Migliori elettrostimolatori glutei 2026: 6 modelli e cosa aspettarti davvero
Il miglior elettrostimolatore glutei non è quello che promette un lato B da copertina: è quello che ti permette di mettere gli elettrodi nel punto giusto, regolare l'intensità con precisione e usarlo come supporto all'allenamento. Qui trovi sei modelli EMS analizzati per quello che dichiarano, cosa fanno davvero e per chi non sono adatti.
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Come abbiamo selezionato questi elettrostimolatori
Abbiamo confrontato solo apparecchi EMS che il produttore dichiara utilizzabili sui glutei, leggendo specifiche pubblicate dal marchio (programmi, livelli, canali, elettrodi, alimentazione) e incrociandole con la letteratura scientifica sull'elettrostimolazione di questa zona. Nessun claim di dimagrimento è stato preso per buono.
I criteri, in ordine di peso:
- Controllo del posizionamento. Il grande gluteo è un muscolo ampio: uno studio del Karolinska Institutet (Flodin e colleghi, 2022, citato più sotto) ha misurato che dimensione e disposizione degli elettrodi cambiano sia il comfort sia la corrente necessaria per ottenere la contrazione. Un apparecchio con elettrodi liberi guadagna punti rispetto a uno con piastre fisse.
- Granularità dell'intensità e programmi dichiarati per i glutei, non generici «tonificanti».
- Canali ed elettrodi: quanti muscoli puoi trattare nella stessa seduta, e se puoi lavorare entrambi i glutei in modo simmetrico.
- Trasparenza del produttore: specifiche complete, controindicazioni scritte, manuale di posizionamento. Chi non dichiara la misura degli elettrodi o il numero di canali perde posizioni.
- Onestà delle promesse: «sollevamento», «brucia grassi» o «anticellulite» nel titolo non sono caratteristiche tecniche. Li abbiamo letti come marketing, non come prestazioni.
Voti e pro/contro sono giudizi della Redazione Gloora costruiti su questi criteri. Non abbiamo provato fisicamente gli apparecchi: il confronto è su specifiche e documentazione dei produttori.
Migliori elettrostimolatori glutei: la classifica 2026
Il podio va a tre apparecchi multiuso con elettrodi adesivi posizionabili, perché consentono di mirare davvero il gluteo e di regolare la corrente; seguono i dispositivi indossabili dedicati ai glutei, più comodi ma meno controllabili. Tutti i modelli sono venduti su Amazon.
1. TESMED Trio 6.5: il riferimento per chi vuole controllo
TESMED Trio 6.5 Elettrostimolatore EMS, TENS e Massaggio, Ricaricabile
Il Trio 6.5 è la scelta più equilibrata per i glutei per una ragione semplice: ti lascia decidere dove va la corrente. Tesmed dichiara 12 programmi EMS fra cui uno per i glutei, 40 livelli di intensità, 2 canali indipendenti e 4 elettrodi pre-gellati da 5 × 5 cm, alimentazione a batteria ricaricabile via USB. Il manuale contiene 67 illustrazioni a colori per il posizionamento: sui glutei è un dettaglio che fa la differenza, perché mettere gli elettrodi troppo vicini o di traverso rispetto alle fibre rende la seduta più fastidiosa e meno efficace.
La misura 5 × 5 cm non è un numero a caso. Nello studio di Flodin e colleghi sul grande gluteo, gli elettrodi da 5 × 5 e 5 × 9 cm sono risultati più confortevoli e hanno richiesto meno densità di corrente di quelli da 2 × 2 cm per ottenere una contrazione visibile.
Il rovescio della medaglia: è un apparecchio multiuso, con programmi TENS antalgici e massaggio accanto a quelli EMS. Fra i programmi muscolari compaiono anche «cellulite» e «prevenzione smagliature»: sono etichette, non risultati dimostrati, e non vanno lette come promesse. Gli elettrodi adesivi si consumano e vanno ricomprati con regolarità.
2. TESMED TE-880R Plus: otto elettrodi per glutei e cosce insieme
TESMED TE-880R Plus Elettrostimolatore TENS, EMS e Massaggio, Ricaricabile
Il TE-880R Plus è il fratello maggiore del Trio: 73 programmi dichiarati (10 EMS, 11 TENS, 52 massaggio), 40 livelli, 2 programmi personalizzabili e soprattutto 8 elettrodi utilizzabili contemporaneamente su due canali. Per i glutei significa poter coprire entrambi i lati con due elettrodi ciascuno, oppure gluteo e parte posteriore della coscia nella stessa seduta.
I due programmi personalizzabili sono utili solo se sai cosa stai regolando: frequenza, durata dell'impulso, tempi di contrazione e recupero. Se non hai mai usato un elettrostimolatore, i programmi preimpostati bastano e avanzano.
Lo mettiamo al secondo posto perché la quantità di programmi, oltre 70, è più di quanto serva a chi compra per i glutei: più menu da navigare, stesso muscolo da stimolare. Sceglilo se vuoi usare l'apparecchio anche per altro, per esempio TENS sulla zona lombare o massaggio dopo l'allenamento.
3. TESMED Fit 5.8: la versione essenziale, a pile
TESMED Fit 5.8 Elettrostimolatore EMS, TENS e Massaggio
Il Fit 5.8 dichiara 22 programmi fra EMS e TENS con un programma per i glutei, 40 livelli e 8 elettrodi, con tre pile AAA incluse. È l'opzione più semplice fra le tre Tesmed: meno programmi, niente batteria ricaricabile.
Le pile sono un limite pratico più che tecnico. A metà seduta, con l'intensità che cala, capisci perché la ricarica USB è comoda. In compenso la logica di utilizzo è la stessa degli altri Tesmed: elettrodi posizionabili, due canali, intensità regolabile a passi fini. Per chi vuole provare l'elettrostimolazione sui glutei senza complicazioni, è un ingresso sensato.
4. Slendertone Pantaloncini per glutei: l'unico indumento dedicato
Slendertone Pantaloncini elettrostimolazione tonificante per glutei
È l'unico prodotto della lista progettato esclusivamente per i glutei: un paio di pantaloncini con elettrodi in posizione fissa. Il catalogo dichiara 99 livelli di intensità e 4 programmi. Sul sito britannico del marchio si leggono sessioni da 15 a 30 minuti a seconda del livello, uso consigliato di 20-30 minuti al giorno per 5 giorni a settimana, taglie per fianchi fra 81 e 97 cm e placche in gel di ricambio vendute a parte.
Il punto di forza è la comodità: indossi, accendi, e gli elettrodi sono già dove devono stare. Il punto debole è lo stesso: se la tua anatomia non corrisponde alla taglia, gli elettrodi non cadono sul muscolo e non puoi spostarli. Fuori dalla forbice di taglie dichiarata il prodotto semplicemente non è adatto.
Due avvertenze. La prima: Slendertone vende anche i pantaloncini come solo accessorio, senza controller; controlla nella scheda che la confezione includa l'unità di comando. La seconda riguarda le promesse, e ne parliamo nella sezione sugli studi: i risultati «clinicamente testati» citati dal marchio sono percentuali di soddisfazione riferite dagli utenti.
5. Bodify EMS Hip Trainer PRO: niente elettrodi adesivi
Bodify EMS Hip Trainer PRO
Il Bodify è una cintura che si indossa sui fianchi con elettrodi integrati. Il sito del produttore dichiara 15 livelli di intensità, sedute automatiche da 25 minuti, funzione massaggio, batteria al litio ricaricabile e soprattutto elettrodi integrati senza gel, da inumidire con acqua prima dell'uso: niente placche da ricomprare.
È un vantaggio reale sul costo di gestione e sulla comodità. Il prezzo da pagare è il controllo: 15 livelli sono meno granulari dei 40 dei Tesmed e dei 99 dello Slendertone, e la posizione delle piastre è decisa dalla cintura. Il produttore dichiara una copertura muscolare maggiore del modello base, ma non la misura degli elettrodi. Per chi cerca un gesto rapido e ripetibile, senza adesivi, è l'opzione più pratica della lista.
6. Warmforwel EMS Hip Trainer: glutei e addome con telecomando
Warmforwel EMS Hip Trainer glutei e addome, 30 livelli, telecomando wireless
Il Warmforwel è una cintura estesa fino a 110 cm che il produttore dichiara per glutei, fianchi e addome, con 30 livelli, 10 modalità, ricarica USB e telecomando senza fili. Sulla carta è la più versatile fra le cinture.
La mettiamo in fondo per trasparenza delle specifiche: il titolo parla di «sollevamento dei glutei», che non è una caratteristica tecnica ma una promessa, e la documentazione non chiarisce misura degli elettrodi né controindicazioni con lo stesso dettaglio di Tesmed. Il telecomando è comodo, la cintura lunga si adatta a più corporature. Se vuoi un solo accessorio da spostare fra addome e glutei, ha senso; se vuoi precisione, meglio un elettrostimolatore con elettrodi liberi.
Un modello che abbiamo escluso: il DAMIGRAM Hip EMS, che dichiara 10 livelli di intensità e batteria non inclusa nella confezione. Con alternative più complete nella stessa tipologia, non aveva argomenti per entrare.
Tabella comparativa degli elettrostimolatori per glutei
La tabella mette a confronto i sei modelli sulle specifiche pubblicate dai produttori. L'ultima colonna è una lettura della Redazione: deriva da quelle specifiche ciò che la scheda non dice in modo esplicito, cioè cosa determina la precisione sul gluteo e cosa dovrai ricomprare nel tempo.
| Modello | Tipo | Livelli | Elettrodi dichiarati | Alimentazione | Lettura della Redazione: controllo sul gluteo e consumabili |
|---|---|---|---|---|---|
| TESMED Trio 6.5 | Centralina multiuso EMS/TENS | 40 | 4 adesivi, 5 × 5 cm, 2 canali | Ricaricabile USB | Posizionamento libero; elettrodi adesivi da sostituire |
| TESMED TE-880R Plus | Centralina multiuso EMS/TENS | 40 | 8 utilizzabili insieme, 2 canali | Ricaricabile | Entrambi i glutei o gluteo + coscia nella stessa seduta; elettrodi da sostituire |
| TESMED Fit 5.8 | Centralina multiuso EMS/TENS | 40 | 8 | 3 pile AAA incluse | Posizionamento libero; pile ed elettrodi come consumabili |
| Slendertone Pantaloncini glutei | Indumento dedicato | 99 | Integrati nel pantaloncino (misura non dichiarata) | Controller ricaricabile | Posizione fissa: dipende dalla taglia; placche in gel di ricambio |
| Bodify EMS Hip Trainer PRO | Cintura dedicata | 15 | Integrati, senza gel (misura non dichiarata) | Ricaricabile | Posizione fissa; nessuna placca da ricomprare |
| Warmforwel EMS Hip Trainer | Cintura glutei/addome | 30 | Non dichiarato | Ricaricabile USB | Posizione fissa; consumabili non dichiarati |
La regola che esce dalla tabella: più il dispositivo è comodo, meno controllo hai su dove arriva la corrente. Non è un difetto, è un compromesso da scegliere consapevolmente.
Cosa fa davvero un elettrostimolatore sui glutei
Un elettrostimolatore EMS fa contrarre il muscolo con impulsi elettrici applicati sulla pelle. Sui glutei può contribuire a forza e tono muscolare, soprattutto se abbinato all'esercizio; non riduce il grasso locale, non modifica la cellulite e non sostituisce l'allenamento.
Cosa succede su una persona sana che lo usa da solo
Il riferimento più onesto è lo studio di Porcari e colleghi, Journal of Strength and Conditioning Research, 2002: 27 studenti universitari, gruppo EMS contro gruppo con stimolazione finta, tre sedute a settimana seguendo le istruzioni del produttore, stimolazione bilaterale su coscia posteriore, quadricipiti, braccia e addome. Peso, grasso misurato con plicometria, circonferenze, forza e aspetto fotografico: nessuna variazione significativa su nessun parametro.
È uno studio piccolo, che non riguarda i glutei in modo specifico, ma ha replicato esattamente l'uso domestico: elettrostimolatore da solo, senza allenamento. È la situazione in cui si trova la maggior parte di chi compra.
Cosa succede quando lo abbini all'allenamento
Il quadro cambia quando la stimolazione si sovrappone all'esercizio. Yoo e colleghi, Medicine, 2023, hanno seguito 41 adulti sani non sportivi per 8 settimane: 30 minuti di esercizi per il core tre volte a settimana, con o senza EMS su addominali, glutei e adduttori. Il gruppo con EMS ha mostrato uno spessore muscolare in contrazione maggiore, misurato con ecografia, ma nessuna differenza in prestazione fisica e composizione corporea.
Un dettaglio che nella pagina conta: lo studio è stato finanziato dal produttore dell'apparecchio EMS usato (SP Company, Seoul), come dichiarato dagli stessi autori. Il risultato resta interessante, ma va letto con quella cautela: effetto sul muscolo in contrazione, non sulla silhouette.
Lo slogan «clinicamente testato», letto da vicino
Il sito britannico di Slendertone attribuisce ai pantaloncini per glutei uno studio di sei settimane condotto all'Università del Wisconsin-La Crosse, con cinque sedute a settimana: l'88% dei partecipanti riferisce muscoli più sodi, il 67% un aspetto più sollevato. Sono percentuali di percezione soggettiva, non misure. Su PubMed non abbiamo trovato uno studio pubblicato su questo modello.
Lo stesso gruppo di ricerca ha pubblicato invece uno studio sull'addome: Porcari e colleghi, Journal of Sports Science and Medicine, 2005, 24 adulti con una cintura Slendertone Flex per 8 settimane, 5 giorni a settimana. Forza addominale +58%, circonferenza vita ridotta di 3,5 cm, ma nessuna variazione di peso, BMI e pliche cutanee. Nei ringraziamenti gli autori dichiarano che finanziamento e cinture sono stati forniti da Compex Technologies, allora distributore del marchio. Il risultato sul muscolo è plausibile; quello sul grasso non c'è.
Tonificare non è dimagrire, e la cellulite è un'altra cosa
Nessuno degli studi citati ha misurato una riduzione del grasso sottocutaneo nella zona stimolata. La FDA statunitense, nella sua pagina sugli electronic muscle stimulators, scrive che nessun elettrostimolatore è stato autorizzato per perdita di peso o riduzione delle circonferenze.
La cellulite, poi, è una questione di struttura del tessuto sottocutaneo, non di tono del muscolo sottostante. Per capire cosa ha prove e cosa no, trovi il quadro completo nella nostra guida su cellulite, rimedi e cosa funziona davvero. Un programma chiamato «cellulite» su un elettrostimolatore è un nome, non un'evidenza.
EMS in casa ed Emsculpt in studio: tecnologie diverse
Gli elettrostimolatori domestici usano elettrodi a contatto con la pelle; i trattamenti in studio medico come Emsculpt usano un campo elettromagnetico ad alta intensità. Gli studi sui secondi non valgono per i primi, anche quando le pubblicità li mettono sullo stesso piano.
Cosa dicono gli studi sui trattamenti elettromagnetici
La revisione sistematica di Kohan e colleghi, Aesthetic Plastic Surgery, 2024, ha raccolto 15 studi clinici su Emsculpt ed Emsculpt Neo, quattro dei quali sui glutei. Protocollo tipico: quattro trattamenti in 2-4 settimane, intensità portata al 100% in studio. Soddisfazione alta, ma due studi riportano beneficio marginale o nullo e diversi non spiegano come sono stati trattati i dati mancanti.
Perché il paragone non regge
Un apparecchio elettromagnetico da ambulatorio lavora in profondità senza passare per la pelle e senza il limite del fastidio cutaneo che, con gli elettrodi, frena l'intensità. Quando una scheda cita «la tecnologia usata dai centri estetici» per vendere una cintura a elettrodi, sta mescolando due categorie. Per un confronto con altri dispositivi corpo da usare a casa vedi anche la nostra classifica della radiofrequenza corpo.
Elettrodi adesivi o cintura dedicata: come scegliere
La scelta si gioca fra precisione e comodità. Una centralina con elettrodi adesivi permette di mirare il muscolo e adattarsi alla tua anatomia; una cintura o un pantaloncino dedicato si indossa in pochi secondi ma posiziona gli elettrodi dove decide il produttore.
Dove si mettono gli elettrodi sul gluteo
Flodin e colleghi, BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation, 2022, hanno testato su 15 volontari sani tre misure di elettrodi e diverse configurazioni su quadricipite, muscoli posteriori della coscia e grande gluteo. Sul gluteo la disposizione longitudinale lunga, con gli elettrodi distanziati lungo l'asse del muscolo, è risultata più confortevole e ha richiesto meno intensità di quella corta. Su tutti i muscoli gli elettrodi da 5 × 5 e 5 × 9 cm hanno battuto quelli da 2 × 2 cm. Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse.
In pratica: due elettrodi per lato, uno nella parte alta del gluteo e uno più in basso, seguendo la direzione delle fibre verso la coscia, a qualche centimetro di distanza fra loro. Il manuale del tuo apparecchio ha la priorità su qualunque schema generico.
Canali, livelli e programmi: cosa guardare
- Due canali sono il minimo per lavorare entrambi i glutei in modo simmetrico.
- Livelli: più sono fitti, più sali gradualmente. Il salto fra un livello e l'altro conta più del numero massimo.
- Programmi dedicati: un programma «glutei» ha tempi di contrazione e recupero pensati per un muscolo grande; i programmi TENS servono al dolore, non al tono.
- Rampa di salita e discesa: una contrazione che parte di colpo è più fastidiosa e ti porta ad abbassare l'intensità.
Il costo nascosto: gli elettrodi di ricambio
Gli elettrodi adesivi perdono adesività con l'uso e con il sebo della pelle; quando si staccano ai bordi la corrente si concentra su una superficie più piccola e la sensazione diventa pungente. Vanno sostituiti con regolarità, e vale anche per le placche in gel dei pantaloncini Slendertone. Le cinture con elettrodi integrati da inumidire, come il Bodify, eliminano questo consumabile.
Come usarlo: sedute, durata e abbinamento all'allenamento
Per i glutei l'elettrostimolazione rende di più come aggiunta a un allenamento vero, con sedute a giorni alterni e intensità crescente nel tempo. Da sola produce, nel migliore dei casi, un cambiamento modesto nella forza del muscolo, non nella forma del corpo.
Quante sedute a settimana
I produttori indicano frequenze diverse: Slendertone parla di 5 volte a settimana, Bodify di sedute da 25 minuti, gli studi citati hanno usato da 3 a 5 sedute settimanali. Lascia almeno un giorno di recupero fra due sedute intense sullo stesso muscolo: il muscolo si adatta nel riposo, non durante la stimolazione.
L'intensità giusta
L'intensità utile è quella che produce una contrazione visibile e decisa, senza dolore o bruciore sotto gli elettrodi. Nelle prime sedute resta bassa: la revisione di Stöllberger e Finsterer, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2019, ha raccolto nove casi di rabdomiolisi dopo elettromiostimolazione total body, in prevalenza alla prima applicazione. Riguarda le tute che stimolano tutto il corpo, non una centralina su un solo muscolo, ma il principio vale: si sale gradualmente.
Abbinarlo a ponte glutei e squat
Lo scenario più sensato è sovrapporre la stimolazione a esercizi a corpo libero: ponte glutei, affondi, abduzioni da sdraiata. È il modello dello studio di Yoo, con i suoi limiti. Se ti interessa un supporto meccanico diverso per la stessa routine, abbiamo analizzato anche le pedane vibranti, con evidenze e limiti simili.
Controindicazioni: chi non deve usarlo
Un elettrostimolatore fa passare corrente nei tessuti: portatori di pacemaker o defibrillatore, donne in gravidanza e persone con epilessia non devono usarlo senza il parere del medico. Anche con buona salute, ci sono zone del corpo e condizioni della pelle da evitare sempre.
Le controindicazioni principali
- Pacemaker, defibrillatore impiantabile e altri dispositivi elettronici impiantati. La FDA segnala fra gli eventi avversi degli elettrostimolatori l'interferenza con dispositivi impiantati come pacemaker e defibrillatori, oltre a scosse, ustioni, lividi e irritazioni cutanee.
- Gravidanza. L'NHS britannico indica di non usare la stimolazione elettrica in gravidanza se non su indicazione del medico o dell'ostetrica. Sui glutei, vicino a bacino e zona lombare, la cautela è doppia.
- Epilessia, elencata esplicitamente dall'NHS.
- Disturbi del ritmo cardiaco: Tesmed li indica fra le controindicazioni dei propri apparecchi, insieme a pacemaker, epilessia e gravidanza, e ne sconsiglia l'uso sotto i 14 anni.
- Chi ha avuto rabdomiolisi, secondo la raccomandazione della revisione di Stöllberger e Finsterer.
Dove gli elettrodi non vanno mai
L'NHS indica di evitare pelle irritata, lesa, infetta o insensibile, oltre a collo, bocca e occhi, e di non stimolare contemporaneamente torace e schiena. Sui glutei il rischio pratico più frequente è la pelle: dopo depilazione, con arrossamenti o dermatiti gli elettrodi restano fermi.
I segnali per cui fermarsi
Bruciore sotto l'elettrodo, arrossamento che dura ore, dolore muscolare sproporzionato nei giorni successivi, urine scure: si sospende e si sente il medico. Le urine scure dopo una seduta intensa non sono un dettaglio da ignorare.
Quando un elettrostimolatore per glutei non ti serve
Se il tuo obiettivo è ridurre grasso o cellulite, un elettrostimolatore non è lo strumento giusto. Se ti alleni già con costanza, il guadagno aggiuntivo è piccolo. Ha più senso per chi vuole un supporto all'attivazione muscolare, o in riabilitazione su indicazione di un fisioterapista.
Il caso in cui ha senso
Chi fatica a «sentire» il gluteo durante gli esercizi, chi ricomincia dopo un periodo di inattività, chi vuole un aiuto in più in una routine che già esiste. In questi casi un apparecchio con elettrodi posizionabili come il Trio 6.5 è la scelta più razionale.
Il caso in cui è denaro sprecato
Chi spera di sostituire l'allenamento, chi cerca un effetto «push-up» in quattro settimane, chi ha una controindicazione. Per chi lavora sul tono della pelle più che del muscolo, la strada è diversa: vedi le creme rassodanti corpo, con aspettative altrettanto realistiche. E se invece ti interessa l'addome, la nostra analisi degli elettrostimolatori addominali affronta lo stesso tema su un'altra zona, con modelli diversi.
Domande frequenti sugli elettrostimolatori glutei
Le domande più cercate su questi apparecchi riguardano efficacia, tempi, frequenza e sicurezza. Le risposte qui sotto riassumono cosa dicono le specifiche dei produttori e gli studi citati nella pagina, senza promesse che la letteratura non sostiene.
L'elettrostimolatore per glutei funziona?
Fa contrarre il muscolo, e usato insieme all'esercizio può contribuire a un modesto aumento di forza e di spessore muscolare in contrazione. Usato da solo, in uno studio controllato con stimolazione finta, non ha prodotto cambiamenti misurabili in forza, circonferenze o aspetto.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Gli studi disponibili misurano effetti sul muscolo dopo 6-8 settimane di uso regolare, in genere 3-5 sedute a settimana. Le percentuali «dopo 4 o 6 settimane» dei produttori sono percezioni riferite dagli utenti, non misure del volume o della forma dei glutei.
L'elettrostimolatore fa dimagrire i glutei o elimina la cellulite?
No. Nessuno studio ha mostrato una riduzione del grasso nella zona stimolata, e la FDA ricorda che nessun elettrostimolatore è autorizzato per perdita di peso o riduzione delle circonferenze. La cellulite dipende dal tessuto sottocutaneo, non dal tono del muscolo.
Dove si mettono gli elettrodi sui glutei?
In genere due per lato, disposti lungo l'asse del grande gluteo: uno in alto, uno più in basso verso la coscia, a qualche centimetro di distanza. Secondo Flodin e colleghi questa disposizione lunga è più confortevole e richiede meno corrente. Segui sempre lo schema del manuale.
Quante volte a settimana si può usare?
Tre-cinque sedute a settimana sono il range degli studi e delle indicazioni dei produttori. Lascia almeno un giorno di recupero fra due sedute intense sullo stesso muscolo e aumenta l'intensità in modo graduale, soprattutto nelle prime settimane.
Meglio un elettrostimolatore per glutei e addome insieme?
Un apparecchio con due canali ed elettrodi posizionabili può trattare entrambe le zone, anche in sedute separate. Le cinture che dichiarano glutei e addome sono comode ma meno precise. Più che la zona, conta che gli elettrodi aderiscano bene al muscolo giusto.
Si può usare in gravidanza o con il pacemaker?
No senza il parere del medico: gravidanza, pacemaker o defibrillatore, epilessia e disturbi del ritmo cardiaco sono controindicazioni indicate da NHS, FDA e dagli stessi produttori. Sulla zona dei glutei, vicina al bacino, la cautela in gravidanza vale in modo particolare.
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