Maschera per capelli grassi: le 7 migliori per cute e lunghezze
La scelta in 30 secondi
I primi 3 della classifica
-
3. Davines The Purity Circle - Maschera purificante cute e capelli - 50 ml
La maschera purificante per la cute
In qualità di Affiliato Amazon, Gloora riceve un guadagno dagli acquisti idonei. Nessun costo aggiuntivo per te. Come scegliamo
La migliore maschera per capelli grassi, per la maggior parte delle teste, è Kérastase Spécifique Hydra-Apaisant: è dichiarata anti-sebo e si stende prima sulla cute, poi sulle lunghezze, con tre minuti di posa. Se le radici si ungono ma le punte restano secche, Garnier Carbone Magnetico; per purificare la cute, Davines The Purity Circle.
In qualità di Affiliato Amazon, Gloora riceve un guadagno dagli acquisti idonei. Nessun costo aggiuntivo per te.
Perché serve una maschera diversa: le maschere più diffuse sono pensate per capelli secchi e lavorano con burri e oli che su una testa grassa diventano peso e lucido in più. Qui trovi l'opposto: maschere all'argilla o seboequilibranti per la cute, alcune da usare prima dello shampoo, e maschere leggere per le sole lunghezze.
Qual è la migliore maschera per capelli grassi: la classifica
Una maschera per capelli grassi è un trattamento settimanale che lavora sulla cute, assorbendo o rimuovendo il sebo con argilla o tensioattivi delicati, oppure sulle lunghezze con un deposito leggero e senza burri. Non spegne le ghiandole sebacee: pulisce più a fondo dello shampoo e lascia le punte morbide senza appesantirle.
La classifica separa due famiglie che sugli scaffali finiscono sotto lo stesso nome. Le prime tre sono maschere vere, da usare dopo lo shampoo; dalla quarta in giù trovi prodotti ibridi o da pre-shampoo, che si applicano sulla cute e lavorano come un detergente profondo. Lo diciamo prodotto per prodotto, perché il modo d'uso cambia tutto.
Come abbiamo selezionato
Il metodo è documentale: partiamo da ciò che il marchio dichiara nel nome e nella scheda del prodotto, lo confrontiamo con gli studi pubblicati su sebo, argilla e cosmetici per capelli e lo spieghiamo per esteso nella pagina su come scegliamo i prodotti. I criteri sono cinque:
- Destinazione dichiarata: capelli o cuoio capelluto grassi, azione anti-sebo, purificante o riequilibrante. Una maschera nutriente generica non entra.
- Dove si applica: sulla cute, sulle lunghezze o su entrambe, prima o dopo lo shampoo. È il dato che decide se un prodotto fa al caso tuo.
- Peso della formula: assenza di siliconi e di burri dichiarata, texture in gel o leggera. Se il marchio tace, lo scriviamo.
- Attivi dichiarati: attribuiamo a una maschera solo gli ingredienti scritti nel titolo o nella scheda del marchio, mai un INCI dedotto.
- Formato e resa: millilitri, tempo di posa e frequenza d'uso indicati dal marchio.
Abbiamo controllato anche il voto medio e il numero di valutazioni su Amazon, solo come verifica di solidità dei primi tre posti: le posizioni le decidono la formula e la destinazione.
1. Kérastase Spécifique Hydra-Apaisant: la nostra scelta
Kérastase presenta questa maschera come rigenerante e riequilibrante, anti-sebo, per tutti i tipi di capelli «anche grassi» e per il cuoio capelluto sensibile. È l'unica della lista che nel modo d'uso chiede di partire dalla cute: si stende sui capelli bagnati e tamponati, prima sul cuoio capelluto e poi su lunghezze e punte, si lascia in posa tre minuti, si emulsiona e si risciacqua.
Perché la mettiamo davanti: risolve il problema con cui parte chiunque abbia i capelli grassi, cioè che una maschera normale sulla radice è proibita. Qui il marchio la scrive per la cute: dichiara di idratarla e lenirla con una sensazione di freschezza, di lasciarla «libera dal sebo» e di preservare leggerezza ed elasticità della fibra. Per una testa che si unge ma prude o tira dopo lavaggi frequenti è l'equilibrio più sensato.
Cosa non dice: gli attivi, il pH e la presenza di siliconi. È una formula di fascia premium da 200 ml; usata una volta a settimana su capelli medi dura diversi mesi.
Kérastase, Spécifique, Maschera Rigenerante & Riequilibrante, Anti-Sebo, Per Tutti i Tipi di Capelli & Cuoio Sensibile, Hydra-Apaisant, 200 ml
2. Garnier Ultra Dolce Carbone Magnetico Hair Remedy: per radici grasse e punte secche
Garnier dichiara questa maschera per lunghezze secche, dentro la linea Carbone Magnetico pensata per chi ha la cute che si unge. Gli attivi in scheda sono due: il carbone, con funzione purificante, e l'olio di semi neri di nigella, con funzione idratante. La formula è dichiarata senza siliconi e al 97% di origine naturale, con un minuto di posa.
Perché è seconda: è la risposta diretta al profilo misto, la testa grassa alla radice e secca alle punte. Il marchio scrive che «non appesantisce i capelli», e un minuto di posa riduce il rischio che la maschera scivoli verso la radice. Rispetto a Kérastase lavora solo sulle lunghezze: alla cute ci pensa lo shampoo.
Cosa non dice: la concentrazione del carbone e il pH. Le «72 ore di idratazione» sono un test strumentale del marchio senza condizioni pubblicate. Il vasetto da 340 ml è il formato più grande della lista.
Garnier Ultra Dolce Carbone Magnetico, Maschera Idratante Hair Remedy, 97% Origine Naturale, 1 Minuto di Posa, Per Lunghezze Secche, Senza Siliconi, 340 ml
3. Davines The Purity Circle: la maschera purificante per la cute
Davines descrive The Purity Circle come maschera purificante per cute e capelli, con azione detossinante e antiossidante contro l'inquinamento e un alto potere condizionante. Il marchio la indica per cute e capelli stressati da fattori ambientali: polvere, smog, residui di prodotto, cioè quello che su una cute grassa resta attaccato al sebo.
Perché è terza: è una maschera da cute vera, studiata per la pulizia profonda, ed è la scelta di chi vive in città e sente la cute pesante prima ancora che unta. La mettiamo dopo le prime due per un motivo preciso: la scheda non nomina mai i capelli grassi e parla anche di capelli «disidratati». Va usata come detox, non come maschera di tutte le settimane sulle lunghezze.
Cosa non dice: gli attivi in scheda, il tempo di posa e i siliconi. Il formato è da 50 ml, il più piccolo della lista: basta per poche applicazioni sulla cute.
Davines The Purity Circle - Maschera purificante cute e capelli - 50 ml
4. L'Oréal Professionnel Scalp Advanced Anti-Oiliness: shampoo e maschera all'argilla
L'Oréal Professionnel lo vende come shampoo e maschera 2 in 1 purificante contro il sebo in eccesso, per capelli grassi, con argilla. È l'unico prodotto della lista che dichiara l'argilla nel titolo. Il marchio cita un test strumentale sullo shampoo con −78% di sebo e +24% di volume, senza pubblicarne le condizioni.
Perché è quarto: è un ibrido, non una maschera da posa. Si applica su cute e capelli bagnati, si massaggia con i polpastrelli senza insistere, per non stimolare troppo le ghiandole sebacee come scrive lo stesso marchio, e si risciacqua. Il marchio consiglia di alternarlo con lo shampoo lenitivo della stessa linea: è un detergente profondo da settimana, non da ogni giorno.
Cosa non dice: il tipo di argilla, la posa minima per usarlo come maschera e il pH. Il flacone è da 250 ml.
L'Oréal Professionnel Paris Shampoo e Maschera 2-in-1, Purificante Contro il Sebo in Eccesso, Per Capelli Grassi, Con Argilla, Anti-Oiliness, Scalp Advanced, 250 ml
5. Natura Siberica Super Mint: la maschera per capelli grassi alla menta
Natura Siberica la chiama esplicitamente maschera per capelli grassi, e nel nome dichiara tre componenti: menta, betulla (bereza, in russo) e retinolo. È una maschera da dopo shampoo nel formato da 300 ml.
Perché è quinta: dichiara la destinazione giusta e la menta dà la sensazione di freschezza sulla cute che molti cercano. Ma la scheda si ferma al nome: non dice dove applicarla, quanto lasciarla in posa né che cosa faccia il retinolo in un prodotto che si risciacqua dopo pochi minuti. Davanti stanno maschere che dichiarano di più.
Cosa non dice: modo d'uso, tempo di posa, siliconi, concentrazione del retinolo.
Natura Siberica Super Mint, Bereza & retinolo, maschera per capelli grassi, 300 ml
6. Phyto Scrub Lavante Purificante: lo scrub pre-shampoo
Phyto dichiara questo scrub per cuoio capelluto grasso o normale, da usare una volta a settimana al posto dello shampoo. Si applica sulla cute bagnata, si massaggia per tre minuti per togliere le impurità alle radici e si risciacqua; la formula è concentrata e ne basta poco.
Perché è sesto: non è una maschera ma uno scrub lavante, e lo mettiamo qui perché fa il lavoro che molti chiedono alla maschera per capelli grassi, cioè una pulizia profonda della radice una volta a settimana. Chi ha cute sensibile o arrossata deve andarci piano: lo sfregamento è un'azione meccanica in più.
Cosa non dice: nella scheda del catalogo c'è solo il modo d'uso, niente attivi né tipo di granuli. Il formato è da 200 g.
Phyto Scrub Lavante Purificante per cuoio capelluto grasso o normale 200g
7. Alama Zero Stress Scalp: il gel pre-shampoo riequilibrante
Alama Professional presenta Zero Stress Scalp come gel pre-shampoo che purifica e riequilibra il cuoio capelluto, con il 98% di ingredienti naturali e un complesso di oli essenziali di tea tree, arnica, rosmarino e bergamotto. Si applica sulla cute asciutta prima del lavaggio, si massaggia, si lascia in posa 5-10 minuti, si risciacqua e poi si fa lo shampoo.
Perché è settimo: è il prodotto della lista più vicino a una maschera pre-shampoo da salone, con una frequenza chiara, una o due volte a settimana per almeno cinque settimane. Lo teniamo in fondo perché la linea è dedicata soprattutto ai capelli fragili e soggetti a caduta, e gli oli essenziali possono irritare una cute sensibile: con prurito o rossore va sospeso.
Cosa non dice: le concentrazioni degli oli essenziali. La confezione è da due tubi da 100 ml.
Alama Professional Zero Stress Scalp Pre Shampoo Gel Riequilibrante Cute 100ml (Confezione da 2)
Maschere per capelli grassi a confronto: la tabella
La tabella mette in fila le sette maschere su ciò che decide l'acquisto per una testa grassa: dove si applicano, quando, quanto restano in posa e che cosa il marchio non dice. L'ultima colonna è una lettura della Redazione ricavata dalle schede ufficiali; il dato che manca è scritto «non dichiarato».
| Prodotto | Tipo | Dove si applica | Posa dichiarata | Attivi dichiarati | Formato | Cosa non dichiara |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Kérastase Spécifique Hydra-Apaisant | Maschera dopo shampoo | Cute, poi lunghezze | 3 minuti | Non dichiarati (azione anti-sebo) | 200 ml | Attivi, pH, siliconi |
| Garnier Carbone Magnetico Hair Remedy | Maschera dopo shampoo | Lunghezze secche | 1 minuto | Carbone, olio di semi di nigella | 340 ml | Concentrazione del carbone, pH |
| Davines The Purity Circle | Maschera purificante | Cute e capelli | Non dichiarata | Non dichiarati (azione detox e antiossidante) | 50 ml | Attivi, posa, siliconi |
| L'Oréal Professionnel Scalp Advanced | Shampoo e maschera 2 in 1 | Cute e capelli bagnati | Non dichiarata | Argilla | 250 ml | Tipo di argilla, posa, pH |
| Natura Siberica Super Mint | Maschera dopo shampoo | Non dichiarato | Non dichiarata | Menta, betulla, retinolo | 300 ml | Modo d'uso, concentrazioni |
| Phyto Scrub Lavante | Scrub al posto dello shampoo | Cute bagnata | 3 minuti di massaggio | Non dichiarati | 200 g | Attivi, tipo di granuli |
| Alama Zero Stress Scalp | Gel pre-shampoo | Cute asciutta | 5-10 minuti | Oli essenziali di tea tree, arnica, rosmarino, bergamotto | 2 x 100 ml | Concentrazioni degli oli |
Il dato che salta all'occhio: nessuna delle sette dichiara il pH e solo Garnier scrive di essere senza siliconi. Tre prodotti su sette non dicono quanto lasciarli in posa. Per un capello grasso la regola pratica resta la stessa qualunque cosa dica l'etichetta: se dopo due applicazioni la radice si unge prima del solito, la maschera è troppo ricca o arriva dove non deve.
La maschera per capelli grassi serve davvero?
Sì, ma non per la ragione che si pensa. Una maschera per capelli grassi non riduce il sebo prodotto dalle ghiandole: lo rimuove più a fondo di uno shampoo veloce, una volta a settimana, e nelle versioni per lunghezze idrata le punte senza aggiungere peso. Chi ha capelli corti e cute che si unge può farne a meno.
Il punto di partenza è capire dove sta il grasso. Uno studio sul «rigrassaggio» dei capelli condotto su 123 uomini cinesi fra 18 e 35 anni (Gao e colleghi, Skin Research and Technology, 2019, lavoro dei laboratori di ricerca L'Oréal) ha misurato che a 48 ore dallo shampoo la quantità di sebo alla radice era simile fra chi si percepiva con capelli grassi e chi no. Cambiava la diffusione: chi aveva la cute grassa portava circa il doppio del sebo lungo il fusto.
Maschera sulla cute o sulle lunghezze
Da quello studio discende la scelta: se il problema è la radice che si unge, serve una maschera da cute o un pre-shampoo che pulisca a fondo; se il problema è che il grasso arriva sulle lunghezze e le appiattisce, serve soprattutto non aggiungere un deposito pesante proprio lì. Nella classifica, Kérastase lavora su entrambe le zone, Garnier sulle sole lunghezze, Davines, L'Oréal Professionnel, Phyto e Alama sulla cute.
Che cosa fa l'argilla
Caolino e bentonite sono argille che assorbono i lipidi in superficie, ed è per questo che compaiono nelle maschere per pelle e cute grasse. Il dato più solido viene dal viso: in uno studio su 75 adulti con pelle grassa o mista (Zhang e colleghi, Skin Research and Technology, 2023), una maschera all'argilla usata due volte a settimana per quattro settimane ha ridotto in modo significativo il sebo misurato con il Sebumeter, senza peggiorare l'idratazione. Due limiti da tenere presenti: lo studio è firmato da ricercatori L'Oréal, che produce la maschera, e non aveva un gruppo di controllo. Sulla cute non esiste un lavoro equivalente: l'effetto è plausibile, non misurato.
Maschera per capelli grassi alla cute e secchi alle punte
Per capelli grassi alla cute e secchi alle punte la soluzione non è una maschera unica ma due zone trattate in modo diverso: una maschera o un pre-shampoo purificante sulla cute, una maschera leggera senza siliconi solo da metà lunghezza in giù. È il profilo più comune, perché la radice è giovane e raggiunta dal sebo, la punta ha mesi di spazzole e calore.
Nella classifica la maschera pensata per le lunghezze secche di una testa grassa è Garnier Carbone Magnetico Hair Remedy; Kérastase Hydra-Apaisant è l'unica che dichiara di poter andare su entrambe le zone in un solo passaggio. Il meccanismo del capello misto lo spieghiamo per intero nella guida su capelli grassi alle radici e secchi sulle punte.
Due prodotti in due zone
Il modo più semplice di tenere separate le zone è usare il pre-shampoo sulla cute asciutta, risciacquare, fare lo shampoo e poi mettere la maschera solo sulle punte. Se usi un prodotto da cute come Davines o Alama, sulle lunghezze non serve altro che il balsamo leggero di sempre: per sceglierlo c'è la classifica dei balsami per capelli grassi.
L'ordine dei gesti
- Cute asciutta: pre-shampoo o argilla, in posa il tempo indicato, poi risciacquo.
- Shampoo concentrato sulla radice, una sola passata se la cute è già pulita.
- Strizzare bene i capelli con le mani: una maschera su capelli zuppi si diluisce e cola verso la radice.
- Maschera sulle punte, dalle orecchie in giù, posa breve e risciacquo lungo.
Maschera per capelli fini e grassi
Una maschera per capelli fini e grassi deve stare quasi tutta sulla cute e quasi niente sulle lunghezze: il capello fine si appiattisce con il minimo deposito, e il grasso aggiunge peso. La scelta più sensata è un prodotto da cute o un pre-shampoo, seguito al massimo da una dose minima di maschera leggera sulle sole punte.
In questa classifica i prodotti più adatti al capello fine sono quelli che non restano sulle lunghezze: Davines The Purity Circle, lo scrub Phyto e il gel Alama si risciacquano prima o al posto dello shampoo. Fra le maschere da dopo shampoo, Garnier con un minuto di posa è la più prudente. Se il capello fine è il tuo problema principale più del sebo, la scelta più ampia è nella classifica delle maschere per capelli fini.
Volume senza peso
Sul capello fine e grasso il volume lo tolgono le radici unte, non la mancanza di prodotto. Una maschera da cute una volta a settimana, un lavaggio frequente e un'asciugatura a testa in giù danno più volume di qualunque trattamento sulle lunghezze. Sulle punte, una dose grande quanto una nocciola è già abbastanza.
Maschera pre-shampoo all'argilla: come si usa
La maschera pre-shampoo all'argilla si stende sul cuoio capelluto asciutto o appena inumidito, riga per riga, si lascia agire 5-10 minuti e si risciacqua con acqua tiepida prima dello shampoo. Si usa una volta a settimana, al massimo due: più spesso secca la cute, che risponde ungendosi di nuovo.
La differenza con una maschera tradizionale è l'ordine. La maschera classica viene dopo lo shampoo e lavora sulle lunghezze; il pre-shampoo viene prima, lavora sulla cute e viene tolto dallo shampoo stesso, che porta via anche i residui. Per questo un pre-shampoo può contenere argille o oli essenziali che su una maschera lasciata sulle lunghezze sarebbero troppo aggressivi.
Su cute asciutta o bagnata
Dipende dal prodotto, e il marchio lo scrive: Alama chiede la cute asciutta, Phyto e L'Oréal Professionnel la cute bagnata. Sulla cute asciutta il prodotto non si diluisce e lavora più a lungo; sulla cute bagnata si distribuisce meglio e si massaggia con meno attrito. Usa le dita, mai le unghie: graffiare la cute la irrita e non pulisce di più.
Quanto lasciarla in posa
Il tempo giusto è quello del marchio, di solito fra 3 e 10 minuti. Lasciare un'argilla in posa finché si secca e si crepa non la rende più efficace: tira la cute, la disidrata e rende difficile il risciacquo. Se una maschera all'argilla ti lascia la cute che prude per ore, il tempo era troppo lungo o la frequenza troppo alta.
Ogni quanto fare la maschera sui capelli grassi
Sui capelli grassi la maschera si fa una volta a settimana: una maschera da cute o un pre-shampoo una volta ogni 7 giorni, una maschera leggera sulle punte al posto del balsamo nello stesso giorno o in un altro lavaggio. Due volte a settimana solo se il marchio lo indica, come Alama, e solo se la cute non si irrita.
Fra una maschera e l'altra conta lo shampoo, e qui c'è un falso mito da togliere di mezzo: lavare spesso i capelli grassi non li fa ingrassare di più. Uno studio su due popolazioni asiatiche senza patologie del cuoio capelluto (Punyani e colleghi, Skin Appendage Disorders, 2021, finanziato da Procter & Gamble, che produce shampoo) ha trovato la soddisfazione più alta con 5-6 lavaggi a settimana, senza danni misurabili al capello.
Se lavi i capelli tutti i giorni
Con un lavaggio quotidiano la maschera da cute resta settimanale: lo shampoo di ogni giorno toglie già il sebo fresco, e la maschera serve per i residui che si accumulano. Lo shampoo giusto fa più differenza della maschera, e quelli pensati per questo problema li confrontiamo nella classifica degli shampoo per capelli grassi.
Maschera per capelli grassi fai da te: cosa funziona e cosa no
La maschera per capelli grassi fai da te più sensata è la più semplice: argilla verde o caolino in polvere mescolati con acqua fino a una crema morbida, stesi sulla cute asciutta per 5-10 minuti e risciacquati prima dello shampoo. Funziona per la stessa ragione delle maschere in commercio: l'argilla assorbe il sebo in superficie.
Le varianti sicure aggiungono poco: un cucchiaio di gel d'aloe per rendere l'impasto più scorrevole, oppure acqua al posto di qualunque infuso. Usa una ciotola e un cucchiaio di plastica o legno, prepara la quantità per una sola volta e non lasciare che l'argilla si secchi sulla testa. Sulle punte secche, dopo lo shampoo, basta il balsamo di sempre.
Perché niente limone e aceto puri
Il succo di limone e l'aceto puri sono acidi forti per la cute: il limone ha un pH intorno a 2, molto sotto quello della cute, e sulla pelle esposta al sole può dare macchie e irritazioni. Il ragionamento dietro queste ricette ha un fondo vero ma è applicato male. Una revisione sul pH degli shampoo (Gavazzoni Dias e colleghi, International Journal of Trichology, 2014, su 123 shampoo analizzati) ricorda che un pH alcalino aumenta la carica negativa del capello e l'attrito fra le fibre, mentre un pH più basso dà meno crespo. Questo dice che un detergente leggermente acido è meglio di uno alcalino, non che un acido puro sulla cute regoli il sebo.
Gli ingredienti da tenere lontani
- Limone e aceto non diluiti: irritano la cute e seccano le punte.
- Bicarbonato: è alcalino, l'opposto di ciò che serve alla fibra.
- Oli di cocco, oliva, burro di karité sulla radice: sono la base delle maschere per capelli secchi, non di quelle per capelli grassi.
- Oli essenziali puri: vanno sempre diluiti e mai usati su cute irritata.
- Uovo e yogurt: non regolano il sebo e lasciano odore e residui difficili da risciacquare.
Che cosa evitare in una maschera per capelli grassi
In una maschera per capelli grassi vanno evitati i burri pesanti e gli oli densi in testa all'INCI, come karité, cocco e avocado, e una lunga posa sulla radice. Sono ingredienti utili su un capello secco e sfibrato, ma su una testa che si unge aggiungono lipidi proprio dove il sebo arriva già.
È il motivo per cui questa pagina non ripete i prodotti della classifica delle maschere nutrienti per capelli secchi: lì burri e oli sono il pregio, qui sarebbero il difetto. Se hai la cute grassa ma lunghezze molto rovinate, una maschera nutriente si può usare lo stesso, solo sulle ultime dita di capelli e mai sopra le orecchie.
Siliconi: quali pesano
I siliconi non sono tutti uguali. La revisione di Gavazzoni Dias sui cosmetici per capelli (Gavazzoni Dias, International Journal of Trichology, 2015) ricorda che i prodotti che restano sul capello possono dare un aspetto unto e spento su capelli lisci e non trattati. In pratica: siliconi volatili come cyclopentasiloxane evaporano e pesano poco, mentre dimethicone e amodimethicone in alto nell'INCI depositano di più e su una testa grassa vanno tenuti lontani dalla radice.
Quando la maschera non basta
La maschera non basta quando la cute non è solo grassa ma anche infiammata: prurito, squame grasse giallastre, rossore lungo l'attaccatura o dietro le orecchie. Sono i segni della dermatite seborroica, che si tratta con shampoo medicati e, se non passa, dal dermatologo. Una maschera all'argilla o con oli essenziali su una cute così può peggiorare l'irritazione.
Altri segnali che il problema non è cosmetico: capelli che si ungono all'improvviso dopo anni di equilibrio, caduta che aumenta insieme al grasso, cute che fa male. La routine completa per la cute grassa, dalla frequenza dei lavaggi alle abitudini che ungono i capelli, è nella nostra guida ai rimedi per i capelli grassi.
Gli errori con la maschera
- Maschera per capelli secchi sulla radice, anche solo per abitudine di massaggiarla su tutta la testa.
- Posa lunghissima con l'idea che più tempo voglia dire più effetto.
- Argilla ogni giorno: la cute si secca e risponde producendo il fastidio opposto.
- Risciacquo frettoloso: ciò che resta si somma al sebo del giorno dopo.
Domande frequenti sulla maschera per capelli grassi
Qual è la migliore maschera per capelli grassi?
Per la maggior parte delle teste è Kérastase Spécifique Hydra-Apaisant, dichiarata anti-sebo e da applicare prima sulla cute e poi sulle lunghezze. Per radici grasse e punte secche Garnier Carbone Magnetico Hair Remedy, per una pulizia profonda della cute Davines The Purity Circle.
Si può mettere la maschera se si hanno i capelli grassi?
Sì, se è quella giusta e va nel posto giusto. Le maschere per cute grassa si applicano sulla radice; le maschere nutrienti, se servono, solo sulle punte. Il problema nasce quando una maschera ricca arriva sul cuoio capelluto.
Ogni quanto fare la maschera sui capelli grassi?
Una volta a settimana, due solo se il marchio lo indica e la cute non si irrita. Più spesso, soprattutto con l'argilla, la cute si secca e si irrita.
La maschera all'argilla va prima o dopo lo shampoo?
Di solito prima: si stende sulla cute, si lascia in posa qualche minuto e si toglie con lo shampoo. Fanno eccezione gli ibridi come L'Oréal Professionnel Scalp Advanced, che è shampoo e maschera insieme.
La maschera riduce la produzione di sebo?
No. Il sebo lo producono le ghiandole della cute, e una maschera lo rimuove o lo assorbe, non lo spegne. L'effetto dura fino al lavaggio successivo; per una produzione davvero eccessiva serve il dermatologo.
Uomo e donna devono usare maschere diverse?
No, la maschera si sceglie per il tipo di cute e di capello, non per il genere. Su un taglio maschile corto basta una maschera da cute o un pre-shampoo: la maschera per le lunghezze non serve.
Continua da qui
Da leggere insieme a questa
ALCUNI CONTENUTI CHE APPAIONO SU QUESTO SITO PROVENGONO DA AMAZON. QUESTO CONTENUTO È FORNITO 'COSÌ COM'È' ED È SOGGETTO A MODIFICA O RIMOZIONE IN QUALSIASI MOMENTO.