Migliori rasoi per dermaplaning viso: quale lametta scegliere davvero
I migliori rasoi per dermaplaning viso non sono rasoi da corpo in miniatura: hanno una lama più corta, un'angolazione diversa e una vita utile molto più breve di quella che immagini. Qui trovi sei modelli confrontati, il criterio per scegliere e l'elenco di chi farebbe meglio a lasciar perdere.
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I migliori rasoi per dermaplaning viso: la classifica della Redazione
Sei strumenti pensati per la peluria del viso, non per gambe o ascelle. Li abbiamo ordinati incrociando specifiche dichiarate, dotazione di lame e sistema di controllo dell'angolo. Il criterio che pesa di più è uno: quanto lo strumento ti aiuta a tenere l'inclinazione giusta senza pensarci.
Se stai ancora decidendo se la tecnica fa per te, parti dalla guida al dermaplaning viso: lì trovi il come si fa passo per passo, qui lo diamo per acquisito e ci concentriamo sullo strumento.
1. Michael Todd Beauty Sonicsmooth — il più completo
Michael Todd Beauty Sonicsmooth - Rasoio Dermaplaning per viso da donna + sistema di dermaplaning per sopracciglia, per rimuovere la peluria di pesca, 8 settimane di lame per dermaplaning
È il riferimento della categoria per un motivo tecnico preciso: la vibrazione sonica non taglia al posto tuo, ma tiene la lama in micro-movimento costante, e questo riduce l'effetto "strappo" quando la mano rallenta o preme troppo. Su una lametta manuale il filo si ferma insieme alla mano; qui no.
La dotazione dichiarata per otto settimane è l'altro elemento che lo distingue. Non è marketing: come vedrai più avanti, il dermaplaning casalingo si fa ogni tre o quattro settimane, quindi otto settimane di lame corrispondono a due o tre sessioni complete senza dover riordinare nulla. La testina dedicata alle sopracciglia ha una larghezza diversa da quella per le guance, e serve: definire l'arcata con una lama larga è il modo più veloce per portarti via metà coda del sopracciglio. Se vuoi lavorare solo sull'arcata, però, ha più senso uno strumento nato per quello — ne parliamo nella guida ai migliori rasoi per sopracciglia.
2. Michael Todd Sonicsmooth Pro+ — sedici lame e luce LED
MICHAEL TODD Michael Todd Beauty - Rasoio dermaplaning Sonicsmooth Pro+ per sopracciglia da donna, sistema di dermaplaning con luce LED per rimozione dei peli del viso, 16 lame
Stessa famiglia, due differenze che contano. La prima è la dotazione: sedici lame sono, in pratica, il doppio dell'autonomia del modello base, e su un consumabile proprietario l'autonomia è la voce che pesa nel tempo. La seconda è la luce LED frontale, che ha un senso molto specifico: la peluria del viso è vellus, cioè chiara e sottile, e su una pelle chiara davanti a uno specchio da bagno semplicemente non la vedi. La luce radente la fa emergere come ombra.
Il limite è che quella luce funziona solo se tieni lo strumento inclinato nel modo giusto: puntata perpendicolare alla pelle appiattisce tutto e non serve a niente. Il corpo più lungo, poi, rende la manovra sul labbro superiore meno agevole rispetto a un modello corto. Se il tuo problema principale sono i baffetti e non la peluria diffusa, valuta anche le alternative chimiche che trovi nella guida alle migliori creme depilatorie.
3. Cecotec facecare smooth — essenziale e tascabile
Cecotec Rasuradora facial Cecotec facecare smooth Epilatore in acciaio inossidabile per viso con coperchio protettivo
Qui non c'è elettronica, e non è un difetto. È una lama in acciaio inossidabile con coperchio protettivo: la sciacqui, la asciughi, la richiudi. Il formato corto è il suo vantaggio reale, perché più il manico è corto più l'angolo che imposti con il polso resta stabile sul mento e sulla mandibola, dove la superficie curva è la trappola classica.
Il punto debole è la vita utile. La scheda non dichiara lame di ricambio, quindi lo strumento dura quanto dura il suo filo, e su una lama fissa il calo di taglio si sente prima di quanto immagini. Va bene come strumento di mantenimento fra una sessione e l'altra, molto meno come strumento unico se fai dermaplaning con regolarità.
4. Bling Beauty Dermaplaning — motorizzato con testine di ricambio
Bling Beauty Dermaplaning - Esfoliante viso con luce LED, 6 testine di ricambio, rasoio viso alimentato a batteria, per donne, per rimuovere la peluria e esfoliante delicato per la pelle
È la risposta a chi vuole il movimento motorizzato senza dipendere da una ricarica: funziona a batteria e ha sei testine in dotazione, il che significa che il cambio lama non arriva come sorpresa dopo due sessioni. La luce LED integrata risolve lo stesso problema di visibilità del Pro+, con un corpo più compatto.
Due avvertenze oneste. La prima è che l'autonomia dipende dalle pile che ci metti dentro, e una pila scarica si traduce in un movimento più lento e in una passata meno pulita. La seconda vale per tutti gli strumenti motorizzati: il motore rende costante il movimento, non corretto l'angolo. Se appoggi la lama a novanta gradi, il motore ti aiuta a raschiare meglio, non a raschiare meno.
5. Plum Beauty Rasoi Dermaplaning — tre lamette manuali
Plum Beauty Rasoi Dermaplaning – Rasoi per viso da donna, 3 pezzi, per peli del viso e rimozione della peluria alla pesca, rasoio per sopracciglia e modellatore per sopracciglia
Il formato più classico e il più sottovalutato: tre lamette manuali a testa stretta. La testa stretta è il motivo per cui le teniamo in lista — entra nell'angolo fra naso e labbro superiore, che è esattamente il punto in cui una testina larga scivola via o preme dove non deve. Servono anche a pulire il contorno delle sopracciglia, se ti limiti alla peluria sotto l'arcata e non tocchi la forma.
Il compromesso è dichiarato: finite le tre lamette, hai finito. Non c'è un manico riutilizzabile e la scheda non dichiara una protezione a pettine sul filo, quindi il controllo della pressione è tutto tuo. È la scelta giusta se vuoi capire se il dermaplaning fa per te prima di investire in un device, non se lo fai già da mesi.
6. Dermaplaning Kit con olio — per la prima volta
Dermaplaning Kit – Dermaplaning Olio e Rasoio Bundle – Starter Pack completo per principianti – Rasoio Dermaplaning (noce di cocco, 3 pezzi)
L'unico della selezione che affronta il problema dello scivolo. Passare una lama su pelle asciutta è la ragione numero uno dei micro-tagli in casa: senza un film che riduca l'attrito, il filo si aggrappa allo strato corneo invece di scorrerci sopra. Il kit include l'olio proprio per questo, e per chi non ha mai tenuto una lama sul viso è una differenza sostanziale.
I limiti sono altrettanto chiari. Le lamette sono tre, cioè l'autonomia più corta della selezione, e finito l'olio va ricomprato a parte. L'INCI completo non si ricava dal titolo della scheda, quindi se hai una pelle reattiva non puoi verificarlo prima dell'acquisto: è un'incognita che su altri prodotti non hai.
Rasoi per dermaplaning viso a confronto: la tabella
Abbiamo messo in colonna quello che le schede dichiarano e due cose che nessun produttore scrive: cosa manca nella confezione e dopo quanto la lama smette di tagliare bene. Quest'ultima è la variabile che decide se una sessione finisce liscia o con la pelle irritata.
| Modello | Tipo di lama | Protezione dichiarata | Cosa manca nella confezione | Dopo quanto si sente il calo di taglio |
|---|---|---|---|---|
| Michael Todd Sonicsmooth | Sostituibile, con vibrazione sonica | Testina sagomata, bordo rialzato | Olio o gel da usare come scivolo | Alla terza-quarta passata sullo stesso punto: la peluria si piega invece di staccarsi |
| Sonicsmooth Pro+ | Sostituibile, sonica, con luce LED | Testina sagomata, bordo rialzato | Uno specchio ingranditore, che con la luce LED servirebbe | Come sopra, ma le sedici lame rendono il cambio meno doloroso |
| Cecotec facecare smooth | Fissa, acciaio inossidabile | Coperchio removibile | Lame di ricambio e qualunque scivolo | Dopo due o tre sessioni complete: è una lama fissa, non si rigenera |
| Bling Beauty Dermaplaning | Testine sostituibili, motorizzata | Testina con griglia, luce LED | Le pile e un contenitore per le testine usate | Quando il movimento rallenta, spesso prima del filo: sono le pile |
| Plum Beauty | Monouso, tre pezzi | Nessuna protezione dichiarata | Un manico riutilizzabile e le lame extra | Entro la singola sessione se insisti sulla stessa zona |
| Dermaplaning Kit con olio | Monouso, tre pezzi | Nessuna protezione dichiarata | Le lame di ricambio e l'INCI leggibile dell'olio | Entro la singola sessione, come tutte le monouso a testa stretta |
Come abbiamo selezionato i migliori rasoi per dermaplaning viso
Nessun test sul campo: la selezione nasce da analisi delle schede tecniche, dalla lettura dei materiali dichiarati e dall'incrocio delle recensioni verificate su ciascun prodotto. Abbiamo escluso tutto ciò che non è nato per il viso, anche quando compariva nella stessa pagina di ricerca.
Prima cosa: strumento da viso, non da corpo
Un rasoio da corpo ha una testa larga, più lame in sequenza e una barra lubrificante pensata per la gamba. Sul viso quella geometria lavora male: appiattisce la peluria, non la recide, e la barra lubrificante lascia un film che sulla pelle del viso può occludere. Ogni prodotto che il titolo dichiarava come rasoio da corpo, epilatore elettrico a pinzette o trimmer per sopracciglia è uscito dalla selezione.
Seconda cosa: come lo strumento gestisce l'angolo
È il criterio che ha spostato più posizioni. Uno strumento che ti impone l'inclinazione — con una testina sagomata, un bordo rialzato o una vibrazione che mantiene il filo in movimento — perdona molti più errori di una lama nuda. Chi non ha nessuno di questi aiuti resta in lista, ma più in basso, perché scarica tutto sulla tua mano.
Terza cosa: autonomia dichiarata e consumabile
Abbiamo contato le lame o le testine incluse e verificato se il ricambio è proprietario. Uno strumento con tre lamette e nessun ricambio dichiarato ha un orizzonte breve; uno con sedici lame ti copre mesi. Non è un dettaglio secondario, perché continuare con una lama consumata è il primo motivo di irritazione dopo una sessione.
Quarta cosa: coerenza con le controindicazioni
Il dermaplaning ha una lista di esclusioni precisa. Abbiamo privilegiato gli strumenti che rendono la passata più controllabile, perché su una pelle anche solo leggermente reattiva la differenza fra una passata leggera e una raschiata è tutta lì.
Dermaplaning in studio e dermaplaning casalingo: due cose diverse
In studio si usa una lama da bisturi tenuta a quarantacinque gradi da una mano addestrata, e si rimuove strato corneo insieme alla peluria. A casa si usa una lametta a filo corto, con una protezione, e si rimuove molto meno. Stesso nome, profondità e rischio diversi.
Cosa fa davvero la versione professionale
La revisione sistematica firmata da Pryor e colleghi su Aesthetic Plastic Surgery, 2011 — una revisione della letteratura, non uno studio su pazienti — è netta e scomoda: i dati scientifici a sostegno del dermaplaning e delle altre tecniche non invasive di ringiovanimento risultano scarsi, aneddotici e mal documentati, pur a fronte di un'ampia soddisfazione riportata da pazienti e operatori. Tradotto: funziona come esfoliazione meccanica, ma chi ti promette risultati misurabili sulle rughe sta andando oltre ciò che la letteratura sostiene. La revisione è indicizzata su PubMed.
Cosa fa la lametta che tieni in bagno
Molto meno, ed è esattamente il punto. Una lametta da viso recide la peluria vellus e porta via una parte dello strato corneo superficiale. Il risultato che vedi — pelle che riflette la luce in modo uniforme, fondotinta che si stende senza aggrapparsi — viene da lì. L'inquadramento completo della tecnica, con la sequenza dei gesti, sta nella guida madre linkata più sopra.
Perché la mano che tiene la lama cambia il risultato
Tijani e colleghi, AAPS PharmSciTech, 2023 — studio in vitro su cute, non su volontarie — hanno misurato cosa succede alla pelle dopo quattro passate di uno strumento per dermaplaning: l'istologia mostra la rimozione dello strato corneo e di parti dell'epidermide vitale, con un calo significativo della resistenza elettrica cutanea, cioè della funzione barriera. Il dato più interessante per te è un altro: facendo usare lo stesso strumento a operatori diversi, i risultati variavano in modo statisticamente significativo. Lo studio è consultabile su PubMed.
L'angolo della lama: i 45 gradi che nessuno ti spiega
Quarantacinque gradi rispetto alla pelle è l'inclinazione con cui il filo recide invece di raschiare. Più verticale gratta via strato corneo e irrita; più orizzontale scivola senza tagliare nulla e ti fa premere. La maggior parte dei tagli casalinghi nasce da un angolo troppo aperto, non da una lama troppo affilata.
Come lo trovi senza righello
Appoggia la lama piatta sulla pelle, poi solleva il manico finché senti che il filo "aggancia" leggermente. Quel punto è il tuo angolo. Tieni la pelle in tensione con la mano libera — sempre, non solo sulle curve — e muoviti con passate corte, verso il basso, nella direzione di crescita della peluria.
Perché sul mento e sulla mandibola sbagli di più
Sono superfici curve e tu stai guardando uno specchio piatto. Il polso compensa la curva aprendo l'angolo senza che te ne accorga, ed è lì che la lama passa da recidere a raschiare. Su queste zone conviene lavorare a passate ancora più corte e riposizionare la mano invece di seguire la curva con un movimento unico.
Protezione a pettine o lama scoperta: come cambia il risultato
Una protezione — pettine, griglia, bordo rialzato — limita la profondità: la lama non può affondare oltre un certo punto, quindi taglia meno e sbaglia meno. Una lama scoperta arriva più a fondo, rende meglio sulla peluria fitta e perdona molto meno. Non c'è una versione giusta in assoluto.
Quando conviene la protezione
Se è la tua prima volta, se hai la pelle sottile o tendente al rossore, se lavori su zone piccole come il labbro superiore. La protezione trasforma il gesto in qualcosa di più simile a un'esfoliazione meccanica leggera che a una rasatura, e riduce drasticamente la possibilità di portarti via un pezzo di epidermide sana.
Quando conviene la lama scoperta
Se hai già mano, se la peluria è più scura e strutturata, se il tuo obiettivo è la superficie liscia sotto il trucco. Ma vale un promemoria: se i peli del viso sono davvero scuri e spessi, non stai parlando di peluria vellus, e la lametta è una soluzione di superficie a un problema che sta altrove. Ne riparliamo più sotto.
Quanti usi ha davvero una lama prima di tagliare male
Poche passate, molte meno di quelle che una lametta da gambe sopporta. La peluria del viso è sottile ma lo strato corneo è abrasivo, e il filo si arrotonda in fretta. Segnale pratico: quando la peluria si piega sotto la lama invece di staccarsi, quella lama è finita.
Il segnale che devi imparare a riconoscere
Non è il taglio: è il tiraggio. Se senti che la pelle viene trascinata insieme alla lama, o se devi ripassare due o tre volte sullo stesso centimetro per ottenere ciò che prima veniva alla prima passata, hai già superato il punto di sostituzione. Insistere con una lama consumata produce esattamente il tipo di micro-abrasione che volevi evitare.
Perché riusare troppo è peggio che usare male
Una lama nuova recide con una pressione minima. Una lama consumata ti costringe a premere, e premere significa aumentare la profondità di rimozione senza controllarla. È il meccanismo per cui due persone con lo stesso strumento ottengono una pelle luminosa e una pelle arrossata: cambia la pressione, non la tecnica.
Igiene, che è l'altra metà del problema
La lama va sciacquata e asciugata subito, e conservata al riparo. Una lama umida chiusa in un beauty case non è solo una lama che si ossida: è una lama che passerai poi su una pelle appena resa più permeabile. Il coperchio protettivo, quando c'è, serve a questo più che a proteggere le tue dita.
A chi serve il dermaplaning e a chi è controindicato
Serve a chi ha peluria vellus visibile e una pelle integra che vuole più uniforme sotto il trucco. È controindicato su acne attiva, rosacea e couperose, dermatiti in corso, pelle infiammata o scottata e nelle ventiquattro ore dopo un esfoliante chimico. Non è una cautela formale: sono situazioni in cui peggiora il quadro.
Acne attiva: il motivo tecnico dell'esclusione
Passare una lama su lesioni infiammate significa aprirle e distribuire il contenuto sul resto del viso lungo la direzione della passata. Non è teoria del contagio generico: è il gesto meccanico che sposta materiale da un punto all'altro. Se hai anche solo un'area con lesioni attive, quell'area si salta — non si "fa piano".
Rosacea, couperose e pelli reattive
Il quadro vascolare rende l'abrasione meccanica un innesco diretto. In queste pelli la funzione barriera è già compromessa e la rimozione ulteriore di strato corneo prolunga il rossore invece di risolverlo. Se il tuo problema principale è quello, il percorso è un altro e non passa da una lama.
Se i peli sono scuri e strutturati, non è peluria
La linea guida della Endocrine Society firmata da Martin e colleghi, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2018, è chiara su un punto: in presenza di un punteggio di irsutismo anormale va indagato il livello di androgeni, e le misure cosmetiche — rasatura, pinzetta, ceretta — restano appunto cosmetiche. Se i peli del viso sono terminali, scuri e in aumento, la lametta gestisce l'effetto e non la causa, e la strada giusta passa da una valutazione medica. La linea guida è pubblicata su PubMed.
«I peli ricrescono più scuri e più spessi»: cosa dicono gli studi
No, e su questo la letteratura è vecchia e stabile. La lama recide il fusto sopra la superficie e non tocca il bulbo: spessore, colore e velocità di crescita restano quelli determinati dal follicolo. Quello che cambia è la percezione, per una ragione geometrica che vale la pena capire.
Lo studio che ha chiuso la questione
Lynfield e MacWilliams, Journal of Investigative Dermatology, 1970 — cinque uomini adulti sani, una gamba rasata settimanalmente per mesi e l'altra lasciata come controllo, quindi misurato sulle gambe e non sul viso. Nessuna differenza attribuibile alla rasatura nel peso totale del pelo prodotto su un'area misurata, né nello spessore né nella velocità di crescita dei singoli peli. Lo trovi indicizzato su PubMed.
Perché al tatto sembra il contrario
Un pelo cresciuto naturalmente ha la punta affusolata. Un pelo reciso da una lama ha la punta tagliata di netto, con una sezione piena: al tatto è ruvido, alla vista è più evidente perché la sezione riflette la luce in modo diverso. Nulla è cambiato nel pelo, è cambiata la sua estremità. Dopo qualche giorno la sensazione si attenua da sola.
Cosa succede invece dopo metodi diversi
Con la ceretta o l'epilatore il pelo viene estratto e ricresce con la punta affusolata, per questo la ricrescita sembra più morbida ma anche più lenta a comparire. È una differenza di meccanismo, non di qualità del pelo: se ti interessa quel compromesso, il confronto sta nella selezione dei migliori epilatori viso.
La routine prima e dopo: acidi, retinoidi e protezione solare
Nelle ventiquattro ore prima e dopo si sospendono acidi esfolianti e retinoidi. Il giorno successivo la protezione solare non è opzionale. La ragione è misurata, non prudenziale: dopo il passaggio della lama la barriera cutanea è meno resistente e tutto ciò che applichi penetra di più.
Le ventiquattro ore prima
Niente AHA, BHA, retinolo o retinaldeide, niente scrub fisici, niente maschere all'argilla aggressive. Arrivare con lo strato corneo già assottigliato significa moltiplicare la profondità di rimozione senza accorgertene. Se usi esfolianti chimici con regolarità, pianifica la sessione nel giorno più lontano dall'ultima applicazione: qui trovi il quadro su esfoliazione fisica e chimica.
Subito dopo
Detergente delicato, nessun tonico alcolico, nessun profumo. Si applica idratazione semplice: umettanti e occlusivi leggeri, niente attivi. Lo studio di Tijani e colleghi citato sopra misura proprio questo — la caduta della resistenza elettrica cutanea dopo le passate — ed è la ragione tecnica per cui un siero che tolleri benissimo di norma quella sera può bruciare.
Il giorno dopo, e i tre successivi
Protezione solare alta ogni mattina. Una pelle appena esfoliata ha meno difesa contro i raggi e più tendenza a rispondere con iperpigmentazione post-infiammatoria, soprattutto su fototipi medi e scuri. Gli acidi si reintroducono gradualmente, non tutti insieme: se vuoi rientrare con criterio, parti dalla selezione dei migliori esfolianti chimici viso.
Gli errori che rovinano il risultato (e la pelle)
I tre più frequenti sono: passare la lama su pelle asciutta, insistere sulla stessa zona per ottenere il risultato che una lama consumata non dà più, e applicare attivi subito dopo. Nessuno dei tre ha a che fare con lo strumento: sono errori di gesto e di sequenza.
Lavorare su pelle asciutta
Senza un film che riduca l'attrito il filo si aggrappa allo strato corneo. Serve poco: un velo di olio leggero o un gel senza attivi. È il motivo per cui un kit che include l'olio ha un senso per chi comincia, ed è anche il motivo per cui il dermaplaning fatto "al volo prima di uscire" finisce quasi sempre con la pelle a chiazze.
Ripassare sullo stesso punto
Ogni passata rimuove strato corneo. Tre passate sullo stesso centimetro non rimuovono tre volte la peluria: rimuovono tre volte la barriera. Se dopo la prima passata è rimasto qualcosa, cambia direzione o cambia lama, non aumentare il numero di ripetizioni.
Farlo troppo spesso
Ogni tre o quattro settimane è la frequenza ragionevole per una pelle sana, e coincide con il tempo di rinnovamento epidermico. Sotto le due settimane non dai alla barriera il tempo di ricostituirsi, e il segnale tipico è una pelle che diventa progressivamente più reattiva a prodotti che prima tollerava senza problemi.
Domande frequenti sui rasoi per dermaplaning viso
Le domande che tornano più spesso riguardano frequenza, dolore, ricrescita e compatibilità con il trucco. Le risposte qui sotto valgono per il dermaplaning casalingo con lametta da viso, non per il trattamento in studio con lama da bisturi, che ha profondità e controindicazioni diverse.
Ogni quanto si può fare il dermaplaning a casa?
Ogni tre o quattro settimane su una pelle sana. È l'intervallo che rispetta il tempo di rinnovamento dell'epidermide. Farlo più spesso non accelera nulla e assottiglia progressivamente lo strato corneo, con il risultato di rendere la pelle più reattiva ai prodotti che usavi senza problemi.
Fa male?
No, se l'angolo è corretto e la lama è in buone condizioni. La sensazione tipica è un leggero raschiare, non un pizzicore. Se senti bruciore o tiraggio, la lama è consumata o stai lavorando con un angolo troppo aperto: fermati, non compensare con più pressione.
Il dermaplaning va bene sui baffetti?
Sì, ma è la zona in cui la peluria è spesso più scura e strutturata, e lì il risultato dura meno che sulle guance. Serve una testa stretta e passate corte. Se il tuo obiettivo è solo il labbro superiore, una crema depilatoria o l'epilazione danno un intervallo più lungo fra un intervento e l'altro.
Posso truccarmi subito dopo?
Meglio di no la sera stessa. La pelle ha appena perso una parte della barriera e i pigmenti si depositano su una superficie più permeabile, oltre a richiedere una detersione che aggiunge stress. Il giorno dopo il trucco si stende meglio di prima: è il vantaggio principale della tecnica, ma va aspettato.
I peli ricrescono più velocemente?
No. Lo studio di Lynfield e MacWilliams del 1970 non ha rilevato differenze nella velocità di crescita fra la gamba rasata e quella di controllo. Quello che cambia è l'aspetto della punta, tagliata di netto invece che affusolata, e questo rende la ricrescita più percepibile nei primi giorni.
Meglio un rasoio manuale o uno elettrico per il dermaplaning?
Dipende da quanta esperienza hai. Il manuale dà più controllo sulla profondità ma richiede una mano stabile; il motorizzato mantiene il movimento costante e perdona la pressione irregolare, ma non corregge un angolo sbagliato. Se è la prima volta, uno strumento con protezione e movimento assistito riduce i margini di errore.
Serve un prodotto specifico prima di passare la lama?
Serve qualcosa che riduca l'attrito: un olio leggero o un gel senza attivi. Non serve un prodotto dedicato al dermaplaning. Evita invece tutto ciò che contiene acidi, retinoidi o alcol, sia prima sia nelle ore successive: su una barriera appena assottigliata la tolleranza abituale non vale più.
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