Migliori sieri agli esosomi: cosa c'è davvero nel flacone e 5 sieri viso a confronto
I migliori sieri agli esosomi non contengono esosomi umani: in Europa sono vietati. Contengono vescicole di piante, di fermenti o di colture cellulari vegetali, spesso insieme ad attivi classici che fanno gran parte del lavoro. Qui trovi cosa leggere nell'INCI, cosa è dimostrato e cinque sieri viso confrontati senza sconti.
In qualità di Affiliato Amazon, Gloora riceve un guadagno dagli acquisti idonei. Nessun costo aggiuntivo per te.
Sieri agli esosomi: cosa c'è davvero nel flacone
Un siero agli esosomi è un cosmetico che contiene vescicole extracellulari, minuscole sfere di membrana (30-150 nanometri) rilasciate da cellule vegetali, batteri lattici o colture in laboratorio. Nei prodotti venduti in Europa non sono mai di origine umana, e raramente l'etichetta dice quante ce ne sono.
Se hai letto la nostra guida agli esosomi nella skincare, sai già come funzionano in teoria: le vescicole trasportano proteine, lipidi e frammenti di RNA fra una cellula e l'altra. Qui non ripetiamo la biologia. Ci interessa una domanda più pratica: quando compri un siero che in etichetta dice «exosome», che cosa stai comprando?
La risposta, dall'analisi degli INCI, è quasi sempre la stessa. Una base di acqua e glicoli, due o tre umettanti (glicerina, acido ialuronico), un lenitivo di punta (centella, pantenolo, allantoina), talvolta niacinamide o peptidi. E, in fondo alla lista, un ingrediente vescicolare che pesa pochissimo sulla formula. Non è una truffa: è il modo normale di formulare un attivo costoso. Ma significa che l'effetto che senti nei primi giorni, pelle più morbida e più «piena», viene soprattutto dagli ingredienti classici.
Esosomi vegetali, da fermenti o da colture: le tre origini
Nelle schede dei sieri trovi tre famiglie, e l'INCI le distingue bene quando il produttore le dichiara:
- Vescicole vegetali: estratte da foglie, fiori o frutti. Nell'INCI compaiono come Centella Asiatica Leaf Vesicles o simili. Sono le più comuni nella cosmesi coreana.
- Vescicole da colture vegetali (callo): prodotte da cellule di pianta coltivate in bioreattore, per esempio Centella Asiatica Callus Extracellular Vesicles. Più standardizzabili delle precedenti, perché la coltura si controlla meglio di un raccolto.
- Vescicole da fermenti: rilasciate da batteri lattici, come Lactobacillus Extracellular Vesicles. Si avvicinano al mondo dei probiotici in skincare.
Esiste anche una quarta via, rara: esosomi da latte, quindi di origine animale. Sono ammessi, perché non sono umani.
Perché nei cosmetici europei non trovi esosomi umani
Il Regolamento (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici, all'Allegato II, elenca le sostanze vietate. La voce 416 recita: «Cellule, tessuti o prodotti di origine umana». Gli esosomi da cellule staminali umane, quelli usati in alcune cliniche estere o nei prodotti professionali extra UE, rientrano in questo divieto. Se trovi un siero cosmetico venduto in Italia che promette «esosomi da staminali umane», è fuori norma oppure sta usando le parole in modo scorretto. In entrambi i casi, lascialo sullo scaffale.
Come abbiamo selezionato i migliori sieri agli esosomi
Abbiamo scelto cinque sieri viso leggendo INCI, schede tecniche del produttore e materiali pubblici dei rivenditori, incrociando le recensioni verificate su tre momenti che la scheda non racconta: cosa senti alla stesura, cosa succede al secondo uso, dopo quanto tempo la pelle cambia davvero.
I criteri che abbiamo pesato
- Tracciabilità dell'ingrediente vescicolare: se l'INCI pubblico riporta un nome riconoscibile (Vesicles, Extracellular Vesicles) e se il produttore dichiara l'origine. Chi dichiara tutto sale, chi scrive solo «exosome complex» scende.
- Qualità della formula intorno agli esosomi: umettanti, lenitivi, attivi con evidenze solide (niacinamide, ectoina, acido ialuronico a più pesi molecolari).
- Tollerabilità: presenza di spicule, acidi esfolianti, profumo, coloranti.
- Coerenza fra promessa e composizione: un siero che promette «effetto lifting» con percentuali mirabolanti perde punti se l'INCI non le sostiene.
- Storico dei giudizi: coerenza delle recensioni verificate nel tempo, con attenzione alle segnalazioni di bruciore e arrossamento.
Cosa abbiamo escluso, e perché
Fuori i prodotti corpo, anche quando portano gli esosomi nel nome: questa è una pagina di sieri viso. Fuori i sieri che sono soprattutto PDRN, come il medicube PDRN Pink Peptide e le versioni PDRN dell'Exosome Shot: li trovi confrontati nella pagina dedicata ai sieri PDRN, e per capire l'ingrediente c'è la guida a polinucleotidi e PDRN. Di ogni linea abbiamo tenuto una sola versione: per il medicube la 2000, per il VT la 100, cioè le più tollerabili. Abbiamo lasciato fuori anche i sieri che dichiarano «esosomi al 5%» o «al 10%» senza un INCI pubblico da verificare, o che promettono percentuali di lifting senza dire come le hanno misurate.
I migliori sieri agli esosomi: la classifica
Il miglior siero agli esosomi per la maggior parte delle persone è The INKEY List Exosome Hydro-Glow: formula senza spicule, ectoina e acido ialuronico, adatto anche a pelli reattive. Per lavorare su pori e grana c'è il medicube Exosome Shot 2000; per una formula semplice alla centella, il SERININA.
1. The INKEY List Exosome Hydro-Glow: il migliore in assoluto
Il complesso INKEY List Exosome Hydro-Glow, aumenta la produzione di collagene, ringiovanisce la pelle, idrata in modo avanzato ed è adatto a tutti i tipi di pelle
È il siero che consigliamo a chi vuole provare gli esosomi senza pagarli con la pelle arrossata. Non contiene spicule, non contiene acidi esfolianti, e si usa mattina e sera come primo siero dopo la detersione.
Il marchio dichiara esosomi di origine vegetale ma non nomina la pianta, e nell'INCI pubblico non compare un ingrediente con la dicitura Vesicles: è un limite di trasparenza, e lo segnaliamo. Quello che invece si legge bene è il resto. L'ectoina è una molecola protettiva prodotta da batteri che vivono in ambienti estremi, con buone evidenze sulla perdita d'acqua transepidermica. L'acido ialuronico è presente in due forme, idrolizzata e intera, per idratare a profondità diverse. Il tripeptide-1 e l'ubichinone (coenzima Q10) completano il lato anti-age. L'estratto di fico d'India idrolizzato contribuisce alla luminosità.
Il risultato è una texture in emulsione leggera, non un siero acquoso. Sulle pelli grasse può sembrare un po' ricca d'estate; sulle pelli secche o disidratate è il suo punto di forza. Cosa aspettarti: pelle più morbida e rimpolpata in pochi giorni, per merito soprattutto di ectoina e ialuronico. Sul resto, come per tutti, servono settimane e nessuno può prometterti miracoli.
2. medicube Exosome Shot Zero 2000 PPM: il migliore per pori e grana
medicube Exosome Shot Zero 2,000 PPM Spicule Facial Serum
Il medicube è il siero agli esosomi più conosciuto, ma è importante capire cosa fa davvero. Nell'INCI trovi Lactobacillus Extracellular Vesicles: vescicole da fermenti lattici, quindi di origine batterica, non vegetale e non umana. Tracciabile, dichiarato, bene.
Il protagonista però è un altro: Hydrolyzed Sponge, cioè le spicule, frammenti microscopici di spugna marina a forma di ago. Il numero «2000 PPM» nel nome misura la concentrazione di spicule, non quella degli esosomi. È un dettaglio che quasi nessuna pagina italiana chiarisce, e cambia tutto: il formicolio che senti alla stesura, la pelle che «tira» e la grana più liscia dopo qualche giorno vengono in larga parte dall'azione meccanica delle spicule e dagli acidi delicati (betaina salicilato, gluconolattone), non dalle vescicole.
Abbiamo scelto la versione 2000, la più delicata della linea: è il marchio stesso a indicarla come punto di partenza per chi non ha mai usato spicule, e nelle recensioni verificate le segnalazioni di bruciore si concentrano sulle versioni più forti. La 7500 aggiunge anche esosomi da latte, quindi di origine animale. Se la tua pelle è sensibile, con rosacea o dermatite, questo siero non fa per te. Se hai pori evidenti e grana irregolare, è efficace, purché tu lo usi la sera, a giorni alterni all'inizio, e mai sulla stessa sera di retinoidi o acidi forti.
3. SERININA Siero Viso Esosomi Centella: la formula più semplice
SERININA Siero Viso Esosomi Centella Asiatica e Acido Ialuronico 30 ml
Il SERININA punta su un'idea chiara: esosomi di centella, quindi di origine vegetale dichiarata, insieme ad acido ialuronico e ai due attivi principali della centella, madecassoside e asiaticoside. Il marchio dichiara il 97% di ingredienti di origine naturale e lo presenta come adatto alle pelli sensibili.
Un distinguo onesto: non siamo riusciti a trovare l'INCI completo su fonti pubbliche indipendenti, quindi non possiamo dirti in che posizione della lista stiano le vescicole né se compaiano con una dicitura riconoscibile. Prima di comprarlo, guarda l'etichetta nelle foto della scheda: cerca una voce con Centella Asiatica seguita da Vesicles o Extracellular Vesicles.
Detto questo, l'impianto della formula è sensato e prudente: nessuna spicula, nessun acido esfoliante dichiarato, attivi lenitivi con buone evidenze. È il siero da scegliere se ti interessa più calmare e idratare che «rinnovare», e se vuoi qualcosa di facile da abbinare a una crema alla centella asiatica o a una routine già ricca di attivi. Non aspettarti effetti anti-age visibili: aspettati una pelle più tranquilla.
Altri due sieri agli esosomi da conoscere
Il REVUELE Exosome Infusion è il siero con l'ingrediente vescicolare più leggibile della lista, ma ha una formula più semplice e un paio di scelte discutibili. Il VT Reedle Shot 100 è famosissimo, ma nell'INCI pubblico gli esosomi non si vedono: lo trovi qui con le dovute avvertenze.
4. REVUELE Exosome Infusion: le vescicole più dichiarate
REVUELE Exosome Infusion Siero Viso Rigenerante con Centella Exosomes, Idratante e Lenitivo, Rinforza la Barriera Cutanea, Migliora Elasticità e Luminosità, Pelle Giovane e Radiosa, 30 ml
Nell'INCI del REVUELE compare Centella Asiatica Leaf Vesicles: vescicole vegetali, estratte dalle foglie di centella, con nome riconoscibile e posizione leggibile, subito dopo gli acidi ialuronici. È la dichiarazione più trasparente fra i cinque sieri.
La formula intorno però è essenziale: acqua, glicole propilenico, glicerina, inulina e alfa-glucano oligosaccaride (due prebiotici), acido ialuronico idrolizzato e sodio ialuronato, gomme addensanti. Nessun attivo con evidenze anti-age robuste accanto alle vescicole. E poi due coloranti, tartrazina e blu brillante, che in un siero trattamento non servono a niente e che chi ha pelle reattiva preferisce evitare. Il glicole propilenico in quantità alte può dare fastidio alle pelli molto sensibili.
Lo mettiamo fuori dal podio per questo: è un buon siero idratante con esosomi veri, ma chiede di credere che le vescicole facciano quasi tutto da sole. Ha senso se vuoi un prodotto leggero, acquoso, da stratificare sotto altri trattamenti.
5. VT Reedle Shot 100: spicule sì, esosomi da verificare
VT COSMETICS VT REEDLE SHOT 100 - Siero microago per uso quotidiano e notturno con esosomi, centella asiatica, acido ialuronico, propoli, pelle morbida, rigenerazione, pelle di cristallo
Il VT Reedle Shot 100 è il capostipite dei sieri con spicule e oggi il titolo in vendita parla di «esosomi». Però nell'INCI pubblico della versione classica, quella documentata dai database indipendenti, non compare alcun ingrediente vescicolare: ci sono Hydrolyzed Sponge, niacinamide, olio di macadamia, centella con i suoi quattro attivi, propoli e una lunga serie di aminoacidi. Il marchio parla di «exosome complex» nelle versioni più recenti, ma senza un nome INCI che lo identifichi.
Non diciamo che gli esosomi non ci siano: diciamo che non si possono verificare. Controlla l'etichetta del flacone che ricevi. Se trovi una voce Extracellular Vesicles, la tua è la formula aggiornata.
Resta un buon siero per chi vuole le spicule nella versione più mite della linea (la 300 e le successive sono più intense). La formula alla centella e propoli lo rende più tollerabile del medicube 2000 su molte pelli, ma il pizzicore c'è. Se il tuo obiettivo sono gli esosomi, non partire da qui.
Tabella comparativa dei migliori sieri agli esosomi
La tabella confronta l'origine delle vescicole, la loro tracciabilità nell'INCI e la presenza di spicule. L'ultima colonna riporta ciò che la scheda non dice: cosa senti alle prime applicazioni, ricavato dalla composizione e dalle recensioni verificate.
| Siero | Origine esosomi dichiarata | Vescicole leggibili nell'INCI | Spicule | Ideale per | Cosa senti ai primi usi (non dichiarato) |
|---|---|---|---|---|---|
| The INKEY List Exosome Hydro-Glow | Vegetale, pianta non indicata | No | No | Pelle secca, disidratata, reattiva | Nessun pizzicore, pelle morbida da subito |
| medicube Exosome Shot 2000 PPM | Fermenti lattici | Sì | Sì | Pori, grana, pelle spessa | Formicolio per qualche minuto; al secondo uso ravvicinato la pelle può tirare |
| SERININA Siero Esosomi Centella | Vegetale (centella) | INCI pubblico non trovato | No dichiarate | Pelle sensibile, routine semplici | Texture fresca, effetto calmante più che trasformativo |
| REVUELE Exosome Infusion | Vegetale (foglie di centella) | Sì | No | Idratazione leggera a strati | Nessuna sensazione particolare; si assorbe in fretta |
| VT Reedle Shot 100 | Non tracciabile nell'INCI pubblico | No | Sì | Chi vuole iniziare con le spicule | Pizzicore leggero, sensazione di pelle «levigata» per qualche ora |
Come leggere la tabella
La colonna che conta di più non è quella dell'origine, ma quella delle spicule. Due prodotti con «esosomi» nel nome possono comportarsi in modo opposto sulla pelle: uno calma, l'altro esfolia meccanicamente. Se hai pelle sensibile, parti da una riga con «No» nelle spicule. Se cerchi un effetto visibile sulla grana e tolleri bene gli attivi, le spicule sono la leva vera, e gli esosomi sono un contorno. La colonna «Vescicole leggibili nell'INCI» ti dice invece quanto puoi fidarti della promessa in copertina: un «Sì» significa che l'ingrediente esiste con un nome riconoscibile, non che sia presente in quantità efficace. Nessuno dei cinque produttori dichiara la concentrazione delle vescicole.
PPM, percentuali e «milioni di esosomi»: perché i numeri non si confrontano
Le concentrazioni stampate sui sieri agli esosomi non sono confrontabili fra marchi. I PPM di medicube misurano le spicule, le percentuali dei sieri italiani misurano di solito una soluzione commerciale che contiene le vescicole, i «milioni per flacone» contano particelle senza dire di che dimensione e con quale metodo.
È il punto su cui il marketing gioca di più, ed è quello che la revisione di Knauer e colleghi mette al centro. Analizzando i primi 20 prodotti agli esosomi in vendita online, gli autori hanno trovato fonti eterogenee e informazioni «minime» su come le vescicole vengono isolate, lavorate e conservate (Knauer e colleghi, Aesthetic Surgery Journal, 2026 — scoping review, 18 studi sull'applicazione topica).
Cosa misurano i PPM di medicube
PPM significa parti per milione. Nella linea Exosome Shot indica la concentrazione di spicule: 2000 è la versione mite, 7500 quella intermedia, 25000 la più intensa, con una base diversa. Il numero dice quanto il siero «punge», non quanti esosomi contiene. Scegliere la 7500 «perché ha più esosomi» è un errore diffuso.
Il 5% e il 10% dei sieri italiani
Molti sieri venduti online dichiarano «esosomi al 5%» o «al 10%». Quasi sempre la percentuale si riferisce a un ingrediente commerciale, cioè una soluzione acquosa in cui le vescicole sono una frazione minima. Un 10% di soluzione può contenere meno vescicole di un 1% di un altro fornitore. Finché i produttori non dichiarano numero di particelle, dimensione e metodo di misura, la percentuale in etichetta non ti dice nulla sull'efficacia. Guardala come una scelta di comunicazione, non come un dato tecnico. Lo stesso vale per i «milioni di esosomi per flacone»: senza dimensione delle particelle, metodo di conteggio e data della misura, è un numero che non puoi mettere accanto a nessun altro.
Spicule e «reedle shot»: non sono esosomi
Le spicule sono frammenti microscopici di spugna marina, in INCI Hydrolyzed Sponge o Spicule, che si infilano negli strati superficiali della pelle come microaghi. Esfoliano in modo meccanico e possono irritare. Gli esosomi sono un'altra cosa: vescicole biologiche che non pungono.
La confusione nasce dal marketing: i sieri con spicule vengono presentati come «microneedling in flacone» e accostati agli esosomi, perché in clinica i due trattamenti si fanno davvero insieme. Ma il microneedling professionale usa aghi da 0,5-2 mm con un dispositivo controllato; le spicule restano nei primissimi strati. Se ti interessa il microneedling vero, fatto a casa, ne parliamo nella guida ai migliori dermapen per il microneedling, con tutte le cautele del caso.
Come riconoscerle nell'INCI
Cerca queste voci: Hydrolyzed Sponge, Spicule, Spongilla Lacustris, Sponge Powder. Se ci sono, il prodotto esfolia meccanicamente, qualunque cosa dica il nome. Nei nostri cinque sieri le hanno il medicube e il VT; gli altri tre no. Conta anche la posizione: nel medicube 2000 e nel VT 100 le spicule stanno a metà lista, quindi la loro quantità è tutt'altro che simbolica. Il nome commerciale, «shot», «reedle», «needle», spesso è l'unico indizio in copertina; l'INCI è l'unico che non mente.
Come usarle senza irritarti
- Inizia una sera sì e due no, per le prime due settimane.
- Picchietta, non massaggiare: sfregare spinge le spicule in modo irregolare.
- Evita la stessa sera retinoidi, acidi AHA/BHA forti e scrub.
- Il giorno dopo, protezione solare obbligatoria: la barriera è più vulnerabile.
- Se il bruciore dura più di qualche minuto o compare arrossamento il giorno dopo, sospendi.
Cosa dicono gli studi sugli esosomi in cosmetica
Le prove cliniche sui cosmetici topici agli esosomi sono molto scarse. La maggior parte della ricerca è in vitro o sui topi; gli studi sull'uomo sono pochi, piccoli, spesso non randomizzati, e quasi sempre abbinano gli esosomi a procedure come il microneedling, non a un siero usato da solo.
Onestà impone di separare tre livelli di evidenza, che molti articoli mescolano.
In vitro e sui topi: dove sta quasi tutta la ricerca
Sulle vescicole vegetali la letteratura cresce in fretta, ma resta preclinica. Una revisione del 2026 riassume i dati: le vescicole di origine vegetale mostrano effetti antiossidanti, antinfiammatori e rigenerativi, ma le prove vengono da modelli in vitro e da roditori (Huang e colleghi, Ageing Research Reviews, 2026 — revisione, nessun conflitto dichiarato).
Il caso più vicino ai nostri sieri riguarda proprio la centella. Uno studio taiwanese ha isolato vescicole da colture di centella: in vitro riducevano stress ossidativo, melanina e marcatori infiammatori, e un gel che le conteneva ha ridotto ispessimento e infiammazione della pelle in topi esposti a raggi UVB (Chang e colleghi, International Journal of Molecular Sciences, 2025 — in vitro e su topi; buona parte degli autori è dipendente di un'azienda biotecnologica del settore, Schweitzer Biotech). Risultato interessante, conflitto d'interesse dichiarato, nessun dato sull'uomo.
Sull'uomo: pochi studi, spesso insieme al microneedling
La revisione di Knauer ha trovato 18 studi sull'applicazione topica per il ringiovanimento cutaneo su oltre 2.300 articoli esaminati, e conclude che le prove sull'uomo restano scarse e in gran parte estrapolate dai modelli preclinici. Una revisione sistematica sugli studi umani ne conta 19, per lo più non randomizzati, con miglioramenti a breve termine su idratazione, elasticità e rughe, forte eterogeneità fra gli studi e follow-up scarso (Flores Rodríguez e colleghi, Cureus, 2026 — revisione sistematica, nessun finanziamento dichiarato). Fra le fonti usate negli studi, segnala Knauer, ci sono anche esosomi di origine umana: proprio quelli che nei cosmetici europei non trovi. Il salto dal trattamento in studio al siero da banco non è automatico.
Esosomi, PDRN e retinolo: come abbinarli nella routine
Un siero agli esosomi si mette dopo la detersione e l'eventuale tonico, prima della crema. Senza spicule si usa mattina e sera; con le spicule solo la sera, a giorni alterni. Con retinolo e acidi forti conviene alternare le serate, soprattutto nelle prime settimane.
Esosomi o PDRN: che differenza c'è
Sono due ingredienti diversi che il marketing spesso vende insieme. Il PDRN è un frammento di DNA, di solito da salmone o, nelle versioni vegane, da piante; gli esosomi sono vescicole che trasportano un carico biologico misto. Il PDRN ha alle spalle un uso medico iniettivo più lungo; per entrambi, le prove sull'uso topico cosmetico restano limitate. Se devi sceglierne uno, scegli in base alla formula intorno, non all'ingrediente di copertina.
Si possono usare con il retinolo?
Sì, ma dipende dal siero. Un siero agli esosomi senza spicule, come l'INKEY o il SERININA, si può usare la stessa sera del retinolo: prima il retinolo, poi il siero idratante, oppure la mattina gli esosomi e la sera il retinoide. Un siero con spicule no: spicule e retinolo sulla stessa pelle nella stessa sera sono la ricetta per un'irritazione. Alterna le serate. Se stai scegliendo il retinoide, trovi i nostri confronti nella pagina sui migliori sieri al retinolo.
Mattina, sera e protezione solare
La mattina un siero agli esosomi senza spicule funziona bene sotto la protezione solare, soprattutto se ha ectoina o ialuronico. La sera, se usi spicule, lascia che siano l'unico trattamento «attivo». In entrambi i casi la protezione solare il giorno dopo non è facoltativa. Dai al siero almeno 6-8 settimane prima di giudicarlo, con foto alla stessa luce all'inizio e alla fine.
Domande frequenti sui sieri agli esosomi
Cosa sono gli esosomi nella skincare?
Sono vescicole extracellulari, piccole sfere di membrana di 30-150 nanometri che trasportano proteine, lipidi e RNA. Nei cosmetici europei provengono da piante (centella, rosa), da colture cellulari vegetali, da fermenti lattici o dal latte, mai da cellule umane, vietate dall'Allegato II del Regolamento 1223/2009.
Gli esosomi vegetali funzionano come quelli umani?
Non lo sappiamo. Le vescicole vegetali hanno mostrato effetti antiossidanti e antinfiammatori in vitro e sui topi, ma non esistono confronti diretti con quelle umane sulla pelle delle persone. Gran parte degli studi clinici sull'uomo usa esosomi umani in contesto medico, spesso con microneedling, quindi i loro risultati non si trasferiscono ai sieri.
Esosomi o PDRN: che differenza c'è?
Il PDRN è un frammento di DNA, in genere da salmone; gli esosomi sono vescicole con un carico biologico misto. Il PDRN ha un più lungo uso medico iniettivo, gli esosomi sono più recenti. Per entrambi le prove sull'uso cosmetico topico sono limitate: conta di più la formula intorno all'ingrediente.
Si possono usare con il retinolo?
Sì, se il siero non contiene spicule: puoi usarlo la stessa sera, dopo il retinolo, oppure la mattina. Se contiene spicule (Hydrolyzed Sponge), alterna le serate: la combinazione con un retinoide nella stessa applicazione aumenta molto il rischio di bruciore, desquamazione e arrossamento.
I sieri con spicule sono sicuri?
Sono cosmetici regolari, ma non sono delicati. Le spicule creano microcanali negli strati superficiali e possono causare pizzicore, arrossamento e sensibilità al sole. Evitali con rosacea, dermatite, acne infiammata o pelle lesa. Parti dalla concentrazione più bassa, a giorni alterni, e usa sempre la protezione solare.
Dopo quanto si vedono i risultati di un siero agli esosomi?
L'idratazione si nota in pochi giorni, ma dipende soprattutto da umettanti come ialuronico, glicerina ed ectoina. Per grana e rughe sottili servono almeno 6-8 settimane di uso costante. Nessuno studio indipendente ha finora misurato quanto di quel risultato si debba alle vescicole.
Gli esosomi in clinica sono la stessa cosa dei sieri?
No. In medicina estetica si usano spesso esosomi di origine umana o preparati professionali, applicati dopo microneedling o laser, in contesti regolati diversamente. I sieri cosmetici venduti in Europa contengono solo vescicole non umane, in quantità di solito non dichiarate, e agiscono in superficie.
ALCUNI CONTENUTI CHE APPAIONO SU QUESTO SITO PROVENGONO DA AMAZON. QUESTO CONTENUTO È FORNITO 'COSÌ COM'È' ED È SOGGETTO A MODIFICA O RIMOZIONE IN QUALSIASI MOMENTO.
Continua a leggere
Potrebbe interessarti
Migliori profumi muschiati: 5 fragranze tra muschio bianco, cipriato e sensuale
Cinque profumi al muschio letti per anima olfattiva (pulita, cipriata, sensuale), posizione del muschio nella piramide e tenuta. E perché alcuni muschi, per ragioni genetiche, non li senti.
Migliori sieri PDRN: salmone, vegani e post-procedura a confronto
Sei sieri al PDRN divisi per origine dell'attivo e per uso quotidiano o dopo una procedura: ppm dichiarati, posizione del Sodium DNA in INCI e il punto onesto sulle prove scientifiche.
Migliori prodotti The Ordinary: la guida per problema della pelle
The Ordinary ha oltre 50 referenze e il difficile è abbinarle. Sei prodotti, uno per problema della pelle, lo schema di cosa non mixare, le routine mattina e sera e le avvertenze sul peeling AHA 30% + BHA 2%.