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Miglior balsamo labbra screpolate: i 6 riparatori per l'inverno

Redazione Gloora · · 20 min di lettura Come abbiamo scelto
Donna con sciarpa di lana che stende un balsamo labbra riparatore sulle labbra screpolate dal freddo invernale

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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Il miglior balsamo labbra screpolate è un riparatore senza profumo, con pantenolo o glicerina e una base grassa che resta sulle labbra. Per la maggior parte delle labbra tagliate dal freddo è Eucerin UreaRepair Acute Lip Balm; se serve qualcosa da portare in tasca tutto l'inverno, lo stick Rilastil Xerolact.

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Questa pagina parla delle labbra che sono già screpolate: pellicine che si alzano, tagli agli angoli, crepe che bruciano quando mangi. Per il mantenimento di tutti i giorni, su labbra solo un po' secche, la pagina giusta è quella sui migliori balsami labbra idratanti. Le cause e le abitudini da cambiare le trovi nella guida madre su labbra screpolate: cause e rimedi.

Una premessa che vale per tutta la pagina: i prodotti qui sotto sono cosmetici. Se una crepa non si chiude in due settimane, se gli angoli della bocca restano rossi e umidi o compaiono vescicole, il primo passo è il medico o il farmacista, non uno stick nuovo.

Perché le labbra si screpolano più del resto del viso

Le labbra si screpolano prima del resto del viso perché la loro superficie non ha uno strato corneo completo né ghiandole sebacee: perdono acqua circa tre volte più in fretta della guancia e ne trattengono un terzo. In inverno è la prima pelle a cedere.

Il dato viene da Kobayashi e Tagami (British Journal of Dermatology, 2004, proprietà funzionali del bordo vermiglio delle labbra), che hanno misurato 303 donne giapponesi fra 21 e 80 anni proprio d'inverno. La perdita d'acqua dalle labbra era quasi tripla rispetto alla guancia, e l'idratazione della superficie circa un terzo. Gli autori lo attribuiscono a cellule superficiali che non completano la maturazione: la barriera c'è, ma è fragile per costruzione.

Freddo, vento e riscaldamento: il triangolo d'inverno

Il freddo da solo non basta a spaccare le labbra. Il danno arriva dalla combinazione: aria esterna fredda e secca, vento che porta via l'acqua dalla superficie, aria di casa asciugata dai termosifoni. Nel giro di una giornata le labbra passano da un ambiente secco all'altro senza mai recuperare.

Una revisione di Engebretsen e colleghi (Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, 2016, effetto di umidità e temperatura sulla barriera cutanea) conclude che bassa umidità e basse temperature riducono la funzione di barriera e rendono la pelle più sensibile allo stress meccanico e agli irritanti. Sulle labbra lo stress meccanico è continuo: parlare, mangiare, sorridere.

Il gesto che peggiora tutto: passarsi la lingua

Leccarsi le labbra dà sollievo per pochi secondi, poi la saliva evapora e porta via altra acqua. In più contiene enzimi digestivi che, a forza di ripassare, irritano la pelle intorno alla bocca. È il motivo per cui d'inverno compare spesso un alone rosso e secco attorno al contorno labbra.

La regola pratica: se senti il bisogno di passarti la lingua, è il momento di mettere il balsamo. Anche lo stick tenuto in tasca serve a questo, a sostituire un gesto automatico con uno che protegge.

Il miglior balsamo labbra screpolate: i 6 a confronto

La tabella riassume ciò che conta su labbra già screpolate: cosa ripara, cosa le chiude, se c'è profumo e cosa non compare nella scheda del marchio. L'ultima colonna è la lettura della Redazione su INCI e schede pubblicate.

# Balsamo Attivi che riparano Base che chiude Profumo Cosa non è in etichetta (lettura della Redazione)
1 Eucerin UreaRepair Acute Lip Balm Pantenolo, glicerolo, licocalcone A Olio di enotera, karité Senza profumo Quante applicazioni al giorno servono sulle crepe aperte
2 Eucerin Aquaphor SOS Riparatore Labbra Pantenolo, glicerina, bisabololo Balsamo in tubo Senza profumo e conservanti Se lascia un film lucido visibile: non dichiarato
3 Rilastil Xerolact Stick Labbra Estratto di Schisandra, vitamina E Burro di karité 5%, cere Aroma e vanillina in INCI Il sodio lattato citato in scheda non compare nell'INCI delle farmacie
4 Eucerin pH5 Lip Active SPF 20 Dexpantenolo, vitamina E Karité, jojoba Non dichiarato Ogni quanto riapplicarlo al sole: non dichiarato
5 Neutrogena Formula Norvegese Stick Glicerina, bisabolo Emollienti non specificati Non dichiarato Gli emollienti della base, solo citati
6 Labello Classic Care Nessun attivo riparatore dichiarato Burro di cacao, karité Non dichiarato Gli oli naturali, non elencati per nome

Le schede: cosa fa ogni balsamo e per chi

L'ordine segue il merito sulle labbra già screpolate: prima i riparatori che dichiarano attivi lenitivi e niente profumo, poi gli stick per il mantenimento, la protezione solare e l'uso quotidiano.

1. Eucerin UreaRepair Acute Lip Balm: per labbra screpolate e sanguinanti

Scelta della Redazione

Eucerin UreaRepair Acute Lip Balm (10 ml)

Pantenolo, glicerolo e olio di enotera dichiarati
Licocalcone A per calmare il rossore
Senza profumo, indicato anche per la cheilite
Tubo da stendere col dito, poco pratico in tasca
Più trattamento del necessario su labbra solo secche

È la scelta per le labbra che hanno superato la fase della semplice secchezza: crepe al centro del labbro inferiore, pellicine che si strappano, angoli che bruciano. Il marchio dichiara pantenolo e glicerolo per idratare, olio di enotera per la barriera e licocalcone A, un derivato della liquirizia, per calmare il rossore.

Due dettagli lo mettono davanti agli altri. Il primo: è senza profumo, e su una crepa aperta il profumo è l'ultimo ingrediente che vuoi. Il secondo: Eucerin lo indica anche per la cheilite e per le labbra secche da trattamenti medici, cioè per le situazioni in cui un burrocacao normale non regge. La texture è un balsamo morbido in tubo da 10 ml, da stendere con il dito: meno pratico di uno stick in tasca, più adatto alla sera e alle crisi.

Quando non serve: se le labbra sono solo un po' secche e non tagliate, è più trattamento di quanto ti occorra.

2. Eucerin Aquaphor SOS Riparatore Labbra: il pronto soccorso senza profumo

Per tutta la famiglia

Eucerin Aquaphor SOS Riparatore Labbra (10 g)

Glicerina, dexpantenolo e bisabololo dichiarati
Senza profumo e senza conservanti
Indicato dal marchio dai tre anni
Niente lenitivi specifici per il rossore
Il dato dei 60 secondi viene dal marchio

Aquaphor SOS lavora sulla stessa situazione del numero 1 con una formula più semplice. Il sito Eucerin dichiara glicerina, dexpantenolo, bisabololo e vitamine C ed E, senza profumo e senza conservanti, ed è indicato per adulti e bambini dai tre anni.

La differenza pratica col numero 1 è l'assenza del licocalcone e dell'olio di enotera: qui c'è meno lavoro sul rossore e più sull'effetto immediato di sollievo. È la scelta giusta se in casa serve un solo tubo per tutta la famiglia, compresi i bambini con le labbra screpolate dalla sciarpa e dal naso che cola. Il dato del marchio sui 60 secondi viene da uno studio di uso promosso dal marchio stesso: leggilo come indicazione, non come misura indipendente.

Quando non serve: se cerchi uno stick da portare in tasca, il tubo è scomodo fuori casa.

3. Rilastil Xerolact Stick Labbra: lo stick da farmacia per tutto l'inverno

Lo stick per l’inverno

Rilastil Xerolact Stick Labbra (4,8 ml)

Burro di karité al 5% dichiarato
Formato stick da tasca, film protettivo
Pensato per prevenire le screpolature
Aroma e vanillina nell’INCI delle farmacie
Sodio lattato in scheda ma non in INCI

Fra gli stick è quello che il marchio pensa per prevenire e trattare le screpolature, con burro di karité al 5% dichiarato ed estratto di Schisandra. Il formato stick da 4,8 ml è quello che metti in tasca a novembre e tiri fuori ogni volta che esci al freddo.

Una nota che la scheda non dà. Rilastil parla di sodio lattato con azione idratante, ma nell'INCI riportato dalle farmacie il sodio lattato non compare, mentre compaiono aroma e vanillina. Non è un difetto grave su labbra solo secche, ma su una crepa aperta e su chi ha già reagito a un profumo è un motivo per preferire i numeri 1 e 2. Va bene, invece, come stick di mantenimento appena le crepe si sono chiuse.

Quando non serve: sulle labbra che sanguinano, dove serve un riparatore senza aromi.

4. Eucerin pH5 Lip Active SPF 20: il balsamo labbra con SPF per montagna e sole d'inverno

Con SPF per la montagna

Eucerin pH5 Lip Active SPF 20 (4,8 g)

SPF 20 dichiarato contro i raggi UV
Dexpantenolo, vitamina E, karité e jojoba
Senza oli minerali
Da riapplicare spesso sulla neve
Inutile la sera e in casa

D'inverno il sole fa danni alle labbra più di quanto si pensi, soprattutto in montagna e sulla neve, che riflette i raggi UV. Questo stick unisce SPF 20 dichiarato a dexpantenolo, vitamina E, burro di karité e olio di jojoba, senza oli minerali.

È lo stick da tenere nella giacca da sci o nello zaino della gita. Per una settimana bianca in alta quota l'SPF 20 è il minimo: lì conviene riapplicarlo spesso, dopo ogni pausa e ogni volta che mangi o bevi. In città, d'inverno, è una buona abitudine per chi passa molte ore all'aperto. Per il viso al freddo vale lo stesso ragionamento delle creme protettive per il freddo. Se ti serve solo la protezione, senza cure aggiuntive, c'è il confronto degli stick labbra con protezione solare.

Quando non serve: la sera e in casa, dove il filtro non lavora e un riparatore senza filtri fa meglio.

5. Neutrogena Formula Norvegese Stick: la glicerina in tasca

La glicerina in tasca

Neutrogena Formula Norvegese Stick Labbra (4,8 g)

Glicerina concentrata e bisabolo dichiarati
Stick incolore, adatto a tutta la famiglia
Pratico da tenere in borsa
Emollienti della base non specificati
Poco per le crepe profonde

La Formula Norvegese è il classico stick a base di glicerina concentrata, con bisabolo dichiarato. È incolore, tascabile e il marchio lo indica per tutta la famiglia: lo stick da tenere in borsa, in macchina e sul comodino.

La glicerina richiama acqua nello strato superficiale e la trattiene sotto la base emolliente. È un buon compromesso per labbra che si seccano spesso ma non arrivano a spaccarsi. La scheda dice poco sugli emollienti della base: li cita senza nominarli, e il profumo non è dichiarato né in un senso né nell'altro.

Quando non serve: sulle crepe profonde, dove servono pantenolo e una base più ricca.

6. Labello Classic Care: il burrocacao da tenere ovunque

Il burrocacao quotidiano

Labello Classic Care Balsamo Labbra (4,8 g)

Burro di cacao e burro di karité
Senza oli minerali né paraffine dichiarati
Texture morbida per tutti i giorni
Nessun attivo riparatore dichiarato
Profumo non dichiarato in scheda

Il burrocacao in senso stretto: burro di cacao e burro di karité con oli di origine naturale, senza oli minerali né paraffine dichiarati. Il marchio lo propone per l'idratazione quotidiana, ed è esattamente il suo posto: lo stick da avere in ogni tasca, che non ti dispiace perdere.

Lo mettiamo in fondo perché non dichiara attivi riparatori come pantenolo o bisabololo: sulle labbra già screpolate protegge, ma ripara meno dei primi tre. Il profumo non è dichiarato in scheda: chi ha labbra reattive faccia attenzione.

Quando non serve: come unico prodotto per labbra tagliate e doloranti.

Balsamo labbra screpolate e sanguinanti: cosa fare subito

Quando una crepa sanguina, la priorità è chiuderla e tenerla coperta: un balsamo senza profumo con pantenolo, applicato spesso e in strato spesso, più nessuna sostanza che pizzica. Mentolo, canfora, fenolo e profumi vanno sospesi finché la pelle non si è richiusa.

I tre giorni per richiudere una crepa

Il primo giorno è quello della tregua: niente scrub, niente rossetti a lunga tenuta, niente prodotti rinfrescanti. Stendi il riparatore dopo ogni pasto e ogni volta che bevi, e la sera uno strato abbondante, da lasciare tutta la notte.

Nei giorni successivi le pellicine si staccano da sole. Il gesto da non fare è strapparle: si riapre la crepa e si torna al primo giorno. Se la sera vuoi qualcosa di più ricco del balsamo, le maschere labbra notte lavorano a lungo sulla superficie mentre dormi.

Ingredienti da evitare sulle labbra tagliate

Su una crepa aperta alcuni ingredienti fanno più male che bene: mentolo, canfora ed eucaliptolo danno freschezza ma irritano; il fenolo è presente in alcuni balsami storici; i profumi e gli aromi sono la prima causa di allergia sulle labbra.

Lo dice uno studio di Strauss e Orton (American Journal of Contact Dermatitis, 2003, cheilite allergica da contatto nel Regno Unito) su 146 pazienti con cheilite visti in 19 anni in un centro specialistico: fra quelli con un'allergia rilevante, il 41% reagiva alla miscela di profumi, e in metà dei casi l'allergene veniva da rossetti o prodotti per le labbra. È il motivo per cui il podio di questa pagina è senza profumo.

Ingrediente Cosa fa sulle labbra screpolate Quando sceglierlo Quando evitarlo
Pantenolo (dexpantenolo) Idrata e sostiene la riparazione Crepe, pellicine, labbra che bruciano Quasi mai
Glicerina Richiama e trattiene acqua Secchezza quotidiana Mai, se sotto una base grassa
Vaselina e cere Chiudono la superficie Freddo, vento, notte Su chi non tollera la sensazione grassa
Burro di karité e di cacao Ammorbidiscono e proteggono Mantenimento invernale Raramente
Bisabololo, licocalcone A Calmano il rossore Labbra arrossate e reattive Quasi mai
Mentolo, canfora, fenolo Danno freschezza, possono irritare Labbra integre, se ti piace l'effetto Crepe aperte, labbra che sanguinano
Profumi e aromi Rendono gradevole l'uso Labbra sane, mai reattive Crepe, cheilite, allergie note

Balsamo labbra riparatore da farmacia: cosa cambia davvero

Un balsamo da farmacia non è migliore per definizione: cambia il modo in cui è formulato. I riparatori dei marchi dermatologici dichiarano più spesso attivi lenitivi, formule senza profumo e indicazioni per pelle atopica o cheilite. Un burrocacao da cassa può proteggere bene, ma raramente ripara.

Riparatore o idratante: due prodotti diversi

Il riparatore lavora su una barriera già rotta: porta pantenolo, lipidi e lenitivi, e si applica spesso per qualche giorno. L'idratante lavora sul mantenimento: tiene morbide labbra integre e si usa tutto l'anno. Molti balsami fanno un po' entrambe le cose, ma la scheda dice quasi sempre quale delle due è il loro mestiere.

Una regola netta: se le labbra sanguinano o bruciano, scegli fra i primi due di questa pagina; quando si sono richiuse, passa a uno stick di mantenimento. Per chi preferisce una texture più leggera e lucida, gli oli labbra sono un'alternativa per il giorno, non per le crepe.

Il ruolo della vaselina, anche se non è di moda

La vaselina ha cattiva fama, ma sulla pelle rotta lavora bene. In uno studio su volontari, Ghadially e colleghi (Journal of the American Academy of Dermatology, 1992, effetti del petrolato sullo strato corneo) hanno visto che il petrolato non ritarda il recupero della barriera dopo un danno: lo accelera, perché penetra fra gli strati superficiali invece di formare una pellicola impermeabile sopra.

Per le labbra vuol dire una cosa pratica: una base occlusiva non è un nemico, è ciò che tiene dentro l'acqua mentre la crepa si chiude. Chi preferisce evitarla ha alternative con cere e burri, come i numeri 3 e 6.

Stick labbra per l'inverno e il freddo: come sceglierlo

Uno stick per l'inverno deve fare tre cose: restare sulle labbra al vento, non contenere ingredienti che pizzicano e stare in tasca. Il tubo ripara meglio, lo stick si usa di più, e un balsamo che si usa spesso batte un balsamo migliore lasciato a casa.

Stick o tubo: la regola pratica

Lo stick è il formato del giorno: lo tiri fuori al semaforo, prima di uscire, dopo il caffè. Il tubo è il formato della sera e delle crisi, perché permette di stendere uno strato più spesso e di arrivare negli angoli della bocca.

La combinazione che funziona per quasi tutti, da novembre a marzo, è doppia: un riparatore in tubo sul comodino e uno stick senza profumo in tasca. Chi ha labbra che si spaccano ogni inverno fa bene a cominciare prima del primo freddo, non dopo la prima crepa.

Labbra screpolate in montagna e sulla neve

In montagna si sommano freddo, vento, aria più secca e raggi UV riflessi dalla neve. Il labbro inferiore, più esposto, è quello che si spacca per primo, e sulla pelle già danneggiata il sole lascia anche macchie e bruciature.

Qui lo stick con SPF non è facoltativo: va steso prima di uscire e riapplicato dopo ogni pasto e ogni bevuta, perché si consuma in fretta. La sera, al rifugio o in albergo, si torna al riparatore senza filtro.

Il balsamo labbra crea dipendenza?

Il balsamo labbra non crea dipendenza nel senso fisico: nessun ingrediente comune insegna alle labbra a smettere di idratarsi. La sensazione di «averne sempre bisogno» nasce da due cose concrete: ingredienti che irritano e la poca tenuta di alcune formule, che costringono a riapplicare di continuo.

Perché alcuni stick sembrano seccare le labbra

Mentolo, canfora e alcuni profumi danno sollievo immediato e poi lasciano le labbra più reattive. Le formule molto leggere evaporano in fretta e lasciano la sensazione di secchezza dopo mezz'ora. Il risultato è lo stesso: lo stick torna in mano ogni poco, e sembra dipendenza.

L'argomento ha una guida dedicata, quella sul balsamo labbra che non secca. La sintesi utile qui: un balsamo senza aromi, con una base che resta e un attivo che ripara, si riapplica meno, non di più.

Usa e getta o di lunga durata: quando cambiarlo

Uno stick usato sulle labbra screpolate va sostituito quando finisce l'inverno o dopo un raffreddore, un herpes o un'infezione: la superficie tocca labbra rotte e porta con sé ciò che trova. Il tubo, se si stende con il dito pulito, resta più igienico.

La data che conta è il PAO, il simbolo del barattolo aperto con il numero di mesi stampato sulla confezione: dopo quel periodo dall'apertura il prodotto va buttato, anche se non è finito.

Labbra screpolate nei bambini e in chi ha la pelle atopica

I bambini e le persone con dermatite atopica hanno labbra che si screpolano prima e guariscono più lentamente. Per loro la regola è più stretta: solo balsami senza profumo, senza mentolo né canfora, con un'indicazione esplicita del marchio per l'età o per la pelle atopica.

Cosa usare sulle labbra screpolate di un bambino

Nei bambini piccoli la causa più frequente è la saliva: il ciuccio, il dito in bocca, il naso che cola d'inverno. Fra i prodotti di questa pagina, Eucerin dichiara l'Aquaphor SOS adatto dai tre anni, e Neutrogena indica la Formula Norvegese per tutta la famiglia.

Il gesto più efficace è asciugare la pelle intorno alla bocca tamponando, senza strofinare, e stendere il balsamo prima di uscire e prima di dormire. Se il rossore si allarga oltre il bordo delle labbra o compaiono piccole bolle, serve il pediatra.

Cheilite: quando non è solo secchezza

La cheilite è un'infiammazione delle labbra: rossore, desquamazione persistente, crepe agli angoli che non guariscono. Può essere irritativa, allergica, legata a farmaci come i retinoidi per bocca o a carenze, e non si risolve cambiando burrocacao.

Il segnale per chiedere un parere medico è la durata: labbra che restano screpolate per più di due settimane nonostante un buon riparatore, angoli della bocca umidi e rossi, o un peggioramento ogni volta che usi un prodotto nuovo. In quel caso il dermatologo può proporre un patch test, perché a volte l'allergene è proprio nel balsamo che stai usando.

Come usare il balsamo per labbra screpolate: la routine d'inverno

La routine che funziona è semplice: riparatore la sera in strato spesso, stick senza profumo durante il giorno, riapplicato dopo ogni pasto, ogni bevuta e prima di uscire al freddo. Bastano due prodotti e un'abitudine costante per tutto l'inverno. Per lo stick da tenere in borsa abbiamo guardato anche i burrocacao da farmacia.

Mattina, giorno e sera

Al mattino, dopo aver lavato i denti, stendi lo stick: il dentifricio è uno degli irritanti più sottovalutati per gli angoli della bocca. Durante il giorno riapplica ogni volta che mangi o bevi, perché è lì che il balsamo si consuma.

La sera è il momento del riparatore: uno strato generoso, che non rimuovi. Se in camera l'aria è molto secca per il riscaldamento, un umidificatore o una ciotola d'acqua sul termosifone aiuta anche le labbra.

Lo scrub labbra: sì o no?

Sulle labbra screpolate e tagliate lo scrub è un no: riapre le crepe e porta via ciò che si sta riparando. Quando le labbra si sono richiuse e restano solo pellicine secche, uno scrub delicato una volta a settimana aiuta il balsamo a lavorare meglio.

L'alternativa più dolce è aspettare: dopo una notte con il riparatore le pellicine si ammorbidiscono e al mattino si staccano da sole con un panno umido.

Come abbiamo selezionato i balsami di questa pagina

Il metodo è documentale: partiamo da ciò che i marchi dichiarano nel titolo della scheda, nelle caratteristiche coerenti col titolo e sul sito ufficiale, e lo leggiamo alla luce delle fonti citate nella pagina. Il metodo completo è spiegato in come scegliamo i prodotti.

I criteri, in ordine di peso

  1. Attivi riparatori dichiarati: pantenolo, glicerina, bisabololo o lenitivi come il licocalcone A, perché la pagina parla di labbra già screpolate.
  2. Assenza di profumo e di sostanze rinfrescanti: il profumo è il primo allergene delle labbra secondo lo studio di Strauss e Orton.
  3. Base che resta: lipidi, cere o burri che chiudono la superficie al vento.
  4. Formato e uso reale: tubo per la sera, stick per la tasca, SPF per la montagna.
  5. Solidità sul catalogo: il voto medio e il numero di valutazioni su Amazon servono solo come controllo del podio, e non compaiono in pagina.

Cosa è rimasto fuori

Sono rimasti fuori i prodotti classificati come dispositivi medici e quelli il cui stato non era leggibile dal sito del marchio, i balsami con mentolo e canfora come prima scelta per le crepe, e i prodotti già proposti nella pagina sui balsami idratanti, per non ripetere la stessa scelta. Sono fuori anche gli stick in cui la scheda e l'INCI pubblicato non concordavano sugli attivi principali.

Domande frequenti sul balsamo per labbra screpolate

Qual è il miglior balsamo labbra screpolate?

Per labbra già tagliate o che sanguinano, un riparatore senza profumo con pantenolo: in questa pagina è Eucerin UreaRepair Acute Lip Balm, seguito da Aquaphor SOS. Per il mantenimento invernale in tasca, lo stick Rilastil Xerolact.

Cosa mettere sulle labbra screpolate e tagliate?

Un balsamo senza profumo, mentolo né canfora, con pantenolo e una base grassa, steso spesso durante il giorno e in strato abbondante la sera. Niente scrub e niente pellicine strappate finché la crepa non si è chiusa.

Quante volte al giorno va messo il balsamo labbra?

Sulle labbra screpolate, dopo ogni pasto, ogni bevuta, prima di uscire al freddo e la sera prima di dormire: in pratica sei-otto volte al giorno nei giorni peggiori. Quando le labbra si sono richiuse, bastano mattina, sera e le uscite.

Perché le labbra si screpolano d'inverno?

Perché la loro barriera è fragile per natura e perde acqua circa tre volte più in fretta della guancia. Freddo, vento e aria secca dei termosifoni accelerano questa perdita, e il gesto di leccarsele la peggiora.

La vaselina va bene sulle labbra screpolate?

Sì: è una delle basi più efficaci per proteggere una barriera rotta e, secondo lo studio di Ghadially, non ne rallenta il recupero. Chi non ne sopporta la sensazione può scegliere balsami a base di cere e burri.

Il burrocacao crea dipendenza?

No, nessun ingrediente comune crea dipendenza. La sensazione di doverlo rimettere di continuo nasce da formule con aromi o sostanze rinfrescanti che irritano, o da basi troppo leggere che durano poco.

Quando preoccuparsi per le labbra screpolate?

Quando restano screpolate per più di due settimane nonostante un buon riparatore, quando gli angoli della bocca sono rossi e umidi, o quando compaiono vescicole. In questi casi serve il medico o il dermatologo.

Prezzi e disponibilità possono variare: il prezzo aggiornato lo trovi sulla scheda Amazon di ciascun prodotto.

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