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I 5 migliori shampoo senza solfati: quale scegliere in base al tuo tipo di capello

Redazione Gloora · · Aggiornato il · 18 min di lettura
Migliori shampoo senza solfati 2026: cinque flaconi su sfondo verde acqua con capelli mossi sullo sfondo

I migliori shampoo senza solfati non sono tutti uguali, e questa è la prima cosa da capire. "Senza solfati" è diventato un claim di marketing, non una garanzia di qualità. Alcuni shampoo senza SLS/SLES puliscono bene e rispettano la fibra, altri non puliscono abbastanza oppure sostituiscono i solfati con tensioattivi altrettanto aggressivi. Nei nostri test abbiamo confrontato 5 prodotti concreti per aiutarti a scegliere in base al tuo tipo di capello — non alla grafica del flacone.

Diciamolo subito, perché qui troppi siti vendono paura: i solfati non sono veleno. Per molte persone con capelli fini o grassi funzionano benissimo. Lo shampoo senza solfati ha senso per profili precisi — capelli ricci, colorati, secchi, cute reattiva — e in questa guida ti diciamo quando serve davvero e quando stai solo spendendo di più per nulla.

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Cosa sono i solfati e perché se ne parla tanto

I solfati sono i tensioattivi che generano la schiuma e lavano via il grasso. I due più comuni negli shampoo sono il Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e il Sodium Laureth Sulfate (SLES): tensioattivi anionici ad alto potere detergente. Rimuovono in modo efficace sebo, residui di styling e impurità — ma insieme allo sporco portano via anche parte del film idrolipidico naturale che protegge il fusto del capello.

L'SLS è il più aggressivo dei due ed è usato in dermatologia proprio come irritante di riferimento per testare la reattività della pelle: uno studio randomizzato pubblicato sul British Journal of Dermatology lo applica sulla cute per misurare disidratazione della barriera ed eritema. L'SLES è una versione etossilata, mediamente più tollerabile, ma resta un detergente potente. La differenza pratica: SLS spesso secca di più, SLES schiuma tanto ma può comunque seccare capelli già fragili.

Importante distinguere i fatti dalle leggende. I solfati non sono cancerogeni e non sono tossici: questa è una bufala da catena WhatsApp. Il loro unico, vero limite è che su capelli e cute già secchi o sensibili rimuovono troppo, e questo causa secchezza, prurito e crespo. Niente di più, niente di meno.

Per chi servono davvero gli shampoo senza solfati (e per chi no)

La risposta onesta: lo shampoo senza solfati serve a chi ha capelli o cute che soffrono la detersione aggressiva, non a tutti. Spendere di più per un sulfate-free quando hai capelli sani e fini è inutile.

Lo shampoo senza solfati conviene se hai:

  • Capelli ricci o mossi: la cuticola sollevata dei capelli ricci soffre i solfati, che la aprono ulteriormente e aumentano il crespo. È il profilo che ne beneficia di più.
  • Capelli colorati o decolorati: i solfati aprono la cuticola e "lavano via" il pigmento a ogni shampoo. Il sulfate-free fa durare il colore più a lungo.
  • Capelli secchi, sfibrati o trattati con cheratina: hanno bisogno di mantenere idratazione, non di perderla. Dopo una cheratina il senza-solfati è lo standard per non accorciare la durata del trattamento.
  • Cute sensibile, reattiva o con tendenza al prurito: chi si irrita facilmente trova sollievo con tensioattivi più gentili.

Probabilmente non ti serve se hai:

  • Capelli fini e tendenti al grasso che lavi spesso: i solfati gestiscono bene il sebo e non appesantiscono. Un sulfate-free può lasciarti la sensazione di "non pulito".
  • Capelli corti, sani, senza colore né trattamenti: uno shampoo normale ben formulato va benissimo.

Questo è il punto che la maggior parte delle guide non ti dice: il problema non è il solfato in sé, è l'abbinamento sbagliato tra detergente potente e capello fragile. Se il tuo capello sta bene, non cambiare per moda.

SLS vs SLES e i tensioattivi alternativi: come leggere l'INCI

Il modo più affidabile per capire se uno shampoo è davvero delicato è leggere l'INCI, la lista ingredienti. La regola d'oro: conta cosa c'è subito dopo l'acqua (Aqua), perché i primi posti sono quelli presenti in maggiore quantità. Se trovi un "sulfate" nelle prime righe, non è uno shampoo delicato, qualunque cosa dica il fronte del flacone.

I solfati da evitare se cerchi una formula delicata: Sodium Lauryl Sulfate, Sodium Laureth Sulfate, Ammonium Lauryl Sulfate, Ammonium Laureth Sulfate. Attenzione al trucco: un prodotto che toglie l'SLS ma mette l'Ammonium Lauryl Sulfate non è "senza solfati" in senso funzionale.

I tensioattivi delicati che dovresti trovare al loro posto:

  • Coco Glucoside / Decyl Glucoside / Lauryl Glucoside: derivati di glucosio e cocco. Delicati, biodegradabili, buona schiumosità.
  • Sodium Cocoyl Isethionate: tensioattivo solido delicato, comune negli shampoo solidi e nelle formule extra-gentle.
  • Disodium Cocoyl Glutamate / Sodium Lauroyl Sarcosinate: derivati di amminoacidi, tra i più rispettosi della cute.
  • Disodium Cocoamphodiacetate / Cocamidopropyl Betaine: anfoteri, usati per ammorbidire le formule e migliorare la schiuma.

Un dato che spiega perché questi ingredienti contano: secondo la review Cleansing without compromise di Ananthapadmanabhan e colleghi, pubblicata su Dermatologic Therapy, i tensioattivi che irritano la pelle sono quelli che interagiscono fortemente con le proteine cutanee, mentre le formule più delicate riducono proprio questa interazione preservando la barriera. Non è questione di "naturale" o "chimico": è questione di quanto un detergente è gentile con le proteine della tua cute. Se vuoi diventare autonoma nella lettura, abbiamo una guida dedicata a come leggere l'INCI di uno shampoo.

Come abbiamo scelto i 5 shampoo

Non abbiamo messo in classifica i prodotti più pubblicizzati. Il nostro team ha fissato criteri tecnici e poi ha confrontato le formule su capelli diversi: fini, ricci, colorati, cute sensibile. Questi sono i paletti.

Efficacia detergente reale

Uno shampoo senza solfati deve comunque lavare. Abbiamo scartato le formule che dopo una giornata calda o un allenamento lasciavano i capelli pesanti o con sensazione di residuo. La detersione deve essere percepibile, anche se la schiuma è meno densa di uno shampoo tradizionale.

INCI pulito e coerenza

Abbiamo dato priorità a formule con tensioattivi riconoscibili, da cocco o amminoacidi, e profumazioni misurate. Non è integralismo: è coerenza. Se prendi uno shampoo "senza solfati" per proteggere la cute, non ha senso poi trovare in formula altri ingredienti aggressivi.

Performance sul target giusto

Nessun prodotto è "il migliore in assoluto". Abbiamo valutato ogni shampoo rispetto a ciò che promette: il delicato sulla cute reattiva, la formula ricca sui ricci, il purificante sul cuoio capelluto seborroico. Ognuno dei cinque vince per un profilo preciso.

Rapporto qualità/prezzo

Abbiamo incluso shampoo da meno di 8€ e opzioni più ricche. La regola: il prezzo deve essere coerente con la formula e con la resa. Un flacone che dura mesi giustifica un costo iniziale più alto.

I 5 migliori shampoo senza solfati testati dal nostro team

Ecco i cinque shampoo che hanno superato i nostri criteri, ciascuno con il profilo di capello a cui è più adatto. Dal low cost a 7€ all'opzione idratante per ricci secchi.

1. SheaMoisture Manuka Honey & Yogurt Hydrate + Repair Shampoo

Migliore per ricci

SheaMoisture Manuka Honey Yogurt Hydrate Repair Shampoo

4.8/5
Formula ricca con miele di manuka, yogurt e burro di karitè
Approvato curly girl method (no solfati, no siliconi)
Idratazione eccezionale per capelli secchi e ricci
Brand con mission etica e ingredienti naturali certificati
Prezzo più alto della media
Pesa i capelli fini se usato troppo spesso
~€17,70
Prezzo indicativo
Vedi prezzo su Amazon

SheaMoisture è il brand di riferimento per i capelli ricci e afro-texture in tutto il mondo, e questa linea Manuka Honey è tra le più amate perché funziona davvero. La formula combina miele di manuka (antibatterico naturale e umettante) con yogurt (proteico, riparatore), burro di karitè (occlusivo, sigilla l'idratazione) e ingredienti nutrienti. È un'idratazione seria, non cosmetica.

La formula è CGM-approved: niente solfati, niente siliconi. Pulisce senza sgrassare all'eccesso, lascia il capello morbido e pronto per il co-washing o il balsamo. Su capelli ricci disidratati, nei nostri test il miglioramento è stato visibile dalla prima applicazione — meno crespo, più elasticità al riccio, meno rottura.

Il punto debole è che su capelli fini può appesantire. Non è lo shampoo per tutte le texture: è pensato specificamente per capelli medi o grossi con bisogno di idratazione intensa.

Per chi è: capelli ricci, mossi, afro o con doppie punte. Chi segue il curly girl method. Capelli molto secchi o trattati chimicamente che hanno bisogno di idratazione strutturale.


2. RestivOil Complex Olio Shampoo

Migliore per cute seborroica

RestivOil Complex Olio Shampoo Purificante

4.4/5
Tecnologia olio-shampoo: pulisce senza aggredire
Ottimo per cuoio capelluto sensibile o con tendenza seborroica
Formula italiana dermatologicamente testata
Non lascia residui oleosi nonostante la base olio
Il concetto di olio-shampoo richiede adattamento
Schiumosità ridotta (normale per questa formula)
~€10,45
Prezzo indicativo
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RestivOil è un brand italiano da farmacia che ha sviluppato la tecnologia "olio-shampoo" come risposta ai problemi del cuoio capelluto sensibile. Il principio è interessante: gli oli come Coco Caprylate/Caprate aiutano a dissolvere il sebo in eccesso, mentre i tensioattivi delicati rimuovono lo sporco senza distruggere il film idrolipidico del cuoio capelluto.

Il risultato è uno shampoo che pulisce ma non "sgrana": cuoio capelluto meno irritato, meno prurito, meno produzione reattiva di sebo. La schiumosità è ridotta rispetto agli shampoo tradizionali, il che inizialmente disorienta, ma non è un indicatore di efficacia di detersione. È anche un ottimo alleato per chi tende ai capelli grassi e vuole rompere il circolo lavaggio aggressivo-sebo di rimbalzo.

Per chi è: cuoio capelluto sensibile, irritato, con tendenza alla seborrea o dermatite seborroica lieve. Ottimo anche come shampoo "detox" dopo aver usato molti prodotti di styling.


3. OGX Coconut Curls Curl-Defining Shampoo

Miglior prezzo

OGX Coconut Curls Curl-Defining Shampoo

4.2/5
Il più economico: meno di 8€
Formula cocco + jojoba + citrus per ricci definiti
Buona reperibilità (supermercati, erboristerie)
Pulisce bene mantenendo l'idratazione
INCI non certificato CGM: verificare prima di acquistare se segui il metodo
Meno nutriente di SheaMoisture per capelli molto secchi
~€7,40
Prezzo indicativo
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OGX ha un'ampia distribuzione in Italia e questo shampoo è tra i più venduti della categoria. La formula con olio di noce di cocco, olio di jojoba e oli di citrus è pensata per capelli mossi e ricci che vogliono definizione senza appesantimento. Pulisce in modo efficace ma delicato, con una buona schiumosità per chi vuole sentire lo shampoo "lavorare".

Una nota onesta: OGX è spesso citato nella comunità CGM, ma non tutti i prodotti della linea sono certified CGM-approved. Prima di acquistare, verifica l'INCI della versione specifica in vendita, perché le formule possono variare tra mercati. Nella versione distribuita in Italia è generalmente senza solfati forti.

Per chi è: capelli mossi o leggermente ricci che cercano definizione del riccio. Chi ha un budget limitato e non ha bisogno di idratazione intensa.


4. Faith In Nature Grapefruit & Orange Shampoo

Migliore vegan

Faith In Nature Grapefruit and Orange Shampoo

4.5/5
Formula vegan certificata, 100% naturale
Pompelmo + arancio per capelli grassi o misti
Nessun SLS, SLES, parabeni, coloranti artificiali
Profumo naturale piacevole con oli essenziali
La formula molto naturale può richiedere adattamento del cuoio capelluto
Meno efficace su capelli molto secchi o trattati
~€14,87
Prezzo indicativo
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Faith In Nature è un brand britannico con oltre 50 anni di storia nel beauty naturale e vegan. Questa linea Grapefruit & Orange è pensata per capelli normali o tendenti al grasso: il pompelmo ha proprietà astringenti naturali che aiutano a regolare la produzione di sebo senza aggredire il cuoio capelluto.

La formula è completamente naturale: tensioattivi da fonti vegetali, oli essenziali come profumazione, zero ingredienti sintetici aggressivi. È certificata vegan e cruelty-free, senza coloranti artificiali o parabeni. L'INCI è pulito e trasparente, un plus per chi legge le etichette.

Il punto debole è l'efficacia su capelli molto secchi o trattati chimicamente: la formula è calibrata su capelli normali e può non dare l'idratazione profonda di cui un capello riccio o decolorato ha bisogno.

Per chi è: capelli normali o leggermente grassi. Chi cerca un prodotto completamente vegan e naturale. Chi è sensibile ai profumi sintetici e preferisce gli oli essenziali.


5. RestivOil Fisiologico Shampoo Delicato

Migliore uso quotidiano

RestivOil Fisiologico Shampoo Ultra Delicato

4.5/5
Ultra-delicato, adatto a uso quotidiano
Testato clinicamente per cuoio capelluto sensibile
Formula fisiologica equilibrante per la cute
Ottimo per chi ha avuto irritazione con altri shampoo
Detergenza ridotta: non per capelli con eccesso di styling
Formula semplice, nessun effetto specifico su riccio o volume
~€11,90
Prezzo indicativo
Vedi prezzo su Amazon

Il secondo prodotto RestivOil della lista, con una filosofia diversa dal Complex: il Fisiologico è pensato per l'uso quotidiano su cuoio capelluto irritato o ultra-reattivo. La formula è essenziale, con tensioattivi ultra-delicati che garantiscono una detersione sufficiente per il lavaggio quotidiano senza mai stressare la cute.

È il prodotto ideale per chi ha dovuto rinunciare allo shampoo quotidiano perché qualsiasi prodotto causava prurito, desquamazione o sensazione di bruciore. Clinicamente testato per tollerabilità, è quello che spesso i dermatologi consigliano come "reset" dopo trattamenti aggressivi.

Per chi è: cuoio capelluto ipersensibile, chi lava i capelli tutti i giorni e cerca un prodotto che non accumuli danni, chi sta recuperando da problemi di irritazione del cuoio capelluto.


Confronto rapido: quale scegliere

Se hai poco tempo: per ricci secchi scegli SheaMoisture, per cute reattiva il RestivOil giusto in base alla frequenza di lavaggio, per partire con budget minimo OGX. Ecco il quadro completo.

Prodotto Prezzo Ideale per Idratazione CGM
SheaMoisture Manuka ~€18 Ricci secchi ●●●●●
RestivOil Complex ~€10 Cute sensibile / seborroica ●●●○○
OGX Cocco Ricci ~€7 Ricci leggeri / low budget ●●●○○ Verificare
Faith In Nature ~€15 Capelli normali, vegan ●●●○○
RestivOil Fisiologico ~€12 Uso quotidiano ultra-delicato ●●○○○

Il consiglio del nostro team: se hai capelli ricci o mossi secchi, SheaMoisture Manuka senza esitazioni. Se hai il cuoio capelluto irritato, prova RestivOil Complex o Fisiologico in base alla frequenza di lavaggio. Per chi parte da zero e non sa di cosa ha bisogno, OGX Cocco è un punto di ingresso sicuro a costo minimo.

Shampoo senza solfati per tipo di capello

La scelta giusta dipende dal tuo capello, non dalla classifica generale. Ecco come orientarti per profilo.

Capelli ricci e mossi

Sono il profilo che beneficia di più del sulfate-free. La cuticola sollevata del riccio soffre i solfati, che la aprono ancora di più e moltiplicano il crespo. Cerca formule ricche e umettanti come SheaMoisture Manuka o OGX Cocco. Se segui il curly girl method, evita anche i siliconi non solubili. Per approfondire i prodotti dedicati abbiamo una guida agli shampoo per capelli ricci.

Capelli colorati o decolorati

Il sulfate-free è quasi obbligatorio se vuoi far durare il colore. I solfati aprono la cuticola e a ogni lavaggio dilavano una parte del pigmento. Una formula delicata mantiene la fibra più chiusa, riduce lo sbiadimento e protegge anche i trattamenti come la cheratina, che i solfati tendono a "lavare via". Vanno benissimo SheaMoisture, Faith In Nature o, per cute reattiva, RestivOil.

Capelli grassi e cute seborroica

Qui c'è un equivoco comune: chi ha capelli grassi crede di aver bisogno del detergente più aggressivo. In realtà, una detersione troppo forte può scatenare un effetto rimbalzo, con la cute che produce ancora più sebo. Un purificante delicato come RestivOil Complex o un astringente naturale come Faith In Nature Grapefruit aiutano a regolare senza stressare. Trovi una routine completa nella guida ai capelli grassi.

Capelli secchi e sfibrati

Servono formule che nutrono e trattengono l'idratazione: SheaMoisture Manuka è la scelta più ricca. Abbinato a un buon balsamo nutriente, fa la differenza su lunghezze e doppie punte. Approfondisci la routine completa nella guida ai capelli secchi e ai balsami nutrienti.

Solfati e siliconi: due cose diverse che spesso si confondono

Una domanda che riceviamo spesso: "senza solfati significa anche senza siliconi?". No. Sono due famiglie di ingredienti completamente diverse, e capirlo evita errori di routine.

I solfati sono detergenti: tolgono lo sporco. I siliconi (Dimethicone, Amodimethicone, Cyclopentasiloxane) sono condizionanti: creano una pellicola sul capello che lo rende liscio, lucido e pettinabile. Sono due funzioni opposte.

Il problema nasce dall'abbinamento. Alcuni siliconi non solubili in acqua si accumulano sul capello lavaggio dopo lavaggio, e servono proprio i solfati per rimuoverli del tutto. Se passi a uno shampoo senza solfati ma continui a usare prodotti con siliconi pesanti, rischi un accumulo che appesantisce e opacizza. Per questo chi sceglie il sulfate-free spesso preferisce abbinare un balsamo senza siliconi, oppure usa solo siliconi solubili (quelli che iniziano con "PEG-" o terminano in "-PG Dimethicone").

In sintesi: senza solfati NON vuol dire senza siliconi. Se vuoi una routine davvero coerente, controlla entrambe le famiglie nell'INCI.

Come usare correttamente uno shampoo senza solfati

Qui sbaglia tanta gente: compra un buon sulfate-free e poi lo usa come lo shampoo del supermercato. Il risultato? "Non lava", "mi lascia i capelli pesanti". Non è colpa del prodotto, è colpa del metodo. Ecco le regole che fanno la differenza.

Accetta l'adattamento iniziale

I primi 2-4 lavaggi spesso sembrano deludenti: il capello non si sente "pulito", la schiuma è poca. È normale, capello e cuoio capelluto si stanno adattando a un diverso livello di detersione. Persevera per almeno 3-4 lavaggi prima di giudicare.

Emulsiona e massaggia bene

Bagna i capelli con acqua tiepida per almeno trenta secondi: la cuticola si apre meglio e il tensioattivo lavora. Poi emulsiona lo shampoo nelle mani con un po' d'acqua prima di applicarlo: con i tensioattivi delicati l'emulsione è indispensabile per generare schiuma. Lavora la cute con i polpastrelli per almeno sessanta secondi, senza fretta.

Doppio lavaggio quando serve

Se hai capelli molto sporchi o hai usato styling pesante, fai il doppio lavaggio. La prima passata scarica il grosso, la seconda lava davvero. È la tecnica che risolve il 90% dei "non mi pulisce".

Risciacqua a lungo e dosa giusto

Risciacqua per almeno un paio di minuti: un residuo in testa appesantisce. E non esagerare con la dose: una noce, circa una moneta da due euro, basta per capelli di lunghezza media. Più prodotto non significa più pulizia, significa solo più risciacquo necessario.

Errori comuni con gli shampoo senza solfati

Gli sbagli più frequenti che vediamo segnalati e che vanificano un buon prodotto:

  • Giudicare dalla schiuma. "Poca schiuma uguale non pulisce" è un'associazione culturale, non tecnica. I tensioattivi delicati schiumano meno per natura chimica, ma lavano lo stesso.
  • Mollare dopo due lavaggi. L'adattamento richiede tempo. Chi abbandona troppo presto non vede mai i risultati.
  • Continuare con siliconi pesanti. Senza i solfati che li rimuovono, si accumulano e appesantiscono. Abbina un balsamo coerente.
  • Usare il sulfate-free quando non serve. Se hai capelli fini, sani e grassi, potresti star peggiorando la situazione. Onestà prima di tutto.
  • Aumentare la dose per compensare. Più shampoo non equivale a più pulizia: serve solo più risciacquo.

Domande frequenti

Gli shampoo senza solfati lavano davvero bene?

Sì, ma dipende dalla formula e dal metodo. I tensioattivi gentili rimuovono sebo normale e impurità ambientali senza problemi. Per chi usa molto styling (gel, cere, lacche) può servire ogni tanto un "clarifying wash" con uno shampoo purificante più aggressivo per rimuovere i residui accumulati. Con la tecnica giusta (emulsione, doppio lavaggio se serve, risciacquo lungo) la detersione è completa.

Per chi servono davvero gli shampoo senza solfati?

Per chi ha capelli ricci, colorati, secchi o trattati chimicamente, e per chi ha la cute sensibile o reattiva. Per capelli fini e grassi che si lavano spesso i solfati possono essere gestibili e anche più pratici. Non è un prodotto migliore in assoluto: è migliore per profili specifici.

Gli shampoo senza solfati fanno cadere meno i capelli?

No, è un mito. La caduta dipende dal ciclo del capello e da fattori ormonali, genetici, nutrizionali o da stress meccanico. Cambiare shampoo non incide sulla caduta fisiologica. Se nei primi lavaggi dopo il passaggio noti più capelli nella doccia, è probabile che tu stia notando capelli già pronti a cadere, che prima restavano "incollati" dall'aggressività del tensioattivo precedente.

Vanno bene per i capelli colorati?

Sì, sono generalmente consigliati. I senza-solfati non aprono la cuticola in modo aggressivo, quindi riducono la perdita di colore a ogni lavaggio. Molti prodotti specifici per capelli colorati usano proprio formule senza solfati per questo motivo.

Quanto costa uno shampoo senza solfati?

In questa selezione si va da circa 7€ (OGX) a circa 18€ (SheaMoisture). La fascia più ampia sul mercato è tra 8€ e 16€. Un prezzo più alto non garantisce sempre una formula migliore: conta più l'INCI del cartellino. Considera anche la resa, perché molte formule ricche richiedono pochissimo prodotto per lavaggio e durano mesi.

Senza solfati significa anche senza siliconi?

No. Solfati e siliconi sono ingredienti diversi con funzioni opposte: i solfati lavano, i siliconi condizionano. Uno shampoo senza solfati può contenere siliconi. Se vuoi una routine senza entrambi (per esempio per il curly girl method) devi controllare separatamente l'INCI e scegliere anche un balsamo senza siliconi.

Posso usarli tutti i giorni?

Sì, se la tua cute lo tollera. Anzi, uno dei motivi per passare al sulfate-free è proprio poterli usare più spesso senza irritazione. Formule ultra-delicate come RestivOil Fisiologico sono pensate per l'uso quotidiano. Se puoi, alterna comunque shampoo e giorni di solo risciacquo per non impoverire il film idrolipidico.

Sono adatti dopo un trattamento alla cheratina?

Sì, sono lo standard consigliato. Dopo la cheratina, i solfati aprono la cuticola e accorciano la durata del trattamento. Uno shampoo senza solfati, e possibilmente senza sodium chloride, prolunga l'effetto. Approfondisci nella nostra guida completa alla cheratina.

Una nota finale sulla salute della cute, perché è il vero motivo per cui questa categoria esiste: la letteratura dermatologica conferma che la misurazione del danno indotto da SLS rileva alterazioni della barriera anche quando non sono visibili a occhio nudo. Scegliere un detergente più gentile, quando il tuo capello o la tua cute lo richiedono, non è una moda: è prendersi cura di un equilibrio che, una volta rotto, ci mette tempo a tornare.

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