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Abbiamo letto l'INCI di 155 shampoo: 7 su 10 contengono solfati, anche fra i bio certificati

Redazione Gloora · · 7 min di lettura
Sette flaconi di shampoo senza etichetta su un piano di marmo, con una lente d’ingrandimento appoggiata davanti

Abbiamo letto, ingrediente per ingrediente, l'INCI di 155 shampoo di 52 marchi venduti oggi in Italia: al supermercato, in farmacia, in erboristeria e nei saloni. La domanda era semplice: quanti contengono solfati, siliconi e parabeni, e quanto ci si può fidare di quello che c'è scritto in etichetta.

Non abbiamo ricevuto compensi né prodotti dai marchi citati. Ogni lista ingredienti viene dalla pagina ufficiale del marchio o da un rivenditore italiano, ed è stata ricontrollata sulla fonte il 29 settembre 2026. In fondo trovi il metodo e il dataset completo da scaricare.

I risultati in breve

  • 7 shampoo su 10 contengono solfati (105 su 145 del campione principale). Nei marchi da supermercato sono 9 su 10.
  • Fra gli shampoo naturali con certificazione bio, 3 su 4 contengono un solfato (12 su 16): il Sodium Coco-Sulfate, della stessa famiglia chimica dell'SLS ma con un nome meno riconoscibile.
  • Chi scrive «senza solfati» in etichetta dice il vero: 34 prodotti su 35 non ne contengono. Ma 7 su 35 usano al loro posto il Sodium C14-16 Olefin Sulfonate, un tensioattivo a detergenza forte che tecnicamente non è un solfato.
  • I parabeni sono quasi spariti: 2 shampoo su 145. Eppure 15 prodotti dichiarano ancora di esserne privi.
  • Metà degli shampoo professionali contiene siliconi (50%), contro il 3% dei naturali.
  • Il profumo è quasi ovunque: 97% dei prodotti.

I numeri canale per canale

Le percentuali si riferiscono al campione principale di 145 shampoo. Sono esclusi 10 prodotti aggiunti apposta perché dichiarano «senza solfati», che usiamo solo per verificare le dichiarazioni (lo spieghiamo nel metodo).

TuttiSupermercatoFarmaciaNaturale e bioProfessionale
Prodotti analizzati14558273228
Contengono solfati72%90%85%69%29%
di cui Sodium Laureth Sulfate (SLES)54%88%74%6%18%
di cui lauryl sulfate (SLS, ALS)10%10%0%9%18%
di cui Sodium Coco-Sulfate12%0%0%56%0%
Olefin sulfonate (non è un solfato)6%2%0%0%25%
Contengono siliconi31%45%15%3%50%
Contengono parabeni1%2%0%0%4%
Contengono methylisothiazolinone4%7%0%0%7%
Contengono profumo97%100%100%84%100%

Un prodotto può contenere più di un solfato: per questo le righe «di cui» non si sommano.

Al supermercato il solfato è la regola

Nei 14 marchi da grande distribuzione che abbiamo analizzato, 52 shampoo su 58 contengono solfati. Quasi sempre è il Sodium Laureth Sulfate, e quasi sempre è il primo tensioattivo della lista, cioè quello presente in quantità maggiore.

I sei shampoo da supermercato senza solfati sono concentrati in pochi marchi: i quattro OGX del campione (il marchio lo dichiara su tutta la gamma), Elvive Bond Repair Plus di L'Oréal Paris e Aussie Oh My Gloss.

In farmacia la quota è alta per un motivo preciso: gli shampoo antiforfora contengono tutti un solfato (16 su 16 nel nostro campione). Fra gli altri shampoo da farmacia la quota scende a 7 su 11.

Nel bio il solfato cambia nome

Il 56% degli shampoo naturali che abbiamo analizzato contiene Sodium Coco-Sulfate. Fra quelli che espongono una certificazione naturale o biologica (Cosmos, Natrue, AIAB e simili) si sale al 75%: 12 su 16.

Non è un'irregolarità. Il Sodium Coco-Sulfate è ammesso dagli standard di certificazione naturale, perché si ottiene dagli alcoli grassi del cocco. Ma è un solfato alchilico, della stessa famiglia dell'SLS. Chi sceglie uno shampoo bio per evitare «i solfati», nella maggior parte dei casi li ritrova sotto un altro nome.

Alcuni di questi prodotti dichiarano «0% SLS» o «senza SLES». È vero alla lettera, perché quei due specifici tensioattivi non ci sono. Ma non equivale a «senza solfati».

«Senza solfati»: vero, ma leggete la seconda riga

35 shampoo del campione dichiarano di essere senza solfati. Abbiamo controllato il loro INCI:

  • 34 su 35 non contengono solfati alchilici. La dichiarazione, in questo senso, è affidabile.
  • 7 usano come primo tensioattivo il Sodium C14-16 Olefin Sulfonate e altri 2 il Sodium Lauryl Sulfoacetate: tensioattivi anionici a detergenza elevata, chimicamente diversi dai solfati.
  • Gli altri usano tensioattivi considerati più delicati: taurati, isetionati, glucosidi e betaine.

In un caso la dichiarazione è ambigua: la scheda di vendita riporta «Non contiene SLES, SLS», ma l'INCI contiene Ammonium Lauryl Sulfate e Sodium Myreth Sulfate. Alla lettera è corretto, perché SLES e SLS mancano davvero. Per chi legge, no.

Succede anche il contrario: 16 shampoo non contengono solfati senza dichiararlo, quasi tutti professionali (12).

Quando la scheda contraddice sé stessa

Sulla scheda prodotto ufficiale di uno shampoo di un grande marchio da supermercato si legge «Formula senza siliconi», e nelle domande frequenti della stessa pagina: «Questo shampoo contiene siliconi? No». L'INCI pubblicato sulla stessa pagina elenca Dimethicone e Amodimethicone, due siliconi.

Su un'altra scheda ufficiale compare l'indicazione «Senza profumi» accanto a un INCI che contiene Parfum e a un paragrafo dedicato alla fragranza del prodotto: con ogni probabilità un errore della pagina.

La lezione è una sola: l'INCI fa fede, le icone e gli slogan no.

Parabeni: la dichiarazione sopravvive all'ingrediente

Solo 2 shampoo su 145 contengono parabeni. Eppure 15 prodotti su 155 dichiarano ancora «senza parabeni». È la promessa di non contenere qualcosa che il mercato ha già abbandonato quasi del tutto.

Il prezzo non dice se c'è il solfato

Guardando tutti i prodotti insieme, gli shampoo senza solfati sembrano costare più del doppio. È un effetto del canale di vendita: i senza solfati sono soprattutto professionali, che costano di più di per sé. Confrontando i prodotti dentro lo stesso canale, la differenza è piccola o si inverte: in farmacia i senza solfati costano meno.

Prezzo mediano ogni 100 mlCon solfatiSenza solfati
Supermercato1,34 € (47 prodotti)2,50 € (5)
Farmacia6,64 € (23)5,16 € (7)
Naturale e bio3,60 € (20)5,05 € (10)
Professionale8,10 € (8)8,98 € (20)

Prezzi di listino rilevati il 29 settembre 2026 sulla pagina del marchio o di un rivenditore italiano. Fra parentesi il numero di prodotti con prezzo disponibile: al supermercato i senza solfati sono pochi, e il confronto va letto con cautela.

Cosa significa per chi compra

I solfati non sono vietati né pericolosi alle concentrazioni d'uso: sono tensioattivi efficaci ed economici. Su alcuni cuoi capelluti sensibili, sui capelli molto secchi, ricci o colorati possono risultare aggressivi, ed è per questo che molte persone preferiscono evitarli. Chi vuole farlo deve leggere l'INCI, non il fronte della confezione.

  • Solfati: nell'INCI cerca la parola Sulfate. I più comuni sono Sodium Laureth Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate e Sodium Myreth Sulfate.
  • «Bio» e «naturale» non significano «senza solfati»: il Sodium Coco-Sulfate è ammesso dalle certificazioni.
  • Siliconi: cerca le desinenze -cone, -conol e -siloxane (Dimethicone, Amodimethicone, Cyclopentasiloxane).
  • L'ordine conta: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità, quindi il tensioattivo subito dopo l'acqua è quello principale.

Se vuoi imparare a leggere tutta la lista, abbiamo una guida su come leggere l'INCI di uno shampoo. Se cerchi un prodotto, trovi la nostra selezione dei migliori shampoo senza solfati.

Come abbiamo fatto l'indagine

Campione. 155 shampoo di 52 marchi venduti in Italia, divisi in quattro canali: supermercato e drogheria (14 marchi), farmacia e dermocosmesi (10), naturale, bio ed erboristeria (14), professionale e salone (14).

Selezione. Per ogni marchio abbiamo preso gli shampoo della gamma principale, nell'ordine in cui li presenta il sito italiano del marchio; dove il sito non lo permetteva, i più noti presso i rivenditori italiani. La selezione non ha tenuto conto degli ingredienti. In più abbiamo incluso 10 prodotti perché dichiarano «senza solfati»: sono esclusi dalle percentuali del campione principale e usati solo per verificare le dichiarazioni. Abbiamo escluso shampoo secchi, per bambini, coloranti o tonalizzanti, 2 in 1 e medicinali.

Fonti e verifica. L'INCI è stato copiato parola per parola dalla scheda ufficiale del marchio o, in mancanza, da farmacie online, catene di drogheria e profumerie italiane. Nessun dato viene da Amazon. Ogni lista è stata poi riscaricata e confrontata ingrediente per ingrediente con la pagina di origine: 155 su 155 confermate il 29 settembre 2026.

Classificazione. Contiamo come «solfato» i solfati alchilici ed etossilati con funzione di tensioattivo (Sodium Laureth Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Coco-Sulfate, Sodium Myreth Sulfate e simili). Non contiamo come solfati i sali inorganici, come il Magnesium Sulfate, né i solfonati, che riportiamo a parte. Come «siliconi» contiamo gli ingredienti che terminano in -methicone, -siloxane, -silane e i siliconi quaternari.

Limiti. Il campione non è un censimento del mercato. Le formule cambiano, e l'INCI pubblicato online può non coincidere con quello sulla confezione in negozio. La presenza di un ingrediente non dice nulla sulla sua concentrazione né sulla qualità complessiva di uno shampoo.

Scarica i dati

Il dataset completo contiene, per ciascuno dei 155 shampoo: canale, marca, prodotto, formato, prezzo, dichiarazioni in etichetta, classificazione, INCI completo e link alla fonte.

Scarica il dataset (CSV, 155 righe)

I dati sono liberamente riutilizzabili citando la fonte: «Indagine Gloora sull'INCI di 155 shampoo, settembre 2026», con link a questa pagina. Per domande o segnalazioni di errori: info@gloora.it.

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