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I 5 migliori ice roller viso: quale scegliere davvero

Redazione Gloora · · 20 min di lettura
Tre fra i migliori ice roller viso su un piano chiaro: rullo in gel, rullo in acciaio inossidabile e stampo in silicone

Un ice roller viso costa poco, promette molto e mantiene una parte precisa di quella promessa. Il freddo sgonfia, calma il prurito e restituisce una pelle che sembra più riposata: quello che non fa è tonificare, chiudere i pori per sempre o cancellare una ruga. Abbiamo confrontato cinque modelli venduti su Amazon — due rulli con testa in gel, un set in acciaio inossidabile e due stampi in silicone — leggendo schede tecniche, materiali e centinaia di recensioni verificate.

Se ti interessa prima il meccanismo, la nostra guida al ghiaccio sul viso spiega cosa succede alla pelle quando la raffreddi, chi non deve farlo e quanto dura l'effetto. Qui parliamo solo di cosa comprare, e perché.

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Che cosa fa un ice roller sul viso, e cosa non fa

Un ice roller raffredda la pelle per pochi minuti e produce vasocostrizione: il risultato visibile è meno gonfiore, meno rossore momentaneo e una sensazione di pelle calmata. Non stimola collagene, non restringe i pori in modo permanente e non sostituisce nessun trattamento: è un gesto di gestione, non una cura.

Il freddo che conta è quello che dura, non quello che punge

La sensazione più intensa non coincide con il raffreddamento più efficace, e questo cambia il modo di scegliere. Sul Journal of Oral Rehabilitation, nel 2012, Im e colleghi hanno applicato tre modalità criogeniche sul viso di trenta volontari sani: il gel pack freddo ha abbassato la temperatura superficiale di 10,6 °C, contro i 3,7 °C dello sfregamento con un blocco di ghiaccio, e la pelle è rimasta fredda tre-quattro volte più a lungo.

Il cubetto brucia di più, ma scivola e cede freddo per pochi secondi in ogni punto. Una massa di gel congelata, che resta a contatto e non cambia forma, ne cede molto di più. Da qui parte la nostra scala di merito.

Il rullo aggiunge un secondo meccanismo al freddo

Conta anche il gesto. Su Complementary Therapies in Medicine, nel 2018, Miyaji, Sugimori e Hayashi hanno misurato con laser Doppler il microcircolo del viso durante e dopo il passaggio di un rullo da massaggio: cinque minuti di rullo su una guancia hanno aumentato il flusso ematico cutaneo per almeno dieci minuti dopo la fine del massaggio, solo sul lato trattato. Una precisazione onesta: in quello studio il rullo non era freddo. Dimostra che il rotolamento meccanico ha un effetto proprio, non che l'ice roller sommi i due benefici — e spiega perché il massaggio facciale fatto con costanza valga di per sé.

Quello che nessun ice roller può fare

Esistono effetti del freddo che durano ore, ma arrivano da protocolli lontanissimi dallo skincare. Khoshnevis e colleghi, sul Journal of Biomechanical Engineering nel 2016, hanno documentato una vasocostrizione persistente per due ore dopo il raffreddamento: sessanta minuti continui su un ginocchio, con un'unità crioterapica clinica. Non due minuti di rullo sulla guancia.

Gel, acciaio o silicone: le tre famiglie in commercio

Dietro l'etichetta «ice roller» ci sono tre oggetti diversi per fisica e manutenzione: il rullo con testa in gel congelabile, il rullo o set in acciaio inossidabile e lo stampo in silicone che produce un blocco di ghiaccio vero. Cambiano la durata del freddo, l'igiene e il gesto.

Il rullo in gel: il più diffuso, e non per caso

È l'archetipo: manico e testa cilindrica sigillata, riempita di gel e acqua che si solidificano in freezer senza diventare un blocco rigido. La superficie resta liscia, non gocciola e non si consuma: la temperatura cala in modo graduale invece di sparire. Il vantaggio è la prevedibilità, e il manico tiene le dita lontane dalla parte gelata. Il limite è che la testa non si smonta.

L'acciaio inossidabile: freddo breve, igiene lunga

L'acciaio conduce il calore molto più in fretta di una plastica riempita di gel: il primo contatto è freddissimo, ma in un paio di minuti lo strumento smette di essere freddo. Non è un difetto di fabbricazione, è fisica.

In cambio è la superficie più semplice da tenere pulita: non porosa, non trattiene residui, tollera l'alcol. Nei set che abbinano rullo e gua sha il materiale è lo stesso, e la manutenzione diventa una sola.

Lo stampo in silicone: ghiaccio vero, senza il ghiaccio in mano

Qui non c'è gel: riempi lo stampo d'acqua, lo congeli e ottieni un blocco sagomato che il silicone ti lascia impugnare senza congelarti le dita. È il freddo più intenso della categoria e il formato più essenziale. I limiti sono quelli del ghiaccio: si scioglie, gocciola, va rifatto ogni volta. In compenso è l'unico formato in cui decidi tu cosa congelare.

Aspetto Rullo in gel Acciaio inossidabile Stampo in silicone
Intensità del primo contatto Media, progressiva Molto alta, immediata Molto alta
Durata del freddo utile La più lunga La più breve Cala mentre si scioglie
Rischio di contatto aggressivo Basso Medio, nei primi secondi Medio-alto
Facilità di pulizia Media, testa non smontabile Alta, superficie non porosa Media, va asciugato subito
Va preparato prima Sì, in freezer Sì, freezer o frigorifero Sì, va congelata l'acqua
Si può usare con un siero Sopra la pelle Sopra la pelle Anche dentro il ghiaccio
Ingombro in freezer Medio Piccolo Medio

Come abbiamo selezionato i 5 ice roller viso

Abbiamo confrontato schede tecniche, materiali dichiarati e la base di recensioni verificate di ogni modello, ordinandoli con quattro criteri dichiarati: quanto freddo utile arriva sulla pelle, per quanto tempo regge, con quanto controllo si applica e quanto è realistico tenerlo pulito nel tempo.

I quattro criteri che hanno deciso l'ordine

Durata del freddo utile. Non l'intensità al primo tocco, ma i minuti in cui lo strumento resta sotto la temperatura cutanea. Pesa di più perché determina se una seduta si completa con un solo passaggio in freezer.

Controllo del contatto. Manico lungo, testa che ruota liberamente e peso equilibrato riducono l'errore più comune: fermarsi troppo sullo stesso punto.

Manutenibilità reale. Non «si può lavare», ma quante superfici nasconde, quanto ci mette ad asciugarsi, cosa succede se lo rimetti in freezer ancora umido.

Base di prove d'uso. Decine di migliaia di valutazioni fotografano i difetti come poche decine non possono. Non è un criterio di qualità, è un criterio di rischio: dice quanto siamo sicuri di ciò che consigliamo.

Cosa abbiamo escluso a priori

Fuori dalla selezione i modelli con giunto in plastica sottile, quelli che dichiarano funzioni impossibili — «stimola il collagene», «effetto lifting permanente» — e i dispositivi elettrici raffreddati a corrente, un'altra categoria di spesa e di rischio. Esclusi anche i modelli con superfici incollate: sono quelli che si aprono in lavaggio.

I 5 migliori ice roller viso: la classifica

In cima c'è il rullo in gel, perché unisce la durata del freddo più lunga al contatto più controllabile, con la base di recensioni più ampia della categoria. Gli stampi in silicone raffreddano di più, ma per meno tempo e con meno controllo sul gesto.

1. PLANTIFIQUE Skincare Ice Roller: il rullo in gel da comprare per primo

La scelta migliore

PLANTIFIQUE Skincare Ice Roller - Roll Massaggio Facciale e Occhiaie

La testa in gel sigillata resta fredda per tutta la seduta, viso e collo compresi
Manico lungo: le dita restano lontane dalla parte gelata e la pressione resta minima
Base di recensioni enorme per la categoria, quindi difetti noti e prevedibili
La testa non si smonta: si lava dall'esterno e va asciugata bene prima del freezer
Chi cerca il morso del ghiaccio vero lo trova troppo gentile

È il modello che rappresenta meglio la categoria e quello da cui conviene partire. La testa in gel sigillata è la soluzione che, secondo il confronto di Im e colleghi citato sopra, cede più freddo e più a lungo del ghiaccio passato sulla pelle: si traduce in una seduta completa senza tornare al freezer a metà strada.

Il manico lungo permette di lavorare sul contorno occhi con la pressione minima, dove serve davvero: la zona periorbitale è la più sottile del viso ed è lì che il gonfiore si vede prima. Su quell'obiettivo si combina bene con i patch occhi, che agiscono per occlusione mentre il rullo agisce per vasocostrizione.

Il motivo vero del primo posto resta la base di prove: oltre diciottomila valutazioni con media 4,6 fotografano i difetti meglio di qualunque concorrente in lista. E i difetti ci sono: la testa non si smonta, e chi cerca il morso del cubetto lo trova troppo gentile.

Per chi è: chi parte da zero e lavora soprattutto sul gonfiore mattutino.

2. PLANTIFIQUE Ice Roller e Gua Sha Set in acciaio inossidabile: il più versatile

Il più versatile

PLANTIFIQUE Skincare Ice Roller e Gua Sha Set in Acciaio Inossidabile

Acciaio inossidabile: superficie non porosa, la più semplice da disinfettare
Include il gua sha nello stesso materiale, due gesti con una sola manutenzione
Primo contatto molto più freddo rispetto a una testa in gel
L'acciaio si scalda in fretta: su un viso intero va rimesso in frigorifero
Meno indicato per chi vuole una seduta lunga senza interruzioni

Stesso produttore, filosofia opposta. L'acciaio sostituisce il gel e cambia tutto: primo contatto nettamente più freddo, superficie più semplice da disinfettare della categoria, e un gua sha nello stesso materiale — due gesti con una sola manutenzione.

Il compromesso è strutturale: l'acciaio conduce in fretta, quindi si scalda in fretta, e su un viso intero serve rimetterlo in frigorifero. Chi lo compra pensando che «acciaio» significhi «più freddo più a lungo» resta deluso: significa più freddo, per meno tempo.

Il senso di questo set è un altro: serve a chi già pratica il gua sha e vuole aggiungerci il freddo, o a chi ha la pelle a tendenza acneica e preferisce una superficie che tollera l'alcol denaturato.

Per chi è: chi cerca il freddo più netto sul momento e mette l'igiene al primo posto.

3. Ice Roller Viso in silicone riutilizzabile, nero: il freddo più intenso

Il freddo più intenso

Ice Roller Viso in silicone riutilizzabile, nero

Ghiaccio vero: è il formato che raffredda di più in assoluto
Decidi tu cosa congelare, acqua o un infuso raffreddato
Il silicone permette di impugnarlo senza congelarsi le dita
Si scioglie durante l'uso e gocciola: seduta da fare sopra il lavandino
Va ricongelato ogni volta, quindi preparato la sera prima

Non è un rullo, è uno stampo: lo riempi d'acqua, lo congeli e ottieni un blocco di ghiaccio vero impugnabile senza congelarti le dita. È il formato che raffredda di più in assoluto.

Sta al terzo posto perché il ghiaccio si scioglie: a metà applicazione hai in mano uno strumento diverso da quello con cui hai iniziato, gocciola, e va rifatto ogni volta.

In cambio decidi tu cosa congelare: acqua, o un infuso di camomilla raffreddato. È l'opzione più sensata per chi ha la pelle lucida e oleosa e cerca l'effetto opacizzante immediato prima del trucco.

Per chi è: chi vuole il freddo più intenso con la spesa minima.

4. LAC FOR YOU Ice Roller Viso: il rullo in gel essenziale

Il più essenziale

LAC FOR YOU Ice Roller Viso - Rullo Ghiaccio Viso

Stesso principio del rullo in gel di riferimento, in versione più asciutta
Freddo prevedibile e graduale, adatto anche al contorno occhi
Base di recensioni limitata: poco visibile come si comporta dopo mesi d'uso
Testa non smontabile, come su tutti i rulli in gel

Stesso principio del primo classificato — testa in gel congelabile, manico, rotazione libera — in versione più asciutta e in una fascia più bassa. Il gesto è identico e il formato resta il più prevedibile della categoria.

Ciò che lo tiene sotto il podio non è il materiale, è la base di prove: duecento valutazioni con media 4,2 raccontano un prodotto che funziona, ma non dicono quali difetti compaiano al sesto mese di uso quotidiano. Su un oggetto che vive in freezer e prende urti, quel dato pesa.

Per chi è: chi vuole il formato classico con la spesa più contenuta, o un secondo rullo di scorta.

5. Ice Roller Viso in silicone (nero): il più compatto

Il più compatto

Ice Roller Viso in Silicone Riutilizzabile (nero)

Ingombro minimo in freezer e sostituzione immediata se si rovina
Freddo massimo nei primi passaggi, utile sulla zona T prima del trucco
Poche decine di valutazioni: non basta a distinguere un prodotto solido da uno fortunato
Come tutti gli stampi, si scioglie a metà seduta e va rifatto ogni volta

Il secondo stampo in silicone condivide pregi e difetti del terzo classificato: ghiaccio vero, freddo massimo all'inizio, ingombro minimo. La media di 4,3 è la seconda più alta della selezione, ma poggia su poche decine di valutazioni, e con quei numeri non si distingue un prodotto solido da uno fortunato. Chiude la classifica non perché faccia peggio, ma perché di lui sappiamo meno.

Per chi è: chi vuole uno stampo in silicone, ha già chiaro come si usa e cerca l'ingombro minimo in freezer.

Tabella comparativa: i cinque ice roller a confronto

Le due variabili che cambiano davvero l'esperienza d'uso sono la durata del freddo e la manutenzione. Il voto in ultima colonna è quello della redazione e riflette l'ordine della classifica: non è la media delle valutazioni dei clienti, riportata separatamente nel testo di ogni scheda.

Modello Formato Materiale Durata del freddo Igiene Fascia Voto
PLANTIFIQUE Skincare Ice Roller Rullo con testa in gel Gel sigillato in involucro rigido La più lunga, cala in modo graduale Media, testa non smontabile €€ 4,8
PLANTIFIQUE Ice Roller e Gua Sha Set Rullo più gua sha Acciaio inossidabile Breve, si scalda in fretta Alta, superficie non porosa €€ 4,5
Ice Roller in silicone riutilizzabile, nero Stampo da riempire Silicone più ghiaccio d'acqua Massima all'inizio, poi si scioglie Media, va asciugato subito 4,3
LAC FOR YOU Ice Roller Viso Rullo con testa in gel Gel sigillato in involucro rigido Lunga Media, testa non smontabile 4,2
Ice Roller Viso in silicone, nero Stampo da riempire Silicone più ghiaccio d'acqua Cala mentre si scioglie Media, va asciugato subito 4,1

Legenda della fascia: sotto i dieci euro · €€ fra dieci e venticinque euro · €€€ oltre venticinque euro. È una scala assoluta e indicativa, non una valutazione di merito: il valore aggiornato lo trovi sulla pagina del prodotto.

Quale ice roller scegliere in base alla tua pelle

Non esiste un modello migliore in assoluto: esiste il formato giusto per il problema che vuoi gestire. Il gonfiore chiede durata, la pelle lucida chiede intensità, la pelle acneica chiede igiene, e chi ha già una routine di massaggio chiede compatibilità con quello che possiede.

Se il problema è il gonfiore appena sveglia

È il caso in cui l'ice roller rende di più, perché la vasocostrizione agisce sul meccanismo che genera il gonfiore: il ristagno di liquidi nel tessuto lasso periorbitale dopo ore in orizzontale. Serve durata, non intensità, quindi un rullo in gel. Il gesto va dal centro del viso verso l'esterno, e due o tre minuti bastano.

Se hai la pelle grassa e lucida

Il freddo riduce temporaneamente la lucidità e rende la grana più compatta all'occhio: prima del trucco è un effetto sfruttabile, ma di superficie e di durata breve. Qui gli stampi in silicone hanno un vantaggio pratico, perché serve intensità più che durata: passaggio rapido sulla zona T.

Se hai già un gua sha o vuoi di più dal freddo

Il set in acciaio è l'unico che si integra invece di sovrapporsi: aggiunge la superficie fredda che la pietra non mantiene. Se ti aspetti invece un effetto misurabile su tono e contorno mandibolare, l'ice roller non è lo strumento: guarda come funzionano i dispositivi a microcorrente, che hanno meccanismo e controindicazioni del tutto diversi.

Come si usa un ice roller senza farsi male

Due o tre minuti in totale, mai fermo nello stesso punto, mai a contatto con la pelle nuda per più di qualche secondo consecutivo e con la pressione minima necessaria a far ruotare la testa. Il rischio dell'ice roller non è l'inefficacia: è l'ustione da freddo, ed è documentata.

Tempi, pressione e direzione

Lo strumento va tenuto in movimento continuo: dal centro del viso verso l'esterno, poi dalla mandibola verso l'orecchio, infine lungo il collo. Sul contorno occhi si lavora in un solo senso, senza spingere. La pressione corretta è quella che fa girare il rullo e nient'altro: se stai schiacciando non aumenti l'effetto, aggiungi un trauma meccanico a una zona già vasocostretta.

Prima o dopo il siero

Entrambe le scelte hanno una logica. Prima del siero, se lo usi come decongestionante e vuoi partire da una pelle sgonfia. Dopo, su un velo di prodotto, se hai la pelle sensibile: quel film fa da barriera fra la superficie fredda e la pelle nuda. Quello che non ha senso è aspettarsi che il freddo faccia penetrare di più gli attivi: vasocostrizione e contrazione dei tessuti vanno nella direzione opposta.

Gli errori più comuni

Il primo è il contatto prolungato. Nel British Journal of Sports Medicine del 1999, O'Toole e Rayatt descrivono un'ustione a spessore parziale provocata da un impacco di ghiaccio, e la chirurgia plastica riporta lesioni da congelamento per uso improprio degli ice pack (Keskin e colleghi, Annals of Plastic Surgery, 2005). Casi di applicazioni lunghe e ferme, non di un rullo in movimento: ma il margine non è infinito.

Il secondo è appoggiare la testa gelata sulla pelle come un impacco. In un trial randomizzato incrociato di Fachin e colleghi sul Journal of Geriatric Physical Therapy nel 2024, su diciotto donne anziane sottoposte a venti minuti di crioterapia tre hanno riportato effetti avversi proprio con il gel pack. Contesto distante — arti e non viso, venti minuti e non due — ma la direzione è chiara: il gel non è innocuo se il contatto si prolunga.

Il terzo è usarlo sulla pelle appena trattata. Dopo un peeling, un laser o una seduta di dermaroller la barriera è compromessa e il freddo non è un lenitivo neutro: si somma a uno stress già in corso.

Chi dovrebbe evitare l'ice roller

Il freddo sul viso è controindicato in caso di rosacea e couperose, orticaria da freddo, fenomeno di Raynaud, crioglobulinemia e in ogni condizione con barriera cutanea compromessa. Non è una questione di dosaggio o di prudenza: lo stimolo stesso è il problema, e nessun modello lo rende sicuro.

Rosacea e couperose

Sembra logico raffreddare una pelle che si arrossa, ed è una delle sovrapposizioni più dannose. Nella rosacea la disregolazione neurovascolare fa sì che gli sbalzi termici attivino i recettori delle fibre sensitive, con rilascio di neuropeptidi vasoattivi e vasodilatazione di rimbalzo. Il sollievo dura pochi minuti, il rossore che segue dura di più di quello di partenza.

Orticaria da freddo e barriera compromessa

Non è una rarità da manuale. In una coorte pediatrica del Montreal Children's Hospital pubblicata su Pediatric Allergy and Immunology nel 2022, Prosty e colleghi hanno documentato un rischio concreto di anafilassi associato all'orticaria da freddo. Se dopo il contatto compaiono pomfi, prurito o gonfiore localizzato, l'ice roller non va usato e la cosa va riferita a un medico.

Lo stesso vale con eczema in fase attiva, dermatite in corso o pelle desquamata da un retinoide appena introdotto: la barriera ha già perso parte della sua capacità di regolare la perdita d'acqua, e il freddo è uno stimolo in più.

Igiene e manutenzione: il capitolo che decide quanto dura

Un ice roller tocca il viso ogni mattina e poi torna in un cassetto del freezer: se ci va umido o con residui di siero, l'oggetto smette di essere neutro. Va lavato dopo ogni uso e asciugato prima di riporlo. È la regola che fa la differenza fra due anni di vita e due mesi.

Come si pulisce davvero

Acqua tiepida e detergente delicato dopo ogni seduta, poi asciugatura completa. Niente ammollo: la testa dei rulli in gel non è smontabile e l'acqua che entra nel giunto non esce più. Sull'acciaio si può usare l'alcol; sul silicone e sulla plastica va usato con misura e risciacquato.

Un dato utile arriva da un ambito vicino. Załęcki e colleghi, sul Journal of Cosmetic Science nel 2021, hanno confrontato la disinfezione di applicatori da trucco riutilizzabili: l'etanolo al 70% ha eliminato il 100% della crescita batterica, mentre il sapone battericida la riduceva soltanto, e risultava meno efficace sugli applicatori usati con prodotti umidi. Non sono ice roller: ma sono oggetti riutilizzabili che toccano il viso e vivono con residui umidi addosso.

Freezer o frigorifero

Il freezer è indicato per i rulli in gel e obbligatorio per gli stampi in silicone. L'acciaio dà il meglio in frigorifero, o in freezer per pochi minuti: a temperature molto basse diventa più aggressivo del necessario, proprio perché conduce in fretta.

Domande frequenti sugli ice roller viso

Le domande che ricorrono di più riguardano la frequenza d'uso, la scelta del materiale e la collocazione nella routine quotidiana. Le risposte che seguono valgono per tutti i modelli della categoria, non solo per i cinque che abbiamo selezionato e messo a confronto qui sopra.

A cosa serve davvero un ice roller viso?

Serve a ridurre il gonfiore, soprattutto quello periorbitale del mattino, ad attenuare temporaneamente il rossore e a dare sollievo su una pelle che prude o brucia. Gli effetti sono immediati, visibili e reversibili: si esauriscono nell'arco di una mattinata.

Si può usare tutti i giorni?

Sì, entro cinque minuti complessivi e con lo strumento sempre in movimento. Se compaiono rossore persistente, secchezza o sensibilità crescente, la frequenza va ridotta: sono i segnali che il freddo sta lavorando contro la barriera invece che a suo favore.

Meglio un ice roller in gel o in silicone?

Dipende da cosa cerchi. Il gel dà un freddo meno aggressivo ma molto più duraturo ed è il formato adatto a una seduta completa. Lo stampo in silicone dà il freddo più intenso e costa meno, ma si scioglie durante l'uso e va rifatto ogni volta.

Va usato prima o dopo il siero?

Entrambe le opzioni funzionano. Prima, se lo usi per sgonfiare e vuoi partire da una pelle decongestionata. Dopo, su un velo di prodotto, se hai la pelle sensibile e vuoi una barriera fra la superficie fredda e la pelle nuda. Il freddo non aumenta l'assorbimento degli attivi.

Meglio la mattina o la sera?

La mattina, se l'obiettivo è il gonfiore: è il momento in cui il ristagno notturno è massimo. La sera ha senso solo come gesto calmante dopo una giornata di caldo o su una pelle che brucia. Non è un rituale serale rilassante nel senso comune del termine.

L'ice roller chiude i pori?

No. I pori non hanno una muscolatura che li apre e li chiude. Il freddo contrae temporaneamente i tessuti circostanti e li rende meno visibili per qualche decina di minuti, ma la loro dimensione dipende da sebo, elasticità cutanea e genetica, e non cambia con la temperatura.

Il verdetto della redazione

Se devi comprarne uno solo, prendi il rullo con testa in gel: cede più freddo, per più tempo, con il contatto più controllabile, ed è quello su cui esiste la base di prove d'uso più ampia. Il resto della lista copre esigenze specifiche, non fa meglio.

Il set in acciaio ha senso se il gua sha lo pratichi già o se l'igiene è la priorità; gli stampi in silicone se vuoi il freddo più intenso con la spesa minima e non ti pesa rifarli ogni volta. E se hai la pelle reattiva, la couperose o una barriera in difficoltà, la risposta più utile che possiamo darti è che nessuno di questi cinque prodotti fa per te: prima di comprare, leggi cosa succede davvero alla pelle con il freddo.

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