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Acido ialuronico per il viso: come funziona davvero e come usarlo

Redazione Gloora · · Aggiornato il · 18 min di lettura
Siero con acido ialuronico versato da un contagocce su una superficie in ceramica

L'acido ialuronico è un glicosaminoglicano naturalmente presente nella pelle, nelle articolazioni e negli occhi. In cosmetica è l'ingrediente idratante più utilizzato: una singola molecola può trattenere fino a 1000 volte il suo peso in acqua. Ma il modo in cui lo usi — su quale pelle, con quale umidità, a quale peso molecolare — fa la differenza tra una pelle rimpolpata e una che tira ancora di più.

Sì, hai letto bene. L'acido ialuronico può peggiorare la secchezza. Non è un paradosso, è chimica. E il fatto che quasi nessuno ne parli è il motivo per cui abbiamo scritto questa guida: per spiegarti non solo a cosa serve, ma come usarlo perché funzioni davvero sul tuo viso.

Acido ialuronico per il viso: a cosa serve, in breve

L'acido ialuronico per il viso serve a idratare: è un umettante, cioè una molecola che attira acqua e la trattiene negli strati superficiali della pelle. Il risultato è una pelle visibilmente più piena, liscia e luminosa, con linee sottili da disidratazione attenuate. Non è un filler e non "riempie" le rughe profonde dall'interno: agisce sull'acqua presente nella cute. Funziona su tutti i tipi di pelle (anche grassa), va applicato su pelle umida e sigillato con una crema, e i suoi effetti sono massimi quando combini più pesi molecolari nella stessa formula.

Questa è la risposta rapida. Sotto trovi il "perché" di ogni punto, con i numeri degli studi e gli errori da evitare.

Come funziona l'acido ialuronico sulla pelle

L'acido ialuronico agisce da umettante: attira le molecole d'acqua e le trattiene nell'epidermide, riducendo la perdita d'acqua transepidermica. La pelle appare subito più piena e liscia. Il corpo ne produce naturalmente circa 15 grammi, ma la sintesi comincia a calare già dopo i 25 anni, ed è per questo che l'applicazione topica diventa sempre più utile con l'età.

Il meccanismo umettante: come richiama e trattiene l'acqua

Quando applichi acido ialuronico topico, la molecola si deposita sulla pelle e inizia a richiamare acqua dagli strati sottostanti e dall'ambiente circostante. Questo è il meccanismo chiave, e anche il suo limite, come vedremo. Il risultato immediato è una pelle che appare più piena, più liscia, più luminosa. Non perché l'acido ialuronico "riempia" le rughe come un filler — quello è un altro discorso — ma perché l'acqua che trattiene rigonfia le cellule dell'epidermide e riduce la perdita d'acqua transepidermica (TEWL).

Perché cala con l'età (e cosa significa per la tua pelle)

Il problema è che la produzione cala con l'età. Dopo i 25 anni il declino è costante, e a 50 anni la pelle ne contiene circa la metà rispetto a 20. Non è l'unica causa della pelle secca o delle rughe, ma è una delle principali. Ecco perché l'applicazione topica diventa sempre più rilevante con il passare degli anni: stai reintegrando una molecola che la pelle produce sempre meno.

Non esiste un solo acido ialuronico: il peso molecolare

Il peso molecolare, misurato in kilodalton (kDa), decide quanto in profondità penetra l'acido ialuronico nella pelle. L'alto peso (oltre 1000 kDa) resta in superficie e idrata come un film protettivo; il basso peso (sotto 100 kDa) attraversa lo strato corneo e agisce anche sulle rughe sottili. La dimensione, non la concentrazione, è ciò che conta davvero.

Qui la maggior parte delle guide si ferma. "L'acido ialuronico idrata." Fine. In realtà esistono diverse dimensioni della molecola, e ognuna fa cose diverse sulla pelle.

Cosa dice la spettroscopia Raman

Uno studio del 2016 su Skin Research and Technology ha misurato la penetrazione dell'acido ialuronico nella pelle umana con spettroscopia Raman, confrontando pesi molecolari diversi. Il risultato è netto: l'acido ialuronico a basso peso molecolare (20-300 kDa) attraversa lo strato corneo, mentre quello ad alto peso molecolare (1000-1400 kDa) resta in superficie e non penetra. La dimensione della molecola, non la sua "purezza" o concentrazione dichiarata, è ciò che decide dove va a finire.

Alto, medio e basso peso molecolare

Alto peso molecolare (HMW, >1000 kDa) — molecola grande. Non penetra lo strato corneo. Resta in superficie e forma un film idratante che riduce la TEWL. Effetto: idratazione superficiale immediata, pelle liscia al tatto, protezione della barriera. È la scelta più indicata per la pelle secca, perché crea una "pellicola" che frena l'evaporazione dell'acqua.

Medio peso molecolare (MMW, 100-1000 kDa) — penetra parzialmente. Buon compromesso tra idratazione superficiale ed effetto sugli strati più profondi.

Basso peso molecolare (LMW, <100 kDa) — molecola piccola. Penetra nello strato corneo e raggiunge gli strati più profondi dell'epidermide. Effetto: idratazione profonda e, secondo gli studi, riduzione delle rughe sottili.

La tabella riassuntiva

Tipo Peso molecolare Penetrazione Cosa fa Per chi
HMW >1000 kDa Resta in superficie Film protettivo, idratazione superficiale, riduce TEWL Tutti, base di ogni routine; ideale per pelle secca
MMW 100-1000 kDa Parziale Idratazione intermedia, migliora la texture Buon compromesso
LMW <100 kDa Penetra lo strato corneo Idratazione profonda, anti-rughe sottili Pelle disidratata profonda, rughe sottili, pelle matura

I prodotti migliori combinano più pesi molecolari nella stessa formula. Così ottieni l'idratazione superficiale immediata dell'alto peso e l'effetto profondo del basso. Se sulla lista INCI leggi "sodium hyaluronate" e "hydrolyzed hyaluronic acid" insieme, è un buon segno: significa che ci sono almeno due dimensioni diverse. Molti brand lo dichiarano apertamente come acido ialuronico "a peso molecolare multiplo". Vuoi vedere quali formule lo fanno bene? Abbiamo confrontato i migliori sieri all'acido ialuronico proprio su questo criterio.

Come leggere l'INCI: acido ialuronico, sodio ialuronato o idrolizzato?

Sull'INCI l'acido ialuronico compare quasi sempre come "sodium hyaluronate", il suo sale sodico, più stabile e con molecola più piccola. La forma "hyaluronic acid" pura è meno comune. "Hydrolyzed hyaluronic acid" indica frammenti a basso peso che penetrano più in profondità. Non sono versioni peggiori: sono dimensioni e stabilità diverse.

Molte persone si spaventano quando non trovano scritto "acido ialuronico" ma "sodium hyaluronate" e pensano a un ingrediente scadente o diluito. È l'opposto: il sale sodico è la forma che l'industria cosmetica usa di più perché è più solubile, più stabile nel tempo e penetra meglio rispetto all'acido puro. Capire questi nomi ti evita di pagare di più per un'etichetta che suona "premium".

Le forme che trovi sull'etichetta

Hyaluronic Acid — la forma acida pura, a molecola grande. Idrata in superficie ma è meno stabile in formula. Sodium Hyaluronate — il sale sodico, più piccolo, stabile e penetrante: è la forma più diffusa nei sieri. Sodium Acetylated Hyaluronate — versione acetilata che aderisce di più alla pelle, per un'idratazione più duratura. Hydrolyzed Hyaluronic Acid — frammenti a basso e bassissimo peso, pensati per raggiungere gli strati profondi.

La tabella delle forme

Nome INCI Cos'è Dimensione e penetrazione In pratica
Hyaluronic Acid Forma acida pura Molecola grande, resta in superficie Idratazione filmogena, meno stabile in formula
Sodium Hyaluronate Sale sodico dell'acido Più piccola e stabile, penetra meglio La forma più usata nei sieri di qualità
Sodium Acetylated Hyaluronate Versione acetilata Aderisce di più alla pelle Idratazione più prolungata nel tempo
Hydrolyzed Hyaluronic Acid Frammenti idrolizzati Peso molto basso, penetra in profondità Azione sugli strati profondi, effetto anti-rughe sottili

La regola pratica: una buona formula ne contiene almeno due tipi diversi. Trovare "sodium hyaluronate" in alto nell'INCI e "hydrolyzed hyaluronic acid" poco sotto è il segnale che il prodotto lavora sia in superficie sia in profondità.

Cosa dicono gli studi: i numeri reali

Gli studi clinici confermano i numeri: un siero topico aumenta l'idratazione del 134% subito dopo l'applicazione e del 55% dopo sei settimane, con le rughe sottili ridotte del 31%. Nel confronto tra pesi molecolari, solo le creme a basso peso hanno ridotto in modo significativo la profondità delle rughe. Ecco i dati, dagli studi verificati.

Il siero topico in 6 settimane

Uno studio del 2021 su Dermatology and Therapy ha misurato l'effetto di un siero topico all'acido ialuronico su 40 donne (30-65 anni), applicato due volte al giorno per 6 settimane. I risultati misurati con corneometria:

  • Idratazione immediata dopo l'applicazione: +134% (p < 0,001)
  • Idratazione dopo 6 settimane di uso costante: +55% (p < 0,001)
  • Miglioramento delle rughe sottili: +31%
  • Miglioramento dell'aspetto complessivo: +43%
  • Eccellente tollerabilità, nessun segno di irritazione

Il confronto tra pesi molecolari in 60 giorni

Un altro trial del 2011 sul Journal of Drugs in Dermatology ha confrontato creme con acido ialuronico a cinque pesi molecolari diversi (50, 130, 300, 800 e 2000 kDa) su 76 donne (30-60 anni), due volte al giorno per 60 giorni. Tutte le formulazioni hanno migliorato idratazione ed elasticità rispetto al placebo, ma solo quelle a basso peso molecolare (50 e 130 kDa) hanno prodotto una riduzione significativa della profondità delle rughe. Conferma diretta: per l'effetto anti-rughe, il peso molecolare conta, e quello basso vince grazie alla migliore penetrazione.

Il mito delle "1000 volte il suo peso in acqua"

Il dato va contestualizzato. "L'acido ialuronico trattiene 1000 volte il suo peso in acqua" è vero in provetta. Sulla pelle la situazione è diversa, perché la quantità applicata è minima e l'ambiente non è controllato. Non aspettarti di mettere una goccia di siero e avere la pelle inondata d'acqua. Aspettati una pelle misurabilmente più idratata se usato con costanza, che è comunque un risultato eccellente e documentato.

Il paradosso dell'umidità: quando l'acido ialuronico fa danni

In aria molto secca l'acido ialuronico può disidratare invece di idratare. Non trovando umidità nell'ambiente, richiama acqua dagli strati profondi della pelle e la porta in superficie, dove poi evapora: il bilancio idrico peggiora. Si previene applicandolo su pelle umida e sigillando sempre con una crema occlusiva. È la cosa che nessuno ti dice.

L'acido ialuronico richiama acqua. Da dove? Da due fonti: l'ambiente esterno (l'aria) e gli strati più profondi della pelle. È questo doppio serbatoio a spiegare sia i suoi pregi sia i suoi rischi.

Ambiente secco: l'effetto "prestito"

Se l'aria è umida (sopra il 60-70% di umidità relativa), la molecola pesca acqua dall'ambiente e la porta alla superficie della pelle. Perfetto. Ma se l'aria è secca — riscaldamento invernale, clima arido, aria condizionata — l'acqua dall'ambiente non c'è. E l'acido ialuronico, che è comunque programmato per richiamare acqua, la prende dagli strati più profondi della pelle. Risultato: la superficie sembra idratata, ma in profondità la pelle si disidrata e la TEWL aumenta. È come un prestito: stai spostando acqua da dove serve a dove si vede, ma il bilancio totale peggiora. È esattamente la ragione per cui molte persone si ritrovano con la pelle disidratata nonostante l'acido ialuronico.

Come evitarlo: tre regole pratiche

1. Applica sempre su pelle umida. Dopo il tonico, quando il viso è ancora bagnato. Così dai all'acido ialuronico acqua da trattenere prima che debba cercarla altrove.

2. Sigilla con una crema occlusiva. La crema crea una barriera fisica che impedisce all'acqua di evaporare. Senza la crema sopra, l'acqua che l'acido ialuronico ha richiamato evapora nell'aria e torni al punto di partenza. Crema con ceramidi, oli vegetali o glicerina — qualsiasi cosa che faccia da "coperchio". Se cerchi un'opzione senza spendere troppo, guarda le nostre creme idratanti economiche con buon INCI.

3. In inverno, aggiungi uno strato in più. Se vivi in un posto con riscaldamento forte e aria secca, il tonico con acido ialuronico da solo non basta. Stratifica: tonico → siero → crema ricca. E tieni un umidificatore in camera: è il miglior alleato del tuo siero.

Come usare l'acido ialuronico nella routine

L'acido ialuronico si applica dopo la detersione e il tonico, su pelle ancora umida, prima della crema. La regola d'oro: prima l'acqua, poi l'olio, perché è idrosolubile. Si usa mattina e sera, tutto l'anno, senza pause: non è fotosensibilizzante come la vitamina C né irritante come il retinolo, quindi va bene due volte al giorno.

Niente di complicato. L'acido ialuronico si inserisce nella fase di idratazione, dopo la detersione e prima della crema. La regola d'oro è una sola: acqua prima dell'olio. L'acido ialuronico è idrosolubile, quindi va applicato prima di sieri oleosi e creme ricche. Se vuoi capire come incastrare bene ogni step, leggi la guida al layering skincare.

Acido ialuronico: mattina o sera?

Entrambe. L'acido ialuronico si usa mattina e sera, senza problemi e senza pause. Non è fotosensibilizzante come la vitamina C o irritante come il retinolo: è una delle poche molecole che puoi applicare due volte al giorno tutto l'anno. La domanda "mattina o sera" nasce dalla confusione con altri attivi; per l'acido ialuronico la risposta è semplicemente "sempre". La costanza conta più del momento.

Quando applicarlo di preciso nella sequenza

Il momento esatto è subito dopo la detersione o il tonico, quando la pelle è ancora umida, e sempre prima dei sieri oleosi e della crema. Se usi anche un siero alla niacinamide o alla vitamina C, applica prima l'acido ialuronico su pelle bagnata, poi l'attivo, poi sigilla. Non lasciare che il viso si asciughi del tutto tra uno strato e l'altro: è l'errore che dimezza i risultati.

La routine del mattino

  1. Detergente delicato (o solo acqua)
  2. Tonico o siero con acido ialuronico — su pelle umida, picchiettando con le mani
  3. Siero attivo (niacinamide, vitamina C o ialuronico concentrato)
  4. Crema idratante
  5. SPF

La routine della sera

  1. Doppia detersione
  2. Esfoliante (se è il giorno giusto)
  3. Tonico o siero con acido ialuronico — 2-3 strati su pelle umida
  4. Siero trattamento
  5. Crema o sleeping mask per sigillare

Il dettaglio che fa la differenza: non aspettare che la pelle si asciughi tra uno step e l'altro. L'acido ialuronico lavora meglio quando c'è acqua residua da trattenere. Ogni strato va applicato su pelle ancora umida dal precedente. È il principio alla base dello skin flooding, la tecnica di stratificazione umida che moltiplica l'idratazione.

Quanto spendere (e quando stai pagando solo il marketing)

Non serve spendere tanto. Un tonico con acido ialuronico costa 6-12€, un siero concentrato 8-15€. La molecola è economica da produrre: se paghi 40€ per un siero all'acido ialuronico, stai pagando il packaging e il marketing, non l'ingrediente. Guarda l'INCI e la presenza di più pesi molecolari, non il prezzo.

Con quali attivi combinare l'acido ialuronico

L'acido ialuronico è compatibile con qualsiasi attivo, è il più tollerante in circolazione. Le sinergie migliori: niacinamide e ceramidi per rinforzare la barriera e trattenere l'acqua, vitamina C di mattina per la protezione antiossidante, retinolo di sera per compensarne la secchezza. Nessuna incompatibilità nota, nemmeno con gli acidi esfolianti AHA e BHA.

Niacinamide e ceramidi: il duo idratazione + barriera

La niacinamide è la combinazione perfetta: rafforza la barriera cutanea e aumenta la sintesi di ceramidi, il che aiuta la pelle a trattenere meglio l'acqua che l'acido ialuronico richiama. Insieme funzionano in sinergia: una porta l'acqua, l'altra la sigilla. Discorso analogo per le ceramidi applicate sopra in crema: ricostruiscono la struttura della barriera mentre l'acido ialuronico riempie gli spazi d'acqua.

Vitamina C e retinolo

Con la vitamina C nessuna incompatibilità: l'ialuronico idrata, la vitamina C protegge dai radicali liberi e illumina. Molti sieri alla vitamina C la contengono già nella formula. Con il retinolo è una combinazione intelligente: il retinolo può seccare e irritare, l'acido ialuronico compensa con l'idratazione. Usa l'ialuronico prima del retinolo la sera per preparare la pelle.

Glicerina e acidi esfolianti

La glicerina è un altro umettante che lavora bene in coppia con l'acido ialuronico. Una ricerca del 2017 su Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology ha mostrato che un fluido con acido ialuronico 1% e glicerina 5% aumenta l'idratazione fino a 24 ore (+59% dopo 1 ora, +29% dopo 24 ore) migliorando al contempo la funzione barriera. Con AHA/BHA infine nessun problema: anzi, l'acido ialuronico dopo l'esfoliazione chimica aiuta a calmare e reidratare.

Per chi funziona meglio l'acido ialuronico

L'acido ialuronico funziona su tutti i tipi di pelle, anche grassa e mista, perché idrata senza aggiungere lipidi. Dà il meglio sulla pelle disidratata, sulla pelle matura che ne produce sempre meno e come lenitivo dopo trattamenti aggressivi come retinolo, peeling o laser. È una delle rare affermazioni di marketing che è davvero universale.

Pelle disidratata e secca

Il caso d'uso classico: pelle che tira, linee sottili da disidratazione (non da età), texture ruvida. L'idratazione a strati con acido ialuronico la trasforma in pochi giorni. Per capire se il tuo problema è la disidratazione (mancanza d'acqua) o la secchezza vera (mancanza di lipidi), leggi la differenza tra pelle disidratata e pelle secca: l'approccio cambia, e con la pelle secca l'ialuronico va sempre sigillato con lipidi e ceramidi.

Pelle grassa e pelle matura

Sì, anche la pelle grassa ha bisogno di idratazione. L'acido ialuronico idrata senza aggiungere olio: se hai sebo in eccesso ma pelle che tira, è la risposta, perché reintegra acqua senza appesantire né ostruire i pori. Abbinalo a una crema leggera oil-free per sigillare senza untuosità. Sulla pelle matura, la perdita naturale di acido ialuronico dopo i 25 anni rende l'applicazione topica ancora più rilevante, con un miglioramento documentato delle rughe sottili.

Dopo trattamenti aggressivi e in gravidanza

Dopo esfoliazione, retinolo, laser o peeling, l'acido ialuronico calma e reidrata senza irritare. In gravidanza è sicuro per uso topico: nessuna controindicazione riportata per l'applicazione cosmetica.

Controindicazioni ed effetti collaterali: cosa sapere

L'acido ialuronico topico non ha controindicazioni note: è una molecola già presente nella pelle, ben tollerata anche in gravidanza e allattamento. Le rare reazioni dipendono quasi sempre da altri ingredienti della formula (profumi, conservanti, alcol), non dall'ialuronico. L'unico vero rischio è l'uso scorretto in clima secco, che può aumentare la disidratazione.

Effetti collaterali reali (e perché sono rari)

Poiché l'acido ialuronico è una sostanza endogena, il sistema immunitario non la percepisce come estranea e il rischio di reazione è tra i più bassi di tutta la cosmetica. Gli studi clinici riportano costantemente "eccellente tollerabilità" e assenza di irritazione. Se dopo l'applicazione noti rossore, prurito o bruciore, il responsabile è quasi sempre un coadiuvante della formula — un profumo, un conservante, dell'alcol denaturato — e non la molecola in sé. In quel caso cambia prodotto, non ingrediente. Un patch test nell'incavo del gomito per 48 ore, prima del primo uso, resta comunque una buona abitudine con qualsiasi cosmetico nuovo.

Acido ialuronico in gravidanza e allattamento

Per uso topico cosmetico l'acido ialuronico è considerato sicuro in gravidanza e durante l'allattamento: non viene assorbito a livello sistemico in quantità rilevanti e non ci sono segnalazioni di rischio. È anzi uno degli attivi consigliati in questa fase, quando molti altri (come il retinolo) vanno sospesi. Attenzione a non confondere il siero cosmetico con i filler iniettabili a base di acido ialuronico: quelli sono un trattamento medico, con indicazioni e cautele completamente diverse, da valutare solo con uno specialista.

Quando può peggiorare la pelle

L'unico scenario in cui l'acido ialuronico "fa male" è l'uso sbagliato: applicato su pelle asciutta, in ambiente secco e senza una crema che sigilli sopra. In quel caso, come spiegato, richiama acqua dagli strati profondi e peggiora la disidratazione. Non è un effetto collaterale della molecola, è un errore di applicazione. Segui le tre regole (pelle umida, occlusivo sopra, umidificatore in inverno) e questo rischio sparisce del tutto.

Domande frequenti sull'acido ialuronico viso

Le risposte rapide alle domande più cercate su come scegliere, quando applicare e cosa aspettarsi dall'acido ialuronico per il viso. Ogni risposta è basata sugli studi citati sopra e sui principi di formulazione cosmetica, non su claim di marketing.

Acido ialuronico a basso o alto peso molecolare?

Entrambi. I prodotti migliori li combinano: l'alto peso protegge in superficie, il basso penetra e lavora in profondità. Se devi scegliere uno solo, il basso peso molecolare ha più dati a supporto sulla riduzione delle rughe; l'alto peso è preferibile se l'obiettivo è solo idratare una pelle secca.

L'acido ialuronico ha controindicazioni?

Per uso topico cosmetico non ha controindicazioni note. È ben tollerato da tutti i tipi di pelle, anche sensibile, ed è sicuro in gravidanza e allattamento. Le uniche reazioni possibili dipendono da altri ingredienti della formula, non dall'acido ialuronico stesso.

Quante volte al giorno si usa?

Mattina e sera, senza problemi. Non ha effetti collaterali per l'uso topico cosmetico e non richiede pause. La costanza è tutto: i risultati sull'idratazione si mantengono finché lo usi con regolarità.

Meglio siero o crema con acido ialuronico?

Il siero è più concentrato e va applicato per primo, su pelle umida. La crema con acido ialuronico è un buon complemento ma non sostituisce il siero come trattamento. L'ideale: siero ialuronico + crema con ceramidi o glicerina sopra per sigillare.

Funziona davvero sulle rughe?

Sulle rughe sottili da disidratazione sì: gli studi mostrano un miglioramento intorno al 31% in 6 settimane. Sulle rughe profonde da espressione (zampe di gallina, rughe frontali) l'effetto è di attenuazione ma non di eliminazione. Per quelle servono retinolo o trattamenti professionali.

L'acido ialuronico può irritare la pelle?

Quasi mai. È naturalmente presente nella pelle, quindi il rischio di reazione è bassissimo e gli studi riportano eccellente tollerabilità. Se noti irritazione, il colpevole è probabilmente un altro ingrediente nella formula: conservanti, profumi o alcol.

L'acido ialuronico può seccare la pelle?

In ambienti molto secchi sì, se usato male. Applicato su pelle asciutta e non sigillato con una crema, in aria povera di umidità richiama acqua dagli strati profondi e la fa evaporare, lasciando la pelle più tirata. Si previene applicandolo su pelle umida, sigillando con un occlusivo e usando un umidificatore in inverno.

Quanto tempo serve per vedere i risultati?

L'idratazione è immediata, letteralmente dal primo utilizzo (+134% subito dopo l'applicazione negli studi). La riduzione delle rughe sottili e il miglioramento della texture richiedono 4-6 settimane di uso costante.

A che età iniziare a usarlo?

Non c'è un'età minima. Dai 20 anni come prevenzione (la produzione naturale cala già dopo i 25), dai 30 in su come trattamento attivo. A qualsiasi età se hai la pelle disidratata.

Una molecola, non un miracolo

L'acido ialuronico non cancella le rughe in una notte e non trasforma la pelle in porcellana. Ma è uno degli ingredienti più solidi nella ricerca dermatologica: sicuro, efficace, economico, compatibile con tutto. Il fatto che costa poco non lo rende meno valido, lo rende accessibile.

La chiave è usarlo bene: su pelle umida, con una crema sopra per sigillare, con costanza, e con un occhio all'umidità dell'aria. Se vuoi un ingrediente che lavori in sinergia con l'ialuronico rinforzando la barriera, la niacinamide è il match perfetto; se invece parti da una pelle che tira e si screpola, comincia dalla routine completa per la pelle secca.

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