AHA e BHA: cosa sono, differenze e quale scegliere per la tua pelle
AHA (alfa-idrossiacidi) e BHA (beta-idrossiacidi) sono esfolianti chimici che dissolvono i legami tra le cellule morte sulla superficie della pelle, permettendo alla pelle nuova di emergere. A differenza degli scrub fisici, non richiedono sfregamento — lavorano per reazione chimica, senza micro-lesioni. La differenza fondamentale: gli AHA sono idrosolubili e lavorano in superficie, i BHA sono liposolubili e penetrano nei pori.
Sembra un dettaglio tecnico, ma è il dettaglio che determina se l'esfoliante funziona per te o peggiora la situazione. Acido glicolico su pelle grassa con pori intasati? Risultati mediocri. Acido salicilico su pelle secca con rughe? Stai esfoliando nel posto sbagliato. Ogni acido ha il suo ruolo, e la scelta dipende da cosa vuoi ottenere.
In questa guida la redazione di Gloora ti spiega cosa sono AHA e BHA, qual è la differenza reale tra loro (inclusa la terza famiglia, i PHA, che quasi nessuno nomina), quale scegliere in base al tuo tipo di pelle, e come usarli senza rovinare la barriera cutanea. Con tabelle comparative, percentuali precise e fonti scientifiche.
Qual è la differenza tra AHA e BHA, in breve
La differenza tra AHA e BHA sta nella solubilità, ed è questa proprietà a decidere dove ciascun acido lavora. Gli AHA (alfa-idrossiacidi, come glicolico, lattico e mandelico) sono idrosolubili: restano sulla superficie della pelle ed esfoliano lo strato corneo, migliorando luminosità, texture e macchie. Il BHA (beta-idrossiacido, cioè l'acido salicilico) è liposolubile: si scioglie nel sebo, entra dentro il poro e lo pulisce dall'interno, ed è quindi l'esfoliante d'elezione per pelle grassa, punti neri e brufoli.
In una frase: l'AHA esfolia in superficie, il BHA esfolia in profondità nei pori. Non sono in competizione — fanno cose diverse su livelli diversi. Da qui in poi entriamo nel dettaglio di come funzionano e di come scegliere quello giusto per te.
Come funziona l'esfoliazione chimica
La pelle si rinnova naturalmente ogni 28 giorni circa — ma con l'età, lo stress e i danni solari questo ciclo rallenta. Le cellule morte si accumulano in superficie e il risultato è pelle opaca, texture ruvida, pori che sembrano più grandi, macchie che non schiariscono.
L'esfoliazione chimica accelera questo ricambio. L'acido scioglie la "colla" (desmosomi) che tiene le cellule morte attaccate alla superficie. Le cellule si staccano, la pelle nuova emerge. Più luminosa, più liscia, più uniforme.
Esfoliazione chimica vs esfoliazione fisica
La differenza rispetto allo scrub fisico (granuli, spazzole, dischetti abrasivi) è che l'acido lavora in modo uniforme senza dipendere dalla pressione delle dita. Niente micro-lesioni, niente zone troppo esfoliate e zone saltate. Ed è per questo che l'esfoliazione chimica ha sostituito gli scrub nella skincare moderna. Se vuoi approfondire il confronto tra i due metodi, abbiamo dedicato una guida all'esfoliazione del viso fisica e chimica.
Perché il pH conta (e quasi nessuno lo dice)
Un esfoliante chimico funziona solo se il pH della formula è corretto. Gli AHA e i BHA sono attivi in un intervallo di pH tra 3 e 4: sopra questo valore l'acido si "neutralizza" e l'effetto esfoliante crolla. È il motivo per cui due prodotti con la stessa percentuale di acido glicolico possono dare risultati molto diversi: conta la concentrazione, ma conta anche il pH a cui è formulato. Quando leggi l'INCI non trovi il pH, ma i brand seri lo dichiarano in scheda prodotto. (Fonte: Istituto Dermatologico Europeo — Acidi esfolianti AHA, BHA, PHA.)
AHA: gli esfolianti di superficie
Gli alfa-idrossiacidi sono idrosolubili. Lavorano sulla superficie della pelle — lo strato corneo e i primi strati dell'epidermide. Non penetrano nei pori. Derivano in gran parte da fonti naturali: frutta, latte, canna da zucchero.
Cosa fanno bene: luminosità, texture, macchie, rughe sottili, colorito spento. Ma il loro effetto non è solo "cosmetico" di superficie. Uno studio clinico storico pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology ha applicato AHA al 25% (glicolico, lattico o citrico) per circa 6 mesi e ha misurato un aumento dello spessore cutaneo di circa il 25%, con maggiore densità di collagene, migliore qualità delle fibre elastiche e nessuna infiammazione. (Fonte: Ditre et al., J Am Acad Dermatol, 1996.) È la prova che gli AHA non "limano" soltanto la superficie: stimolano il rinnovamento in profondità.
Vediamo i tre AHA che usi davvero nella skincare.
Acido glicolico: il più potente
Acido glicolico — il più potente e studiato degli AHA. Ha la molecola più piccola, il che significa che penetra più in profondità degli altri AHA. Concentrazione efficace: 5-10% per uso quotidiano, 20-30% per peeling professionali. Ideale per: anti-age, macchie, texture. Attenzione: può irritare le pelli sensibili. È la scelta giusta se il tuo obiettivo principale sono rughe sottili e discromie — trovi tutti i dettagli nella guida completa all'acido glicolico.
Acido lattico: il più delicato e idratante
Acido lattico — più delicato del glicolico. Molecola più grande, penetrazione più lenta. Ha anche proprietà idratanti — attira acqua nella pelle. Concentrazione: 5-10%. Ideale per: pelle secca, sensibile, chi inizia con gli acidi. Il latte di Cleopatra non era marketing — era chimica.
Acido mandelico: il più adatto alla pelle scura
Acido mandelico — molecola ancora più grande. L'AHA più delicato. Penetrazione lenta e uniforme, ottimo per pelle scura (minor rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria). Concentrazione: 5-10%. Ideale per: pelle sensibile, pelle scura, rosacea.
BHA: l'esfoliante che entra nei pori
Il beta-idrossiacido usato in skincare è uno solo: l'acido salicilico. Ed è l'ingrediente che separa la skincare per pelle grassa da tutto il resto.
Perché il BHA entra dove l'AHA non arriva
Perché è liposolubile. Si scioglie nei grassi. E i pori sono pieni di sebo — che è grasso. Dove gli AHA si fermano sulla superficie, il BHA penetra dentro il poro, scioglie il sebo ossidato e le cellule morte che lo intasano, e lo pulisce dall'interno. È questa la ragione per cui, se hai punti neri sul naso, nessun AHA ti darà gli stessi risultati del salicilico.
Concentrazione efficace: 0,5-2%. Al 2% è il gold standard per punti neri e pori intasati. Cosa fa bene: pori dilatati, punti neri, pelle grassa, brufoli, texture irregolare nella zona T.
L'azione antinfiammatoria che lo rende anti-brufoli
Il BHA ha anche proprietà antinfiammatorie — deriva dall'aspirina (acido acetilsalicilico). Riduce rossore e gonfiore dei brufoli, ed è il motivo per cui agisce sull'acne infiammatoria e non solo sui comedoni. E a differenza degli AHA, non fotosensibilizza in modo significativo: resta comunque obbligatorio l'SPF, ma il rischio è minore. Tutti i dettagli su dosaggi e abbinamenti sicuri sono nella guida all'acido salicilico.
PHA: la terza opzione che nessuno nomina
Oltre ad AHA e BHA esiste una terza famiglia: i PHA (poli-idrossiacidi). Il più comune è il gluconolattone, seguito dall'acido lattobionico.
Gluconolattone: esfolia e idrata insieme
La molecola è molto più grande degli AHA, il che significa penetrazione lenta e pochissima irritazione. Uno studio clinico di 12 settimane pubblicato su Cutis ha confrontato gluconolattone e acido glicolico: entrambi hanno prodotto benefici anti-age significativi e comparabili, ma il PHA è stato tollerato molto meglio — bruciore e pizzicore significativamente minori a settimana 6 e 12.
Il vantaggio in più: i PHA hanno proprietà umettanti. Esfoliano e idratano contemporaneamente, e rafforzano la barriera cutanea. Non sono fotosensibilizzanti e tollerano bene anche le pelli reattive. Se hai la pelle sensibile, con rosacea, o stai uscendo da una dermatite — il PHA è il punto di partenza. Approfondiamo questa famiglia nella guida ai PHA poliidrossiacidi.
AHA vs BHA vs PHA: la tabella che chiarisce tutto
Ecco il confronto completo dei cinque acidi esfolianti che incontri nei prodotti, con tipo, solubilità, problema trattato, pelle ideale e concentrazione efficace.
| Acido | Tipo | Solubilità | Cosa tratta | Per chi | Concentrazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Glicolico | AHA | Idrosolubile | Rughe, macchie, opacità | Pelle normale/secca, anti-age | 5-10% |
| Lattico | AHA | Idrosolubile | Opacità, disidratazione | Pelle secca, sensibile | 5-10% |
| Mandelico | AHA | Idrosolubile | Macchie, texture | Pelle sensibile, scura | 5-10% |
| Salicilico | BHA | Liposolubile | Pori, punti neri, acne | Pelle grassa, mista | 0,5-2% |
| Gluconolattone | PHA | Idrosolubile | Esfoliazione delicata, idratazione | Pelle ultra-sensibile, rosacea | 5-15% |
Tabella rapida: quale acido per quale obiettivo
Se vuoi solo la risposta veloce, parti dal tuo obiettivo principale e leggi la famiglia consigliata.
| Il tuo obiettivo | Famiglia | Acido consigliato | Fotosensibilità |
|---|---|---|---|
| Pori e punti neri | BHA | Salicilico 2% | Bassa |
| Rughe e macchie | AHA | Glicolico 5-8% | Alta |
| Pelle secca e opaca | AHA | Lattico 5-10% | Alta |
| Pelle sensibile / rosacea | PHA | Gluconolattone | Nulla |
| Pelle scura (Fitzpatrick IV-VI) | AHA | Mandelico 5-10% | Media |
Per un confronto diretto tra i tre AHA più usati, abbiamo anche un approfondimento dedicato a salicilico, glicolico e mandelico.
AHA o BHA: quale scegliere
La regola è semplice e si decide in base a cosa vuoi risolvere, non a quale acido "è migliore". Scegli il BHA (acido salicilico) se il tuo problema sono pori, punti neri, sebo e brufoli: lavora dentro il poro ed è l'unico che pulisce il follicolo dall'interno. Scegli un AHA (glicolico, lattico o mandelico) se cerchi luminosità, texture più liscia, attenuazione di macchie e rughe sottili: lavora in superficie e rinnova l'epidermide.
E se hai dubbi e la pelle è reattiva? Parti dal PHA o dall'acido lattico al 5%: sono i più tolleranti e ti permettono di capire come reagisce la tua pelle prima di passare a qualcosa di più potente. Non devi scegliere "per sempre": molte persone alternano AHA e BHA in sere diverse a seconda di come cambia la pelle con le stagioni.
Come scegliere: la guida per tipo di pelle
Pelle grassa con pori e punti neri → BHA (acido salicilico) al 2%. Non c'è alternativa migliore. Penetra nei pori, scioglie il sebo, riduce le imperfezioni. Usalo 2-3 sere a settimana.
Pelle secca e opaca → AHA (acido lattico) al 5-10%. Esfolia delicatamente e idrata. La pelle secca ha bisogno di rimuovere le cellule morte ma senza perdere acqua — l'acido lattico fa entrambe le cose.
Pelle con macchie e segni di invecchiamento → AHA (acido glicolico) al 5-8%. Il glicolico è il più efficace sulle discromie e sulle rughe sottili. Stimola il turnover e con il tempo uniforma il colorito.
Pelle mista → BHA sulla zona T, AHA sulle guance. Sì, puoi usarli entrambi, su zone diverse. La zona T con pori e sebo vuole il salicilico, le guance secche vogliono il lattico o il glicolico. Oppure alterna: BHA una sera, AHA l'altra.
Pelle sensibile/rosacea → PHA (gluconolattone). Zero compromessi. Esfolia senza irritare.
Pelle scura (Fitzpatrick IV-VI) → Acido mandelico al 5-10%. Gli AHA a molecola piccola (glicolico) su pelle scura possono causare iperpigmentazione post-infiammatoria. Il mandelico, con la sua penetrazione lenta, riduce questo rischio.
Come usare AHA e BHA nella routine
Frequenza, momento e modo
Frequenza: 2-3 volte a settimana. Non tutti i giorni, soprattutto all'inizio. L'over-exfoliation distrugge la barriera cutanea — e una barriera danneggiata causa più problemi di quanti ne risolva l'esfoliazione.
Quando: la sera, dopo la detersione, su pelle asciutta e pulita.
Come: applica l'esfoliante (tonico, siero o pad), aspetta 1-2 minuti, poi procedi con il resto della routine — siero, crema.
Dopo: idratazione obbligatoria. L'esfoliazione rende la pelle più ricettiva ma anche più vulnerabile. Acido ialuronico + crema con ceramidi è la combinazione perfetta post-esfoliazione.
SPF e fotosensibilità: la regola non negoziabile
Gli AHA aumentano la fotosensibilità: rendono la pelle più vulnerabile ai raggi UV perché rimuovono lo strato di cellule morte che fa da scudo. Se esfolii la sera, la mattina l'SPF 50 è non negoziabile. I BHA fotosensibilizzano meno, ma l'SPF resta comunque obbligatorio — sia per proteggere i risultati (le macchie tornano con il sole) sia per evitare nuovi danni. Saltare questo passaggio significa annullare metà del lavoro che l'esfoliante sta facendo.
Gli errori che rovinano tutto
Usarli tutti i giorni da subito. Inizi il glicolico al 10% ogni sera e dopo una settimana hai la pelle rossa, che brucia e si desquama. Parti con 2 volte a settimana. Sali gradualmente.
Combinare AHA + BHA + retinolo nella stessa sera. Troppi attivi aggressivi insieme = barriera cutanea distrutta. Il retinolo va nelle sere in cui non esfolii. Alterna: lunedì BHA, mercoledì retinolo, venerdì AHA.
Confondere esfoliazione con aggressione. Se la pelle pizzica forte, brucia o diventa rossa — non sta funzionando, si sta danneggiando. Un leggero pizzicore nei primi secondi è normale. Bruciore persistente no.
Usare lo scrub fisico insieme all'esfoliante chimico. Scegline uno. Idealmente quello chimico. Combinarli è doppia aggressione sulla stessa pelle.
Esfoliare la pelle già irritata. Se la barriera è compromessa (rossore, bruciore, desquamazione da retinolo, eczema), l'esfoliazione peggiora tutto. Prima ripara la barriera con ceramidi e niacinamide, poi esfolii.
Quando combinare AHA e BHA funziona
Un studio su 66 pazienti pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology ha dimostrato che un siero con acido glicolico e salicilico insieme ha prodotto un miglioramento significativo dell'acne in oltre il 90% dei partecipanti, con il 70-80% che ha riportato riduzione dell'oleosità e texture più uniforme dopo sole 2 settimane.
La combinazione funziona perché i due acidi lavorano su livelli diversi: il glicolico in superficie (cellule morte), il salicilico in profondità (dentro i pori). Non si annullano — si completano.
Ma è una combinazione per pelle esperta. Se non hai mai usato esfolianti chimici, parti con uno solo. Quando la tua pelle lo tollera bene dopo 4-6 settimane, puoi considerare l'altro.
Domande frequenti su AHA e BHA
Posso usare AHA e BHA insieme?
Sì, ma con cautela. Nella stessa sera è fattibile se la pelle è retinizzata e abituata agli acidi. In alternativa, alterna: una sera AHA, una sera BHA. Meno rischio, stessa efficacia nel tempo. Per la pelle mista puoi anche usarli nella stessa sera ma su zone diverse: BHA sulla zona T, AHA sulle guance.
Quale concentrazione scegliere per iniziare?
AHA (glicolico): 5%. AHA (lattico): 5-8%. BHA (salicilico): 0,5-1%. PHA: 8-10%. Sali dopo 4-6 settimane se la pelle tollera bene. Partire da concentrazioni basse è quasi sempre la scelta vincente: meglio un risultato graduale che una barriera danneggiata da rimettere a posto per settimane.
AHA e BHA causano purging?
Possibile. Accelerano il turnover e i comedoni sotto pelle possono venire in superficie più velocemente. Il purging dura in genere 4-6 settimane e si manifesta dove di solito hai brufoli. Se dopo 6 settimane peggiora o compaiono imperfezioni in zone nuove, probabilmente è irritazione e il prodotto non fa per te.
Meglio tonico, siero o pad esfoliante?
Il formato non cambia molto — ciò che conta è la concentrazione e il pH. I pad sono comodi e distribuiscono uniformemente. I tonici sono versatili. I sieri sono più concentrati. Scegli il formato che ti piace usare — la costanza è più importante del formato.
AHA e vitamina C sono compatibili?
Sì, ma non nello stesso step la stessa sera. La vitamina C ha un pH acido e combinata con AHA può irritare. Meglio: vitamina C al mattino, AHA alla sera. Oppure alternare le sere. Lo stesso vale per l'abbinamento con il retinolo: tienili in serate separate.
Quanto tempo serve per vedere i risultati?
Luminosità: 1-2 settimane. Texture: 3-4 settimane. Macchie e segni post-acne: 6-8 settimane. Rughe sottili (con glicolico): 8-12 settimane. La regola è la costanza: gli esfolianti chimici premiano l'uso regolare nel tempo, non l'intensità di una singola applicazione.
AHA e BHA si possono usare in gravidanza?
L'acido glicolico e lattico (AHA) sono considerati sicuri in gravidanza a concentrazioni cosmetiche. L'acido salicilico (BHA) è da evitare per via della sua parentela con l'aspirina — il rischio è bassissimo a uso topico, ma per precauzione i dermatologi consigliano di non usarlo. Il PHA (gluconolattone) è sicuro. In ogni caso, in gravidanza è sempre meglio confermare la routine con il proprio medico.
Gli AHA vanno bene anche per la pelle secca?
Sì, e sono spesso la scelta migliore. La pelle secca ha bisogno di rimuovere le cellule morte che la rendono opaca, ma senza perdere acqua: l'acido lattico esfolia e contemporaneamente attira idratazione nella pelle. Il salicilico (BHA), invece, tende a seccare ed è pensato per la pelle grassa — sulla pelle secca rischia solo di peggiorare la disidratazione.
Non è una questione di AHA o BHA
La domanda "quale è meglio?" non ha senso senza il contesto della tua pelle. AHA e BHA non competono — fanno cose diverse su strati diversi. La scelta giusta dipende dal tuo tipo di pelle, dal problema che vuoi risolvere, e dalla tua tolleranza agli acidi.
Se hai dubbi, l'acido lattico al 5% è il punto di partenza più sicuro per quasi tutti. Se hai la pelle grassa con punti neri, il salicilico al 2% è la risposta diretta. Da lì costruisci.
Per integrare l'esfoliazione nella routine completa, parti dalla routine mattutina in 5 step. E se vuoi capire come la glass skin usa l'esfoliazione per ottenere quel glow — è lo step 2 della routine coreana.
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