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Maschera per capelli fini: le 6 migliori che nutrono senza appesantire

Redazione Gloora · · 19 min di lettura Come abbiamo scelto
Maschera per capelli fini stesa sulle lunghezze di capelli lisci e sottili, accanto a un vasetto bianco senza etichetta

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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La migliore maschera per capelli fini, per la maggior parte delle chiome sottili che si afflosciano, è Kérastase Densifique Femme: è dichiarata proprio per capelli fini e sottili e resta in posa solo 5 minuti. Se cerchi la formula più leggera c'è OLAPLEX Weightless, se vuoi volume alla radice Maria Nila Pure Volume.

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Questa classifica è il capitolo «maschere» della nostra guida ai capelli fini e al volume: lì trovi la routine completa, qui la scelta del prodotto. E parte da un avvertimento: le maschere ricche della classifica delle maschere per capelli nutrienti sono ottime su un capello secco e spesso, ma su un capello fine lasciano un film di oli e burri che il fusto sottile non riesce a sostenere. Il risultato è una radice piatta già la sera stessa.

Qual è la migliore maschera per capelli fini: la classifica

Una maschera per capelli fini è un trattamento a risciacquo più concentrato del balsamo, formulato per depositare poco sulla fibra: idrata, rinforza e districa senza il velo pesante delle maschere nutrienti. Le sei che seguono scelgono strade diverse, dalla ridensificazione al volume alla riparazione con proteine.

Una premessa vale per tutta la pagina: nessuna maschera aumenta il numero dei capelli o il loro diametro naturale. Può cambiare come si comporta la chioma che hai: quanto si spezza, quanto si annoda, quanto resta sollevata alla radice, quanto dura il volume dopo il lavaggio. Per questo ogni prodotto qui sotto ha scritto accanto a quale capello fine è destinato.

Come abbiamo selezionato

Il metodo è documentale: partiamo da ciò che il marchio dichiara nel nome e nella scheda del prodotto, lo confrontiamo con gli studi pubblicati sulla chimica del capello e lo spieghiamo nella pagina su come scegliamo i prodotti. Per questa classifica i criteri sono cinque:

  • Destinazione dichiarata: il marchio deve indicare capelli fini, sottili o senza volume, oppure promettere esplicitamente una formula che non appesantisce.
  • Attivi dichiarati: a una maschera attribuiamo solo gli ingredienti scritti nel titolo o nella scheda ufficiale, mai un INCI dedotto.
  • Tempo di posa: su un capello fine una maschera da 3-5 minuti è un'altra cosa rispetto a una da 20.
  • Formato e resa: quante applicazioni ricavi da un vasetto se la usi una volta a settimana.
  • Cosa resta fuori dalla scheda: concentrazioni, siliconi, pH. Anche il dato che manca è un'informazione.

Una maschera più in basso non è peggiore in assoluto: è più mirata a un problema preciso, oppure dichiara meno.

1. Kérastase Densifique Femme: la nostra scelta

Kérastase presenta Densifique Femme come maschera rimpolpante e ridensificante per capelli fini e sottili, della linea Densité. Il marchio dichiara che la formula rinfoltisce, ispessisce e ridensifica l'aspetto del capello, rendendolo morbido e uniforme dalla radice alle punte.

Perché la mettiamo davanti: è l'unica della lista che unisce una destinazione precisa al capello fine e un modo d'uso pensato per non caricarlo. Si applica in piccola quantità su lunghezze e punte tamponate, resta in posa 5 minuti e si risciacqua a fondo. È il protocollo giusto per un capello sottile: poco prodotto, posa breve, nessun contatto con la radice. Il marchio la abbina allo shampoo Bain Densité della stessa linea, ma funziona anche dopo uno shampoo volumizzante qualsiasi.

Cosa non dice: la scheda non spiega con quali ingredienti ottenga l'effetto «ridensificante», né se contenga siliconi. L'ispessimento promesso è dell'aspetto del capello, non del numero di fusti: un dettaglio che il marchio stesso scrive con onestà.

La nostra scelta

Kérastase Densifique Femme, maschera rimpolpante e ridensificante per capelli fini e sottili, 200 ml

Dichiarata per capelli fini e sottili
Posa breve di 5 minuti
Si applica solo su lunghezze e punte
Ingredienti ridensificanti non indicati in scheda
Presenza di siliconi non dichiarata

2. OLAPLEX Weightless Nourishing Hair Mask: la più leggera

OLAPLEX ha costruito questa maschera per un pubblico preciso: capelli da fini a medi, con una promessa di idratazione e volume insieme. Il marchio dichiara una «Biomimetic Cuticle Technology», un'idratazione leggera che dura fino a 5 lavaggi, una riduzione delle rotture e un volume immediato che regge per tutta la giornata.

La particolarità sta nel modo d'uso: OLAPLEX la indica una volta a settimana al posto del balsamo, non in aggiunta. Su un capello fine è la logica giusta, perché sommare balsamo e maschera nello stesso lavaggio è uno dei modi più rapidi per appiattire la radice. Si stende da metà lunghezza alle punte su capelli bagnati, posa di 3-5 minuti, risciacquo accurato.

Cosa non dice: la composizione della tecnologia biomimetica non è spiegata nella scheda, e i dati su volume e rotture non hanno un metodo dichiarato. È anche l'unica della lista con il titolo del catalogo in inglese: le istruzioni in italiano le trovi nella descrizione.

La più leggera

OLAPLEX Weightless Nourishing Hair Mask, maschera idratante e volumizzante per capelli fini, 200 ml

Pensata per capelli da fini a medi
Si usa una volta a settimana al posto del balsamo
Posa di 3-5 minuti
Tecnologia biomimetica non spiegata
Dati su volume e rotture senza metodo

3. Maria Nila Pure Volume Booster: per il volume alla radice

Maria Nila dichiara una maschera per capelli sottili e diradati che si afflosciano poche ore dopo il lavaggio, con il pantenolo (provitamina B5) come attivo principale. La promessa è nutrire le lunghezze mantenendo il corpo alla radice, in una crema concentrata.

Il pantenolo è una scelta coerente con il capello fine: è una molecola piccola e igroscopica, che trattiene acqua nella fibra senza il deposito grasso di oli e burri. Il marchio dichiara anche una formula vegana e adatta ai capelli colorati, che la rende la candidata naturale per chi ha un capello fine e trattato. Riporta inoltre i risultati di uno studio di autovalutazione su volume e leggerezza, senza indicarne metodo e numero di partecipanti.

Cosa non dice: tempo di posa e concentrazione del pantenolo. Il formato da 50 ml è pensato per il viaggio: per l'uso settimanale finisce in fretta, e va messo in conto prima di sceglierla come maschera di routine.

Per capelli colorati

Maria Nila Pure Volume Booster, maschera volumizzante con pantenolo, 50 ml

Pantenolo dichiarato come attivo principale
Adatta ai capelli colorati
Formula vegana
Formato da 50 ml, finisce in fretta
Tempo di posa non dichiarato

4. Mulac Bye Bye Flatness: proteine vegetali per il capello che si spezza

Mulac, marchio italiano, chiama la sua maschera senza giri di parole: Bye Bye Flatness, maschera volume per capelli sottili. Dichiara un «Fill & Volume Complex» a base di fito-cheratine che si legano alla fibra, la riparano e le danno spessore, districando senza appesantire. Il marchio la consiglia anche contro il crespo delle punte sfibrate.

È la scelta per il capello fine che si spezza: le cheratine vegetali idrolizzate appartengono alla famiglia degli aminoacidi e peptidi a basso peso molecolare, quelli che secondo la letteratura riescono a entrare nel fusto invece di restare in superficie (ne parliamo più sotto). La formula è vegana e il formato da 200 ml regge diversi mesi di uso settimanale.

Cosa non dice: il peso molecolare delle fito-cheratine e il tempo di posa preciso, indicato solo come «qualche minuto». Resta fuori dal podio perché la scheda dichiara meno delle prime tre, non per un limite della formula: è la più indicata se il tuo problema principale è la rottura.

Per capelli che si spezzano

Mulac Bye Bye Flatness, maschera volume per capelli sottili con fito-cheratine, 200 ml

Fito-cheratine dichiarate nel Fill e Volume Complex
Indicata anche per le punte sfibrate
Vegana, marchio italiano
Peso molecolare delle cheratine non dichiarato
Posa indicata solo come qualche minuto

5. Shiseido Fino Premium Touch: per il capello fine, secco e crespo

Un chiarimento prima di tutto, perché il nome inganna: «Fino» è il nome della linea Shiseido, non vuol dire «per capelli fini». È una maschera di riparazione profonda, che il marchio dichiara volumizzante e idratante, con un'azione anti-crespo e anti-elettricità statica.

Perché è comunque in classifica: per il capello fine che è anche secco, crespo e danneggiato da piastra o decolorazione serve più nutrimento di quanto ne diano le formule ultraleggere, e Fino lo offre in una texture che il marchio presenta come di rapida penetrazione e che si risciacqua dopo pochi minuti. Il vasetto da 230 g dura a lungo.

Cosa non dice: gli attivi, che la scheda descrive solo come «una varietà di ingredienti nutrienti». Su un capello fine e grasso è la maschera della lista da evitare; su un capello fine e secco va usata solo sulle punte, una volta a settimana.

Per capelli fini e secchi

Shiseido Fino Premium Touch, maschera per capelli riparatrice, 230 g

Azione anti-crespo e anti-elettricità dichiarata
Risciacquo dopo pochi minuti
Vasetto da 230 g
Non specifica per capelli fini: Fino è il nome della linea
Attivi non dichiarati in scheda

6. L'Oréal Paris Elvive Hyaluron Repulp: l'idratante da supermercato

La maschera Hyaluron Repulp di L'Oréal Paris non nasce per i capelli fini: il marchio la dichiara per tutti i tipi di capelli disidratati. Entra in classifica per due dati di scheda: un 13% di complesso di acido ialuronico dichiarato, con la promessa di rimpolpare «senza appesantire», e una posa di soli 2-3 minuti.

È la scelta per il capello fine che è soprattutto disidratato: opaco, ruvido al tatto, ma senza crespo importante né rotture. Il formato da 290 ml è il più grande della lista, e la gamma comprende anche shampoo, districante e siero.

Cosa non dice: la promessa delle «100 ore di idratazione» viene da un test strumentale di cui la scheda non dà il metodo, e la composizione del complesso ialuronico non è specificata. Essendo una formula per tutti i capelli, su un capello molto fine conviene dosarla con parsimonia.

Idratante leggera

L'Oréal Paris Elvive Hyaluron Repulp, maschera idratante con acido ialuronico, 290 ml

Complesso ialuronico al 13% dichiarato
Posa di soli 2-3 minuti
Formato da 290 ml
Pensata per tutti i capelli, non solo fini
Metodo del test delle 100 ore non indicato

Maschere per capelli fini a confronto: la tabella

La tabella mette in fila le sei maschere sulle variabili che contano per un capello fine: destinazione, attivi, posa e ciò che il marchio non dichiara. L'ultima colonna è una lettura della Redazione ricavata dalle schede ufficiali; quando un dato non c'è, lo scriviamo.

MascheraCapello dichiaratoAttivi dichiaratiPosa dichiarataFormatoCosa non dichiara
Kérastase Densifique FemmeFini e sottiliNon dichiarati in scheda5 minuti200 mlIngredienti ridensificanti, siliconi
OLAPLEX WeightlessDa fini a mediBiomimetic Cuticle Technology3-5 minuti200 mlMetodo dei dati su volume e rotture
Maria Nila Pure VolumeSottili e diradatiPantenoloNon dichiarata50 mlPosa, concentrazione, metodo dello studio
Mulac Bye Bye FlatnessSottiliFito-cheratineQualche minuto200 mlPeso molecolare delle cheratine
Shiseido Fino Premium TouchDanneggiati (non specifica per fini)Non dichiarati in schedaPochi minuti230 gAttivi, siliconi
L'Oréal Elvive Hyaluron RepulpTutti, se disidratatiComplesso ialuronico al 13%2-3 minuti290 mlMetodo del test delle 100 ore

Il dato che salta all'occhio: nessuna delle sei dichiara il pH o la presenza di siliconi, e due non nominano un solo attivo. Per un capello fine sono le informazioni che servirebbero di più, e la loro assenza dice che il «leggero» resta una promessa da verificare sulla tua chioma, partendo da una dose piccola.

Perché le maschere nutrienti appesantiscono il capello fine

Una maschera nutriente appesantisce il capello fine perché deposita sulla fibra un film di oli, burri, cere e polimeri calibrato per un capello spesso e poroso. Il fusto sottile ha meno massa per sostenere quel film e meno superficie da coprire: l'eccesso resta in superficie e schiaccia la radice.

La letteratura lo descrive con precisione. Nella sua rassegna sui cosmetici per capelli, Gavazzoni Dias (International Journal of Trichology, 2015, nessun conflitto d'interesse dichiarato) spiega che i film spessi di olio possono coprire le squame sollevate della cuticola, ma lasciano un aspetto unto e pesante, e che i condizionanti «profondi» contengono semplicemente ingredienti più concentrati o più viscosità; alcuni polimeri, aggiunge, si accumulano sul capello e resistono allo shampoo (Gavazzoni Dias, Hair Cosmetics: An Overview).

Il peso si accumula lavaggio dopo lavaggio

Il problema di una maschera ricca su un capello fine non è solo il primo giorno: è l'accumulo. Dias, Loures ed Ekelem (Indian Journal of Plastic Surgery, 2021, nessun conflitto dichiarato) ricordano che i siliconi insolubili in acqua si depositano sotto le squame e, se lo shampoo è troppo delicato, accumulano residui che peggiorano la gestibilità del capello (Dias e colleghi, Hair Cosmetics for the Hair Loss Patient). Su un capello fine quel residuo si traduce in radici piatte e lunghezze che sembrano sporche poche ore dopo il lavaggio.

Posa lunga, deposito più alto

La seconda variabile è il tempo. La rassegna di Fernandes e colleghi su Polymers (2023, nessun conflitto dichiarato) distingue i balsami istantanei, lasciati circa 5 minuti, dai condizionanti intensivi, più concentrati e pensati per 20-30 minuti di posa su capelli estremamente secchi o prima di colorazioni e permanenti (Fernandes e colleghi, On Hair Care Physicochemistry). Le maschere della nostra classifica dichiarano tutte pose da 2 a 5 minuti: sono, di fatto, maschere costruite più vicino a un balsamo che a un impacco.

La maschera per capelli fini giusta per il tuo tipo di capello

La maschera per capelli fini giusta dipende da cosa accompagna la finezza: il sebo, la secchezza, il crespo, la fragilità o il colore. Un capello fine e grasso e un capello fine e decolorato chiedono due prodotti opposti, ed è qui che una classifica generica sbaglia più spesso.

Maschera leggera che non appesantisce

Una maschera leggera, sulla carta, ha tre segni riconoscibili: una destinazione dichiarata al capello fine o «weightless», una posa breve (fino a 5 minuti) e nessun burro o olio vegetale fra i primi ingredienti dell'etichetta. Fra le sei, i profili più vicini sono OLAPLEX Weightless e Kérastase Densifique. Se un vasetto ha una texture compatta come un burro, sul tuo capello fine lo stesso burro resterà in superficie.

Maschera per capelli fini e grassi

È il caso più delicato, perché il sebo fa già il lavoro di un balsamo alla radice. La regola è netta: maschera solo da metà lunghezza in giù, mai sulla cute, e non più di una volta a settimana. Scegli una formula idratante senza oli, come L'Oréal Hyaluron Repulp o OLAPLEX, e usala al posto del balsamo in quel lavaggio. La radice si cura con lo shampoo, non con la maschera.

Maschera per capelli fini e secchi

Il capello fine e secco ha bisogno di nutrimento, ma in dosi piccole. Qui una formula più ricca come Shiseido Fino ha senso, a patto di limitarla alle punte e di risciacquare a lungo. Un'alternativa è alternare: una settimana la maschera ricca sulle punte, la successiva una idratante leggera su tutte le lunghezze.

Maschera per capelli fini e crespi

Il crespo sul capello fine nasce quasi sempre da una cuticola sollevata dal calore o dall'umidità. Servono agenti che levighino la superficie senza ispessire il film: Shiseido dichiara un'azione anti-crespo e anti-elettricità statica, Mulac indica la sua maschera anche per le punte sfibrate e ribelli. Su un crespo leggero basta spesso la maschera della settimana più un prodotto senza risciacquo sulle punte.

Capelli fini che si spezzano: quando servono le proteine

Il capello fine si spezza più facilmente di uno spesso perché ha meno cortex, la parte che dà resistenza meccanica. Le maschere con proteine idrolizzate, come le fito-cheratine di Mulac, sono la risposta più sensata: Dias e colleghi descrivono gli aminoacidi idrolizzati come sostanze che aumentano in modo temporaneo resistenza e idrofobicità della fibra, con molecole sotto i 1.000 dalton capaci di raggiungere la corteccia. Sono effetti che durano fino al lavaggio successivo: la maschera va ripetuta.

Maschera per capelli fini e colorati

Colorazione e decolorazione rendono il capello fine più poroso e più carico negativamente, quindi più incline a trattenere i condizionanti. È un bene per la morbidezza, un rischio per il volume. Scegli una formula che dichiari la protezione del colore, come Maria Nila Pure Volume, e riduci la dose rispetto a prima del colore: la stessa noce di prodotto oggi deposita di più.

Maschera volumizzante: cosa può fare davvero

Una maschera volumizzante non aumenta il numero né il diametro naturale dei capelli: riduce il peso residuo sulla fibra, la rinforza e, in alcuni casi, la riveste di un film sottile che la fa sembrare più spessa. Il volume vero lo costruiscono il taglio, l'asciugatura e i prodotti di styling.

Gli ispessenti esistono, ma lavorano in superficie

Fernandes e colleghi descrivono una categoria precisa, gli «hair thickeners»: prodotti che rivestono il fusto aumentandone il diametro e danno l'illusione di un capello più spesso, di solito con proteine fra i condizionanti. È probabilmente il meccanismo dietro le promesse di «ridensificazione» di Kérastase e di «spessore» di Mulac: un effetto reale ma di superficie, che dura fino allo shampoo successivo.

Cosa leggere sull'etichetta

Sul retro del vasetto cerca tre cose: pantenolo, proteine o aminoacidi idrolizzati e polimeri filmogeni leggeri nella parte alta della lista; burri (karité, cacao, mango) e oli pesanti nella parte bassa, o assenti. Se l'INCI comincia con acqua, alcol cetearilico e burro di karité, è una maschera nutriente vera: ottima, ma non per il tuo capello.

Come usare la maschera sui capelli fini

La maschera sui capelli fini si usa una volta a settimana, al posto del balsamo e non in aggiunta, su lunghezze e punte tamponate, per il tempo indicato dal marchio e mai di più. Quasi tutti gli effetti di pesantezza attribuiti alla formula nascono in realtà da una dose sbagliata.

Quanto prodotto e dove

Per un caschetto basta una quantità grande come una nocciola; per capelli lunghi fino alle spalle, come una noce. Si parte da 5-10 centimetri sotto la radice e si scende fino alle punte, pettinando con un pettine a denti larghi per distribuirla senza accumuli.

Quanto tempo in posa

Il tempo dichiarato dal marchio è un massimo, non un minimo. Su un capello fine la tentazione di lasciarla «per far lavorare meglio» il prodotto è controproducente: più tempo significa più deposito. Rispetta i 2-5 minuti delle maschere di questa classifica e non coprire la testa con la cuffia termica, che apre la cuticola e fa assorbire di più.

Il risciacquo

Risciacqua più a lungo di quanto ti sembri necessario, con acqua tiepida e poi più fresca sulle lunghezze. Le dita devono scorrere sul capello senza sentire una pellicola scivolosa: quella pellicola è il peso che domani ti schiaccerà la radice.

Maschera o balsamo per capelli fini: come abbinarli

Su un capello fine maschera e balsamo non si sommano: si alternano. Il balsamo leggero va usato a ogni lavaggio, la maschera una volta a settimana nel lavaggio in cui sostituisce il balsamo. Usarli insieme raddoppia il deposito senza raddoppiare il beneficio.

Per il balsamo quotidiano trovi le formule più leggere nella classifica dei balsami per capelli fini; per la detersione, uno degli shampoo volumizzanti pulisce la radice senza lasciare residui condizionanti.

Quando serve uno shampoo chiarificante

Se usi una maschera ogni settimana e la radice si appiattisce sempre prima, è probabile un accumulo. Dias e colleghi indicano uno shampoo chiarificante ogni 15 giorni per chi usa detergenti molto delicati: è un buon ritmo anche per il capello fine che usa maschere con siliconi. Il lavaggio successivo al chiarificante è il momento migliore per la maschera.

Quando la maschera non basta: volume e styling

Una maschera ben scelta toglie il peso, ma non solleva la radice da sola. Il volume visibile su un capello fine si costruisce dopo il risciacquo: asciugatura a testa in giù, spazzola tonda alla radice e un prodotto di styling leggero.

I due strumenti più efficaci sul capello fine sono la mousse sulla radice umida prima dell'asciugatura, che trovi nella classifica delle mousse per capelli, e la polvere volumizzante sulla radice asciutta, che dà presa e corpo per tutta la giornata: le migliori sono nella selezione delle polveri volumizzanti.

La maschera può far cadere i capelli fini?

No: una maschera a risciacquo agisce sul fusto, non sul follicolo, e non provoca la caduta. Se dopo la maschera vedi più capelli nel lavandino, sono quasi sempre capelli già in fase di caduta che il pettine ha districato. Se la caduta è abbondante e continua per settimane, il tema è dermatologico e una maschera non lo risolve né lo peggiora.

Gli errori che appiattiscono i capelli fini

Gli errori più comuni con la maschera sui capelli fini sono quattro, e nessuno dipende dal prodotto: la dose, il punto di applicazione, il tempo e la somma con altri condizionanti. Correggerli vale quanto cambiare maschera.

  • Applicarla sulla radice. È l'errore che pesa di più: la cute produce già il suo sebo.
  • Usarla a ogni lavaggio. Una maschera è un trattamento settimanale, non un balsamo più denso.
  • Lasciarla in posa a lungo «per nutrire di più». Sul capello fine più tempo significa più peso.
  • Sommarla a balsamo, olio e siero. Quattro prodotti condizionanti sullo stesso capello sottile lo appiattiscono, qualunque sia la loro qualità.
  • Scegliere dal nome. «Fino» di Shiseido è il caso esemplare: il nome della linea non è una destinazione.

Domande frequenti sulla maschera per capelli fini

Qual è la migliore maschera per capelli fini?

Per la maggior parte dei capelli fini e sottili, la nostra scelta è Kérastase Densifique Femme: destinazione dichiarata al capello fine, posa di 5 minuti, applicazione su lunghezze e punte. Se cerchi la formula più leggera, OLAPLEX Weightless; per il volume alla radice e i capelli colorati, Maria Nila Pure Volume.

La maschera appesantisce i capelli fini?

Una maschera nutriente ricca sì, perché deposita oli e burri che il fusto sottile non sostiene. Una maschera formulata per i capelli fini, usata una volta a settimana su lunghezze e punte per pochi minuti, no. Quasi sempre il peso dipende più dalla dose e dal tempo di posa che dalla formula.

Ogni quanto si fa la maschera ai capelli fini?

Una volta a settimana è il ritmo giusto per quasi tutti i capelli fini; ogni dieci giorni se il capello è anche grasso. Due volte a settimana solo se è fine e molto danneggiato, ad esempio dopo una decolorazione, e con una formula leggera.

Meglio la maschera o il balsamo per i capelli fini?

Servono entrambi, ma non nello stesso lavaggio. Il balsamo leggero va usato a ogni shampoo, la maschera lo sostituisce una volta a settimana. Usarli insieme raddoppia il deposito sulla fibra e accorcia la durata del volume.

Le proteine fanno bene ai capelli fini?

Sì, soprattutto se il capello si spezza: le proteine e gli aminoacidi idrolizzati a basso peso molecolare entrano nel fusto e ne aumentano in modo temporaneo la resistenza. Su un capello fine sano bastano una o due volte al mese; un eccesso può renderlo rigido al tatto.

Si può lasciare la maschera tutta la notte sui capelli fini?

No. Le maschere di questa classifica sono pensate per pose da 2 a 5 minuti, e una posa notturna moltiplica il deposito sulla fibra. Sul capello fine il risultato è una radice piatta e lunghezze appesantite al mattino, senza alcun beneficio in più.

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