step con pettine a coda: liscio con volume

La Revlon Salon One-Step RVDR5222 è la versione aggiornata della spazzola ovale che asciuga e dà volume in un gesto. Il marchio dichiara la tecnologia ionica con tormalina, il rivestimento in ceramica, il 30% di crespo in meno e il 36% di rotture in meno, con la messa in piega fatta solo con l'aria calda. La novità è un pettine a coda sul manico per separare le ciocche.

Sui ricci il pettine a coda conta più di quanto sembri: lavorare per sezioni sottili è la regola numero uno, e averlo in mano evita di cercare un pettine a metà piega. Il risultato non è un liscio piatto ma una piega tonda, con volume alla radice e punte girate: se è il look che cerchi, è lo strumento più diretto per ottenerlo.

Cosa non dice: le impostazioni di calore non sono dichiarate in gradi, e i dati su crespo e rotture non indicano con quale metodo sono stati misurati. La forma ovale è grande: sui capelli corti o sulla frangia è scomoda.

Liscio con volume

Revlon Salon One-Step RVDR5222 Asciugacapelli e Volumizer con Pettine a Coda

Spazzola ovale che asciuga e dà volume
Ioni con tormalina e rivestimento in ceramica
Pettine a coda per lavorare per sezioni
Impostazioni di calore non dichiarate
Forma grande, scomoda su capelli corti

5. Rowenta Ultimate Experience CF9620: rotante per ricci morbidi

Rowenta Ultimate Experience è una spazzola rotante da 630-750 W con tre spazzole in ceramica: una da 50 mm per capelli sottili, una da 50 mm per capelli spessi e folti, una da 38 mm per frange e capelli corti. Il marchio dichiara setole alla pro-cheratina, un generatore di ioni e un programma Style Assist che regola da solo temperatura e velocità.

La rotazione fa una parte del lavoro che sui ricci di solito fanno le braccia: tende la ciocca mentre la spazzola gira, e su ricci morbidi o mossi dà un liscio con movimento senza che tu debba tirare. È la scelta per chi fatica a gestire la spazzola tonda con il phon.

Il limite: la potenza dichiarata è la più bassa della classifica, e su ricci folti e lunghi significa più tempo per ogni sezione. Le temperature non sono dichiarate. Su un riccio tipo 4 la rotazione rischia di intrecciare la ciocca invece di distenderla.

Rotante per ricci morbidi

Rowenta Ultimate Experience CF9620 Spazzola Rotante

La rotazione tende la ciocca al posto tuo
3 spazzole in ceramica da 50, 50 e 38 mm
Programma Style Assist e ioni
630-750 W, lenta su ricci folti e lunghi
Temperature non dichiarate

6. Philips Serie 5000 BHA530: per ricci leggeri

Lo styler ad aria Philips Serie 5000 BHA530/00 ha un motore da 1000 W e cinque accessori che, secondo il marchio, vanno dal liscio naturale alle onde definite e al volume sulle radici. Philips dichiara anche il livello di rumore: 84 decibel, un dato che quasi nessun concorrente pubblica.

È lo strumento per chi ha ricci leggeri o mossi e vuole alternare liscio e onde senza comprare due apparecchi. Su ricci stretti resta un aiuto per asciugare e dare forma, non uno strumento da liscio.

Cosa non dice: la scheda non descrive i cinque accessori uno per uno e non dichiara né temperature né funzione ionica. È la scheda più povera della selezione, ed è il motivo per cui chiude la classifica.

Per ricci leggeri

Philips Serie 5000 BHA530/00 Styler ad Aria

5 accessori, dal liscio naturale alle onde
1000 W e 84 dB dichiarati
Accessori non descritti uno per uno
Né temperature né ioni dichiarati

Le spazzole liscianti per ricci a confronto: la tabella

La tabella mette in fila ciò che sui ricci conta davvero: se lo strumento parte dal capello umido, quanto calore dichiara e cosa la scheda tace. L'ultima colonna è la lettura della Redazione sulle schede dei marchi, non un dato del produttore.

Strumento Tipo Lavora su Calore dichiarato Ricci ideali Cosa non dichiara
Dyson Airstrait Piastra ad aria, senza piastre calde Umido e asciutto 4 livelli, partenza consigliata 140 °C Tipo 3 e 4 Gradi di tutti i livelli
ghd duet style Piastra ad aria con piastre a bassa temperatura Umido; Shine Shot solo asciutto 185 °C in Shine Shot Tipo 3C e 4, crespi Gradi della modalità bagnato
BaByliss Hydro-Fusion Spazzola ad aria, 4 accessori Umido Non dichiarato Tipo 3A-3B Temperature, peso
Revlon Salon One-Step RVDR5222 Spazzola ovale ad aria Umido Non dichiarato Tipo 3, liscio con volume Impostazioni di calore, metodo dei dati su crespo
Rowenta Ultimate Experience Spazzola rotante Umido Regolato da Style Assist Mossi e tipo 3A Temperature
Philips Serie 5000 Styler ad aria, 5 accessori Umido Non dichiarato Mossi e ricci larghi Accessori, temperature, ioni

Due cose saltano all'occhio. Solo le prime due dichiarano un numero in gradi, e sono le uniche pensate per ricci stretti. Le quattro spazzole ad aria calda sono più semplici da usare, ma ti lasciano al buio sul calore: con loro conviene partire sempre dall'impostazione più bassa.

Spazzola ad aria su capelli bagnati o piastra-spazzola su asciutti?

Sui ricci conviene quasi sempre lo strumento ad aria sul capello tamponato. Asciuga e liscia in un solo passaggio, quindi la ciocca si scalda una volta invece di due. La spazzola a setole riscaldate su capelli asciutti ha senso solo per ritoccare una piega già fatta, o sui ricci morbidi.

Il rischio vero del calore sul capello bagnato

Il capello bagnato non si tratta con una piastra classica, e il motivo è documentato. Detwiler e colleghi, Journal of the American Academy of Dermatology, 1994, partendo da un caso causato da un phon che si surriscaldava, hanno scaldato i capelli di 16 volontari: nessuno ha evitato le bolle di gas nel fusto con calore sufficiente. È il cosiddetto capello a bolle, e rende la fibra fragile.

Gli strumenti ad aria di questa classifica aggirano il problema in un modo preciso: il flusso porta via l'acqua mentre la ciocca si scalda, invece di chiuderla fra due piastre roventi. Per questo sul bagnato vuoi sempre flusso alto e calore basso, mai il contrario. Se il tuo strumento ha una modalità umido dichiarata, come Dyson e ghd, usa quella.

Quando la piastra-spazzola su asciutto ha ancora senso

Ci sono due casi. Il primo è il ritocco del secondo o terzo giorno, quando la piega c'è già e devi solo richiudere qualche ciocca alzata dall'umidità. Il secondo è il riccio morbido, tipo 2 o 3A, che si distende con poco. In entrambi i casi la scelta giusta sta nella guida madre; qui conta ricordare che su un riccio stretto e asciutto la spazzola riscaldata ti spinge verso temperature alte.

A che temperatura lisciare i ricci crespi

Per i ricci crespi la soglia utile sta intorno ai 150-160 °C: è il punto in cui il riccio si distende senza arrivare alla rottura chimica della cheratina, che negli studi compare dai 200 °C. Sotto i 140 °C il riccio stretto spesso non si apre; sopra i 185 °C il danno cresce senza un vantaggio visibile.

Cosa dicono gli studi sui gradi

Lima e colleghi, Università di San Paolo, Journal of Cosmetic Dermatology, 2019, hanno scaldato con una piastra capelli vergini caucasici e asiatici: l'acqua esce dal capello fra 25 e 170 °C, dai 200 °C compaiono i prodotti di degradazione e la cheratina si denatura a 237 °C, con danni alla cuticola visibili al microscopio elettronico.

Sui ricci c'è un dato ancora più diretto. Dussaud e colleghi, Journal of Cosmetic Science, 2013, hanno costruito una piastra automatica che controlla temperatura, pressione e velocità e l'hanno passata più volte su capelli ricci sani, fra 120 e 175 °C, lavandoli fra un ciclo e l'altro. Lo studio è firmato da ricercatori di Momentive, che produce siliconi per la cosmetica, e la parte sui siliconi va letta con questo in mente; il dato sulla temperatura no. Il risultato: il riccio si stira in modo irreversibile, in proporzione alla temperatura e al numero di passaggi, e intorno ai 154 °C gli autori indicano il compromesso fra velocità, liscio e integrità del capello.

Il riccio che non torna: il rischio che nessuno scrive

Quel risultato ha una lettura che le schede non riportano. Chi liscia i ricci spesso, ad alta temperatura e con molte passate, rischia di non ritrovarli più: le punte restano dritte anche dopo il lavaggio, mentre la ricrescita torna riccia. Se vuoi alternare liscio e ricci naturali, la regola è una: temperatura più bassa possibile, una passata per sezione, e non più di una o due pieghe a settimana.

  • Ricci tipo 3, fini o colorati: impostazione più bassa, salvo che la ciocca non si distenda.
  • Ricci tipo 3C-4, spessi e crespi: 140-160 °C, con sezioni sottili invece di più calore.
  • Rifinitura su asciutto: una sola passata, mai sopra i 185 °C.

Quanto dura la piega liscia sui ricci con l'umidità

La piega liscia su un riccio dura da uno a tre giorni con l'aria asciutta e può sparire in qualche ora con la pioggia o al mare. Non dipende dallo strumento: il liscio è tenuto da legami a idrogeno che l'acqua dell'aria scioglie, e il riccio torna alla sua forma.

Perché l'umidità riporta il riccio

Il liscio fatto con il calore è temporaneo per natura: i legami a idrogeno della cheratina si rompono con acqua e calore e si riformano nella nuova forma quando il capello si raffredda. Breakspear e colleghi, International Journal of Cosmetic Science, 2022, laboratorio di Kao Germania, hanno misurato quanta acqua assorbe il capello al variare dell'umidità: intorno al 60-70% di umidità relativa la struttura del capello cambia stato, e con lei il comportamento meccanico della fibra. Kao vende prodotti per capelli, ma lo studio non misura alcun prodotto.

Tradotto: in una giornata di pioggia o in una città di mare quella soglia si supera facilmente, il capello assorbe acqua e i legami che tenevano il liscio si sciolgono. Il riccio torna per primo dove il capello è più poroso, cioè sulle punte e sulle ciocche più crespe.

Come far durare di più il liscio

  • Asciuga al 100%: una ciocca chiusa ancora umida dentro torna riccia per prima.
  • Chiudi con l'aria fredda su ogni sezione: fissa la forma mentre i legami si riformano.
  • Un siero o un olio leggero sulle lunghezze, dopo la piega, riduce l'acqua che il capello assorbe dall'aria.
  • Di notte, raccogli i capelli in modo morbido e senza elastici stretti, che lasciano il segno.
  • Niente acqua per due o tre giorni: shampoo, palestra e doccia senza cuffia accorciano la piega più dell'umidità.

Spazzola asciugacapelli lisciante per ricci: come si usa

Una spazzola asciugacapelli lisciante si usa sul capello tamponato, mai gocciolante, dopo un termoprotettore, lavorando per sezioni di due-tre centimetri dal basso verso l'alto. Su ogni ciocca si fa una passata lenta dalla radice alle punte e si chiude con l'aria fredda.

La sequenza passo per passo

  1. Lava e usa il balsamo: sul riccio lo scorrimento conta più di tutto, perché meno attrito vuol dire meno trazione sulla fibra.
  2. Tampona con un asciugamano in microfibra fino a togliere l'acqua che gocciola.
  3. Applica un termoprotettore su tutte le lunghezze e pettina con un pettine a denti larghi.
  4. Pre-asciuga le radici, con il concentratore o con la modalità più calda per pochi secondi: è il consiglio di Dyson, e vale per tutti gli strumenti.
  5. Dividi in sezioni e parti dalla nuca. Ogni ciocca va tesa e passata lentamente, una volta.
  6. Aria fredda sulla ciocca finita prima di passare alla successiva.

Gli errori che fanno tornare il crespo

Il più comune è la ciocca troppo grande: l'aria la attraversa solo in superficie, il centro resta umido e si rigonfia appena esci. Il secondo è ripassare più volte la stessa sezione, che su un riccio ha l'effetto descritto dallo studio di Dussaud: più passaggi, più liscio permanente sulle punte. Il terzo è spazzolare il riccio asciutto prima della piega: lo rompe e lo gonfia. Per districare usa una spazzola pensata per il riccio bagnato, come quelle della nostra classifica delle migliori spazzole per capelli ricci.

Quando la spazzola lisciante non è la scelta giusta

Non serve se vuoi i tuoi ricci definiti, non lisci: in quel caso lo strumento giusto è il phon con diffusore. E non basta se cerchi un liscio a specchio su un riccio tipo 4: lì una piastra ad aria fa la parte grossa, ma la rifinitura su asciutto resta necessaria.

Se vuoi tenere i ricci

Una spazzola lisciante tira il riccio per definizione. Se il tuo obiettivo è asciugare in fretta senza crespo e senza perdere la spirale, serve un phon con diffusore a calore moderato: li trovi nella nostra classifica dei migliori phon con diffusore per capelli ricci.

Se vuoi un liscio netto e duraturo

Su ricci molto stretti o molto crespi, il percorso che rovina meno il capello è in due tempi: asciugatura e prima distensione con una piastra ad aria, come le prime due di questa classifica, e una sola passata finale con una piastra a temperatura controllata. Le piastre più adatte le confronta la classifica delle migliori piastre per capelli crespi; se invece vuoi solo strumenti che lavorano sul bagnato, la scelta si allarga con le migliori piastre ad aria.

Se i ricci sono fragili o decolorati

Un riccio decolorato si spezza prima e assorbe più acqua dall'aria, quindi perde la piega più in fretta. In questo caso conviene limitare il liscio alle occasioni, sempre all'impostazione più bassa, e investire nella cura delle lunghezze più che nello strumento.

Domande frequenti sulla spazzola lisciante per capelli ricci

La Dyson Airstrait funziona sui capelli ricci?

Sì, sui ricci tipo 3 dà un liscio morbido in una passata per sezione, e Dyson la dichiara adatta anche a ricci e crespi. Sui tipo 4 servono sezioni sottili e spesso una rifinitura. Il confronto con Airwrap, Supersonic e Corrale è nella nostra guida ai modelli Dyson per capelli.

Meglio la spazzola lisciante o la piastra per i capelli ricci?

Per l'uso frequente è meglio uno strumento ad aria sul capello umido, perché scalda la ciocca una volta sola. La piastra dà un liscio più netto, ma su capelli asciutti e con temperature più alte: tienila per la rifinitura, non per tutto il lavoro.

Si può usare la spazzola lisciante sui ricci bagnati?

Sì, se è una spazzola ad aria o una piastra ad aria con modalità umido: è il modo per cui sono progettate. Il capello va tamponato, non gocciolante. Una spazzola a setole riscaldate, invece, si usa solo su capelli asciutti.

Quanti gradi per lisciare i capelli ricci?

Fra 140 e 160 °C per la maggior parte dei ricci; sui ricci fini o colorati si parte dall'impostazione più bassa. Gli studi collocano i prodotti di degradazione della cheratina dai 200 °C: sopra i 185 °C non c'è motivo di andare.

La spazzola lisciante rovina i ricci?

Può farlo se la usi spesso, ad alta temperatura e con molte passate: il riccio si stira in modo permanente sulle lunghezze, mentre la ricrescita torna riccia. Una passata per sezione, termoprotettore e una o due pieghe a settimana limitano il rischio.

Quanto dura il liscio sui capelli ricci?

Da uno a tre giorni con l'aria asciutta, poche ore con la pioggia o al mare. L'umidità scioglie i legami che tengono il liscio. Asciugare del tutto, fissare con l'aria fredda e un siero leggero sulle lunghezze lo fanno durare di più.

La ghd duet style va bene per i ricci crespi?

Sì, è una delle due scelte della classifica pensate per ricci folti e crespi: le piastre a bassa temperatura danno tensione mentre l'aria asciuga, e la modalità Shine Shot a 185 °C rifinisce su capello asciutto senza cambiare strumento.

Cosa ricordare prima di scegliere

Sui capelli ricci la spazzola lisciante giusta è quella che lavora sul capello umido e ti lascia scendere con il calore. Dyson Airstrait è la nostra scelta perché toglie la seconda passata di calore; ghd duet style è quella per ricci folti e crespi; BaByliss Hydro-Fusion è la più versatile per i ricci morbidi.

Il resto lo decide il tuo riccio più del marchio: sezioni sottili, una passata, aria fredda alla fine. E se un giorno vuoi ritrovare i ricci, ricordati che ogni passata di troppo li accorcia un po'.

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