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Migliore piastra per capelli crespi: 8 piastre a confronto

Redazione Gloora · · 22 min di lettura Come abbiamo scelto
Mani che passano una piastra su una ciocca di capelli crespi che diventa liscia e lucida

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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La migliore piastra per capelli crespi è quella che chiude la ciocca in una sola passata a una temperatura che puoi controllare, e per la maggior parte dei capelli crespi è la ghd Original. Abbiamo messo a confronto otto piastre in ceramica, ceramica e tormalina e titanio, leggendo cosa dichiarano i marchi su rivestimento, ioni e temperature.

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Qual è la migliore piastra per capelli crespi: la classifica

La migliore piastra per capelli crespi della nostra selezione è la ghd Original: lamelle in ceramica basculanti, calore distribuito su un'unica zona e nessuna manopola da sbagliare. La Remington S7710 Triplo Ione è la scelta per chi vuole regolare la temperatura, la BaByliss ST482E quella in titanio per capelli spessi.

Una definizione prima della lista. Il crespo non è un tipo di capello: è un capello la cui superficie non sta piatta. Le scaglie della cuticola si sollevano, le fibre si separano, assorbono l'umidità dell'aria in modo irregolare e ognuna prende una direzione diversa. Una piastra lavora su due fronti: il calore rende la fibra modellabile e la fissa distesa, la pressione delle lamelle allinea le fibre fra loro. Il rivestimento e gli ioni decidono quanto liscia scorre la lamella e quanta elettricità statica resta sulla ciocca alla fine della passata.

Se il crespo ti accompagna anche nei giorni in cui non usi la piastra, la guida su capelli crespi: rimedi e routine spiega lavaggio, balsamo e asciugatura. Qui scegliamo lo strumento.

Come abbiamo selezionato

Il metodo è documentale: confrontiamo ciò che i marchi dichiarano e le evidenze pubblicate sul danno da calore, e lo spieghiamo per esteso nella pagina su come scegliamo i prodotti. Per questa classifica abbiamo tenuto solo piastre lisce, senza vapore, e le abbiamo confrontate su cinque criteri:

  • Rivestimento delle lamelle: ceramica, ceramica con tormalina, titanio o titanio-ceramica. Lo prendiamo dal titolo e dalla scheda del produttore.
  • Funzione ionica: la consideriamo presente solo se il marchio la dichiara.
  • Controllo della temperatura: quante impostazioni, che intervallo, se c'è un sensore. Le temperature che citiamo sono dati del produttore, non misure nostre.
  • Lamelle: larghezza, lunghezza, se sono flottanti o basculanti. Su un capello crespo e folto contano quanto il rivestimento.
  • Cosa la scheda non dice: temperatura non indicata, dati incoerenti fra titolo e descrizione, accessori assenti.

Abbiamo escluso le piastre a vapore, che hanno una pagina loro, e le piastre già presenti nelle nostre classifiche delle professionali e delle economiche: questa pagina allarga la scelta, non la ripete.

1. ghd Original: la nostra scelta

È la piastra che fa meno domande a chi la usa. La ghd Original ha lamelle in ceramica con un rivestimento che il marchio chiama glossy, larghe 24 mm, basculanti, e una tecnologia Single Zone che secondo ghd distribuisce il calore in modo uniforme su tutta la lamella. Si scalda in 30 secondi e si usa solo su capelli asciutti.

Perché la mettiamo davanti a modelli con più funzioni: sul capello crespo l'errore più comune è alzare la temperatura per compensare una lamella che non scorre o che scalda a chiazze. Una lamella che scalda in modo uniforme ti fa chiudere la ciocca con meno passate, ed è il numero di passate, prima ancora della temperatura, a decidere quanto calore prende il capello in un anno. Il fusto arrotondato permette anche onde morbide, utile se il crespo lo vuoi domare senza stirare tutto.

Cosa non dice: la scheda non indica la temperatura di lavoro e non prevede regolazioni. Sui capelli fini e crespi è un limite reale, perché non puoi scendere. Funzione ionica non dichiarata.

La nostra scelta

ghd Original Piastra Professionale in Ceramica 24 mm

Calore distribuito in modo uniforme (Single Zone)
Lamelle basculanti in ceramica glossy
Fusto arrotondato anche per onde
Temperatura non regolabile
Funzione ionica non dichiarata

2. Remington S7710 Triplo Ione: la più regolabile

Remington dichiara per questa piastra tre cose che sul crespo contano: un sistema a triplo ione per ridurre crespo ed elettricità statica, lamelle in ceramica Ultra con tormalina, e un display con 9 impostazioni da 150 a 230 °C, con memoria dell'ultima temperatura e blocco. Le lamelle sono flottanti e lunghe 110 mm, quindi lavorano bene su capelli lunghi o folti.

È la scelta giusta se i tuoi capelli sono crespi ma non tutti uguali: lunghezze più rovinate delle radici, frangia più fine del resto. Con nove gradini puoi trovare la temperatura più bassa che chiude la tua ciocca e restarci, e la memoria evita di ripartire ogni volta dal massimo. Il marchio avverte che il generatore di ioni fa un leggero ronzio durante l'uso: è normale.

Il limite: la funzione turbo porta la piastra in alto in un attimo, ed è facile abusarne. Usala solo per le ciocche che resistono, non come impostazione di partenza.

La più regolabile

Remington S7710 Piastra Triplo Ione in Ceramica e Tormalina

Triplo ione contro crespo e statica (dichiarato)
9 temperature da 150 a 230 °C con memoria
Lamelle flottanti da 110 mm
Funzione turbo facile da abusare
Larghezza delle lamelle non dichiarata

3. BaByliss ST482E Straight & Curl Brilliance: la migliore in titanio

È l'unica della selezione con lamelle in titanio da 28 mm, abbinate a una funzione ionica anti-crespo dichiarata da BaByliss. Il titanio scalda in fretta e trasferisce calore in modo energico: il marchio parla di capelli lisci «dalla prima passata» e di riscaldamento in 15 secondi. L'esterno è in acciaio curvo, pensato per arricciare oltre che stirare.

Il titanio è il rivestimento per i capelli crespi e spessi, quelli che con una ceramica chiedono tre passate per ciocca: una passata energica al posto di tre lente è meno calore totale. Sui capelli fini o decolorati va usato basso, e lo dice lo stesso produttore nella scheda.

Cosa non torna: il titolo del prodotto indica 5 temperature «fino a 235 °C», la descrizione «da 150 a 230 °C». Uno dei due dati è sbagliato e la scheda non dice quale.

La migliore in titanio

BaByliss ST482E Straight and Curl Brilliance in Titanio

Lamelle in titanio da 28 mm
Funzione ionica anti-crespo dichiarata
Esterno curvo per liscio e mosso
Intervallo di temperatura incoerente fra titolo e scheda
Poco indulgente su capelli fini

4. ghd max: per capelli crespi, ricci e lunghi

La ghd max è la versione con lamelle larghe 42 mm, che ghd indica per capelli ricci, spessi o lunghi. Il rivestimento è in ceramica Ultra Gloss con effetto anti-crespo dichiarato, e la tecnologia Dual-Zone con sensori mantiene secondo il marchio una temperatura di styling di 185 °C. Dopo 30 minuti di inattività si spegne da sola.

Su una chioma voluminosa e crespa la larghezza fa la differenza: prendi ciocche più grandi, finisci prima e ogni ciocca passa meno volte sotto il calore. Su capelli corti o caschetti, invece, 42 mm sono troppi: non arrivi alla radice e non puoi fare onde.

Il limite è lo stesso della Original: una sola temperatura, senza regolazione. Su capelli fini non è la scelta giusta.

Per capelli spessi e lunghi

ghd max Piastra Lamelle Larghe 42 mm

Lamelle larghe 42 mm, meno ciocche da stirare
Ceramica Ultra Gloss anti-crespo dichiarata
Sensori Dual-Zone a 185 °C
Nessuna regolazione della temperatura
Troppo larga per capelli corti

5. Philips Serie 5000 BHS530: il sensore che corregge la temperatura

Philips punta su un sensore termico chiamato ThermoShield, che secondo il marchio regola la temperatura durante la piega per proteggere il capello dal calore, e su un trattamento a doppia ionizzazione per lucentezza e controllo del crespo. Le lamelle sono flessibili, in ceramica arricchita con olio di argan, e in confezione c'è un tappetino termoresistente.

È la piastra per chi teme di esagerare: il sensore lavora sulla temperatura reale della lamella, non solo su quella impostata. Le percentuali della scheda (stiratura più veloce del 50%, lamelle più scorrevoli del 35%) hanno note che rimandano a confronti interni Philips, non pubblicati nella scheda.

Cosa non dichiara: l'intervallo di temperatura e il numero di impostazioni. Per una piastra che vende il controllo del calore, è il dato che manca.

Sensore di temperatura

Philips Serie 5000 BHS530 Piastra ThermoShield agli Ioni

Sensore ThermoShield che regola il calore
Doppia ionizzazione dichiarata
Tappetino termoresistente incluso
Intervallo di temperatura non dichiarato
Percentuali di scheda senza protocollo pubblicato

6. BaByliss Hydro Fusion ST573E: la ionica più delicata

BaByliss dichiara per la Hydro Fusion una doppia funzione ionica anti-crespo, lamelle in ceramica con riscaldamento Advanced Ceramic e 5 temperature da 140 a 230 °C. È l'unica della lista che parte da 140 °C, ed è il dettaglio che la rende interessante per capelli fini e crespi, colorati o decolorati.

Spegnimento automatico, spia che segnala la temperatura raggiunta, cavo da 2,5 metri: è una piastra pensata per l'uso quotidiano senza pensieri. La colloca più in basso il confronto con le prime cinque: lamelle più corte e meno raffinate sulla distribuzione del calore dichiarata.

Cosa non dichiara: larghezza e lunghezza delle lamelle.

Per capelli fini e crespi

BaByliss ST573E Hydro Fusion Piastra Ionica Anti-crespo

Parte da 140 °C, la più bassa della selezione
Doppia funzione ionica anti-crespo
Spegnimento automatico
Misure delle lamelle non dichiarate
Solo 5 livelli di temperatura

7. Remington S3500 Ceramic Straight: ceramica e tormalina

È la ceramica e tormalina più semplice della selezione. Remington dichiara un rivestimento antistatico che rispetto alla propria ceramica standard offre «4 volte più protezione», meno elettricità statica e una brillantezza setosa; lamelle sottili flottanti da 110 mm; una ghiera con 8 temperature da 150 a 230 °C; riscaldamento in 15 secondi.

Le lamelle sottili sono un vantaggio su frange, capelli corti e radici: arrivi vicino alla cute senza toccarla. Il blocco delle lamelle e la custodia resistente al calore la rendono comoda anche in viaggio.

Cosa non dichiara: come è stato misurato il «4 volte più protezione». Il confronto è con un altro rivestimento Remington, non con il capello.

Lamelle sottili

Remington S3500 Ceramic Straight in Ceramica e Tormalina

Rivestimento antistatico ceramica e tormalina
8 temperature da 150 a 230 °C
Lamelle sottili, comode su frange e radici
Protezione 4x misurata solo contro un altro rivestimento Remington
Nessuna funzione ionica

8. BaByliss Midnight Luxe 2516PE: titanio e ceramica

Le lamelle flottanti sono in titanio-ceramica, un ibrido che unisce la velocità del titanio alla scorrevolezza della ceramica. BaByliss dichiara 3 impostazioni di temperatura fino a 235 °C, riscaldamento in 30 secondi, spegnimento dopo un'ora, multivoltaggio e tappetino termoresistente.

È una buona scelta per capelli crespi di spessore medio che vogliono un liscio rapido. Chiude la classifica perché con solo tre gradini il controllo è grossolano: sui capelli delicati il salto fra un livello e l'altro è ampio.

Cosa non dichiara: le temperature intermedie e una funzione ionica.

Titanio e ceramica

BaByliss 2516PE Midnight Luxe Piastra in Titanio-Ceramica

Lamelle flottanti in titanio-ceramica
Multivoltaggio, adatta ai viaggi
Tappetino termoresistente incluso
Solo 3 livelli di temperatura
Funzione ionica non dichiarata

Le 8 piastre per capelli crespi a confronto

La tabella mette in fila rivestimento, ioni, temperature dichiarate e lamelle delle otto piastre, con una colonna su ciò che la scheda del produttore non dice. Le temperature sono dati del marchio: dove la scheda non le riporta, scriviamo «non dichiarato».

PiastraRivestimentoIoni dichiaratiTemperature (dato del produttore)LamelleCosa non dichiara
ghd OriginalCeramica glossyNoNon dichiarato, nessuna regolazione24 mm, basculantiTemperatura di lavoro
Remington S7710Ceramica Ultra con tormalinaSì, triplo ione150-230 °C, 9 livelli110 mm, flottantiLarghezza delle lamelle
BaByliss ST482ETitanioSì150-230 °C (titolo: fino a 235 °C), 5 livelli28 mmQuale dei due intervalli è giusto
ghd maxCeramica Ultra GlossNo (anti-crespo dichiarato)185 °C fissi42 mmUna regolazione per capelli fini
Philips BHS530Ceramica con olio di arganSì, doppiaNon dichiaratoFlessibiliIntervallo e livelli di temperatura
BaByliss ST573ECeramicaSì, doppia140-230 °C, 5 livelliNon dichiaratoMisure delle lamelle
Remington S3500Ceramica e tormalinaNo (antistatico dichiarato)150-230 °C, 8 livelli110 mm, sottili, flottantiCome è misurata la «protezione 4x»
BaByliss 2516PETitanio-ceramicaNoFino a 235 °C, 3 livelliFlottantiTemperature intermedie

Due letture della Redazione. La prima: solo quattro piastre su otto dichiarano una funzione ionica, e nessun marchio pubblica nella scheda una misura degli ioni emessi o del crespo ridotto. La seconda: le due ghd non si regolano. È una scelta di progetto, non una mancanza: ghd lavora a una temperatura che ritiene sufficiente per tutti, e su capelli spessi funziona. Su capelli fini e crespi preferisci una piastra che scende sotto i 160 °C.

Se le otto non ti bastano, la classifica delle piastre per capelli professionali confronta i modelli da salone e quella delle piastre per capelli economiche le alternative di fascia bassa: nessun modello si ripete fra le tre pagine.

Perché i capelli diventano crespi e cosa può fare una piastra

Il crespo nasce da una cuticola sollevata e da fibre che non stanno allineate: l'umidità dell'aria entra in modo irregolare e ogni capello si gonfia per conto suo. La piastra allinea e fissa le fibre per qualche ora, ma non ripara la cuticola: il crespo torna con il primo lavaggio o la prima giornata umida.

Per questo una piastra non è una cura, è uno strumento di piega. Il risultato dura finché il capello non incontra di nuovo acqua: pioggia, sudore, vapore della doccia. Su un capello già danneggiato dura meno, perché la cuticola aperta riassorbe l'umidità più in fretta.

Umidità e attrito: cosa misura lo studio sul crespo

Che l'umidità faccia aumentare il crespo lo sanno tutti, ma è stato misurato poco. Uno studio di Skedung e colleghi, pubblicato su Perception nel 2021, ha confrontato capelli ricci e lisci a diverse temperature e umidità: sui capelli ricci le variazioni di umidità cambiano in modo sproporzionato il crespo percepito al tatto, perché cambia l'attrito della fibra. Gli autori sono in gran parte ricercatori di L'Oréal Research and Innovation, e lo diciamo: lo studio non misura nessun prodotto, ma il finanziatore vende prodotti anticrespo.

La conseguenza pratica: sui ricci crespi l'effetto liscio è più fragile che sui capelli mossi. Se vivi in una città umida, la piastra va accompagnata da un prodotto che sigilla, non solo dal calore.

Cosa fanno gli ioni, e cosa non si può verificare

Le piastre ioniche promettono di neutralizzare l'elettricità statica che fa «volare» i capelli dopo la stiratura. Il principio è plausibile: lo strofinio delle lamelle carica le fibre, e fibre con la stessa carica si respingono. Ma nessuna delle schede che abbiamo letto pubblica una misura degli ioni emessi o del crespo ridotto. Leggi la funzione ionica come un vantaggio di finitura, non come la ragione per pagare una piastra di più.

Ceramica, tormalina o titanio: quale rivestimento per capelli crespi

La ceramica scalda in modo uniforme ed è la scelta più versatile; la ceramica con tormalina aggiunge una finitura antistatica; il titanio scalda più in fretta e più forte, ed è adatto ai capelli crespi spessi o molto voluminosi. Sui capelli fini e crespi il titanio va usato a temperature basse.

Il rivestimento conta meno di quanto dica la scatola, e più di quanto pensi chi compra solo guardando la temperatura massima. È la superficie che tocca il capello: decide se la lamella scorre o tira, e se il calore arriva alla ciocca in modo uniforme o a chiazze.

Ceramica

La ceramica trasferisce il calore in modo graduale e uniforme. È il rivestimento di base delle ghd, della Philips e della BaByliss Hydro Fusion. Per un capello crespo di spessore normale è la scelta più sicura: perdona gli errori, scalda senza punte. Il limite: su capelli molto spessi può chiedere più passate.

Ceramica e tormalina

La tormalina è un minerale che i produttori aggiungono alla ceramica per la finitura antistatica: Remington lo fa su entrambe le piastre della lista. È utile sui capelli crespi che dopo la stiratura restano elettrici, soprattutto d'inverno con l'aria secca dei riscaldamenti.

Titanio

Il titanio è un metallo: scalda in fretta, tiene la temperatura e la trasferisce in modo energico. È la scelta per chi ha capelli crespi e gonfi, spessi, che con una ceramica non si chiudono. BaByliss lo usa puro sulla ST482E e in combinazione con la ceramica sulla Midnight Luxe. Su capelli fini, colorati o decolorati è il rivestimento meno indulgente.

Temperatura della piastra per capelli crespi: quanto alta serve

La temperatura giusta per una piastra su capelli crespi è la più bassa che chiude la tua ciocca in una o due passate. Gli studi strumentali mostrano che sopra i 200 °C la cheratina si modifica in modo permanente: le piastre arrivano tutte a 230-235 °C, ma il massimo non è la temperatura da usare.

I produttori indicano intervalli da 140 a 235 °C. Nessuno di loro ti dice quale temperatura usare sul tuo capello, e non potrebbero: dipende da spessore, trattamenti chimici e da quanto il capello è già rovinato.

Cosa succede sopra i 200 °C

Zhou e colleghi, sul Journal of Cosmetic Science nel 2011, hanno studiato capelli stirati ripetutamente con piastre oltre i 200 °C: la struttura della cheratina passa da α-elica a foglietto β e la proteina degrada, il capello trattiene meno acqua e si spezza di più alla pettinatura. Lo studio è firmato da ricercatori di un'azienda che produce polimeri per la cosmetica e misura anche l'effetto protettivo di quei polimeri: la parte sul danno da calore è una misura strumentale, quella sulla protezione va letta sapendolo.

Il dato utile per te: un capello che trattiene meno acqua è un capello più crespo. Alzare la temperatura per domare il crespo, a lungo andare, lo peggiora.

Capelli ricci e crespi: il liscio che non torna più riccio

Qui c'è il dato che nessuna guida all'acquisto riporta. Dussaud e colleghi, sempre sul Journal of Cosmetic Science nel 2013, hanno costruito una piastra automatica e stirato capelli ricci non danneggiati fra 120 e 175 °C, lavandoli fra un ciclo e l'altro: dopo passaggi ripetuti il riccio non tornava più, e l'effetto dipendeva dalla temperatura e dal numero di cicli. Gli autori lavorano per un produttore di siliconi, e lo studio misura anche il ruolo dei siliconi.

Tradotto: se hai capelli ricci e crespi e vuoi tenere il riccio nei giorni in cui non stiri, la piastra quotidiana te lo toglie un po' alla volta, anche a temperature che sembrano basse. Gli autori indicano circa 154 °C come compromesso fra rapidità e integrità del capello.

Una regola di partenza

Parti dal livello più basso della tua piastra, fai una ciocca, sali di un gradino solo se la ciocca non si chiude in due passate. Quando trovi la temperatura giusta, fermati lì. Le piastre con memoria, come la Remington S7710, servono esattamente a questo.

Piastra per capelli crespi e gonfi, ricci o fini: quale scegliere

La piastra giusta dipende dal capello prima che dal crespo: per capelli crespi e gonfi, spessi e lunghi servono lamelle larghe o titanio; per capelli ricci e crespi una piastra regolabile che scende in basso; per capelli fini e crespi una ceramica che parte da 140-150 °C.

Il crespo è lo stesso fenomeno su capelli diversissimi. Cambia la quantità di calore che il capello sopporta e quanto ne serve per chiuderlo.

Capelli crespi e gonfi, spessi o lunghi

Il problema è il volume: tante ciocche, ognuna resistente. Qui contano superficie e potenza. La ghd max con le lamelle da 42 mm riduce il numero di ciocche; la BaByliss ST482E in titanio chiude la ciocca prima. Se hai capelli lunghi oltre le spalle, cerca lamelle lunghe come i 110 mm delle Remington.

Capelli ricci e crespi

Se stiri i ricci solo ogni tanto, ogni piastra della lista va bene. Se li stiri spesso e vuoi conservarli, ti serve una piastra regolabile su cui tenere la temperatura bassa: la Remington S7710 o la BaByliss Hydro Fusion. E dosa le volte, per quanto visto sopra: il riccio si perde con i cicli.

Capelli fini e crespi

Sono i capelli più difficili: crespi come gli altri, ma con meno margine di danno. Scegli una ceramica regolabile che scende in basso, la BaByliss Hydro Fusion da 140 °C o la Remington S3500 da 150 °C, ed evita le piastre a temperatura fissa. Lo scrive anche BaByliss nelle sue schede: per capelli delicati, fini, decolorati o colorati, temperature basse.

ghd, Remington o BaByliss per capelli crespi: le differenze

ghd fa piastre a temperatura fissa e lamelle di grande qualità, per chi non vuole pensarci; Remington punta su ioni, tormalina e regolazione fine, per chi vuole controllare; BaByliss offre titanio e ceramica con più gradini, per chi ha capelli spessi o fini e cerca una via di mezzo.

Sono i tre marchi che si incontrano di più quando si cerca una piastra per capelli crespi, e partono da filosofie diverse.

ghd progetta piastre a temperatura unica, con sensori che la tengono costante. Il vantaggio è la semplicità e una distribuzione del calore molto curata; lo svantaggio è che non puoi scendere quando il capello è fine o rovinato. Per una panoramica di tutta la gamma c'è la nostra pagina sui prodotti ghd.

Remington lavora sulla superficie: tormalina, ceramica Ultra, ioni, e una regolazione con molti livelli e memoria. È il marchio per chi vuole decidere il proprio calore.

BaByliss copre tutti i rivestimenti, dal titanio puro alla ceramica, e quasi sempre dichiara una funzione ionica anti-crespo. Le sue schede sono le uniche della lista a consigliare apertamente temperature basse sui capelli delicati.

Un quarto nome che non va dimenticato è Philips, con il sensore ThermoShield: meno noto sulla piastra, interessante proprio sul controllo della temperatura.

E la piastra a vapore per i capelli crespi?

La piastra a vapore lavora a temperature più basse perché il vapore rende la fibra modellabile prima del calore, ed è una scelta da valutare per capelli crespi e secchi. È una tecnologia diversa, con manutenzione e limiti propri, e per questo ha una classifica a parte.

In questa pagina non ci sono piastre a vapore, di proposito. Se il tuo capello è crespo, secco e già rovinato da anni di stiratura, il vapore è la prima alternativa da considerare: ti fa lavorare più in basso, a patto di non usarlo al massimo «tanto c'è il vapore». Trovi l'analisi della tecnologia e sei modelli nella nostra guida alle migliori piastre a vapore per capelli.

Quando non serve: se il tuo crespo è leggero, il capello è sano e stiri una o due volte a settimana, una buona ceramica regolabile fa lo stesso lavoro con meno manutenzione.

Come usare la piastra sui capelli crespi senza peggiorare il crespo

La piastra si usa solo su capelli completamente asciutti, dopo un termoprotettore, su ciocche sottili e con una o due passate per ciocca alla temperatura più bassa che basta. Gli errori che peggiorano il crespo sono il capello umido, la temperatura massima e le passate ripetute.

Asciuga prima, e bene

Il capello umido sotto la piastra fa evaporare l'acqua dentro la fibra in modo violento. Asciuga con il phon, non lasciare asciugare all'aria per ore: Lee e colleghi, su Annals of Dermatology nel 2011, hanno visto su ciocche trattate 30 volte che il phon a 15 cm in movimento continuo danneggiava meno dell'asciugatura naturale, mentre a 5 cm, a 95 °C, il danno di superficie cresceva. Lo studio riguarda il phon, non la piastra, e non ha rilevato danni alla corteccia in nessun gruppo.

Il termoprotettore non è opzionale

Un termoprotettore crea un film fra lamella e capello. Lo studio di Zhou citato sopra misura proprio questo: alcuni polimeri riducono la rottura del capello dopo la stiratura ripetuta. Per scegliere quello giusto c'è la classifica degli spray termoprotettori per capelli. Spruzzalo sui capelli asciutti o tamponati prima del phon, non un secondo prima della piastra.

Ciocche sottili, una passata lenta

Ciocche larghe al massimo come le lamelle e spesse un paio di centimetri. Una passata lenta e costante vale più di tre passate veloci. Se una ciocca resta crespa, aspetta che si raffreddi prima di ripassare.

Fissa il risultato

Finita la piega, lascia raffreddare i capelli prima di toccarli o legarli: è lì che la forma si fissa. Su capelli molto crespi una goccia di siero o di olio sulle punte sigilla la superficie e rallenta il ritorno dell'umidità.

Domande frequenti sulle piastre per capelli crespi

Le domande più frequenti sulle piastre per capelli crespi riguardano la temperatura, la funzione ionica, il rivestimento e perché il crespo torna: in breve, si usa la temperatura più bassa che chiude la ciocca, gli ioni aiutano la finitura e il crespo torna con l'umidità.

Qual è la migliore piastra per capelli crespi?

Per la maggior parte dei capelli crespi è la ghd Original, per la distribuzione uniforme del calore. Se vuoi regolare la temperatura scegli la Remington S7710 Triplo Ione; se hai capelli spessi, la BaByliss ST482E in titanio o la ghd max con lamelle larghe.

A che temperatura usare la piastra sui capelli crespi?

Alla più bassa che chiude la ciocca in una o due passate. Gli studi strumentali mostrano danni permanenti alla cheratina sopra i 200 °C; sui ricci, passaggi ripetuti anche fra 120 e 175 °C tolgono il riccio un po' alla volta. Parti dal livello minimo e sali solo se serve.

La piastra ionica funziona contro il crespo?

Riduce l'elettricità statica che fa sollevare i capelli dopo la stiratura, ed è un vantaggio di finitura. Nessun produttore della nostra selezione pubblica una misura degli ioni o del crespo ridotto: non è la caratteristica su cui scegliere, rispetto a rivestimento e controllo della temperatura.

Meglio ceramica o titanio per i capelli crespi?

La ceramica per capelli crespi normali o fini, perché scalda in modo graduale. Il titanio per capelli crespi, gonfi e spessi, perché chiude la ciocca con meno passate. Su capelli colorati o decolorati, ceramica regolabile.

Si può usare la piastra tutti i giorni sui capelli ricci e crespi?

Si può, ma il riccio ne risente: con i cicli ripetuti il capello riccio tende a restare liscio in modo permanente. Se vuoi conservarlo, alterna i giorni di piastra e usa sempre un termoprotettore e una temperatura bassa.

Perché dopo la piastra i capelli tornano crespi?

Perché la piastra fissa la forma, non ripara la cuticola. Con l'umidità, il sudore o il vapore della doccia il capello riassorbe acqua in modo irregolare e il crespo ritorna. Un siero sulle lunghezze e una routine di balsamo e maschere lo fanno durare di più.

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