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Migliori tinte labbra coreane: water, velvet e juicy tint a confronto

Redazione Gloora · · 20 min di lettura
Migliori tinte labbra coreane con applicatore aperte su un ripiano chiaro, con macchie di colore ciliegia e rosa

Le migliori tinte labbra coreane non sono rossetti più leggeri: sono coloranti che si legano allo strato superficiale delle labbra e lasciano un velo di colore anche quando la parte lucida se n'è andata. Qui trovi i tre finish, come fare l'effetto ombré e cinque tint confrontate su ciò che le schede non dicono.

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Tinta labbra coreana: cos'è e perché non è un rossetto

Una tinta labbra coreana è un prodotto fluido, ad acqua, in gel o in crema leggera, che deposita pochi pigmenti e molti coloranti capaci di «macchiare» lo strato corneo delle labbra. Il film lucido o vellutato sparisce in 1-3 ore; la macchia di colore resta per 4-8 ore, finché le cellule superficiali non si rinnovano.

Il rossetto classico lavora al contrario: cere e oli tengono in sospensione una grande quantità di pigmenti insolubili, che restano appoggiati sopra le labbra. Coprono tanto, ma quando mangi se ne vanno. La tint coreana copre meno e dura di più, perché una parte del colore non sta sopra la pelle ma dentro i suoi primi strati. È per questo che il risultato sembra «labbra tue, solo più vive», ed è sempre per questo che si comporta male su labbra screpolate: dove la pelle si sfalda, il colorante si accumula.

Water tint, velvet tint e juicy tint: i tre finish

In Corea le tint si dividono per texture, e la texture decide quasi tutto il resto.

  • Water tint: liquida come un inchiostro, spesso con pennellino. Asciuga in pochi secondi, non lascia film, macchia in modo intenso. È la più adatta alle guance e la più difficile su labbra secche.
  • Velvet tint (o matte tint): crema leggera ricca di siliconi volatili, che evaporano e lasciano un velo opaco e morbido. Copre di più, sfuma bene al centro, tende a segnare le pellicine.
  • Juicy tint (o glossy tint): gel lucido con oli e polimeri filmogeni. Sembra un gloss per la prima ora, poi il lucido cala e resta la macchia. È il finish più indulgente su labbra normali.

Esiste anche la mousse tint, una via di mezzo fra velvet e juicy, e la tint gel in stick. Per scegliere, però, bastano le tre famiglie qui sopra.

Perché macchia: il ruolo dei coloranti

La differenza sta nel tipo di colore. I pigmenti minerali (ossidi di ferro, biossido di titanio) sono insolubili e restano in superficie. Molte tint contengono invece coloranti organici, alcuni solubili, come quelli della famiglia CI 45410 o CI 17200, che hanno affinità per le proteine dello strato corneo. Si fissano lì e ci restano finché quella pelle non si stacca da sola. Nell'INCI li riconosci dal numero CI in fondo alla lista: più numeri CI «rossi» trovi accanto a pochi ossidi, più la tinta tenderà a macchiare.

MLBB: il colore delle tue labbra, ma meglio

MLBB sta per My Lips But Better. Indica tonalità vicine al colore naturale del labbro, rosa-marroni o corallo spenti, che da lontano sembrano labbra sane e non trucco. È l'uso più furbo di una tinta: un rosso acceso che sbiadisce in modo irregolare si nota, un MLBB che sbiadisce resta credibile fino a sera.

Come abbiamo selezionato le migliori tinte labbra coreane

Abbiamo scelto le tinte confrontando INCI, tipo di coloranti e formato dell'applicatore, e incrociando le recensioni verificate su tre momenti che la scheda non racconta: cosa resta dopo un pasto, come si comporta sulle labbra secche, quanto è facile struccarla. Solo marchi coreani, una tonalità per linea.

I criteri che abbiamo pesato

  1. Composizione: rapporto fra coloranti che macchiano e pigmenti che coprono, presenza di oli emollienti o di alcol, filmogeni.
  2. Comportamento dopo 3-4 ore: se la macchia resta uniforme o si ritira ai bordi lasciando l'anello, difetto frequente nelle tint.
  3. Tolleranza sulle labbra secche: quanto la formula evidenzia pellicine e grinze.
  4. Versatilità: se funziona sia per l'effetto ombré sia per un colore pieno, e se regge sulle guance.
  5. Storico dei giudizi: coerenza delle recensioni verificate nel tempo e fra tonalità diverse della stessa linea.

Cosa abbiamo escluso, e perché

Abbiamo tolto dalla lista le tinte di marchi non coreani, anche quando si presentano come «tint» (Maybelline, essence, NYX, Wonderskin, L'Oréal e simili): è un'altra scuola di formulazione, più vicina al liquid matte. Fuori anche le matite con effetto tint e i balsami colorati, che hanno una pagina loro, e i gloss puri: una tinta si giudica su cosa lascia quando il lucido se n'è andato. Di ogni linea abbiamo tenuto una sola tonalità.

Le migliori tinte labbra coreane: la classifica

La migliore tinta labbra coreana per la maggior parte delle persone è la rom&nd Juicy Lasting Tint in una tonalità MLBB: finish lucido, macchia uniforme, tolleranza discreta sulle labbra normali. Per labbra più delicate la Peripera Ink Mood Glowy è più morbida; per tenuta massima vince la Etude Fixing Tint.

1. rom&nd Juicy Lasting Tint 20 Dark Coconut: la migliore in assoluto

Migliore in assoluto

rom&nd Juicy Lasting Tint 20 DARK COCONUTㅣLunga tenuta, MLBB, trucco trasparente e naturale, K-beauty cosmetici , 5.5g / 0.2 oz

Lucido da gloss che lascia una macchia uniforme
Tonalità MLBB credibile fino a sera
Buona per ombré e per colore pieno
Alcol denaturato fra i primi ingredienti
Trasferisce finché il film non si assesta

La Juicy Lasting è la tinta che ha reso rom&nd un nome anche fuori dalla Corea, e resta il riferimento del finish glossy. L'INCI spiega perché: dopo acqua c'è l'octyldodecanol, un emolliente che dà scorrevolezza, poi dimeticone e un copolimero acrilico che forma il film lucido. Sotto lavora una miscela di coloranti, fra cui CI 17200 e CI 45410, che è la parte che macchia.

Il risultato, incrociando le recensioni verificate, è coerente: la prima ora sembra un gloss, poi il lucido si assottiglia e resta un velo di colore uniforme. Sul bicchiere lascia traccia finché il film non si è assestato, dopo molto meno. La 20 Dark Coconut è un marrone rosato scuro, un MLBB pensato per carnagioni medie e olivastre; su pelle molto chiara risulta più deciso, e lì conviene sfumarla solo al centro.

Il difetto da conoscere è l'alcol denaturato al quarto posto dell'INCI. Evapora in fretta e aiuta la tinta a fissarsi, ma su labbra già screpolate può tirare. La regola è quella di tutte le tint: un velo di balsamo dieci minuti prima, tamponato, poi il colore.

2. Peripera Ink Mood Glowy Tint 03 Rose in Mind: la più confortevole

Più confortevole

Peripera Ink Mood Glowy Tinta | Rimpolpante per le labbra, idratante naturale, leggero, illuminante, duraturo, confortevole, non appiccicoso(03 ROSE IN MIND)

Base emolliente con squalano e glicerina
Non lascia film secco sul finire
Rosa freddo facile da portare
Trasferisce di più su tazze e bicchieri
Serve un ritocco nel pomeriggio

Se la Juicy Lasting ti tira, la Glowy è il passo successivo. La formula non contiene alcol fra i primi ingredienti e mette insieme esteri emollienti, squalano e glicerina: è la più «balsamo» delle cinque. Peripera la presenta come rimpolpante, e l'effetto è ottico, dato dal lucido, non da un attivo.

Le recensioni verificate indicano due cose. La prima: sulle labbra resta confortevole per ore, senza il film secco che alcune tint lasciano sul finire. La seconda: il colore trasferisce di più su tazze e bicchieri e non arriva a sera senza un ritocco. È il compromesso onesto della categoria: più comfort significa meno macchia. La 03 Rose in Mind è un rosa freddo medio, facile da portare anche in ufficio.

3. Etude Fixing Tint #08 Dusty Beige: la più resistente

Più resistente

Etude House Tinta Fissante 4g | Rossetto liquido a lunga durata, ad alta pigmentazione, colorante per labbra, resistente all'acqua, finitura opaca leggera, copertura totale (#08 Dusty Beige)

Velo opaco che regge caffè e pasti
Nude beige rosato molto portabile
Sfuma bene per un ombré opaco
Evidenzia pellicine e labbra secche
Il primo strato segna la tazza

La Fixing Tint è una velvet tint costruita sulla tenuta: isododecano volatile, polveri di silicone e un copolimero acrilico che fissa il velo opaco. Quando l'isododecano evapora, il colore si blocca, e le recensioni verificate concordano che il primo strato può lasciare un segno sulla tazza, poi quasi più nulla anche dopo caffè e pranzo.

È anche la tinta che segna di più le pellicine, come quasi tutte le formule opache. Sulle labbra secche non va messa senza preparazione. La #08 Dusty Beige è un nude beige rosato: su chi ha labbra naturalmente pigmentate funziona come correttore di colore, su labbra chiare dà un effetto anni Novanta molto attuale. Se cerchi un rosso, la stessa linea ha tonalità più accese; qui abbiamo scelto la più portabile.

Altre due tinte coreane che meritano un posto

Fuori dal podio restano due tinte valide ma più di nicchia: la Peripera Ink the Velvet, la velvet più morbida per chi vuole un nude opaco, e la Etude Dear Darling Water Tint, water tint pura che dà il meglio sulle guance e su labbra in ottima forma.

4. Peripera Ink the Velvet 24 Milky Nude: la velvet per chi ama il nude

Miglior velvet nude

Peripera Ink the Velvet Lip Tint – Colore ad alto pigmento, a lunga durata, senza peso, non testato sugli animali, senza glutine, senza parabeni (24 MILKY NUDE, 4 g)

Texture montata che sfuma col dito
Vellutata senza effetto cartone
Usabile in dose minima sulle guance
Il bianco del titanio segna le pellicine
Tonalità poco adatta a carnagioni scure

Ink the Velvet è una delle tint coreane più copiate: texture montata, quasi da mousse, con una base di dimeticone e un elastomero di silicone che danno la sensazione vellutata. Rispetto alla Fixing Tint è meno ostinata sulla tenuta e più morbida in stesura, e per questo la preferiamo per l'ombré opaco: sfuma col dito senza fare macchie.

La 24 Milky Nude è un beige latte con una buona dose di biossido di titanio. È una scelta precisa: su carnagioni chiare e rosate illumina, su pelli più scure può risultare grigiastra. Resta fuori dal podio perché è la più esigente della lista sulle labbra secche: il bianco del titanio mette in evidenza ogni pellicina.

5. Etude Dear Darling Water Tint Cherry Ade: la più adatta alle guance

Più adatta alle guance

Etude House Dear Darling Water Tint Cherry Ade (21AD) | Tinta per labbra dai colori vivaci con finitura idratante senza peso e non appiccicosa | A prova di sbavature

Water tint pura, senza film
Macchia ciliegia trasparente e naturale
Ottima come blush liquido
A chiazze su labbra secche
Il pennellino carica troppo prodotto

La Dear Darling è la water tint da manuale: acqua, glicoli, trealosio, un po' di succo di melograno e lampone, due coloranti rossi. Niente oli emollienti, niente siliconi, niente film. Si stende con il pennellino, asciuga in pochi secondi e lascia una macchia ciliegia trasparente, molto naturale.

Proprio perché non ha un film, dipende tutta dalle condizioni delle labbra: le recensioni verificate la descrivono uniforme sulle labbra lisce e a chiazze su quelle secche, con un colore che si ritira dove la pelle si sfalda. Dove invece è imbattibile è sulle guance: due punti picchiettati e sfumati danno un rossore che non si muove, senza aggiungere texture sopra il fondotinta.

Tabella comparativa delle migliori tinte labbra coreane

Il confronto rapido: finish, effetto per cui ogni tinta rende di più e due dati che nessun produttore dichiara, cosa resta dopo un pasto e quanto la formula evidenzia le labbra secche. Quest'ultimo è il criterio più predittivo di soddisfazione per chi ha labbra delicate.

Tinta Finish Effetto migliore Cosa resta dopo un pasto Su labbra secche Anche sulle guance
rom&nd Juicy Lasting Tint Juicy, lucido Ombré e pieno Macchia uniforme, lucido sparito Tira un po', serve balsamo prima Sì, poca e sfumata
Peripera Ink Mood Glowy Tint Juicy, lucido morbido Pieno, luminoso Colore più tenue, da ritoccare La più tollerante Poco adatta, texture ricca
Etude Fixing Tint Velvet, opaco Pieno Quasi tutto il colore Evidenzia le pellicine No
Peripera Ink the Velvet Velvet, mousse Ombré opaco Velo opaco più leggero La più esigente Sì, in dose minima
Etude Dear Darling Water Tint Water, trasparente Ombré leggero Macchia, a chiazze se la pelle è secca Si accumula nelle pellicine La migliore

Come leggere la tabella

Le ultime tre colonne derivano dall'incrocio fra INCI e recensioni verificate, non dalle confezioni. Se hai labbra spesso secche, guarda prima la quinta colonna: la tinta giusta per te è quella che ti evita il problema, non quella che dura di più. Se invece le labbra sono in buona forma e vuoi arrivare a sera senza ritocchi, la quarta colonna conta più di tutte.

Come si fanno le labbra ombré coreane

Le labbra ombré, o gradient lips, si ottengono concentrando la tinta nella parte interna delle labbra e sfumandola verso il contorno, che resta più chiaro. Servono una tinta fluida, un velo di balsamo assorbito e 2-3 minuti; il contorno netto non si disegna.

Il look nasce dall'idea di labbra appena morse o arrossate dal freddo, ed è il motivo per cui in Corea le tint si vendono più dei rossetti. Ha anche un vantaggio pratico: quando il colore cala, un ombré sbiadito resta credibile, un contorno pieno sbiadito no.

Preparazione: il balsamo va messo prima, non subito prima

Il balsamo sotto una tinta che macchia è indispensabile, ma i tempi contano. Messo e subito coperto, gli oli sciolgono la tinta e il colore scivola. Messo 10-15 minuti prima e poi tamponato con un fazzoletto, lascia labbra lisce senza film grasso. Se le labbra sono screpolate, uno scrub delicato la sera prima fa più di qualunque primer: scegline uno a grana fine, poco abrasivo.

Il gesto: centro, picchietta, sfuma

  1. Se vuoi un gradiente marcato, uniforma il contorno con un velo di correttore o con ciò che resta di fondotinta sulla spugnetta.
  2. Metti una sola goccia di tinta al centro del labbro inferiore e una a quello superiore, sul lato interno.
  3. Premi le labbra una contro l'altra, poi picchietta col polpastrello verso l'esterno, senza arrivare al bordo.
  4. Aspetta un minuto: la tinta si scurisce mentre si fissa. Solo dopo decidi se aggiungere un secondo strato al centro.

Con le water tint il tempo è poco, perché asciugano in fretta: lavora un labbro alla volta. Con le velvet hai più margine, e il dito sfuma meglio del pennellino.

Tinta anche sulle guance

Le water tint e le velvet leggere funzionano come blush liquido. Due punti sullo zigomo, sfumati subito col dito o con una spugnetta umida, danno un rossore che dura quanto il fondotinta. Le juicy tint lucide sono meno adatte: la parte oleosa scivola sulla base. Su pelle sensibile o con rosacea prova prima un punto piccolo sulla mandibola, perché gli stessi coloranti che macchiano le labbra possono segnare anche la guancia.

Le tinte coreane seccano le labbra?

Una tinta non secca le labbra per il solo fatto di essere una tinta: le secca quando contiene alcol o siliconi volatili senza abbastanza emollienti. Su labbra già screpolate, però, qualunque tint si deposita nelle pellicine e peggiora l'aspetto, anche se non peggiora la pelle.

Le labbra hanno una barriera più debole della pelle del viso: uno strato corneo sottile, niente ghiandole sebacee sul vermiglio, poca capacità di trattenere acqua. Qualunque prodotto che evapora in fretta, alcol o isododecano, lo mette alla prova. Nelle cinque tinte della classifica la più neutra è la Peripera Glowy, le più impegnative sono le due velvet e la water tint.

Cosa succede alle labbra screpolate

Wang e colleghi, Scientific Reports, 2022 — 109 pazienti con cheilite cronica confrontati con controlli della stessa zona, in Cina — hanno misurato la perdita d'acqua attraverso la pelle delle labbra e la loro idratazione: nei pazienti la perdita d'acqua era significativamente più alta e l'idratazione più bassa (studio). Tradotto: un labbro screpolato trattiene meno acqua, e una tinta a rapida evaporazione lo rende visibile. Prima di comprare una tint, se le tue labbra sono in questa fase, parti da qui: labbra screpolate, i rimedi che funzionano e un buon balsamo fra i migliori balsami labbra idratanti.

Quando il problema non è la secchezza

Se dopo una tinta nuova le labbra bruciano, si gonfiano o si desquamano ai bordi per giorni, può essere una dermatite allergica da contatto. Silverberg e colleghi, Contact Dermatitis, 2023 — dati del North American Contact Dermatitis Group su 43.772 pazienti sottoposti a patch test fra il 2001 e il 2018 — hanno visto la quota di pazienti con dermatite alle labbra salire dal 2,7% al 7,8%, e circa 6 su 10 avevano almeno una reazione allergica positiva (studio). Le fragranze, presenti nell'INCI di quasi tutte le tinte di questa lista, sono fra i sospettati abituali. In quel caso smetti il prodotto e fai valutare dal dermatologo.

Quanto dura una tinta labbra coreana e come si strucca

Una tinta labbra coreana dura in media 4-6 ore come macchia visibile, fino a 8 per le velvet più fisse; il lucido o il velo opaco se ne va prima, in 1-3 ore o al primo pasto. Si strucca con un olio o un bifasico lasciato in posa 30 secondi, senza sfregare.

Durata per finish

  • Water tint: la macchia resta a lungo ma cala in modo irregolare, prima al centro, dove le labbra si toccano.
  • Juicy tint: il lucido dura circa un'ora, la macchia arriva al pomeriggio; un ritocco al centro basta a riallinearla.
  • Velvet tint: la più stabile, ma dopo 5-6 ore tende a lasciare l'anello sul contorno. Per rimediare, tampona il centro e aggiungi una goccia solo lì.

Se ti serve una tenuta da dieci ore senza ritocchi, la tinta coreana non è il prodotto giusto: guarda un liquid matte fra i migliori rossetti a lunga tenuta, che nasce apposta.

Struccarla senza sfregare

L'acqua micellare da sola spesso non basta, perché il colorante si è legato alla pelle. Funziona meglio un olio struccante o un bifasico: imbevi un dischetto, appoggialo sulle labbra per mezzo minuto, poi passa con delicatezza. Un alone rosato può restare fino al mattino: è normale, se ne va con il ricambio della pelle. Strofinare per toglierlo del tutto è il modo più rapido per avere labbra screpolate il giorno dopo; meglio un balsamo ricco la sera, o una maschera labbra da notte.

Coloranti e sicurezza: cosa sapere di ciò che metti sulle labbra

I coloranti delle tinte vendute in Europa devono essere nell'elenco dell'allegato IV del Regolamento (CE) 1223/2009 e compaiono in etichetta con il numero CI. Una parte di ciò che metti sulle labbra viene ingerita: per questo ha senso scegliere prodotti tracciabili, non di provenienza incerta.

Il regolamento europeo sui coloranti

Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici vieta, all'articolo 14, i coloranti diversi da quelli elencati nell'allegato IV, con le condizioni d'uso lì previste. Ogni colorante è identificato dal numero del Colour Index: è il «CI» seguito da cinque cifre che trovi in fondo all'INCI. Le tint vendute su Amazon Italia da marchi con distribuzione europea devono rispettarlo; i prodotti importati da canali paralleli, con etichetta solo in coreano, sono un'incognita.

Quanto prodotto finisci per ingerire

Loretz e colleghi, Food and Chemical Toxicology, 2005 — diario di due settimane su 360 donne statunitensi, dati raccolti dall'associazione di categoria dell'industria cosmetica — hanno misurato un uso medio di rossetto di 24 milligrammi al giorno, in 2,35 applicazioni (studio). Liu e colleghi, Environmental Health Perspectives, 2013 — 32 prodotti labbra usati da giovani donne asiatiche a Oakland, analizzati dall'Università di Berkeley — hanno stimato l'assunzione orale di metalli: il piombo restava sotto il 20% della dose giornaliera accettabile, mentre con un uso molto intenso il 68% dei campioni superava la dose accettabile stimata per il cromo (studio). Il messaggio non è di allarme: è che le labbra sono l'unica zona in cui un cosmetico si mangia davvero, e i ritocchi continui moltiplicano la dose.

Tinta, rossetto o gloss: quale ti serve davvero

La tinta coreana serve a chi vuole colore trasparente, naturale e che resti quando il lucido è sparito. Il rossetto serve a chi vuole coprenza e un contorno preciso; il gloss a chi cerca luce e comfort, senza pretese di tenuta. Sono tre strumenti diversi, non versioni dello stesso.

Quando scegliere il rossetto

Se il tuo obiettivo è un colore pieno e uguale dalle nove di mattina alla cena, o un rosso che non cambi tono, il rossetto o il liquid matte fanno meglio. Per orientarti fra finish e sottotoni c'è la nostra guida come scegliere il rossetto. La tinta coreana invece non copre le discromie delle labbra: le rende solo più vive.

Quando basta un gloss

Se le labbra sono spesso secche e vuoi solo un po' di colore e luce, un gloss colorato ti darà meno problemi di qualunque tint. I migliori gloss labbra sono confrontati in una classifica a parte. Il trucco coreano classico, del resto, li combina: tinta sotto per la base di colore, un velo di gloss al centro per la luce.

Tinta e skincare coreana: stessa logica

La tint nasce dalla stessa idea della skincare coreana: pelle che sembra sana prima che truccata. Funziona meglio su labbra curate con costanza, esattamente come un cushion rende di più su un viso idratato.

Domande frequenti sulle tinte labbra coreane

Che differenza c'è tra tinta labbra e rossetto?

Il rossetto appoggia sopra le labbra pigmenti insolubili tenuti da cere e oli: copre molto ma se ne va mangiando. La tinta contiene coloranti che si legano allo strato superficiale della pelle: copre meno, sembra più naturale e lascia una macchia che resiste ai pasti anche quando il film è sparito.

Come si fanno le labbra ombré coreane?

Balsamo 10-15 minuti prima, tamponato. Poi una goccia di tinta al centro delle labbra, sul lato interno, e picchiettature col dito verso l'esterno senza arrivare al bordo. Se vuoi un gradiente più netto, uniforma prima il contorno con un velo di correttore o fondotinta.

Le tinte coreane seccano le labbra?

Non tutte. Quelle con alcol o molti siliconi volatili, come alcune velvet e le water tint, possono far tirare le labbra e mettono in evidenza le pellicine; le juicy tint con emollienti sono più tolleranti. Su labbra screpolate conviene curarle prima e poi usare la tint.

Quanto dura una tinta labbra coreana?

La macchia di colore dura in media 4-6 ore, fino a 8 per le velvet più fisse. Il lucido delle juicy tint cala in circa un'ora, il velo opaco delle velvet regge di più ma può lasciare l'anello sul contorno. Un ritocco al centro basta quasi sempre.

Quale tinta rom&nd scegliere?

Per partire la Juicy Lasting Tint, il finish lucido più equilibrato della marca, in una tonalità MLBB: la 20 Dark Coconut su carnagioni medie e olivastre, un rosa pesca o un nude più chiaro su pelle molto chiara. Se preferisci il finish opaco, rom&nd ha anche linee velvet, ma con le stesse avvertenze sulle labbra secche.

Si può usare la tinta labbra sulle guance?

Sì, soprattutto le water tint e le velvet leggere: due punti sullo zigomo sfumati subito danno un rossore naturale e duraturo. Evita le juicy tint molto lucide, che scivolano sul fondotinta, e fai una prova su una zona piccola se hai pelle sensibile.

Come si toglie una tinta labbra che ha macchiato?

Con un olio struccante o un bifasico lasciato in posa mezzo minuto, poi passato senza sfregare. Un leggero alone rosato può restare fino al giorno dopo ed è normale: sparisce con il ricambio della pelle. Grattare per toglierlo tutto irrita il labbro.

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