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Piastra per capelli ricci: le 6 migliori per lisciare i ricci

Redazione Gloora · · 22 min di lettura Come abbiamo scelto
Ragazza dai ricci folti che passa una piastra a lamelle larghe su una ciocca riccia che diventa liscia

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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La piastra per capelli ricci giusta ha lamelle larghe, una temperatura che puoi tenere fra 160 e 190 °C e un rivestimento che scorre senza tirare. Per la maggior parte dei ricci la nostra scelta è la ghd max da 42 mm; se vuoi regolare il calore grado per grado, la Faszin in titanio.

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Qual è la migliore piastra per capelli ricci: la classifica

La migliore piastra per capelli ricci della nostra selezione è la ghd max: lamelle da 42 mm, una temperatura fissa di 185 °C che il marchio mantiene con due sensori e un rivestimento in ceramica pensato, dichiara ghd, proprio per capelli ricci, spessi o lunghi. Su un riccio folto vuol dire meno ciocche e meno passate.

Lisciare un riccio è un lavoro diverso dal lisciare un capello crespo ma dritto. Il riccio ha più massa, più punti in cui la fibra piega e una forma che la piastra deve vincere a ogni ciocca. Per questo nella classifica pesano soprattutto due cose: quanta ciocca prende la lamella in una volta e quanto in basso puoi tenere il calore. Il rivestimento viene dopo.

Questa pagina parla di lisciare i ricci. Se cerchi una piastra per fare i ricci su capelli lisci, trovi la risposta più sotto e una classifica dedicata alle piastre per le onde.

Come abbiamo selezionato

Il metodo è documentale: partiamo dal titolo del catalogo e dalle caratteristiche pubblicate dal marchio (larghezza e lunghezza delle lamelle, rivestimento, intervallo di temperatura, numero di livelli, spegnimento automatico) e le confrontiamo con ciò che gli studi indipendenti dicono sul calore e sui capelli ricci. Non attribuiamo a una piastra una specifica che il marchio non dichiara: quando manca, lo scriviamo. Il procedimento completo è nella pagina su come scegliamo i prodotti.

Larghezza delle lamelle. Sotto i 40 mm un riccio folto si divide in molte più ciocche. Le piastre larghe partono avanti.

Temperatura regolabile e punto di partenza. Una piastra che parte da 130-150 °C serve ai ricci fini o colorati; una che parte da 170 °C va bene solo su ricci spessi.

Scorrevolezza. Lamelle basculanti o flottanti e un rivestimento liscio riducono l'attrito sul riccio, che si impiglia più del capello dritto.

Sicurezza. Lo spegnimento automatico dichiarato conta su un apparecchio che lavora oltre i 200 °C.

Sono rimaste fuori le spazzole liscianti e le piastre ad aria, che sono un altro strumento, e una piastra senza fili la cui scheda colloca il prodotto fra gli asciugacapelli e dichiara 30 minuti di autonomia: pochi, per un riccio lungo e folto.

1. ghd max: la migliore per capelli ricci

La migliore per capelli ricci

ghd max, Piastra Lamelle Larghe 42 mm per Capelli Ricci, Spessi o Lunghi, Rivestimento in Ceramica Ultra Gloss

Lamelle da 42 mm: meno ciocche su ricci folti
185 °C costanti, controllati da due sensori
Bordi smussati anche per una piega mossa
Temperatura non regolabile
Troppo calore fisso per ricci fini o decolorati

La ghd max è la piastra che ghd dichiara progettata per capelli ricci, spessi o lunghi, ed è il motivo per cui è in testa qui oltre che sul podio della classifica sulle piastre per capelli crespi. Là vince perché chiude il crespo in una passata; qui per una ragione più precisa: le lamelle da 42 mm, quasi il doppio dei 24 mm della ghd Original, prendono una ciocca riccia più larga e la tengono in tensione su tutta la superficie.

La temperatura è fissa a 185 °C, controllata da una tecnologia a due zone con sensori, dichiara il marchio. Sui ricci è un pregio e un limite. Pregio: non puoi sbagliare salendo a 230 °C per fare prima, che è l'errore più comune su un riccio resistente. Limite: non puoi scendere. Se i tuoi ricci sono fini, decolorati o già sfibrati, 185 °C a ogni passaggio è più del necessario, e una piastra regolabile ti serve di più.

Le lamelle smussate permettono anche una piega mossa, il riscaldamento dichiarato è di 30 secondi e lo spegnimento automatico arriva dopo 30 minuti di inattività. Il cavo girevole è da 2,7 m. La scheda non parla di ioni: l'effetto anti-crespo è attribuito al rivestimento in ceramica Ultra Gloss.

2. Faszin 42 mm in titanio: la più regolabile

La più regolabile

Faszin Piastra per Capelli Extra Larga 42 mm in Titanio, per Capelli Spessi, Lunghi e Afro, 11 Temperature 130-230 °C

Lamelle 42 x 110 mm flottanti
11 livelli da 130 a 230 °C su display
Scheda che nomina i capelli afro
Percentuali di lucentezza non verificabili
Titanio da usare basso su ricci fini

La Faszin ha le stesse lamelle larghe della ghd max, 42 × 110 mm, ma risolve il suo limite: 11 livelli dichiarati da 130 a 230 °C, letti su un display. Su un riccio è la combinazione più utile: puoi partire basso, fare una ciocca e salire di un livello solo se non si chiude.

Il rivestimento è in titanio, con un sistema di lamelle flottanti che il marchio chiama 3D. Il titanio trasferisce il calore più in fretta della ceramica: su ricci spessi e afro accorcia il lavoro, su ricci fini va usato ai livelli bassi. La scheda nomina espressamente i capelli afro e indica il modello da 30 mm per frangia e capelli corti, un consiglio onesto che pochi marchi scrivono.

Sono dichiarazioni del marchio, e alcune non sono verificabili dal lettore: una superficie «più liscia del 150%» rispetto alla ceramica, lucentezza più alta del 23% grazie agli ioni negativi, una piega che dura fino a 48 ore. Le leggiamo per quello che sono. Ciò che conta, larghezza e regolazione, è un dato di specifica, e regge. Spegnimento automatico dopo 30 minuti, doppio voltaggio per i viaggi, cavo girevole da 2,2 m.

3. Bellissima Imetec Absolute 4XL: infrarossi e lamelle flessibili

Lamelle flessibili

Bellissima Imetec Absolute, Piastra per capelli 4XL con infrarossi e tecnologia a ioni, Ceramica e cheratina, 4 temperature

Lamelle flessibili che seguono la ciocca
Indicata dal marchio anche per capelli afro
Autospegnimento dopo 60 minuti
Parte da 170 °C: alta per ricci fini
Misure delle lamelle non dichiarate

La Absolute di Bellissima è una piastra larga, che il marchio indica per capelli crespi, folti e afro. Ha due caratteristiche che la distinguono: le lamelle flessibili, che si adattano alla ciocca invece di schiacciarla in un punto, e la tecnologia a infrarossi abbinata agli ioni.

Sui ricci le lamelle flessibili hanno un senso concreto. Una ciocca riccia non è piatta: ha spessori diversi lungo la larghezza, e una lamella rigida preme dove la ciocca è più alta e scivola dove è più bassa. Una lamella che cede alla pressione distribuisce il contatto in modo più uniforme, e il riccio si chiude in meno passate.

Il limite sta nel punto di partenza: 4 temperature, 170, 185, 210 e 230 °C. Per ricci spessi è un intervallo giusto, per ricci fini manca il gradino basso. La scheda non dichiara le misure delle lamelle, solo la sigla «4XL»: per confrontarla con le altre ti serve un dato che il marchio non dà. Rivestimento in ceramica e cheratina, autospegnimento dopo 60 minuti, cavo da 2,5 m e una beauty bag nella confezione.

4. Bellissima Imetec XL Ion: le lamelle più larghe

Le lamelle più larghe

Bellissima Imetec XL Ion, Piastra per capelli larga 150-230 °C con ionizzatore, Ceramica e cheratina, 5 temperature

Lamelle 110 x 45 mm dichiarate
5 temperature, la più bassa a 150 °C
Calore costante lungo la passata
Lamelle rigide, chiedono sezioni precise
Spegnimento automatico non dichiarato

Fra le piastre di questa lista, la XL Ion ha le lamelle più larghe dichiarate: 110 × 45 mm. Su un riccio lungo e folto è il dato che riduce di più il numero di ciocche, e la scheda la indica proprio per capelli lunghi, folti e crespi.

Le temperature sono 5: 150, 170, 185, 210 e 230 °C. Il gradino a 150 °C la rende più adatta della Absolute a ricci medi o colorati. Il rivestimento è in ceramica Diamond e cheratina, con una funzione ionica che il marchio chiama Ion Care e un controllo che mantiene la temperatura costante lungo la passata.

Perché sta sotto la Absolute: non ha lamelle flessibili né infrarossi, e su un riccio stretto la lamella rigida e larga chiede più attenzione nel dividere le sezioni. Perché sta sopra la Corioliss: più superficie, una scheda più chiara sull'uso. La scheda non dichiara lo spegnimento automatico, un dato che su una piastra da 230 °C vorremmo leggere.

5. Corioliss WIDE: titanio che parte da 130 °C

Titanio da 130 °C

Corioliss WIDE, Piastra per capelli professionale larga in titanio con controllo della temperatura

6 livelli da 130 a 230 °C
Lamelle basculanti 10 x 4 cm
Riscaldamento dichiarato in 20 secondi
Nanoparticelle senza misure pubblicate
Lamelle meno larghe delle prime tre

La Corioliss WIDE è una piastra professionale in titanio lucido con lamelle basculanti da 10 × 4 cm. Il marchio la presenta per lisciare e per creare onde e ricci. Le temperature sono 6, a intervalli fissi: 130, 150, 170, 190, 210 e 230 °C, con riscaldamento dichiarato in 20 secondi.

Ha il gradino più basso della lista insieme alla Faszin, ed è il motivo per cui ci piace su ricci fini o trattati: 130 °C su una ciocca sottile possono bastare, e ogni grado in meno è un ciclo di calore più leggero per il riccio che vuoi conservare.

La scheda cita anche una nanotecnologia con particelle d'argento e un sistema di calore a infrarossi, senza dire cosa misurano né come. Sono descrizioni del marchio: non le pesiamo. Spegnimento dopo 60 minuti di inattività, doppio voltaggio, cavo girevole. Lamelle da 40 mm: appena sotto le tre più larghe, ma ben sopra una piastra standard.

6. ghd Original: per ricci morbidi, e per fare i ricci

Per ricci morbidi e per arricciare

ghd Original, Piastra Professionale in Ceramica, 24 mm, per tutti i capelli, Lamelle con Rivestimento Glossy

Fusto arrotondato per onde e ricci
Lamelle strette per frangia e capelli corti
Lamelle basculanti
24 mm: il doppio delle ciocche su ricci folti
Temperatura di lavoro non dichiarata

La ghd Original è la scelta della classifica sui capelli crespi, e qui sta più in basso per una ragione sola: le lamelle sono da 24 mm. Su un riccio lungo e folto vuol dire circa il doppio delle ciocche rispetto a una 42 mm, e quindi il doppio delle passate complessive.

Funziona bene in due casi. Il primo: ricci morbidi o onde, su capelli corti o medi, dove una lamella stretta arriva vicino alla radice e lavora la frangia. Il secondo: se ogni tanto vuoi anche fare i ricci, perché il fusto arrotondato, dichiara il marchio, serve proprio a creare onde naturali o ricci definiti ruotando il polso a metà passaggio.

La temperatura non è regolabile e la scheda non dichiara il valore di lavoro: dice solo che il calore è distribuito su un'unica zona. Riscaldamento in 30 secondi, cavo da 2,7 m, lamelle basculanti. Il marchio raccomanda di usarla sui capelli asciutti, ed è una regola che vale per tutte, come vedremo.

Le 6 piastre per capelli ricci a confronto

La tabella confronta lamelle, rivestimento e temperature dichiarate delle sei piastre. L'ultima colonna è la nostra lettura di ciò che la scheda non dice: dove un dato non c'è, scriviamo «non dichiarato».

PiastraLamelle (dato del marchio)RivestimentoTemperatureRicci per cui ha sensoCosa non dichiara
ghd max42 mm, smussateCeramica Ultra Gloss185 °C fissiRicci spessi e lunghiUna regolazione per ricci fini
Faszin 42 mm42 × 110 mm, flottantiTitanio130-230 °C, 11 livelliTutti, afro compresiCome sono misurate le percentuali di lucentezza
Bellissima Absolute«4XL», flessibiliCeramica e cheratina170-230 °C, 4 livelliRicci spessi, folti, afroMisure delle lamelle
Bellissima XL Ion110 × 45 mmCeramica Diamond e cheratina150-230 °C, 5 livelliRicci lunghi e foltiSpegnimento automatico
Corioliss WIDE100 × 40 mm, basculantiTitanio130-230 °C, 6 livelliRicci fini o trattatiCosa fanno le particelle d'argento
ghd Original24 mm, basculantiCeramica glossyNon dichiarato, nessuna regolazioneRicci morbidi, capelli cortiTemperatura di lavoro

Due letture veloci. Se hai ricci spessi e non vuoi pensarci, la ghd max. Se i tuoi ricci sono fini, colorati o li vuoi conservare nei giorni in cui non stiri, ti serve una piastra che scende a 130-150 °C: Faszin, Corioliss o XL Ion.

Perché i capelli ricci chiedono una piastra diversa

Un capello riccio è una fibra a sezione ovale che si avvolge su se stessa: ogni curva è un punto in cui la cuticola si solleva e la fibra è più fragile. Lisciarlo vuol dire tenerlo dritto col calore abbastanza a lungo da fissare la forma, e più stretto è il riccio, più lavoro serve.

Più curve, più punti fragili

Khumalo e colleghi, dermatologi dell'Università di Oxford, hanno osservato al microscopio oltre 2.000 capelli di 12 volontari africani mai trattati chimicamente, confrontandoli con capelli europei e asiatici (Journal of the American Academy of Dermatology, 2000). I capelli a spirale stretta mostravano nodi nel 10-16% dei casi, contro lo 0,15% degli altri, e segni di rotture ripetute del fusto.

Lo studio riguarda la pettinatura, non la piastra, ma dice una cosa che vale per lo styling: un riccio stretto si spezza più facilmente quando lo si tira. Una piastra con lamelle che strattonano la ciocca, o una passata fatta su un nodo non sciolto, aggiunge trazione dove la fibra è già debole. Per questo nei criteri pesano lamelle basculanti o flessibili e una ciocca pettinata prima di stirarla.

Ricci e crespo: perché il liscio non dura

Il riccio lisciato tende a tornare. Il calore della piastra modifica in modo temporaneo i legami a idrogeno della cheratina; l'acqua, anche quella dell'umidità nell'aria, li riapre. È il motivo per cui una piega liscia su un riccio dura un giorno con la pioggia e tre col secco. La piastra migliore non cambia questo meccanismo: lo rende solo più rapido da ottenere senza alzare troppo il calore.

Lamelle larghe o strette: quanto conta la larghezza sui ricci

Sui capelli ricci folti la larghezza delle lamelle è il dato che cambia di più il lavoro: una piastra da 42-45 mm prende una ciocca quasi doppia rispetto a una da 24 mm, e riduce le passate complessive. Su capelli corti o frangia, invece, una lamella stretta arriva dove quella larga non entra.

Ogni passata in meno è un ciclo di calore in meno sulla fibra, ed è il motivo per cui le tre piastre in cima alla classifica sono larghe. Ma la larghezza ha un rovescio: una ciocca larga va divisa bene, altrimenti il centro si chiude e i bordi restano ricci.

Lamelle da 40-45 mm

Vanno su ricci lunghi oltre le spalle, folti o spessi, e sui ricci afro quando li vuoi lisciare tutti. Ghd max, Faszin, Bellissima XL Ion e Corioliss WIDE stanno qui. Il consiglio pratico: anche con lamelle larghe, la ciocca non deve superare i 3-4 cm di larghezza e un dito di spessore.

Lamelle da 24-30 mm

Vanno su ricci morbidi, onde, capelli corti o medi e frangia. Sono anche le uniche con cui si lavora vicino alla radice senza toccare la pelle. La ghd Original è qui; Faszin produce un modello da 30 mm che il marchio stesso consiglia per frangia e capelli corti.

Bordi smussati o arrotondati

Servono se vuoi una piega mossa, o se lisci i ricci ma vuoi le punte leggermente girate. Ghd max e ghd Original li hanno; sono anche la condizione per usare la piastra per fare i ricci, di cui parliamo più sotto.

Temperatura della piastra per capelli ricci: quanto alta serve

Per lisciare capelli ricci servono fra 160 e 190 °C sulla maggior parte dei capelli; i ricci fini o colorati si chiudono spesso a 140-160 °C, i ricci afro e molto spessi possono chiedere 200-210 °C. Oltre i 200 °C il danno alla cheratina cresce, e una temperatura alta non sostituisce una ciocca sottile.

Non esiste un numero giusto per tutti: esiste il numero più basso con cui la tua ciocca si chiude in una o due passate lente. La tabella qui sotto è un punto di partenza, non una prescrizione.

Tipo di riccioDa dove partireFino aLamelle
Onde e ricci morbidi, fini140 °C160 °C24-30 mm
Ricci colorati o decolorati140 °C170 °CIndifferente, regolabile
Ricci medi, capello normale160 °C185 °CLarghe se lunghi
Ricci stretti e spessi180 °C200 °C40-45 mm
Ricci afro (coily)185 °C210 °C40-45 mm, ciocche minuscole

Il riccio che non torna più

Qui c'è il dato che pesa di più per chi liscia i ricci spesso. Dussaud e colleghi (Journal of Cosmetic Science, 2013) hanno costruito una piastra automatica e stirato capelli ricci sani fra 120 e 175 °C, lavandoli fra un ciclo e l'altro. Dopo passaggi ripetuti il riccio non tornava più: lo stiramento diventava irreversibile, in funzione della temperatura e del numero di cicli. Gli autori lavorano per un produttore di siliconi, e lo studio misura anche il loro effetto, che migliora la qualità del liscio ma non frena il danno.

Tradotto per te: se stiri i ricci ogni giorno, anche a temperature che sembrano basse, il riccio si perde un po' alla volta. Gli autori indicano circa 154 °C come soglia di compromesso fra rapidità e integrità del capello. Se vuoi tornare riccia nei giorni senza piastra, stira meno spesso, e scegli una piastra che ti permetta di stare vicina a quella soglia.

Oltre i 200 °C

Zhou e colleghi (Journal of Cosmetic Science, 2011) ricordano che le piastre lavorano spesso oltre i 200 °C e misurano cosa succede alla cheratina: la proteina cambia struttura, il capello trattiene meno acqua e si spezza di più quando lo pettini. Sui ricci, che di partenza trattengono meno acqua lungo il fusto, è il danno che si vede come punte secche e riccio sfilacciato.

Ceramica o titanio sui ricci

Il titanio trasferisce il calore più in fretta, e su ricci spessi e afro accorcia la passata. La ceramica scalda in modo più graduale e perdona di più su ricci fini. Non è una regola di qualità: è una regola d'uso. Con il titanio, parti un livello più in basso di quanto faresti con la ceramica.

Termoprotettore e capelli asciutti: le due regole che contano

Prima della piastra i capelli ricci devono essere asciutti del tutto e protetti da un termoprotettore: sono le due regole che riducono di più il danno, più della scelta fra ceramica e titanio. Un riccio umido sotto la piastra fa bollire l'acqua dentro la fibra.

Mai sui capelli umidi

Savitha e colleghi, dermatologi del Bangalore Medical College (International Journal of Trichology, 2011), descrivono il caso di una ragazza di 22 anni con capelli secchi e fragili da due settimane: aveva usato la piastra due volte su capelli bagnati. Al microscopio il fusto era pieno di bolle d'aria, il cosiddetto bubble hair. È un singolo caso clinico, non uno studio su molte persone, ma il meccanismo è chiaro: l'acqua dentro il capello vaporizza e lo gonfia dall'interno.

Sui ricci il rischio è più alto di quanto sembri, perché un riccio folto resta umido dentro anche quando la superficie è asciutta. Le piastre che sfrigolano o fanno vapore al primo passaggio ti stanno dicendo che la ciocca non era pronta.

Cosa fa davvero un termoprotettore

Lo studio di Zhou citato sopra ha misurato alcuni polimeri applicati prima della piastra: proteggevano la struttura della cheratina, aiutavano il capello a recuperare e trattenere l'acqua e riducevano la rottura alla pettinatura. Gli autori lavorano per un'azienda che produce polimeri cosmetici: il risultato riguarda quei polimeri, non ogni spray in commercio.

La regola che ne viene è semplice: un termoprotettore con polimeri filmogeni dichiarati, sul capello asciutto e districato, ciocca per ciocca. Non serve abbondare: serve che arrivi su tutta la lunghezza. Sui ricci, che tendono a seccarsi, un olio leggero sulle punte dopo la piastra completa il lavoro: lo trovi fra gli oli per capelli ricci.

Piastra per capelli ricci afro e molto crespi

Per ricci afro e molto stretti (tipo 4) servono lamelle larghe con regolazione fino a 200-210 °C, ciocche molto sottili e un passaggio preliminare col phon o la spazzola: lisciare un riccio afro direttamente dal naturale con la sola piastra richiede troppe passate.

Lavorare in sezioni minuscole

Sul riccio afro la larghezza delle lamelle aiuta, ma la ciocca deve restare sottile: 2-3 cm, meno spessa di un dito. Una ciocca troppo carica si chiude fuori e resta riccia dentro, e la tentazione è alzare il calore. Meglio dividere di più. Faszin e Bellissima Absolute sono le due piastre la cui scheda nomina espressamente i capelli afro.

Prima il phon, poi la piastra

Il passaggio che fa la differenza è il primo: asciugare i ricci in tensione, con una spazzola o il pettine del phon, prima di toccarli con la piastra. La piastra poi rifinisce, invece di fare tutto il lavoro. Se preferisci un passaggio solo e meno calore diretto, guarda le spazzole liscianti per capelli ricci: lisciano meno a fondo, ma con meno trazione.

Districare sempre prima

Lo studio di Khumalo ha mostrato quanto spesso un riccio afro faccia nodi. Una piastra passata su un nodo lo stringe e lo spezza. Districa ogni ciocca con un pettine a denti larghi prima di stirarla, e parti sempre dalla radice verso le punte.

Come lisciare i capelli ricci con la piastra, passo per passo

Lisciare i ricci bene si fa in quattro passaggi: capelli lavati e asciugati in tensione, termoprotettore, sezioni sottili con una passata lenta a temperatura bassa, e un prodotto leggero alla fine. La piastra conta, ma l'ordine dei passaggi conta di più.

1. Lava e asciuga

Uno shampoo delicato e un balsamo che districhi preparano il riccio: un capello districato scorre sotto le lamelle senza impigliarsi. Poi asciuga del tutto, in tensione se vuoi un liscio più netto. I prodotti per il lavaggio li trovi nella guida completa ai capelli ricci.

2. Proteggi e dividi

Termoprotettore su tutta la lunghezza, poi dividi i capelli in quattro sezioni grandi fermate con le pinze. Lavora una sezione alla volta, partendo dalla nuca, con ciocche di 3-4 cm.

3. Una passata lenta, non tre veloci

Parti dalla temperatura più bassa della tua tabella. Chiudi la ciocca vicino alla radice e scendi lentamente, in 4-5 secondi per una ciocca di lunghezza media. Se la ciocca resta riccia, ripassa una volta; se serve una terza passata, la ciocca era troppo grossa, non la temperatura troppo bassa.

4. Fissa e mantieni

Lascia raffreddare ogni ciocca prima di toccarla: il liscio si fissa mentre il capello torna a temperatura ambiente. Una goccia d'olio sulle punte, niente acqua fino al lavaggio successivo. Di notte, una federa liscia o una cuffia aiutano il liscio a durare un giorno in più.

Piastra per fare i ricci: si può usare la stessa?

Sì, ma non tutte le piastre funzionano: per fare i ricci con la piastra servono lamelle strette (24-30 mm) e bordi arrotondati, che permettono di ruotare la ciocca senza segnarla. Le piastre larghe da 42-45 mm sono fatte per lisciare e creano al massimo un'onda morbida.

Nella nostra lista la ghd Original è quella pensata anche per questo: il marchio dichiara il fusto arrotondato per onde naturali o ricci definiti, ruotando il polso a metà passaggio. La ghd max, con i bordi smussati, fa una piega mossa ma non un riccio. Se il tuo obiettivo principale è arricciare, non lisciare, la classifica giusta è quella delle piastre per onde e ricci.

La tecnica di base: ciocca sottile, piastra vicino alla radice, mezzo giro del polso, discesa lenta mentre la piastra resta girata. Più giri il polso, più stretto viene il riccio.

Quando una piastra non è la scelta giusta per i ricci

Una piastra non è la scelta giusta se vuoi tenere i ricci e lisciarli solo ogni tanto con poco danno, se i tuoi ricci sono decolorati e già spezzati, o se stiri ogni giorno: in questi casi conviene un phon con spazzola, una piastra a vapore o semplicemente stirare meno spesso.

Lo studio di Dussaud dice che il riccio si perde coi cicli. Se ami i tuoi ricci e vuoi solo una piega liscia per un evento, una volta ogni tanto va bene con qualunque piastra di questa lista. Se invece la piastra diventa quotidiana, prima o poi il riccio naturale non torna più com'era, e nessuna maschera lo ricostruisce.

Sui ricci molto danneggiati la scelta più prudente è un apparecchio che scalda meno a contatto: le piastre a vapore lavorano a temperature dichiarate più basse, con un liscio meno netto ma meno stress sulla fibra. E se vuoi esaltare il riccio invece di cancellarlo, il lavoro si sposta su diffusore, balsamo e gel.

Domande frequenti sulla piastra per capelli ricci

Qual è la migliore piastra per capelli ricci e crespi?

Per ricci e crespi la nostra scelta è la ghd max: lamelle da 42 mm e 185 °C fissi, pensata dal marchio per capelli ricci e spessi. Se vuoi regolare la temperatura, la Faszin da 42 mm in titanio va da 130 a 230 °C in 11 livelli.

Quale piastra scegliere per capelli ricci e crespi?

Scegli lamelle larghe (40-45 mm) se i ricci sono lunghi o folti, strette (24-30 mm) se sono corti o morbidi. Poi una temperatura regolabile che parta da 130-150 °C se i ricci sono fini o colorati, e lamelle basculanti o flessibili che non tirino la ciocca.

A che temperatura usare la piastra sui capelli ricci?

Fra 160 e 190 °C per la maggior parte dei ricci; 140-160 °C per ricci fini o colorati; fino a 200-210 °C per ricci afro e molto spessi. Parti dal livello più basso e sali solo se la ciocca non si chiude in due passate.

Meglio una piastra in titanio o in ceramica per i capelli ricci?

Il titanio scalda più in fretta e conviene su ricci spessi e afro; la ceramica è più graduale e perdona di più su ricci fini o trattati. Con il titanio, imposta un livello più in basso di quanto faresti con la ceramica.

La piastra fa perdere i ricci?

Sì, se la usi spesso. In uno studio sul Journal of Cosmetic Science capelli ricci stirati ripetutamente fra 120 e 175 °C perdevano il riccio in modo irreversibile, in funzione di temperatura e numero di cicli. Stirare ogni tanto non ha lo stesso effetto.

Serve il termoprotettore prima della piastra sui ricci?

Sì, sempre, sui capelli asciutti. In uno studio sul Journal of Cosmetic Science alcuni polimeri usati nei termoprotettori hanno ridotto il danno alla cheratina e la rottura alla pettinatura. E mai la piastra sui ricci ancora umidi: l'acqua dentro la fibra vaporizza e forma bolle che rendono il capello fragile.

Si può usare la piastra per fare i ricci?

Sì, con una piastra stretta a bordi arrotondati, come la ghd Original da 24 mm: si chiude la ciocca, si ruota il polso di mezzo giro e si scende lentamente. Le piastre larghe da 42-45 mm creano al massimo un'onda morbida.

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