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Prodotti CGM approvati: come riconoscerli (senza impazzire)

Giulia Ferrante · · 9 min di lettura
Prodotti haircare CGM approvati senza solfati e siliconi su sfondo bianco con etichette INCI visibili

Ti dico subito una cosa: non esiste un marchio "CGM approvato" rilasciato da un ente, un laboratorio o un'autorità del capello riccio. Il Curly Girl Method è un insieme di linee guida nate dalla comunità — non una certificazione. Questo significa che qualsiasi brand può scrivere "curly friendly" sull'etichetta senza che nessuno lo verifichi. Tocca a te leggere l'INCI, e in questa guida ti spiego come farlo senza perdere la testa.

"CGM approvato" non è una certificazione

Il Curly Girl Method nasce nel 2001 dal libro Curly Girl: The Handbook di Lorraine Massey. L'idea di base è semplice: i capelli ricci e mossi stanno meglio se smetti di usare solfati aggressivi, siliconi non idrosolubili e calore eccessivo.

Nel tempo il CGM è diventato un claim marketing. Vedi scritto "CGM approved" su shampoo, balsami, gel. Ma non esiste nessun organismo che rilascia questa certificazione. Non c'è un bollino ufficiale, non c'è un database centralizzato.

Quello che esiste è una comunità attiva (Reddit, Facebook, forum dedicati) che ha stabilito regole su quali ingredienti evitare. Da lì sono nati strumenti come CurlsBot e IsItCG che analizzano gli INCI automaticamente. Ma anche tra chi segue il CGM ci sono interpretazioni diverse — alcuni rigidissimi, altri flessibili. Non ha senso cercare una lista definitiva di "prodotti approvati": ha senso capire le regole e decidere dove tracci la tua linea.

Gli ingredienti da evitare nel CGM (lista completa)

Partiamo dalle certezze. Questi sono gli ingredienti che praticamente tutta la comunità CGM concorda nell'evitare.

Solfati aggressivi

Sono i tensioattivi che sgrassano troppo il capello riccio, portando via il sebo naturale. Secondo uno studio su International Journal of Trichology, tensioattivi anionici come il Sodium Lauryl Sulfate danneggiano la cuticola e aumentano la porosità della fibra — un disastro per ricci già fragili.

Cerca nell'INCI e scappa se trovi:

  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS)
  • Sodium Laureth Sulfate (SLES)
  • Ammonium Lauryl Sulfate
  • Ammonium Laureth Sulfate

Nota: non tutti i tensioattivi sono vietati. Sodium Cocoyl Isethionate, Cocamidopropyl Betaine e Decyl Glucoside sono delicati e CGM-friendly.

Siliconi non idrosolubili

I siliconi creano una pellicola sul capello che lo rende liscio e lucido in apparenza, ma impedisce all'idratazione di penetrare. Senza solfati per rimuoverli, si accumulano strato dopo strato.

Ecco i principali da evitare:

  • Dimethicone
  • Cyclomethicone
  • Amodimethicone (non modificato)
  • Trimethicone
  • Cetyl Dimethicone
  • Cetearyl Methicone

Regola pratica: se finisce in -cone, -conol o -xane senza prefisso PEG-, è probabilmente non idrosolubile.

Alcoli essiccanti

Non tutti gli alcoli sono uguali. Quelli "grassi" (cetyl alcohol, cetearyl alcohol) sono emollienti e vanno bene nel CGM. Quelli essiccanti evaporano portandosi via l'umidità:

  • Alcohol Denat.
  • SD Alcohol
  • Isopropyl Alcohol

Cere e oli minerali (per i più rigorosi)

Alcuni nella comunità CGM evitano anche:

  • Mineral Oil (Paraffinum Liquidum)
  • Petrolatum
  • Cera Microcristallina

La logica è la stessa dei siliconi: si depositano e senza solfati non vanno via. Su questo punto però c'è meno unanimità.

Gli ingredienti CGM "grigi" (non tutti li evitano)

Qui entriamo nella zona ambigua. Ingredienti che alcuni considerano vietati e altri no.

Siliconi idrosolubili. Il PEG-Dimethicone (e altri siliconi con prefisso PEG-) si rimuove con tensioattivi delicati, senza solfati. Per i puristi resta un silicone da evitare. Per la maggior parte delle curly, è accettabile. La mia posizione? Se lavi regolarmente con co-wash o shampoo delicato, non avrai problemi di accumulo.

Proteine idrolizzate. Hydrolyzed Keratin, Hydrolyzed Wheat Protein e simili rinforzano la fibra e migliorano l'elasticità. Ma alcune persone con capelli a bassa porosità sperimentano protein overload: il capello diventa rigido, come paglia. Non è un problema dell'ingrediente in sé — è una questione di equilibrio proteine-idratazione che varia da persona a persona.

Oli minerali leggeri. Alcuni oli minerali raffinati non creano build-up significativo. La scienza non li condanna, ma la filosofia CGM tende a preferire oli vegetali.

Come leggere l'INCI per capire se è CGM

Non serve una laurea in chimica. Serve un metodo.

Passo 1 — Trova l'INCI. Sul retro del prodotto, cerca la scritta "Ingredients" o "INCI". Online? Cerca "[nome prodotto] + INCI" su Google o sul sito del brand. Se nemmeno il brand lo pubblica, red flag.

Passo 2 — Leggi le prime 5 posizioni. Gli ingredienti nell'INCI sono elencati in ordine decrescente di concentrazione. I primi 5 sono quelli presenti in quantità maggiore — se trovi un solfato aggressivo lì, quel prodotto non è CGM.

Passo 3 — Fai una scansione rapida per parole chiave. Cerca: sulfate, -cone, -conol, -xane, alcohol denat. Sono le spie rosse. Ci vogliono 30 secondi una volta che hai l'occhio.

Passo 4 — In caso di dubbio, usa uno strumento. Non devi memorizzare 200 nomi chimici. Copia-incolla l'INCI su CurlsBot o IsItCG e lascia che lo strumento faccia il lavoro per te.

Tempo necessario per un prodotto? Con un po' di pratica, meno di un minuto. Il primo shampoo che analizzi ti sembrerà eterno. Dal decimo in poi sarà automatico.

App e strumenti per controllare i prodotti CGM

Non sei sola in questa missione. Esistono strumenti gratuiti che fanno il lavoro sporco.

CurlsBot — Il più conosciuto. Incolli la lista ingredienti e ti dice in un attimo se ci sono problemi. Pro: gratuito, veloce, aggiornato. Contro: a volte è troppo rigido (segnala come "warning" ingredienti grigi che per molte curly vanno bene).

IsItCG — Simile a CurlsBot, con un'interfaccia un po' più chiara e la possibilità di personalizzare le regole (ad esempio, puoi decidere di accettare siliconi idrosolubili). Pro: flessibile, buon database. Contro: meno conosciuto, community più piccola.

INCIDecoder — Non è specifico per il CGM, ma è fantastico per capire cosa fa ogni singolo ingrediente. Se CurlsBot ti segnala un nome che non conosci, INCIDecoder te lo spiega in linguaggio umano.

App INCI Beauty / Think Dirty — App mobile che permettono di scansionare il codice a barre del prodotto. Non tutte hanno un filtro CGM specifico, ma aiutano a identificare siliconi e solfati al volo. Pro: comodo in negozio. Contro: il database non è sempre completo per prodotti italiani.

Il mio consiglio: CurlsBot come primo filtro, INCIDecoder quando vuoi capire un ingrediente nel dettaglio.

Tabella: Ingredienti CGM — Sì, No, Dipende

Ingrediente INCI Name Stato CGM
Olio di cocco Cocos Nucifera Oil ✅ Ok
Burro di karité Butyrospermum Parkii Butter ✅ Ok
Glicerina Glycerin ✅ Ok
Alcol cetilico Cetyl Alcohol ✅ Ok
Alcol cetearilico Cetearyl Alcohol ✅ Ok
Aloe vera Aloe Barbadensis Leaf Juice ✅ Ok
Pantenolo Panthenol ✅ Ok
Sodium Cocoyl Isethionate Sodium Cocoyl Isethionate ✅ Ok
Sodium Lauryl Sulfate Sodium Lauryl Sulfate ❌ No
Sodium Laureth Sulfate Sodium Laureth Sulfate ❌ No
Dimeticone Dimethicone ❌ No
Ciclometicone Cyclomethicone ❌ No
Amodimeticone Amodimethicone ❌ No
Trimeticone Trimethicone ❌ No
Alcol denaturato Alcohol Denat. ❌ No
SD Alcohol SD Alcohol ❌ No
Olio minerale Mineral Oil / Paraffinum Liquidum ❌ No
PEG-Dimeticone PEG-Dimethicone ⚠️ Dipende
Cheratina idrolizzata Hydrolyzed Keratin ⚠️ Dipende
Proteine del grano Hydrolyzed Wheat Protein ⚠️ Dipende
Vaselina Petrolatum ⚠️ Dipende
Alcol isopropilico Isopropyl Alcohol ❌ No

Salva questa tabella. Sul serio. Quando sei in negozio con il flacone in mano, ti servirà.

I brand italiani CGM-friendly più diffusi

Non voglio fare una classifica qui — per le recensioni prodotto specifiche con INCI analizzati, vai alla guida sui migliori shampoo per capelli ricci e alla selezione dei migliori shampoo senza solfati.

Quello che posso dirti è quali brand trovi facilmente in Italia e che hanno linee con molti prodotti CGM-compatibili:

  • Biofficina Toscana — INCI pulitissimi, molto amato dalla comunità curly italiana.
  • Alkemilla — Formulazioni naturali e trasparenti, linea specifica per ricci.
  • Gyada Cosmetics — Eco-bio italiano con buona reperibilità online. La linea Ricci è pensata per il CGM.
  • Naturtint / Phitofilos — Più di nicchia ma con formulazioni rispettose.

Attenzione: anche nei brand "curly-friendly", non tutti i prodotti della gamma sono necessariamente CGM. Controlla sempre l'INCI del singolo prodotto — le formulazioni cambiano tra una linea e l'altra.

Se stai costruendo una routine capelli su misura per il tuo tipo, conoscere questi brand ti dà un punto di partenza — ma il filtro finale resta sempre l'INCI.

FAQ — Prodotti CGM approvati

Tutti i prodotti "naturali" sono CGM approvati? No, ed è uno degli errori più comuni. "Naturale" non significa "senza siliconi" o "senza solfati". Molti prodotti bio contengono alcol denaturato o oli minerali. E viceversa, prodotti sintetici possono avere INCI perfettamente CGM-compatibili. Conta la lista ingredienti, non il claim sulla confezione.

Posso usare prodotti con siliconi idrosolubili nel CGM? Per la maggior parte delle curly, sì. PEG-Dimethicone e simili si rimuovono con tensioattivi delicati senza creare accumulo. Se noti capelli progressivamente più pesanti, prova a eliminarli per qualche settimana e valuta.

I prodotti CGM costano di più? Non necessariamente. In farmacia e al supermercato trovi shampoo senza solfati da 5-7 euro. I brand naturali italiani hanno prezzi competitivi. Cambia la disponibilità: devi cercare un po' di più perché non sono sullo scaffale più visibile, ma online la scelta è ampia.

Come faccio se non trovo l'INCI online? Cerca "[nome prodotto] + INCI" su Google, oppure vai sul sito ufficiale del brand. Se compri in negozio, fotografa la lista ingredienti e incollala su CurlsBot a casa. Se un brand non pubblica l'INCI da nessuna parte, io non comprerei alla cieca.

Le maschere per capelli devono essere CGM? Sì, se vuoi essere coerente. Le maschere restano in posa più a lungo, quindi gli ingredienti hanno più tempo per depositarsi. Una maschera con dimethicone lascia un accumulo significativo. Secondo una ricerca su Journal of Cosmetic Dermatology, i condizionanti siliconici creano un film che, senza solfati, persiste per diversi lavaggi.

Il gel per capelli è sempre vietato nel CGM? Assolutamente no, anzi: il gel è uno dei prodotti più usati nel CGM per la tecnica dello scrunch out the crunch (SOC). Basta che non contenga siliconi non idrosolubili o alcoli essiccanti. Molti gel da supermercato hanno INCI CGM-compatibili. Il gel ai semi di lino fatto in casa è un classico della comunità curly.

Devo buttare tutti i miei prodotti non CGM per iniziare? No. Inizia sostituendo lo shampoo — è il prodotto che fa più differenza. L'ultimo lavaggio con solfati (il final wash) serve a rimuovere gli accumuli di siliconi. Da lì, man mano che finisci i prodotti vecchi, sostituiscili con alternative CGM-compatibili. Se hai i capelli secchi, noterai la differenza già dalle prime settimane.

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