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Migliori epilatori elettrici a strappo del 2026: la classifica

Redazione Gloora · · 20 min di lettura
Epilatori elettrici a strappo Braun, Philips e Panasonic allineati su sfondo chiaro per il confronto sulla depilazione

I migliori epilatori elettrici a strappo promettono tutti la stessa cosa: settimane di pelle liscia senza corsa al rasoio ogni due giorni. La realtà è più sfumata. Abbiamo provato i modelli a pinzette e a dischi più venduti in Italia per capire quali mantengono la promessa e su quali conviene risparmiare.

Se il tuo dubbio vero è a monte — luce pulsata o strappo? — lo affrontiamo subito. Poi passiamo alla classifica, senza promesse gonfiate.

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Epilatore elettrico o luce pulsata: quale scegliere davvero?

L'epilatore elettrico a strappo rimuove il pelo dalla radice a ogni passata: costa poco, funziona su qualsiasi colore di pelo e dà risultati immediati, ma va ripetuto ogni 2-4 settimane e il pelo ricresce sempre. La luce pulsata riduce il pelo in modo semi-permanente, ma costa di più e non funziona sui peli chiari.

Sono due filosofie diverse, non due versioni dello stesso prodotto. L'epilatore a strappo è meccanico: pinzette o dischi rotanti afferrano il pelo e lo estraggono. La luce pulsata (IPL) è fototermica: colpisce il pigmento del pelo e nel tempo indebolisce il follicolo.

La scelta dipende da tre cose: budget, tipo di pelo e pazienza. Se hai peli scuri, pelle chiara e vuoi ridurli sul serio nel lungo periodo, valuta la nostra classifica sui migliori epilatori a luce pulsata. Se invece vuoi spendere poco, avere risultati oggi e ti bastano gambe lisce per le vacanze, l'epilatore a strappo è la risposta giusta.

Come funziona un epilatore a strappo

Dentro la testina ci sono file di micro-pinzette (fino a 72 nei modelli top) montate su un cilindro rotante. Ruotando, le pinzette si aprono e si chiudono decine di volte al secondo, agganciando ogni pelo alla base ed estraendolo con radice. Alcuni modelli, come i Panasonic, usano dischi al posto delle pinzette: cambia il meccanismo, non il principio.

Il risultato è simile a una ceretta continua, ma senza cere, strisce o riscaldamento. E a differenza del rasoio, che taglia il pelo a filo pelle, l'epilatore lo toglie dalla radice: per questo la pelle resta liscia molto più a lungo.

Quando conviene la luce pulsata (e quando no)

La luce pulsata ha senso se cerchi una riduzione duratura e hai il profilo giusto: pelo scuro su pelle chiara o medio-chiara. Su peli biondi, rossi o bianchi il pigmento è troppo scarso e l'IPL non aggancia nulla. In quei casi l'epilatore a strappo resta l'unica strada domestica che funziona davvero, colore del pelo a parte.

Occhio anche ai tempi: la luce pulsata chiede 8-12 sedute prima di vedere risultati stabili, l'epilatore a strappo lavora dalla prima passata. Sono due orizzonti temporali opposti.

Come abbiamo selezionato i migliori epilatori elettrici a strappo

Abbiamo valutato i modelli su criteri oggettivi, non sul reparto marketing: numero e sistema di pinzette (o dischi), utilizzo wet & dry, testine e accessori per le zone sensibili, autonomia e ricarica, gestione del dolore e rapporto qualità-prezzo. Niente prezzi al centesimo, che cambiano di continuo, ma fasce chiare.

Ecco cosa abbiamo pesato, in ordine di importanza.

Sistema di presa (pinzette o dischi). Più pinzette significa più peli agganciati a ogni passata, quindi meno passaggi e meno dolore ripetuto sulla stessa zona. I dischi ceramici dei Panasonic sono un'alternativa valida, spesso più delicata sui peli corti.

Wet & dry. Poterlo usare sotto la doccia non è un vezzo: l'acqua calda rilassa la pelle e rende l'epilazione più sopportabile. È il singolo fattore che più abbassa il dolore percepito.

Testine e cappucci intercambiabili. Un cappuccio per zone sensibili, uno per il massaggio, una testina rifinitura o trimmer: la dotazione fa la differenza tra un epilatore che usi ovunque e uno che tieni solo per le gambe.

Autonomia e ricarica. Il senza fili con buona autonomia (30-40 minuti) è comodo e sicuro sotto la doccia. Il modello con filo costa meno ma ti lega alla presa e non è wet.

Luce integrata. Alcuni modelli hanno un LED che illumina i peli più sottili. Utile? A volte. Decisivo? No. Ne parliamo più avanti.

Rapporto qualità-prezzo. Un epilatore premium ha senso se lo usi tutto l'anno su più zone. Per le gambe d'estate, un entry-level ben fatto basta e avanza.

I migliori epilatori elettrici a strappo del 2026

I cinque modelli qui sotto coprono ogni esigenza e ogni budget: dal premium wet & dry Braun al Panasonic a dischi pensato per le zone sensibili, fino all'entry-level Philips con filo per chi vuole solo provare. Per ognuno trovi pregi, difetti reali e per chi è davvero indicato.

Partiamo dal migliore in assoluto e scendiamo verso le opzioni più economiche.

1. Braun Silk-épil 7 — il migliore

Il migliore

Braun Silk-epil 7 (7-030) Wet and Dry

4.7/5
Testina MicroGrip con 40 pinzette, presa efficace anche sui peli corti
Wet and dry: si usa sotto la doccia dove fa meno male
Testa flessibile che si adatta alle curve di gambe e ginocchia
Ottimo equilibrio tra prestazioni e prezzo nella fascia media
I primi utilizzi restano fastidiosi come ogni strappo
Meno pinzette rispetto al Silk-epil 9 top di gamma

Il Silk-épil 7 è il punto di equilibrio della gamma Braun, ed è il motivo per cui lo mettiamo in cima. Non è il più costoso né il più accessoriato, ma fa la cosa più importante — togliere i peli alla radice senza spezzarli — meglio di quasi tutti gli altri a questo prezzo.

La testina MicroGrip con 40 pinzette aggancia bene anche i peli più corti, quelli che una ceretta o un modello economico si lascerebbe scappare. Nei nostri passaggi su gamba e polpaccio la resa è stata pulita, con poche ripassate necessarie. E il wet & dry cambia l'esperienza: sotto la doccia, con la pelle calda e rilassata, il dolore scende in modo netto.

È l'epilatore che consigliamo alla maggior parte delle persone: prende il 90% di ciò che serve del top di gamma, a una frazione della frustrazione sul portafoglio.

Per chi è: chi vuole un epilatore serio, wet & dry, senza pagare il premium del modello 9. La scelta di default.

2. Philips Epilatore Serie 8000 — il migliore senza fili

Miglior senza fili

Philips Epilatore Serie 8000 Wet and Dry

4.5/5
Completamente senza fili e wet and dry, comodo sotto la doccia
Sistema di pinzette a doppio ceramico, delicato sulla pelle
Cappuccio per zone sensibili e accessori dedicati inclusi
Buona autonomia con ricarica rapida
Presa un po meno decisa dei Braun sui peli molto corti
Ingombro maggiore in mano rispetto ai modelli compatti

Philips affronta l'epilazione con un approccio diverso da Braun: pinzette in ceramica pensate per essere più gentili sulla pelle, non solo più aggressive sul pelo. Nella pratica si sente: la Serie 8000 è tra i modelli più confortevoli che abbiamo maneggiato, soprattutto per chi si avvicina all'epilatore per la prima volta ed è terrorizzato dal dolore.

La libertà del senza fili unita al wet & dry è il suo punto forte. Lo carichi, lo porti in doccia, lo usi ovunque senza cavi che intralciano. Gli accessori inclusi — cappuccio per le zone sensibili in primis — lo rendono versatile su gambe, ascelle e inguine.

L'unico compromesso è una presa leggermente meno decisa dei Braun sui peli davvero rasi. Se hai peli robusti e li lasci crescere il giusto (2-3 mm), non te ne accorgi.

Per chi è: chi odia i cavi, vuole il massimo comfort e cerca un modello delicato da usare in doccia.

3. Braun Silk-épil 5 — il miglior qualità-prezzo

Miglior qualita-prezzo

Braun Silk-epil 5 (5-041) Wet and Dry

4.4/5
Wet and dry a un prezzo tra i più bassi della categoria
28 pinzette che coprono bene le esigenze quotidiane
Testa flessibile e cappuccio per zone sensibili incluso
Affidabilità Braun collaudata, ricambi facili da trovare
Meno pinzette del Silk-epil 7, qualche passata in più
Motore meno potente sui peli spessi delle ascelle

Se il Silk-épil 7 è l'equilibrio, il 5 è l'affare. È la porta d'ingresso wet & dry di Braun: costa meno, ha 28 pinzette invece di 40, ma conserva l'essenziale che rende un Braun un Braun — presa affidabile, testa che segue le curve, possibilità di usarlo bagnato.

Nei nostri test sulle gambe la differenza rispetto al modello 7 è reale ma non drammatica: qualche passaggio in più, un pizzico meno di velocità. Sulle ascelle, dove i peli sono più spessi e cambiano direzione, il motore meno potente fatica un po' di più. Ma per la zona più richiesta — le gambe — fa il suo dovere senza fare rimpiangere la spesa in più.

È l'epilatore che consigliamo a chi non è sicuro di voler adottare l'epilazione a strappo come metodo fisso e non vuole investire troppo per scoprirlo.

Per chi è: chi vuole provare l'epilazione a strappo wet & dry spendendo il minimo indispensabile, senza rinunciare a un marchio solido.

4. Panasonic ES-EY70 — per le zone sensibili

Zone sensibili

Panasonic ES-EY70 Doppio Disco con Luce LED

4.3/5
Sistema a doppio disco che afferra i peli corti spesso ignorati
Wet and dry con luce LED integrata per i peli sottili
Testine intercambiabili: epilatore, rasoio e rifinitura bikini
Delicato sulle zone sensibili nel confronto diretto
Meccanismo a dischi con logica di presa diversa, richiede pratica
Prezzo di fascia media nonostante il posizionamento versatile

Panasonic gioca una partita sua. Invece delle pinzette usa dischi rotanti che catturano i peli anche molto corti — quelli sotto il millimetro che le pinzette classiche si perdono. Il risultato è un dispositivo che tende a essere più delicato sulle zone difficili, dove la pelle è sottile e reattiva.

La dotazione è la sua forza: oltre alla testina epilatore c'è un rasoio e una rifinitura per il bikini, con la luce LED che illumina i peli chiari. È un tuttofare wet & dry più che un epilatore puro. Se le tue nemiche sono ascelle e inguine più che i polpacci, questo cambio di meccanismo può fare la differenza percepita in comfort.

Va detto: il sistema a dischi ha una curva di apprendimento. I primi utilizzi richiedono di trovare l'angolazione giusta. Superata quella, diventa uno strumento prezioso per le zone più delicate.

Per chi è: chi tratta soprattutto ascelle, inguine e viso e cerca un approccio più gentile con accessori versatili.

5. Philips Epilatore Serie 4000 — l'entry-level

Entry-level

Philips Epilatore Serie 4000 con filo

4.1/5
Prezzo entry-level tra i più bassi per iniziare
Semplice e leggero, zero fronzoli da imparare
Cappuccio per zone sensibili incluso nonostante il prezzo
Alimentazione a filo: potenza costante senza pensare alla ricarica
Con filo: non wet, niente uso sotto la doccia
Meno confortevole sulle prime sessioni rispetto ai wet and dry

La Serie 4000 è l'epilatore per chi vuole solo capire se l'epilazione a strappo fa per lei, senza impegnarsi economicamente. È con filo, quindi niente doccia e niente wet & dry: lo colleghi alla presa e vai. In cambio hai una potenza costante e un prezzo che è la metà (o meno) dei modelli senza fili.

Il limite è proprio l'assenza del wet. Epilare sulla pelle asciutta, soprattutto le prime volte, è più fastidioso: manca l'effetto rilassante dell'acqua calda. Ma il cappuccio per zone sensibili incluso è un tocco gentile per un prodotto a questo prezzo, e per le gambe fa quello che deve.

Nei nostri test lo consideriamo un "trampolino": se dopo qualche settimana ti trovi bene con l'epilazione a strappo, il passaggio a un wet & dry diventa un upgrade consapevole invece di un salto nel buio.

Per chi è: chi vuole testare il metodo con la spesa minima, o chi epila solo le gambe e non ha bisogno del wet & dry.

Tabella comparativa dei 5 epilatori a strappo

In sintesi: il Braun Silk-épil 7 è la scelta più equilibrata, il Philips 8000 il miglior senza fili, il Silk-épil 5 il miglior rapporto qualità-prezzo, il Panasonic il più adatto alle zone sensibili e il Philips 4000 l'entry-level per iniziare. Ecco il confronto diretto.

Prodotto Tipo Punto di forza Ideale per Voto
Braun Silk-épil 7 (7-030) Pinzette (40) wet & dry Equilibrio prestazioni-prezzo La maggior parte delle persone 4,7
Philips Serie 8000 Pinzette ceramiche senza fili wet & dry Comfort e libertà senza cavi Chi odia i fili e teme il dolore 4,5
Braun Silk-épil 5 (5-041) Pinzette (28) wet & dry Prezzo basso, marchio affidabile Chi vuole provare spendendo poco 4,4
Panasonic ES-EY70 Doppio disco wet & dry + LED Delicatezza sulle zone sensibili Ascelle, inguine, viso 4,3
Philips Serie 4000 Pinzette con filo Entry-level economico Solo gambe, primo acquisto 4,1

Le fasce di prezzo vanno dall'entry-level (Philips 4000 e Silk-épil 5) alla fascia media wet & dry (Silk-épil 7, Panasonic), fino al premium senza fili (Philips 8000). Nessuno di questi modelli è un cattivo acquisto: cambia solo quanto lavoro fanno per te.

Silk-épil 5 vs 7 vs 9: quali sono le differenze?

La differenza tra Silk-épil 5, 7 e 9 sta soprattutto nel numero di pinzette e nella tecnologia della testina: il 5 ne ha 28, il 7 ne ha 40, il 9 fino a 72 con testina più larga. Più pinzette significa più peli per passata, meno ripetizioni e un'epilazione più rapida. Il resto — wet & dry, accessori — cambia meno di quanto sembri.

È il classico caso in cui la scala dei modelli sembra enorme sulla carta e si assottiglia nella vita reale.

Silk-épil 5: l'essenziale che funziona

Il 5 è il piano terra della gamma wet & dry. Con 28 pinzette è più lento, ma fa il lavoro. Se epili quasi solo le gambe e non ti importa impiegare qualche minuto in più, non hai motivo di salire di modello. È dove si nasconde il miglior rapporto qualità-prezzo di tutta la linea Braun.

Silk-épil 7: il punto giusto per quasi tutti

Il 7 aggiunge 12 pinzette rispetto al 5 e una testina che aggancia meglio i peli corti. È lo scalino dove il guadagno di velocità e comfort inizia a giustificare la spesa, senza arrivare al prezzo del top di gamma. Per questo è il nostro consiglio predefinito.

Silk-épil 9: il top, ma non per tutti

Il 9 monta la testina più larga e fino a 72 pinzette: copre più superficie a ogni passaggio, è il più veloce e il più confortevole. Ha senso se epili corpo intero con regolarità tutto l'anno. Se lo usi due mesi d'estate sulle gambe, stai pagando una capacità che non sfrutti. Meglio il 7.

L'epilatore a strappo fa male? Come ridurre il dolore

Sì, l'epilatore a strappo fa male, soprattutto le prime volte: strappare i peli dalla radice attiva i recettori del dolore intorno al follicolo. La buona notizia è che il fastidio cala nettamente con l'abitudine e con qualche accorgimento pratico — pelle calda, peli della lunghezza giusta e uso wet & dry riducono molto il dolore percepito.

Nessuno strumento rende l'epilazione a strappo indolore. Chi lo promette mente. Ma la differenza tra la prima sessione e la quinta è enorme, e non è solo psicologica.

Perché fa meno male con il tempo

C'è una base biologica dietro la sensazione che "ci si abitui". L'epilazione ripetuta è un micro-trauma controllato per il follicolo: uno studio ex vivo del 2024 sull'International Journal of Cosmetic Science ha mostrato che l'epilazione meccanica rimuove non solo il fusto ma anche parte delle strutture interne del follicolo, che poi si rigenerano nell'arco di settimane. A ogni ciclo, i peli che ricrescono tendono a essere più fini e meno numerosi, perché il follicolo lavora in condizioni alterate.

Peli più fini significano radici più deboli, quindi meno forza necessaria per estrarli e meno dolore. Una ricerca più datata sulla fisiologia del follicolo, pubblicata su PubMed, inquadra proprio come lo strappo agisca sul ciclo del pelo e sul suo rinnovamento. Non è "desensibilizzazione" della pelle in senso stretto: è il pelo stesso che diventa più gestibile.

Trucchi pratici per un'epilazione meno dolorosa

Il singolo trucco più efficace è epilare sotto o subito dopo la doccia calda: il calore dilata i pori e rilassa la pelle, e i modelli wet & dry esistono apposta. Poi conta la lunghezza: i peli devono misurare 2-4 mm. Troppo corti sfuggono alle pinzette, troppo lunghi si strappano con più dolore.

Altri accorgimenti che funzionano davvero: tendi la pelle con la mano libera mentre passi l'epilatore, muovi il dispositivo lentamente e contro il verso di crescita, ed epila la sera così la pelle ha la notte per calmarsi. Un'esfoliazione delicata il giorno prima libera i peli e riduce sia dolore sia peli incarniti. Se hai la pelle molto reattiva, inizia dalle gambe e affronta le zone sensibili solo quando hai preso confidenza.

Epilatore per zone sensibili: inguine, ascelle e viso

Per le zone sensibili — inguine, ascelle e viso — servono cautela e la testina giusta: quasi tutti i modelli di fascia media includono un cappuccio che limita la superficie di contatto e rende l'epilazione più controllata. Il Panasonic a dischi e il Philips ceramico risultano i più delicati nel confronto diretto, ma la tecnica conta più del modello.

Le zone sensibili non sono una versione più difficile delle gambe: sono un capitolo a parte, con regole proprie.

Gambe vs viso: perché non è la stessa cosa

Sulle gambe la pelle è spessa, i peli crescono in modo abbastanza uniforme e la superficie è ampia e piatta. È la zona ideale per imparare. Il viso è l'opposto: pelle sottilissima, peli spesso più chiari e fini, e un rischio maggiore di irritazione e follicolite. Per il viso valuta modelli con testine dedicate e vai a piccoli tratti, mai con la foga che useresti sui polpacci. In alcuni casi, su peluria molto chiara, una crema depilatoria specifica o altri metodi sono più indicati dell'epilatore.

Wet & dry sotto la doccia: fa davvero differenza

Sì, e su questo non abbiamo dubbi dopo i test. L'acqua calda rilassa la pelle e la vasodilatazione riduce la percezione del dolore, in particolare su ascelle e inguine dove i peli sono spessi e cambiano direzione. Per le zone sensibili, poter epilare sotto la doccia con un modello wet & dry è il fattore che più migliora l'esperienza. È il motivo per cui i modelli con filo, non impermeabili, restano relegati al ruolo di entry-level per le gambe.

Epilatore elettrico e peli incarniti: rischio reale?

Sì, l'epilatore a strappo può favorire i peli incarniti, perché il pelo estratto ricresce e in alcuni casi curva sotto la superficie invece di uscire. Il rischio è reale ma gestibile: esfoliazione regolare, pelle idratata e la lunghezza corretta del pelo riducono molto il problema. Chi ha pelle scura o peli ricci è più predisposto e deve fare più prevenzione.

Il pelo incarnito nasce quando la punta, ricrescendo, penetra la parete del follicolo o non riesce a bucare la pelle. Come spiega DermNet, riferimento dermatologico internazionale, qualsiasi metodo che rimuove il pelo — rasoio, ceretta, epilatore — può innescare questa reazione, e la predisposizione individuale gioca un ruolo grande.

Come prevenire i peli incarniti

La prevenzione è quasi tutta nell'esfoliazione. Uno scrub delicato o un guanto in kessa due volte a settimana rimuove le cellule morte che intrappolano il pelo in ricrescita. Idrata la pelle ogni giorno: una pelle morbida oppone meno resistenza al pelo che risale. Ed evita di epilare peli troppo corti, che tendono a spezzarsi sotto la superficie invece di uscire integri.

Se i peli incarniti sono già un tuo problema cronico, abbiamo una guida dedicata ai rimedi per i peli incarniti che ti consigliamo di leggere prima di scegliere il metodo di depilazione.

Ogni quanto si ripassa l'epilatore e quanto dura la pelle liscia

Con l'epilatore a strappo la pelle resta liscia in media 2-4 settimane, contro i 2-3 giorni del rasoio, perché il pelo viene rimosso dalla radice e non solo tagliato in superficie. La frequenza di ripasso dipende dalla velocità di ricrescita individuale: in genere si ripassa ogni 2-3 settimane, con sessioni sempre più brevi man mano che i peli si diradano.

La differenza con il rasoio è il vero motivo per cui la gente adotta l'epilatore, nonostante il dolore.

I peli non crescono tutti insieme: si trovano in fasi diverse del ciclo (crescita, riposo, caduta). Per questo dopo un'epilazione qualche pelo "nuovo" spunta già dopo pochi giorni — non è ricrescita del pelo che hai tolto, è un pelo che era ancora sotto pelle. Una modellizzazione della ricrescita dopo strappo pubblicata su PubMed ha osservato che strappare un pelo in fase di crescita ne rallenta temporaneamente l'attività, portando spesso a peli che ricrescono più corti e più lentamente. Ecco perché le sessioni diventano più rapide col tempo: c'è meno da togliere, e quello che resta è più debole.

Nella pratica il ritmo si assesta così: le prime settimane ripassi spesso, poi lo strappo diventa un appuntamento ogni due-tre settimane, con l'estate come stagione di picco. Se vuoi confrontare i metodi in modo più ampio, la nostra guida ceretta vs rasoio e quella sulla crema depilatoria completano il quadro.

FAQ

Qual è il miglior Silk-épil come qualità-prezzo?

Il Braun Silk-épil 5 è la scelta più intelligente per rapporto qualità-prezzo: è wet & dry, ha 28 pinzette e monta la tecnologia collaudata Braun a un prezzo entry-level. Se vuoi qualche pinzetta in più e maggiore velocità senza arrivare al top di gamma, il Silk-épil 7 è l'upgrade più sensato.

L'epilatore a strappo va bene per le zone sensibili come inguine e ascelle?

Sì, ma con il cappuccio per zone sensibili e la tecnica giusta. Epila sotto la doccia calda, tendi la pelle e muovi lentamente il dispositivo. I modelli più delicati sulle aree difficili sono il Panasonic a dischi e il Philips ceramico. Vai per piccoli tratti, senza fretta.

Posso usare l'epilatore sotto la doccia?

Solo se il modello è dichiarato wet & dry e impermeabile, come Braun Silk-épil 5 e 7, Philips 8000 e Panasonic ES-EY70. Usarlo sotto la doccia calda è anzi consigliato: riduce sensibilmente il dolore. I modelli con filo, come il Philips 4000, non sono impermeabili e vanno usati solo su pelle asciutta.

Ogni quanto devo ripassare l'epilatore?

In genere ogni 2-3 settimane, ma dipende dalla tua velocità di ricrescita. Le prime volte ripasserai più spesso; col tempo, man mano che i peli si diradano e diventano più fini, le sessioni si allungano nel tempo e si accorciano nella durata. La pelle resta liscia molto più a lungo che con il rasoio.

La luce integrata sull'epilatore serve davvero?

Fino a un certo punto. Il LED aiuta a individuare i peli chiari o sottili, soprattutto sulle zone poco illuminate. È un comfort, non un fattore decisivo: non migliora l'efficacia dell'epilazione, solo la visibilità. Non scegliere un modello solo per la luce, e non scartarlo se non ce l'ha.

Quanto dura la pelle liscia con l'epilatore rispetto al rasoio?

In media 2-4 settimane con l'epilatore contro 2-3 giorni con il rasoio. Il motivo è semplice: l'epilatore rimuove il pelo dalla radice, il rasoio lo taglia a filo pelle. Per questo, nonostante il dolore iniziale, molte persone preferiscono l'epilatore per la durata nettamente superiore del risultato.

L'epilatore riduce la crescita dei peli nel tempo?

In parte. L'epilazione ripetuta stressa il follicolo e, sessione dopo sessione, i peli tendono a ricrescere più fini e meno fitti. Non è una riduzione permanente come quella della luce pulsata, ma è reale: molte persone notano peli più radi dopo mesi di uso costante. Per una riduzione duratura serve però l'IPL.

Meglio lasciare crescere i peli prima di usare l'epilatore?

Sì. La lunghezza ideale è 2-4 mm: abbastanza lunghi perché le pinzette li aggancino, non così lunghi da strapparsi con più dolore. Se sono troppo corti, l'epilatore ne salta molti e devi ripassare più volte. Se hai appena usato il rasoio, aspetta qualche giorno prima della prima epilazione.

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