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Maschera capelli farmacia: le 5 migliori per capelli secchi, fragili e ricci

Redazione Gloora · · 20 min di lettura Come abbiamo scelto
Donna che stende una maschera capelli da farmacia sulle lunghezze umide, con tubi e un vasetto bianchi sul lavabo

La scelta in 30 secondi

I primi 3 della classifica

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La migliore maschera capelli da farmacia, per la maggior parte delle chiome secche e rovinate, è Vichy Dercos Kera-Solutions: ripara le lunghezze in due minuti di posa e rispetta il cuoio capelluto sensibile. Per i capelli fragili che si spezzano c'è Phyto Riparazione, per i ricci Phytospecific Idratazione Ricca.

Qui trovi cinque maschere di marchi dermocosmetici distribuiti in farmacia, analizzate da ciò che i marchi dichiarano, una tabella con quello che le schede non dicono e la risposta alla domanda che conta: farmacia o supermercato?

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Come abbiamo selezionato le maschere capelli da farmacia

Il metodo è documentale: siamo partiti da otto maschere per capelli di marchi associati alla farmacia, abbiamo verificato sul sito di ogni marchio che il canale fosse davvero quello e confrontato attivi dichiarati, tempo di posa e coerenza fra promessa e tipo di capello. Ne restano cinque.

Il dettaglio di come lavoriamo è nella pagina su come scegliamo i prodotti. Qui la versione applicata alle maschere per capelli.

I criteri che abbiamo usato

  • Canale verificato: entra solo un marchio che il produttore distribuisce in farmacia e parafarmacia. «Lo vedo anche in farmacia» non basta: contano il sito del marchio e la rete di vendita dichiarata.
  • Attivi dichiarati: contano gli ingredienti scritti nel nome del prodotto, nelle caratteristiche della scheda o sul sito ufficiale del marchio. Non deduciamo un INCI che non leggiamo.
  • Coerenza fra attivi e promessa: una maschera «riparatrice» deve dichiarare proteine o cheratina, una «nutriente» lipidi come burri e oli, una «idratante» un umettante.
  • Istruzioni d'uso: posa e frequenza scritte dal marchio valgono un punto. Una maschera senza tempo di posa lascia al lettore il lavoro di indovinare.
  • Solidità del giudizio: sul podio solo prodotti con un voto medio e un numero di valutazioni su Amazon abbastanza solidi da non dipendere da pochi acquisti.

Che cosa abbiamo scartato

Fuori le due maschere Protoplasmina: il marchio è di Farmaca International e sul sito ufficiale rimanda ai saloni, non alla farmacia. Fuori Biopoint Extreme Repair, buona maschera ristrutturante ma distribuita in profumeria e nelle catene di drogheria. Fuori le maschere Bioscalin: la linea è costruita sul cuoio capelluto e sulla caduta, un perimetro diverso da quello di questa pagina. Fuori, per scelta, le maschere coloranti, che hanno una classifica a parte, e ogni prodotto con promesse anticaduta: una maschera lavora sulla fibra, non sul bulbo.

La migliore maschera capelli farmacia: la classifica

Al primo posto Vichy Dercos Kera-Solutions, la maschera riparatrice più versatile. Seguono Phyto Riparazione per i capelli fragili che si spezzano e Phytospecific Idratazione Ricca per ricci e crespi; poi le due maschere al karité di René Furterer, una per i capelli molto secchi e una più leggera.

1. Vichy Dercos Kera-Solutions Maschera Riparatrice: la scelta per quasi tutti

La più versatile

Vichy Dercos, Maschera Riparatrice, Per Cuoio Capelluto Sensibile, 250 ml | Fibra Capillare Riparata, Capelli Luminosi, Con Tecnologia Micro-Filling, Pro-Keratin Complex, Kera-Solutions

Pro-Keratin Complex al 4% dichiarato dal marchio
Posa di soli 2 minuti
Pensata nel rispetto del cuoio capelluto sensibile
Nessun burro o olio dichiarato: sui capelli molto secchi può non bastare
Frequenza d'uso non indicata

Vichy Dercos Kera-Solutions è la maschera da cui partire se i tuoi capelli sono secchi, opachi o stressati da piastra e colore, e non sai quale prendere. Il titolo del catalogo dichiara tecnologia Micro-Filling e Pro-Keratin Complex; sul sito ufficiale Vichy precisa la concentrazione, il 4% di Pro-Keratin Complex, e aggiunge la pro-vitamina B5. La posa indicata è di due minuti, sulle lunghezze, dopo lo shampoo.

Perché al primo posto una maschera «tecnica» e non una nutriente al karité? Perché il danno più comune dei capelli trattati è la perdita di materiale proteico dalla fibra, e una maschera con peptidi di cheratina lavora proprio lì, senza il peso di burri e oli che sui capelli fini o normali appesantiscono. Il secondo motivo è il cuoio capelluto: Vichy dichiara la formula pensata per rispettare quello sensibile, e chi ha la cute che pizzica sa quanto conti, perché una maschera inevitabilmente arriva vicino alle radici al risciacquo.

Le cheratine idrolizzate non sono tutte uguali. In uno studio su capelli molto ricci stirati chimicamente (Malinauskyte e colleghi, International Journal of Cosmetic Science, 2021) i peptidi di cheratina a peso molecolare basso e medio sono entrati fino alla corteccia del capello, mentre quelli ad alto peso molecolare si sono fermati in superficie; i peptidi medi e alti hanno ridotto le rotture della fibra. È un lavoro di laboratorio su ciocche, non su persone, e uno degli autori lavora per Croda, che produce peptidi di cheratina per la cosmetica: va letto come un'indicazione di meccanismo, non come la prova di un prodotto.

Per chi è: capelli secchi, sfibrati, colorati o lisciati spesso; chi ha il cuoio capelluto sensibile e vuole una maschera da usare a ogni lavaggio. Cosa non fa: il titolo non dichiara burri né oli, quindi sui capelli molto secchi e crespi può non bastare da sola. In quel caso guarda le due René Furterer più in basso.

2. Phyto Riparazione: per i capelli fragili che si spezzano

Per capelli fragili

Phyto Riparazione Maschera rigenerante e nutriente alla cheratina botanica, per capelli rovinati e fragili, Formato da 200 ml

Keratin A18+ vegetale dichiarata
Estratto di malva bianca per la lucentezza
Formula dichiarata senza siliconi
Lavora sulle lunghezze, non sul cuoio capelluto
Superflua su capelli sani e fini

Phyto Riparazione è la maschera giusta quando il problema non è la secchezza ma la rottura: punte che si sfaldano, capelli che si spezzano alla spazzola, lunghezze che non crescono oltre un certo punto. Le caratteristiche del catalogo dichiarano la «Keratin A18+», una cheratina vegetale pensata per ricostruire la fibra dall'interno, e un'estrazione di malva bianca che secondo il marchio rende i capelli due volte più lucenti.

Rispetto a Vichy la logica è simile, peptidi per riempire la fibra danneggiata, ma l'impostazione è diversa: le schede delle farmacie la descrivono senza siliconi e con una posa di 3-5 minuti, più lunga. La Keratin A18+ è di origine vegetale, ricavata secondo le stesse schede da avena nera e lupino: non è la cheratina della lana dello studio citato sopra, e il marchio non dichiara il peso molecolare, quindi non si può dire quanto entri nel fusto. Quello che si può dire è che una maschera proteica aiuta di più dove la fibra è più povera, cioè sulle punte.

La mettiamo sotto Vichy per un motivo di versatilità: è una maschera mirata, perfetta per chi ha le lunghezze fragili, meno necessaria per chi ha solo capelli un po' secchi. Se i tuoi capelli sono anche sottili, la trovi spiegata accanto ad altre soluzioni nella classifica dei prodotti per capelli sfibrati.

Per chi è: capelli rovinati da calore e decolorazione, punte che si aprono, capelli lunghi con lunghezze stanche. Cosa non fa: non ripara le doppie punte già aperte, che si tagliano; non tratta il cuoio capelluto.

3. Phytospecific Maschera Idratazione Ricca: per ricci, mossi e crespi

Per ricci e crespi

Phytospecific maschera idratazione ricca 150 ml

Miele di trifoglio, karité e altea dichiarati dal marchio
Pensata per ricci, mossi, crespi e stirati
Aiuta a districare
Troppo ricca per capelli lisci e fini
La scheda del catalogo non riporta gli attivi

Phytospecific è la linea di Phyto dedicata ai capelli ricci, mossi, crespi e stirati, e questa maschera ne è il pezzo forte. Sul sito ufficiale il marchio dichiara miele di trifoglio bianco, burro di karité ed estratto di altea, e promette capelli idratati, morbidi e facili da districare. La scheda del catalogo invece non riporta nessun attivo: per questo li leggi qui dal sito del marchio.

Il riccio ha un problema strutturale: il sebo prodotto dal cuoio capelluto scende con fatica lungo una fibra che gira su sé stessa, e le lunghezze restano secche anche quando la radice è normale. Una maschera ricca, con un burro e un umettante come il miele, compensa proprio quella mancanza. L'altea è una pianta ricca di mucillagini, sostanze che trattengono acqua e rendono la superficie più scivolosa: è il motivo per cui la maschera aiuta a districare.

Le schede delle farmacie indicano una posa di 15 minuti o più, a seconda della porosità del capello: è la più lunga della classifica, ed è coerente con una formula pensata per i capelli più assetati. Per una scelta più ampia, solo sui ricci e con prodotti anche fuori dalla farmacia, c'è la classifica delle maschere per capelli ricci.

Per chi è: ricci e mossi, capelli crespi che si gonfiano con l'umidità, capelli afro o stirati chimicamente. Cosa non fa: su capelli lisci e fini è troppo ricca e li appiattisce.

4. René Furterer Karité Nutri: per i capelli molto secchi

Per capelli molto secchi

Rene Furterer karité Nutri Maschera Nutrizione Intensa 200ml

Olio e burro di karité dichiarati dal marchio
Senza siliconi
La più nutriente della classifica
Pesante sui capelli fini
Frequenza d'uso indicata in due versioni sul sito del marchio

René Furterer, marchio del gruppo Pierre Fabre, costruisce la linea Karité Nutri sui capelli molto secchi, e questa maschera è la più nutriente della classifica. Sul sito ufficiale il marchio dichiara olio e burro di karité da filiera certificata Fair For Life, pectine di cotogno e microproteine di grano, e una formula senza siliconi.

«Nutrire» un capello, in cosmetica, significa depositare lipidi sulla superficie della fibra: un film che rende la cuticola più liscia, riduce l'attrito e trattiene l'acqua. Non tutti gli oli però lavorano allo stesso modo. Uno studio di laboratorio (Rele e Mohile, Journal of Cosmetic Science, 2003) ha mostrato che l'olio di cocco riduce la perdita di proteine del capello perché, per la sua struttura lineare, penetra nel fusto, mentre olio di girasole e olio minerale restano fuori. Il karité non era fra gli oli misurati, e gli autori lavoravano per Marico, che vende olio di cocco per capelli: il punto utile è che un burro nutriente lavora soprattutto in superficie, ed è esattamente ciò che serve a un capello molto secco.

La mettiamo al quarto posto non per la formula, che è fra le più complete, ma perché è specialistica: su capelli normali o fini è troppo ricca. C'è poi un difetto di comunicazione: sul sito del marchio la frequenza d'uso compare in due versioni diverse. Vale quella stampata sulla confezione; in mancanza, una o due volte a settimana con 3-5 minuti di posa, come indica la sezione delle domande frequenti dello stesso sito.

Per chi è: capelli molto secchi, ruvidi, spessi, provati dal sole o dal riscaldamento. Cosa non fa: non ripara la rottura come una maschera proteica; sui capelli fini pesa.

5. René Furterer Karité Hydra: la versione più leggera

Karité in versione leggera

René Furterer Karité Hydra Maschera Idratazione Brillantezza 200ml

Olio di karité e complesso Cimentrio dichiarati
Senza siliconi, 87% di origine naturale dichiarata
Più leggera della Karité Nutri
Non basta sui capelli molto rovinati
Il catalogo non riporta attivi né istruzioni

Karité Hydra è la sorella leggera della Karité Nutri: stesso marchio, stesso olio di karité, ma pensata per capelli secchi e non molto secchi. Sul sito ufficiale René Furterer dichiara olio di karité, il complesso Cimentrio di origine vegetale, ricco di proteine e lipidi, una formula senza siliconi all'87% di origine naturale e una posa di 2-5 minuti.

La differenza pratica con la Nutri sta nella parola: «Hydra» lavora su morbidezza e brillantezza, «Nutri» sul nutrimento profondo dei capelli più ruvidi. Se hai capelli medi, un po' secchi sulle punte e opachi, Hydra ti dà il beneficio del karité senza il peso. Se li hai fini, anche Hydra va usata solo dalle lunghezze in giù.

È all'ultimo posto perché le prime quattro coprono già i bisogni principali, e perché la scheda del catalogo non riporta né attivi né istruzioni: chi compra deve andare a cercarli sul sito del marchio. Resta una buona scelta per chi ha già usato la Karité Nutri e la trova troppo ricca.

Per chi è: capelli secchi e opachi di spessore medio, capelli che si elettrizzano d'inverno. Cosa non fa: non basta sui capelli molto rovinati; non ha proteine dichiarate per la rottura.

Tabella comparativa: cosa dichiarano le maschere da farmacia e cosa no

La tabella mette insieme destinazione, attivi dichiarati, posa indicata e la lettura della Redazione su ciò che la scheda non dice. «Non dichiarato» significa che il dato non compare né nel catalogo né sul sito del marchio: è lì che una maschera da farmacia si distingue davvero.

MascheraPer chiAttivi dichiaratiPosa indicataSiliconiCosa non dichiara (lettura della Redazione)
Vichy Dercos Kera-SolutionsCapelli danneggiati, cuoio capelluto sensibilePro-Keratin Complex 4%, pro-vitamina B52 minutiNon dichiaratoFrequenza d'uso e presenza di lipidi nutrienti
Phyto RiparazioneCapelli rovinati e fragiliKeratin A18+, malva bianca3-5 minutiSenza siliconiConcentrazione e peso molecolare della cheratina
Phytospecific Idratazione RiccaRicci, mossi, crespi, stiratiMiele di trifoglio, burro di karité, altea15 minuti o piùNon dichiaratoFrequenza d'uso; nel catalogo nessun attivo
René Furterer Karité NutriCapelli molto secchiOlio e burro di karité, pectine di cotogno, microproteine di grano3-5 minutiSenza siliconiUna frequenza univoca: il sito ne dà due
René Furterer Karité HydraCapelli secchi e opachiOlio di karité, Cimentrio2-5 minutiSenza siliconiPercentuale degli attivi; nel catalogo né attivi né istruzioni

Il dato che manca più spesso è la frequenza d'uso: nessuna delle cinque la indica in modo chiaro e coerente. Non è un dettaglio. Una maschera proteica usata a ogni lavaggio su capelli già sani può irrigidirli, una maschera molto ricca usata troppo spesso li appesantisce. Quando la scheda tace, la regola di partenza è una o due volte a settimana, e si aumenta solo se i capelli lo chiedono.

Maschera capelli secchi da farmacia: quale scegliere

Per i capelli secchi la scelta dipende dallo spessore della fibra: capelli secchi ma fini vogliono una maschera riparatrice leggera come Vichy Dercos, capelli secchi e spessi una maschera al karité come René Furterer Karité Nutri. Lo stesso grado di secchezza su due fibre diverse chiede due prodotti diversi.

Capelli secchi e fini

Il capello fine si appesantisce con poco: un burro che su una chioma spessa sparisce, su una fine la lascia piatta e unta dopo un giorno. La maschera giusta è proteica e leggera, da stendere solo dalla metà delle lunghezze in giù. Vichy Dercos ha posa breve e niente burri dichiarati; Karité Hydra è l'alternativa se vuoi il karité in versione leggera. Per una selezione costruita tutta su questo problema c'è la classifica delle maschere per capelli fini.

Capelli molto secchi, spessi o crespi

Qui la maschera può e deve essere ricca. René Furterer Karité Nutri e Phytospecific Idratazione Ricca sono le due più nutrienti della classifica, la prima per capelli lisci o mossi molto secchi, la seconda per i ricci. La posa conta: su capelli spessi lascia lavorare la maschera per tutto il tempo indicato, pettinando con un pettine a denti larghi per distribuirla ciocca per ciocca.

Maschera capelli fragili da farmacia: cheratina e cosa aspettarsi

Un capello fragile è una fibra che ha perso proteine e si spezza: la maschera giusta dichiara cheratina o peptidi vegetali, come Phyto Riparazione e Vichy Dercos. Riduce le rotture nel tempo, ma non ricostruisce un capello già spezzato e non agisce sul bulbo.

Cosa fa davvero una maschera alla cheratina

Le cheratine e i peptidi delle maschere si legano alle zone danneggiate della fibra, dove la cuticola è sollevata e la corteccia esposta, e la rendono più resistente alla trazione. Più il capello è rovinato, più l'effetto si vede: su capelli decolorati la differenza è netta, su capelli vergini quasi nulla. È anche il motivo per cui una maschera proteica non va usata sempre: quando la fibra è già «piena», l'eccesso di proteine la rende rigida e secca al tatto. Alternarla con una maschera nutriente è la scelta più equilibrata.

Capelli fragili e caduta stagionale: cosa una maschera non fa

Molti cercano una maschera da farmacia in autunno, quando i capelli sembrano più fragili e se ne vedono di più nella spazzola. Sono due fenomeni diversi. La fragilità riguarda la fibra, cioè il capello già cresciuto, e una maschera la migliora. La caduta riguarda il bulbo, sotto la pelle, dove una maschera stesa sulle lunghezze non arriva. Nessuna delle cinque maschere in classifica ha promesse sulla caduta, ed è corretto così. Se il problema è quello, servono shampoo e lozioni specifiche, che trovi nella classifica degli shampoo anticaduta, e se la caduta dura più di tre mesi, il parere di un dermatologo.

Maschera capelli ricci farmacia: cosa cercare

Una maschera per capelli ricci da farmacia deve unire un lipide nutriente, come il burro di karité, a un umettante o a una sostanza scivolosa che aiuti a districare: Phytospecific Idratazione Ricca dichiara karité, miele di trifoglio bianco e altea. La posa lunga, 15 minuti o più, è parte del trattamento.

Gli ingredienti utili ai ricci

I ricci perdono acqua più in fretta dei capelli lisci, perché la cuticola segue le curve della fibra e resta più aperta. Servono quindi tre cose: un lipide che sigilli (burri, oli vegetali), un umettante che trattenga acqua (miele, glicerina) e un agente che riduca l'attrito al pettine (mucillagini come quelle dell'altea, tensioattivi cationici). Una maschera che dichiara tutte e tre le funzioni lavora sul riccio da ogni lato.

Districare senza spezzare

Il momento più delicato per un riccio è il pettine sui capelli bagnati. La maschera va distribuita con le dita, poi si districa con un pettine a denti larghi partendo dalle punte e risalendo, mentre il prodotto è ancora in posa. Così la maschera fa da lubrificante e la fibra si spezza meno. Al risciacquo, acqua tiepida e poi più fresca sulle lunghezze.

Come si usa una maschera capelli da farmacia

La maschera si applica dopo lo shampoo, sui capelli tamponati con l'asciugamano, dalle lunghezze alle punte; resta in posa il tempo indicato dal marchio, da 2 a 15 minuti, e si risciacqua bene. Una o due volte a settimana bastano alla maggior parte dei capelli.

Quanta, dove e per quanto

Una noce di prodotto per capelli corti, il doppio per capelli lunghi o spessi. Va strizzata via l'acqua in eccesso prima di stenderla, altrimenti la maschera si diluisce e scivola via. Si parte da metà lunghezza, si arriva alle punte e si evita la radice, salvo che il marchio dica il contrario. Vichy Dercos è l'unica della classifica pensata anche nel rispetto del cuoio capelluto sensibile, ma resta una maschera per le lunghezze. Tenerla più a lungo del tempo indicato non aumenta l'effetto in modo apprezzabile.

Cuoio capelluto con forfora o sensibile

Una maschera ricca che arriva sulla cute può peggiorare desquamazione e prurito. Se hai forfora o un cuoio capelluto che reagisce, tratta la cute con uno shampoo specifico, come quelli della classifica degli shampoo antiforfora da farmacia, e tieni la maschera ben lontana dalle radici. Il risciacquo, in questo caso, va fatto con cura doppia.

Maschera capelli: farmacia o supermercato?

La differenza fra una maschera da farmacia e una da supermercato non sta nell'efficacia di base ma nell'impostazione: i marchi dermocosmetici costruiscono la maschera su un problema preciso e dichiarano di più su attivi e tollerabilità; quelli da supermercato puntano su texture, profumo e linee per tutti.

Una maschera nutriente da supermercato ben formulata fa sui capelli secchi lo stesso lavoro di base di una da farmacia: deposita lipidi, ammorbidisce, rende il pettine più facile. Lo abbiamo verificato confrontando le formule delle maschere capelli nutrienti, dove trovi anche le migliori da supermercato: è l'altra metà di questa scelta. Le maschere da farmacia in genere costano di più, e il punto è capire quando quel di più serve.

Quando la farmacia conviene davvero

La farmacia ha senso in tre casi. Il primo: cuoio capelluto sensibile, con prurito o rossore, dove una formula pensata per la tollerabilità riduce il rischio di reazioni. Il secondo: capelli molto danneggiati da decolorazioni e calore, dove contano attivi specifici come le cheratine e la loro concentrazione dichiarata. Il terzo: quando vuoi un consiglio, perché il farmacista può aiutarti a orientarti fra le linee.

Quando il supermercato basta

Se i tuoi capelli sono solo un po' secchi, non colorati e senza problemi di cute, una buona maschera da supermercato è sufficiente. In quel caso conta leggere gli ingredienti dichiarati, non il canale: un burro vegetale o un olio fra i primi ingredienti, niente promesse che la formula non sostiene.

Quando una maschera capelli non serve

Una maschera non serve se il balsamo dopo lo shampoo basta già a districare e i capelli restano morbidi fino al lavaggio successivo. È un intensivo settimanale, utile quando la fibra è più secca, più fragile o più crespa del solito.

Non serve, o va rimandata, in altri casi precisi. Sui capelli grassi alla radice e normali sulle lunghezze, dove una maschera aggiunge peso senza beneficio. Subito dopo una permanente o una stiratura chimica, se il parrucchiere ha dato indicazioni diverse. E quando si spera che risolva da sola un problema che non riguarda la fibra: la caduta, la forfora, le doppie punte già aperte, che si tagliano e non si «riparano». In tutti questi casi la maschera resta in bagno, e il lavoro lo fanno altri prodotti.

Per capire come funzionano i prodotti per capelli in generale, dagli shampoo ai balsami alle maschere, una buona sintesi è la rassegna di Gavazzoni Dias (International Journal of Trichology, 2015), una dermatologa che spiega come i tensioattivi cationici dei prodotti condizionanti si leghino alle zone del capello danneggiate, che hanno carica negativa, riducendo attrito ed elettricità statica. È lo stesso meccanismo per cui una maschera rende il pettine più scorrevole già alla prima applicazione.

Domande frequenti sulle maschere capelli da farmacia

Qual è la migliore maschera per capelli in farmacia?

Per la maggior parte dei capelli secchi e trattati è Vichy Dercos Kera-Solutions, riparatrice e leggera. Per i capelli fragili che si spezzano la scelta è Phyto Riparazione, per i ricci Phytospecific Idratazione Ricca, per i capelli molto secchi René Furterer Karité Nutri.

Quante volte a settimana si fa la maschera ai capelli?

Una o due volte a settimana per la maggior parte dei capelli. Le maschere leggere tollerano anche un uso a ogni lavaggio; quelle molto ricche o molto proteiche no, perché appesantiscono o irrigidiscono la fibra.

La maschera va messa prima o dopo il balsamo?

Al posto del balsamo, nei giorni in cui la usi: la maschera fa lo stesso lavoro in modo più intenso. Usarli entrambi nello stesso lavaggio di solito appesantisce, salvo sui capelli molto secchi o ricci.

La maschera si mette anche sul cuoio capelluto?

Di norma no: si stende dalle lunghezze alle punte. Sulla cute una maschera ricca può ungere la radice e, su chi ha forfora, peggiorare il prurito. Vale l'indicazione del marchio.

Quanto tempo va tenuta la maschera per capelli?

Il tempo indicato dal marchio: da 2 minuti per Vichy Dercos a 15 minuti o più per Phytospecific. Tenerla più a lungo non porta benefici apprezzabili; un asciugamano caldo intorno ai capelli aiuta la posa sui capelli spessi.

Si può lasciare la maschera tutta la notte?

Solo se il marchio lo prevede. Le maschere da risciacquo contengono tensioattivi cationici pensati per pochi minuti di contatto; lasciate per ore possono irritare la cute e appesantire i capelli. Per la notte esistono trattamenti specifici senza risciacquo.

La scelta, in una riga per capello

Capelli secchi, trattati o con cuoio capelluto sensibile: Vichy Dercos Kera-Solutions. Capelli fragili che si spezzano: Phyto Riparazione, alternata a una maschera nutriente. Ricci, mossi e crespi: Phytospecific Idratazione Ricca, con la posa lunga. Capelli molto secchi e spessi: René Furterer Karité Nutri; se è troppo ricca, la Karité Hydra.

In ogni caso la maschera è l'intensivo della settimana, non la routine: la base restano uno shampoo delicato e un balsamo adatto ai tuoi capelli.

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