Glicerina sul viso fa male? Cosa fa davvero su rughe e idratazione
La glicerina nella skincare del viso è come il bassista in una band: nessuno la nota, ma senza di lei tutto suona peggio. È dentro quasi tutti i prodotti che usi ogni giorno, eppure raramente finisce sotto i riflettori. Le domande che ci si fa davvero, però, sono altre tre: cos'è, funziona sulle rughe, fa male. Rispondiamo a tutte e tre, senza marketing.
Cos'è la glicerina
La glicerina, o glicerolo, è un alcol trivalente di consistenza sciropposa, trasparente e inodore, usato in cosmetica come umettante: attira le molecole d'acqua e le trattiene nello strato più superficiale della pelle. È presente anche nella tua pelle, dove fa parte del sistema idratante fisiologico.
La molecola e il motivo per cui lega così bene l'acqua
Chimicamente si chiama 1,2,3-propantriolo: tre atomi di carbonio con tre gruppi ossidrilici (-OH) attaccati. Quei tre gruppi sono altrettanti ganci per le molecole d'acqua, con cui formano legami a idrogeno. È tutta qui la faccenda: 92 dalton, con una capacità di trattenere acqua sproporzionata rispetto alle dimensioni.
Vegetale, animale o sintetica: cambia qualcosa per la pelle?
Tre origini possibili. Vegetale, da oli di cocco, palma, soia o girasole: la più comune nella cosmesi moderna. Animale, da sego: ormai rarissima. Sintetica, dal propilene, soprattutto in ambito farmaceutico.
Il punto che i brand evitano di sottolineare: chimicamente la molecola è identica in tutti e tre i casi. La tua pelle non distingue quella di cocco dalla sintetica. La differenza è etica, non cosmetica: conta la concentrazione, non l'origine.
Umettante e igroscopico, tradotti
Umettante significa "che inumidisce": attira e lega acqua. Igroscopico descrive un materiale che assorbe umidità dall'ambiente. La glicerina è entrambe le cose. Capirlo ti permette di leggere un'etichetta senza dipendere dal claim sul fronte, come spieghiamo nella guida all'INCI.
A cosa serve la glicerina sul viso
Sul viso la glicerina serve a idratare: richiama acqua e la trattiene nello strato corneo, mantenendo la pelle morbida, elastica e confortevole più a lungo. Non nutre, non esfolia, non rigenera. Fa una cosa sola, e la fa meglio di ingredienti che costano dieci volte tanto.
Il suo unico vero lavoro
L'aspetto più liscio, le linee sottili meno evidenti, il comfort dopo la detersione: tutto conseguenza di quell'idratazione, non effetti separati. Distinguere le due cose ti evita di comprare un siero da 60 euro convinta che faccia qualcosa che fa già una crema da 8.
Perché è dentro quasi ogni prodotto che hai in bagno
Detergenti, tonici, sieri, creme, contorno occhi, maschere, saponi solidi. Confrontando gli INCI di fasce di prezzo lontanissime, compare ovunque. Il motivo è banale: efficace, economica, tollerata da tutti, senza controindicazioni rilevanti.
Proprietà e usi della glicerina: la mappa completa
Le proprietà documentate della glicerina sono cinque: idratante, stabilizzante della barriera cutanea, lenitiva, lievemente emolliente e, dentro le formule, solvente. Gli usi vanno ben oltre il viso: corpo, capelli, labbra e mani, oltre agli impieghi alimentari e farmaceutici della stessa identica molecola.
Le proprietà documentate, senza esagerazioni
La revisione di Fluhr, Darlenski e Surber sul British Journal of Dermatology del 2008 raccoglie il quadro: il glicerolo migliora l'idratazione dello strato corneo, sostiene la funzione barriera, inibisce la transizione di fase dei lipidi cutanei, protegge dagli stimoli irritanti e accelera la guarigione (PMID 18510666). Tutte azioni a valle di un'unica proprietà fisica: l'affinità per l'acqua.
Gli usi cosmetici oltre il viso
Nei balsami labbra mantiene morbida una zona priva di ghiandole sebacee. Nelle creme mani compensa i lavaggi frequenti. Nei prodotti per capelli riduce il crespo nei climi umidi, mentre in aria secca fa il contrario. Nei saponi attenua l'effetto sgrassante dei tensioattivi. Su talloni e gomiti affianca l'urea, che lì lavora meglio di lei.
Cosa la glicerina non fa (e che nessuno specifica)
Non schiarisce le macchie. Non tratta l'acne. Non stimola il collagene. Non esfolia. Non restringe i pori. Se un prodotto promette una di queste cose grazie alla glicerina, sta usando l'ingrediente più economico della formula come specchietto per le allodole.
Come funziona: il meccanismo umettante
La glicerina idrata su due fronti: cattura acqua dall'aria quando l'umidità è sufficiente e favorisce il movimento dell'acqua dagli strati profondi verso l'epidermide. Il risultato è uno strato corneo più ricco d'acqua, quindi più flessibile, morbido e resistente alle microscrepolature.
I due percorsi dell'acqua
Il primo è ambientale: con umidità relativa adeguata, la glicerina lega l'acqua presente nell'aria e la porta in superficie. Il secondo è interno e passa dall'acquaporina-3, un canale di membrana che trasporta acqua e glicerolo dal derma verso l'epidermide. Nessuno dei due "crea" acqua: la spostano da dove c'è a dove serve.
La glicerina che la tua pelle produce già
Non stai aggiungendo niente di estraneo: il tuo corpo produce glicerolo dalle ghiandole sebacee, che scindono i trigliceridi del sebo. Quanto conti lo mostra un lavoro sul Journal of Investigative Dermatology del 2003: senza ghiandole sebacee funzionanti il glicerolo dello strato corneo risultava inferiore dell'85% rispetto alla norma, e l'applicazione topica ne normalizzava l'idratazione (PMID 12713573).
Quando un umettante disidrata invece di idratare
In un ambiente molto secco un umettante applicato da solo può peggiorare la secchezza: non trovando acqua nell'aria, richiama quella degli strati profondi verso la superficie, dove poi evapora. È il motivo per cui la glicerina va sempre sigillata con una crema sopra.
L'umidità relativa decide il risultato
Sotto il 40-45% di umidità relativa — normale in casa d'inverno coi termosifoni accesi — l'aria smette di essere una fonte d'acqua utile. Lì la glicerina lavora solo sul percorso interno e, senza occlusivo sopra, il bilancio idrico chiude in negativo.
Perché sigillare non è un optional
Non è un difetto della glicerina, è fisica dell'evaporazione. La soluzione è sempre la stessa: pelle umida sotto, emolliente o occlusivo sopra. È la logica dello slugging, portata all'estremo. Se la tua barriera è già compromessa, parti da come riparare la barriera cutanea danneggiata.
Umettante, emolliente, occlusivo: la differenza che cambia la routine
Sono tre funzioni diverse, non tre sinonimi di "idratante". L'umettante attira acqua, l'emolliente riempie gli spazi tra le cellule rendendo la pelle liscia, l'occlusivo forma una barriera che blocca l'evaporazione. Una routine che funziona ne contiene almeno due su tre.
- Umettante (glicerina, acido ialuronico, urea, pantenolo): attira e lega l'acqua. Non la crea, la sposta.
- Emolliente (oli vegetali, ceramidi, squalano): riempie gli spazi tra le cellule cornee. Lavora sulla texture al tatto.
- Occlusivo (vaselina, burro di karité, siliconi): forma una pellicola fisica che riduce la TEWL, la perdita d'acqua transepidermica.
Dove si colloca esattamente la glicerina
È primariamente un umettante, con una lieve azione emolliente in coda. Non è occlusiva: da sola non basta mai. Se cerchi formule già bilanciate senza spendere una fortuna, abbiamo confrontato prezzi e INCI nelle migliori creme idratanti viso economiche.
Glicerina per le rughe: cosa fa davvero e cosa no
La glicerina rende le rughe meno visibili, non meno profonde. Idratando lo strato corneo lo rende più turgido e uniforme, così le linee sottili da disidratazione si attenuano. Ma non stimola il collagene e non agisce sui meccanismi dell'invecchiamento: l'effetto è reale, estetico e temporaneo.
L'effetto reale: rughe meno visibili, non cancellate
Una pelle idratata riflette la luce in modo più uniforme e ha uno strato corneo più flessibile. Le microrughe superficiali — quelle che vanno e vengono a seconda di quanto bevi, dormi e di quanto è secca l'aria — si appianano. Le rughe strutturali, scavate dalla perdita di collagene e dalla mimica, restano dove sono. L'effetto dura finché dura l'idratazione.
Cosa dicono i dati sulla rugosità cutanea
Non è solo teoria. Uno studio su Archives of Dermatological Research del 2000 ha analizzato il rapporto tra contenuto d'acqua dello strato corneo e morfologia della superficie cutanea, osservando che la rugosità veniva parzialmente attenuata dall'applicazione topica di una soluzione acquosa di glicerolo (PMID 10994776). Quel "parzialmente" è la parola che il marketing omette con sistematicità sospetta.
Linee da disidratazione contro rughe strutturali
Il test dura dieci secondi: pizzica delicatamente la pelle accanto alla linea. Se si attenua, è una linea da disidratazione e la glicerina ci lavora bene. Se resta identica, è strutturale e ti serve altro: parti dalla routine per linee sottili e prime rughe.
Il ruolo giusto in una routine anti-età
Comprimario, non protagonista. Riduce la secchezza di fondo e tampona l'irritazione dei retinoidi e degli acidi, permettendoti di usarli con più costanza. Effetto indiretto, tutt'altro che trascurabile: sui retinoidi la costanza pesa più della concentrazione.
Cosa fa il lavoro pesante al posto suo
Se cerchi rughe strutturalmente meno profonde nel tempo, gli ingredienti con evidenze solide sono altri: retinoidi, vitamina C, peptidi e — sopra tutti — la protezione solare quotidiana, che previene invece di rincorrere. Il quadro d'insieme è nella guida agli ingredienti skincare.
Glicerina pura sul viso: si può usare da sola?
Sì, ma mai al 100%. La glicerina pura è troppo concentrata e appiccicosa e in ambiente secco può disidratare invece di idratare. Va diluita: la finestra sensata per il viso è il 5-20%, con il 10% come riferimento pratico, sempre seguita da una crema.
Perché la pura al 100% va diluita
A concentrazioni molto alte l'equilibrio si ribalta. Uno studio su Scientific Reports del 2022 ha misurato la capacità di trattenere umidità di soluzioni di glicerina a concentrazioni crescenti: cresce fino a circa il 60% in peso, tra il 60 e il 70% resta in equilibrio, e oltre il 70% la soluzione assorbe umidità dall'ambiente (PMID 35715536). Sul viso, in una stanza riscaldata, "ambiente" comprende anche la tua pelle.
Come diluirla senza sbagliare
Hai comprato glicerina vegetale pura in farmacia? Tre passaggi. Uno: diluisci 1 parte in almeno 4 di acqua distillata o acqua di rose, così arrivi al 20%. Due: applica su pelle umida. Tre: sigilla con una crema. Salta il terzo e ottieni l'effetto opposto.
Il metodo a prova di errore
Il modo più semplice resta un altro: aggiungi qualche goccia di glicerina alla dose di crema che stai già per applicare. Diluizione ragionevole senza misurare niente, e la crema fa da sigillo nello stesso gesto. Mai dentro il barattolo, però: alterare una formula conservata ne compromette la stabilità microbiologica.
La glicerina sul viso fa male?
No. Alle concentrazioni cosmetiche la glicerina è considerata sicura ed è tra gli ingredienti meglio tollerati in assoluto. I problemi nascono solo dall'uso scorretto: pura, non diluita, su pelle asciutta, in ambiente secco e senza nulla sopra. In quel caso non è tossica, è controproducente.
Cosa dicono le valutazioni di sicurezza
Il panel del Cosmetic Ingredient Review ha riesaminato i dati su animali e umani e ha concluso che la glicerina è sicura come ingrediente cosmetico negli usi e nelle concentrazioni descritti nella valutazione, pubblicata sull'International Journal of Toxicology nel 2019 (PMID 31840548). Le reazioni allergiche al glicerolo esistono, ma in letteratura sono casi isolati.
Chi deve fare attenzione davvero
Tre situazioni. Chi vive in ambienti cronicamente secchi senza mai sigillare. Chi ha una barriera compromessa e usa formule ad alta glicerina senza lipidi di supporto. Chi ha pelle grassa e sceglie texture pesanti: lì il problema non è la glicerina, sono gli occlusivi. Mai dannosa, solo mal contestualizzata.
Gli allarmi infondati che girano online
Due. "La glicerina secca la pelle": falso in assoluto, vero solo nello scenario descritto sopra. "La glicerina ostruisce i pori": non risulta comedogena nelle valutazioni disponibili, tanto che compare nelle formule per pelle grassa. A ostruire, semmai, è il resto della formula.
I benefici concreti, uno per uno
Quattro benefici verificabili: idratazione misurabile strumentalmente, recupero più rapido della barriera dopo un danno, effetto lenitivo sulla pelle irritata e compatibilità con qualunque tipo di pelle. Nessuno di questi ti chiede fiducia: sono tutti documentati in letteratura, con i loro limiti.
Idratazione misurabile, non percepita
Uno studio in doppio cieco di Lodén e Wessman sull'International Journal of Cosmetic Science del 2001 ha confrontato su 17 volontari una crema con glicerina al 20% contro il solo veicolo: dopo dieci giorni i valori corneometrici salivano in modo significativo (PMID 18498456). Onestà d'obbligo: nello stesso studio non sono emersi effetti sulla TEWL né sulla sensibilità agli irritanti in pelle sana.
Recupero della barriera dopo un danno
Un lavoro di Fluhr e colleghi su Acta Dermato-Venereologica del 1999: dopo danno da tape stripping e lavaggi ripetuti con sodio lauril solfato, le aree trattate con glicerolo mostravano una riparazione della barriera più rapida, con effetti ancora osservabili sette giorni dopo la fine del trattamento (PMID 10598752). Un'azione che va oltre il semplice effetto umettante.
Effetto lenitivo su pelle irritata
Riduce rossore e disagio senza il rischio di reazioni degli attivi più aggressivi. È il motivo per cui compare nelle formule per pelli reattive, quasi sempre insieme a pantenolo e ceramidi.
Compatibile con ogni tipo di pelle
Secca, grassa, mista, sensibile, acneica: non discrimina. Se la tua è pelle disidratata e non pelle secca — due condizioni confuse di continuo — la glicerina è il primo ingrediente su cui puntare, perché agisce sul problema reale, l'acqua, invece che sui lipidi. Se invece mancano proprio i lipidi, guarda le creme idratanti per pelle secca più complete.
Come usare la glicerina sul viso, passo per passo
Tre regole e hai finito: applicala su pelle ancora umida, entro un minuto dalla detersione, e sigillala con una crema. Puoi usarla mattina e sera tutti i giorni, senza gradualità e senza pause: non è un attivo che la pelle deve imparare a tollerare.
Regola d'oro: applicala su pelle umida
È il consiglio più importante della guida. Un umettante ha bisogno di acqua da catturare: su pelle asciutta in una stanza secca, va a pescarla dove non dovrebbe. Tampona senza asciugare del tutto e applica subito.
Il layering corretto
- Detergi con un detergente delicato, senza sgrassare.
- Non asciugare del tutto: tampona e lascia la pelle leggermente umida.
- Applica siero o tonico umettante, con glicerina o acido ialuronico, entro un minuto.
- Sigilla con una crema che contenga emollienti e occlusivi.
Se cerchi il passaggio intermedio giusto, abbiamo confrontato formule e concentrazioni nella selezione dei migliori tonici viso. Per una routine completa su pelle che tira, parti dalla routine per pelle secca e disidratata.
Mattina, sera, tutti i giorni
Entrambi: sotto la protezione solare al mattino, sotto la crema notte la sera. Nessun limite di frequenza, nessuna fase di adattamento. Più l'uso è costante, più l'idratazione resta stabile invece di oscillare con la stagione.
Glicerina per tipo di pelle
L'ingrediente è identico per tutti. Cambia la texture, e soprattutto cosa ci metti sopra.
| Tipo di pelle | Come usarla al meglio | Cosa metterci sopra |
|---|---|---|
| Secca | Siero o crema ricca, mattina e sera | Crema con ceramidi o squalano |
| Grassa / acneica | Gel o siero leggero, niente texture pesanti | Gel-crema oil-free o fluido non comedogeno |
| Mista | Siero ovunque, crema ricca solo sulle zone secche | Crema leggera sulla zona T, ricca sulle guance |
| Sensibile | Glicerina + pantenolo, formule senza profumo | Crema barriera con ceramidi, INCI corto |
Le combinazioni che funzionano davvero
- Acido ialuronico: due umettanti con pesi molecolari diversi, su livelli diversi dello strato corneo.
- Niacinamide: la glicerina idrata, la niacinamide rinforza la barriera e regola il sebo. Ideale su pelli miste.
- Pantenolo: coppia lenitiva, per pelle reattiva e arrossata.
- Ceramidi e squalano: l'umettante richiama, i lipidi trattengono. La combo che chiude il cerchio.
Come riconoscerla nell'INCI
Sull'etichetta si chiama Glycerin: è il nome INCI ufficiale. Puoi trovarla anche come Glycerine o Glycerol, ma è sempre la stessa identica molecola. La sua posizione nella lista degli ingredienti ti dice, con buona approssimazione, quanta ce n'è davvero dentro.
I nomi sotto cui la trovi
Glycerin è la denominazione INCI standard, Glycerine una variante inglese, Glycerol il nome chimico. Non farti impressionare da chi vende il "glicerolo vegetale" come ingrediente premium distinto dalla "semplice glicerina": è la stessa sostanza.
La posizione in lista ti dice quanta ce n'è
Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione fino all'1%. Se la glicerina compare tra i primi cinque, ce n'è una quantità significativa, in genere tra il 3% e il 10%. Se è in fondo, dopo conservanti e profumo, è in tracce.
Glicerina, acido ialuronico o urea: quale scegliere
Sono tre umettanti con profili diversi: la glicerina è la più versatile ed economica, l'acido ialuronico il più elegante in texture, l'urea l'unica che a concentrazioni alte diventa anche cheratolitica. Sul viso quotidiano glicerina e acido ialuronico restano la coppia meglio tollerata.
| Caratteristica | Glicerina | Acido ialuronico | Urea |
|---|---|---|---|
| Peso molecolare | Molto basso (92 Da) | Variabile (basso/alto peso) | Molto basso (60 Da) |
| Penetrazione | Buona, arriva in fondo allo strato corneo | Dipende dal peso molecolare | Ottima, penetra in profondità |
| Effetto idratante | Eccellente, duraturo | Eccellente a basso peso, superficiale ad alto peso | Buono, cheratolitico ad alte concentrazioni |
| Tollerabilità | Universale, reazioni rarissime | Ottima | Può pizzicare su pelle lesionata |
| Costo | Molto basso | Medio-alto | Basso |
| In INCI | Glycerin | Sodium Hyaluronate / Hyaluronic Acid | Urea |
| Ideale per | Tutti i tipi di pelle, uso quotidiano | Pelle disidratata, texture leggere | Pelle molto secca, cheratosi, talloni |
Cosa dice il confronto diretto sui dati
Un confronto testa a testa esiste. Uno studio in doppio cieco su 197 pazienti atopici, su Acta Dermato-Venereologica del 2002, ha confrontato una crema con glicerina al 20%, il solo veicolo e una crema con urea al 4% più cloruro di sodio al 4%: efficacia comparabile sulla secchezza, ma solo il 10% dei pazienti riferiva bruciore da moderato a severo con la glicerina, contro il 24% con l'urea salina (PMID 12013198). Sulla pelle già irritata, la glicerina è la scelta più confortevole.
Domande frequenti sulla glicerina sul viso
Le domande più cercate sulla glicerina riguardano tre cose: cos'è, se funziona sulle rughe e se fa male al viso. Le risposte brevi sono queste; il ragionamento completo, con i dati, lo trovi nelle sezioni sopra.
Che cos'è la glicerina, in parole semplici?
È un liquido sciropposo, trasparente e inodore, chiamato anche glicerolo. In cosmetica funziona da umettante: attira acqua e la trattiene nello strato più superficiale della pelle. Il tuo corpo la produce già da solo, attraverso le ghiandole sebacee.
La glicerina serve davvero per le rughe?
Serve a renderle meno visibili, non a eliminarle. Idratando lo strato corneo attenua le linee sottili da disidratazione, ma non stimola il collagene. È un'ottima base anti-età, mai il trattamento principale: quello lo fanno retinoidi, vitamina C e protezione solare.
La glicerina sul viso fa male?
No. È considerata sicura alle concentrazioni cosmetiche ed è tra gli ingredienti meglio tollerati che esistano. L'unico scenario problematico: pura, su pelle asciutta, in ambiente molto secco e senza crema sopra. Diluita e sigillata non dà problemi.
Si può mettere la glicerina pura sul viso?
Non al 100%. Va diluita: almeno 1 parte ogni 4 di acqua distillata o acqua di rose, su pelle umida, chiusa con una crema. Il metodo più semplice resta aggiungerne poche gocce alla dose di crema che stai già per usare.
Quali sono gli usi della glicerina oltre al viso?
Corpo, mani, labbra, capelli e saponi, sempre come idratante e ammorbidente. Fuori dalla cosmetica la trovi nell'alimentare come umettante e dolcificante, e in farmaceutica come eccipiente e lassativo osmotico.
Come si usa la glicerina sul viso, in pratica?
Detergi, tampona lasciando la pelle umida, applica entro un minuto il prodotto con glicerina e chiudi con una crema. Mattina e sera, tutti i giorni. Salta la crema finale e d'inverno rischi l'effetto opposto.
Meglio una crema con glicerina o la glicerina da sola?
Una crema, quasi sempre. Una formula completa contiene già la glicerina alla concentrazione utile e gli emollienti che la sigillano: un gesto invece di due passaggi e una diluizione a occhio. La glicerina pura ha senso solo se ti piace personalizzare.
Posso usare la glicerina insieme al retinolo?
Sì, ed è una scelta sensata. La glicerina contrasta la secchezza delle prime settimane di retinoide senza interferire con la sua efficacia. Prima il retinoide, poi una crema con glicerina per tamponare: è il modo più semplice per non mollare al decimo giorno.
Un ingrediente noioso che continua a vincere
In un settore che riscopre un attivo miracoloso ogni sei mesi, la glicerina resta dov'è: nessun nome esotico, nessun prezzo a tre cifre. Solo decenni di letteratura e un lavoro fatto bene.
Non risolverà le rughe profonde né l'acne. Ma se il problema è pelle che tira e reagisce male a tutto, la risposta è già dentro un flacone che possiedi. Pelle umida sotto, crema sopra.
Fonti scientifiche verificate:
- Fluhr JW, Darlenski R, Surber C — Glycerol and the skin: holistic approach to its origin and functions — British Journal of Dermatology, 2008 (PMID 18510666)
- Lodén M, Wessman W — The influence of a cream containing 20% glycerin and its vehicle on skin barrier properties — International Journal of Cosmetic Science, 2001 (PMID 18498456)
- Fluhr JW et al. — Glycerol accelerates recovery of barrier function in vivo — Acta Dermato-Venereologica, 1999 (PMID 10598752)
- Lodén M et al. — A double-blind study comparing the effect of glycerin and urea on dry, eczematous skin in atopic patients — Acta Dermato-Venereologica, 2002 (PMID 12013198)
- Chen HJ et al. — Moisture retention of glycerin solutions with various concentrations: a comparative study — Scientific Reports, 2022 (PMID 35715536)
- Sato J, Yanai M, Hirao T, Denda M — Water content and thickness of the stratum corneum contribute to skin surface morphology — Archives of Dermatological Research, 2000 (PMID 10994776)
- Fluhr JW et al. — Glycerol regulates stratum corneum hydration in sebaceous gland deficient (asebia) mice — Journal of Investigative Dermatology, 2003 (PMID 12713573)
- Becker LC et al. — Safety Assessment of Glycerin as Used in Cosmetics — International Journal of Toxicology, 2019 (PMID 31840548)
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico o di un dermatologo.
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