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Migliori spazzole in setole di cinghiale 2026: pure o miste, quale scegliere

Redazione Gloora · · 22 min di lettura
Spazzole in setole di cinghiale naturali con manico in legno su un piano di lino chiaro, accanto a capelli lucidi

Una spazzola in setole di cinghiale non nutre i capelli: sposta il sebo dalla radice alle lunghezze e liscia la cuticola, ed è per questo che li rende più lucidi. Qui trovi le sei migliori spazzole in setole di cinghiale, pure e miste nylon, per capelli fini, spessi o ricci, e i casi in cui è meglio lasciarla nel cassetto.

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Cosa fa davvero una spazzola in setole di cinghiale

Una spazzola in setole di cinghiale è una spazzola con peli animali di cheratina, flessibili e a superficie squamosa, che raccolgono il sebo alla radice e lo stendono sulle lunghezze. Non aggiunge nulla al capello: redistribuisce ciò che la cute produce già e riallinea la superficie della fibra.

Il punto va chiarito subito, perché metà delle schede prodotto lo confonde. Il cinghiale non è un trattamento, è uno strumento. La differenza con una spazzola in plastica non sta in un principio attivo ma nella forma della setola: il pelo naturale è irregolare, leggermente poroso e si piega invece di graffiare. Trattiene il velo di sebo e lo trasporta; il nylon, liscio e rigido, scorre e basta.

Il sebo: dalla radice alle lunghezze

Le ghiandole sebacee si aprono nel follicolo, quindi il sebo nasce alla base del capello e scende per capillarità lentamente. Su un capello corto arriva alle punte abbastanza in fretta; su uno lungo ci arriva poco e tardi. Il risultato che conosci bene: radici lucide dopo quarantotto ore, punte opache e secche. La spazzolata a setole naturali accelera quel trasporto.

Serve davvero? I lipidi esterni del capello, quelli di origine sebacea, hanno un ruolo misurabile. Nello studio di Coderch e colleghi (Journal of Cosmetic Dermatology, 2019, capelli di diverse etnie, Istituto di chimica avanzata della Catalogna) le fibre private dei lipidi sebacei esterni trattenevano meno acqua e la perdevano più in fretta (PMID 30866162). È un dato di laboratorio, e il solvente toccava in parte anche i lipidi interni: va letto come indicazione, non come prova definitiva. Tradotto: un velo di sebo sulle lunghezze non è sporco, è una piccola barriera. Il problema è solo la dose.

Perché non «nutre» i capelli

Il capello oltre la cute è una struttura senza vita: non assorbe nutrienti e non si ripara da solo. Le promesse di «nutrimento naturale» che trovi nei titoli delle spazzole sono linguaggio di marketing. La setola di cinghiale non contiene nulla che passi al capello; porta solo il sebo da una zona dove ce n'è troppo a una dove ne manca.

Questo ha una conseguenza pratica. Se lavi i capelli ogni giorno, di sebo da spostare ce n'è poco e l'effetto si riduce a una lucidatura meccanica. Se li lavi ogni tre o quattro giorni, la spazzola lavora molto di più. E se il cuoio capelluto è già grasso, la spazzolata non peggiora la produzione di sebo: la rende semplicemente più visibile lungo tutta la chioma.

Lucentezza: una questione di superficie

Un capello lucido è un capello con la superficie liscia, che riflette la luce in modo ordinato. Lo sintetizza bene la revisione di Rodney Sinclair (Journal of Investigative Dermatology Symposium Proceedings, 2007): lucentezza e morbidezza dipendono dalle proprietà della superficie, mentre l'integrità delle punte dipende dalla corteccia (PMID 18004288).

La spazzola in cinghiale lavora proprio sulla superficie: stende un film lipidico sottile e abbassa le scaglie della cuticola. Non ripara le doppie punte e non rinforza la fibra. Se i tuoi capelli sono opachi perché decolorati o sfibrati, la spazzola migliorerà l'aspetto, ma il lavoro vero lo fanno balsamo, maschere e forbici.

Come abbiamo selezionato le migliori spazzole in setole di cinghiale

Abbiamo analizzato le spazzole in setole di cinghiale vendute su Amazon nella categoria spazzole per capelli, confrontando le specifiche dichiarate, le foto del produttore e la coerenza fra ciò che il titolo promette e ciò che la setola può fisicamente fare. Sei hanno superato i criteri; ognuna ha un uso preciso.

I criteri che abbiamo pesato

  • Tipo di setola, verificato e non solo dichiarato. Cinghiale puro o misto con perni in nylon: lo abbiamo letto nel titolo e controllato sulle immagini del produttore, dove i perni in nylon si riconoscono perché più lunghi, uniformi e spesso con la punta arrotondata.
  • Formato rispetto all'uso. Una piatta ovale a cuscinetto, una rettangolare da coda e una stretta a tre file fanno lavori diversi. Abbiamo premiato le spazzole con un formato coerente con il tipo di capello indicato.
  • Coerenza della promessa. Penalizzato chi vende come «districante» una spazzola in cinghiale puro molto denso: sui nodi il pelo naturale si piega e non entra.
  • Materiali e manutenzione. Manico in legno o bambù, cuscinetto in gomma, telaio aperto: contano per quanto è facile pulirla e farla asciugare.
  • Versatilità. A parità di tutto, sale chi funziona su più tipi di capello o su capelli umidi.

Cosa abbiamo escluso

Le spazzole con setole «effetto cinghiale» in fibra sintetica, quelle vendute senza indicazione del materiale e le spazzole termiche tonde con setole miste pensate per la piega col phon: sono un'altra categoria, legata al calore. Abbiamo escluso anche i set con più di tre pezzi, dove la spazzola in cinghiale è un accessorio e non il prodotto.

Le migliori spazzole in setole di cinghiale: la classifica

Il podio premia la versatilità: prima una spazzola mista che funziona su quasi tutti i tipi di capello, poi due spazzole in cinghiale puro specializzate per rifinire code, attaccatura e dettagli. Se hai capelli fini e lisci e vuoi solo lucidare, guarda anche la numero 4.

1. FABCARE Spazzola con setole di cinghiale e nylon: la migliore in assoluto

La FABCARE è la spazzola che consigliamo a chi ne vuole una sola. Ha setole miste: ciuffi di cinghiale per stendere il sebo e perni in nylon che entrano nella chioma e arrivano alla cute anche sui capelli spessi. È il compromesso che la maggior parte delle persone dovrebbe scegliere, e lo diciamo senza giri di parole: il cinghiale puro è una scelta da capelli fini, la mista è la scelta giusta per la maggior parte delle chiome.

Il secondo punto di forza è il telaio. Invece della classica piatta con cuscinetto, ha una struttura aperta a spirale che si flette quando incontra un nodo. Quel cedimento conta: secondo Kamath e Robbins la maggior parte delle rotture durante la pettinatura nasce da nodi, anse e impatti, non dall'usura progressiva. Una testa che cede, in linea di principio, attutisce l'impatto. Il telaio aperto asciuga in fretta, quindi la puoi usare sui capelli tamponati dopo il balsamo senza che l'acqua ristagni. Il limite è speculare al pregio: con meno cinghiale per ciuffo, su un capello fine e liscio lucida meno di una spazzola in cinghiale puro.

Migliore in assoluto

FABCARE Spazzola Capelli con Setole di Cinghiale e Doppia Molla a Spirale, Districante (Beige)

Setole miste: il nylon entra nella chioma, il cinghiale lucida
Telaio aperto e flessibile che cede sui nodi invece di tirare
Usabile anche su capelli umidi e tamponati, dopo il balsamo
Meno setole naturali per ciuffo di una spazzola in cinghiale puro
Su capelli fini e lisci lucida meno di una piatta a cuscinetto

2. BICTIVE Spazzola per coda tirata: la migliore per raccolti lisci

La BICTIVE è una spazzola da rifinitura: testa lunga e stretta, cinghiale puro fitto, manico in legno chiaro. Non è fatta per spazzolare lunghezze da cima a fondo ma per un lavoro preciso, che una spazzola grande fa male: tirare i capelli in una coda senza bozzi, appiattire i ciuffi sfuggenti ai lati, lisciare un taglio corto all'indietro.

Qui il cinghiale puro dà il meglio, perché lavora in superficie su capelli già districati. Le setole fitte agganciano i capelli sottili dell'attaccatura e li stendono senza graffiare la cute, e il sebo che raccolgono basta a tenere in posa i capelli sfuggenti senza gel. Se porti spesso lo chignon o la coda alta, è la spazzola che cambia il risultato più di qualunque prodotto. Su capelli bagnati invece non ha senso: le setole si impregnano e perdono presa.

Migliore per code e raccolti

BICTIVE Spazzola Setole Cinghiale per Coda Tirata, Setole Naturali

Setole di cinghiale fitte, senza perni in nylon
Testa stretta e lunga: liscia la coda e i capelli corti ai lati
Doma i capelli sfuggenti senza aggiungere prodotto
Solo su capelli asciutti o appena umidi
Troppo stretta per spazzolare lunghezze folte da cima a fondo

3. Sularpek Set da 2 in setole di cinghiale: la migliore per le rifiniture

Il set Sularpek contiene due spazzole in cinghiale puro con manico in legno: una stretta a tre file con il manico a coda, per sezionare e rifinire, e una piatta rettangolare più compatta. È il kit per chi cura i dettagli: attaccatura, baby hair, riga netta, cotonatura leggera alla radice per dare volume ai capelli fini.

La coda del manico permette di separare le ciocche con la stessa mano che spazzola, e la spazzola piatta è abbastanza piccola da finire in borsa. Il produttore la indica anche per la barba, e in effetti il formato rettangolare funziona: il cinghiale stende l'olio da barba in modo uniforme. Il limite è chiaro: nessuna delle due sostituisce una spazzola grande per lucidare le lunghezze, quindi va vista come complemento, non come prima scelta.

Migliore per rifiniture

Sularpek 2 Pezzi Spazzola con Setole di Cinghiale Naturale per Capelli e Barba

Due formati: una a tre file con coda per sezionare e una piatta
Cinghiale puro su manico in legno, utile anche per la barba
Precisa su attaccatura, baby hair e cotonature leggere
Non sostituisce una spazzola grande per le lunghezze
La versione a coda richiede un minimo di manualità

Altre tre spazzole in setole di cinghiale da considerare

Fuori dal podio ci sono tre spazzole piatte e ovali, il formato classico da spazzolata serale. Ognuna ha un profilo più stretto: una per capelli fini, una con pettine per chi fa spesso la riga, una in cinghiale puro molto denso.

4. FRAMAR Spazzola con setole di cinghiale morbide: la migliore per capelli fini

Se hai capelli fini, lisci e tendenzialmente piatti, la FRAMAR è la più adatta di tutta la selezione. Il formato è quello tradizionale: ovale ampio con cuscinetto e ciuffi di setole morbide. Dalle foto del produttore ogni ciuffo sembra avere una punta centrale più lunga, ma il titolo parla solo di cinghiale: consideralo un dettaglio da verificare sulla scheda. La superficie ampia copre molte ciocche per passata, quindi stende il sebo sulle lunghezze in pochi movimenti.

La morbidezza delle setole è il suo pregio e il suo limite. Sulla cute la pressione è bassa, piacevole anche su un cuoio capelluto sensibile. Su una chioma spessa o riccia, invece, i ciuffi morbidi scivolano sopra lo strato esterno e non arrivano in profondità. Per questo sta fuori dal podio: è eccellente in un caso preciso, non nei casi generali.

Migliore per capelli fini

FRAMAR Spazzola per Capelli con Setole di Cinghiale Morbide (Cioccolato)

Setole morbide su cuscinetto ovale: pressione bassa sulla cute
Superficie ampia che distribuisce il sebo in poche passate
Formato classico da spazzolata serale sui capelli asciutti
Poco efficace su chiome molto folte o ricce
Il cuscinetto va tenuto lontano dall'acqua e fatto asciugare

5. Vista Spazzola in bambù con pettine a coda: il miglior kit con pettine

La Vista è una spazzola ovale in bambù con cuscinetto e setole miste: fra i ciuffi di cinghiale, nelle foto del produttore, si vedono chiaramente i perni lunghi in nylon con la punta arrotondata. Nella confezione c'è anche un pettine a coda in metallo, utile per la riga e per sezionare prima della spazzolata.

È un'alternativa sensata alla FABCARE per chi preferisce il formato classico a cuscinetto. Il produttore la indica per capelli di spessore normale o medio, e ci sembra un'indicazione onesta: su capelli molto spessi il cuscinetto affonda e i perni perdono efficacia. Il bambù è leggero ma non ama l'acqua: niente spazzolata sotto la doccia.

Miglior kit con pettine

Vista Spazzola Setole Cinghiale Naturale con Manico in Bambù e Pettine a Coda

Setole miste con perni lunghi che arrivano alla cute
Pettine a coda in metallo incluso per la riga e le sezioni
Manico in bambù leggero
Pensata per capelli di spessore normale o medio
Cuscinetto e bambù non amano i lavaggi frequenti in acqua

6. Combetter Spazzola in cinghiale al 100%: solo setole naturali

La Combetter è per chi vuole setole esclusivamente naturali: cinghiale al 100% dichiarato, molto denso, su ovale grande in bambù. È la più «pura» della selezione e sui capelli fini o medi, asciutti e già districati, lucida le lunghezze in fretta. Il produttore la indica anche per i bambini, e sui capelli sottili dei più piccoli la densità morbida è un vantaggio.

L'abbiamo messa per ultima per una contraddizione nella promessa. Il titolo la definisce «districante», ma una spazzola in cinghiale puro così fitta sui nodi non entra: si ferma in superficie e, se insisti, tira. Usala come spazzola da finitura, dopo aver districato con un pettine a denti larghi o con una spazzola districante.

Solo setole naturali

Combetter Spazzola per Capelli con Setole di Cinghiale al 100% in Bambù

Cinghiale puro dichiarato, molto denso
Ovale grande in bambù: lucida le lunghezze in fretta
Adatta anche ai bambini con capelli sottili
La densità la frena sulle chiome spesse: non arriva alla cute
Il titolo la chiama districante, ma sui nodi serve altro

Tabella comparativa delle spazzole in setole di cinghiale

La tabella confronta le sei spazzole per tipo di setola, formato, capelli ideali e uso su capelli asciutti o umidi. L'ultima colonna riporta un dato che nessun produttore dichiara, ricavato dal tipo di setola e dalla sua densità: il punto in cui la spazzola smette di funzionare.

Spazzola Setole Formato Capelli ideali Asciutti o umidi Dove si ferma (non dichiarato)
FABCARE Miste cinghiale e nylon Ovale, telaio aperto flessibile Quasi tutti, anche spessi e mossi Entrambi, umidi dopo il balsamo Lucida meno sui capelli molto fini
BICTIVE Cinghiale puro Rettangolare stretta da coda Lisci, raccolti, tagli corti Solo asciutti Non copre le lunghezze folte
Sularpek (2 pezzi) Cinghiale puro Tre file con coda + piatta piccola Attaccatura, baby hair, barba Solo asciutti Non è una spazzola per le lunghezze
FRAMAR Cinghiale morbido Ovale a cuscinetto Fini, lisci, cute sensibile Solo asciutti Scivola sopra le chiome spesse o ricce
Vista Miste cinghiale e nylon Ovale a cuscinetto in bambù + pettine Spessore normale o medio Asciutti Perde presa sui capelli molto spessi
Combetter Cinghiale puro denso Ovale grande in bambù Fini o medi, bambini Solo asciutti Si blocca sui nodi, nonostante il titolo

Come leggere la tabella

La colonna «asciutti o umidi» è quella che evita più errori. Solo le spazzole con perni in nylon e telaio che asciuga in fretta reggono i capelli umidi, e comunque dopo il balsamo. L'ultima colonna, invece, ti dice cosa non chiedere a ciascuna: se il tuo caso è proprio quello, scegli un'altra riga.

Cinghiale puro o misto nylon: quale scegliere

Il cinghiale puro è la scelta per capelli fini, lisci o medi, già districati, quando l'obiettivo è lucidare. Le setole miste sono la scelta per capelli spessi, mossi o lunghi, e per chi vuole una sola spazzola che districhi e lucidi insieme.

Quando il cinghiale puro è la scelta giusta

Il pelo di cinghiale è morbido e si piega: su un capello sottile lavora in superficie senza stressarlo, stende il sebo in modo uniforme e lascia la chioma liscia e lucida. È la scelta giusta se hai capelli fini che si elettrizzano, se ti spazzoli la sera su capelli già pettinati o se ti serve una spazzola da rifinitura per code e raccolti. Diventa la scelta sbagliata quando la chioma è folta: la setola non arriva alla cute e il sebo resta dov'è.

Quando servono i perni in nylon

I perni in nylon sono più lunghi e rigidi del cinghiale: aprono la strada fra le ciocche e portano le setole naturali fino alla radice. Servono se hai capelli spessi, lunghi o tendenti al nodo. Il rovescio di questa efficacia è una lucidatura un po' meno intensa, ed è un compromesso che conviene quasi sempre. Se i nodi sono il tuo problema principale e la lucentezza viene dopo, la categoria giusta non è questa: guarda le nostre migliori spazzole districanti per capelli, pensate proprio per i nodi e per il bagnato.

Capelli ricci e mossi: il caso a parte

Sui ricci definiti la spazzola in cinghiale fa quello che non vuoi: separa le ciocche, rompe la forma del riccio e crea effetto crespo. Robbins e Kamath hanno misurato che la curvatura della fibra aumenta la quota di rotture lunghe durante la pettinatura, e che la spazzola la aumenta più di tutto (Journal of Cosmetic Science, 2007, Textile Research Institute di Princeton: PMID 18305876). Se hai i ricci, usa la spazzola in cinghiale solo sulla radice e sulle zone lisce, o per raccolti tirati; per il resto segui le regole della nostra guida completa ai capelli ricci.

Si usa sui capelli bagnati?

No, la spazzola in cinghiale puro non va usata sui capelli bagnati: le setole si impregnano, perdono presa e tirano. Sui capelli umidi e tamponati, dopo il balsamo, può andare solo una spazzola mista con telaio aperto, con movimenti corti dalle punte verso l'alto.

Perché il capello bagnato si rompe prima

Da bagnato il capello si allunga di più e cede prima, e nella pettinatura i nodi sono più frequenti. Nello stesso studio di Robbins e Kamath la pettinatura a umido, come la spazzolata, spostava le rotture verso i frammenti lunghi, quelli dovuti ai nodi e agli impatti. Kamath e Robbins lo hanno ribadito in una revisione successiva: nella pettinatura e nella spazzolata i capelli si rompono per groviglio, anse, nodi e urti, mentre l'affaticamento conta poco (Journal of Cosmetic Science, 2011: PMID 22682401).

La sequenza giusta dopo la doccia

Tampona con un asciugamano di cotone senza strofinare, applica il balsamo o un districante e passa un pettine a denti larghi o una spazzola districante. Il balsamo non è un optional: Evans e Park, sempre al Textile Research Institute, hanno osservato in esperimenti di spazzolatura e pettinatura ripetute che i trattamenti condizionanti ritardano in modo considerevole la rottura delle fibre (Journal of Cosmetic Science, 2010: PMID 21241634). Asciuga col phon e usa la spazzola in cinghiale solo alla fine, sui capelli asciutti, per lucidare. Se vuoi un effetto liscio durante la piega, la categoria corretta è quella delle spazzole liscianti per capelli.

Come usare la spazzola in setole di cinghiale senza rovinare i capelli

Si usa su capelli asciutti e già districati, dalla radice alle punte, con passate lente e senza premere sulla cute. Bastano due o tre minuti, una volta al giorno, meglio la sera: di più non aggiunge lucentezza e aumenta l'attrito.

Il mito dei cento colpi

I cento colpi di spazzola ogni sera sono un consiglio d'altri tempi, nato quando i capelli si lavavano una volta alla settimana. Oggi sono solo attrito in più. Le rotture da spazzolata sono un fenomeno misurato, e ogni passata su un capello già districato aggiunge rischio senza aggiungere sebo da spostare. Anche la guida dermatologica di Williams e colleghi dell'Università di Miami (Skin Appendage Disorders, 2025, nessun finanziamento; una delle autrici dichiara consulenze per aziende del settore) ricorda che un uso scorretto delle spazzole può portare a tricoressi nodosa e ad alopecia da trazione (PMID 39911979).

La tecnica in quattro passaggi

  1. Districa prima. Pettine a denti larghi o spazzola mista, partendo dalle punte.
  2. Dividi in sezioni se hai capelli lunghi o folti: la spazzola in cinghiale lavora bene su ciocche sottili.
  3. Parti dalla radice e scendi fino alle punte con un movimento continuo, senza premere.
  4. Pulisci le setole ogni due o tre giorni dai capelli rimasti: una spazzola piena di sebo vecchio lo rimette sui capelli.

Capelli grassi alla radice e punte secche

È il caso in cui la spazzola in cinghiale rende di più, perché risolve entrambi i problemi con lo stesso gesto: toglie l'eccesso dalla radice e lo porta dove manca. Spazzola la sera prima di dormire e allunga di un giorno l'intervallo fra uno shampoo e l'altro. Se il problema ti suona familiare, la nostra guida su capelli grassi alle radici e secchi sulle punte spiega come impostare shampoo e balsamo. Se invece è il cuoio capelluto a produrre molto, parti da una routine per il cuoio capelluto grasso: la spazzola distribuisce il sebo, non lo riduce.

Capelli secchi su tutta la lunghezza

Sui capelli secchi e crespi la spazzola in cinghiale aiuta, ma è l'ultimo anello della catena. Prima vengono uno shampoo delicato, il balsamo a ogni lavaggio e una maschera settimanale; la spazzola completa il lavoro distribuendo il poco sebo disponibile. Se i tuoi capelli sono secchi da cima a fondo, trovi la routine completa nella guida ai capelli secchi, rimedi e routine.

Come pulire la spazzola in setole di cinghiale

Rimuovi i capelli ogni due o tre giorni con un pettine a coda; una volta alla settimana lava solo le setole con acqua tiepida e poco shampoo delicato, sciacqua e lasciala asciugare a testa in giù, lontano da fonti di calore. Mai in ammollo.

Perché non va in ammollo

Il cuscinetto in gomma, se entra acqua dai fori, trattiene umidità all'interno per giorni; il legno e il bambù si gonfiano e possono spaccarsi; la colla che fissa i ciuffi si indebolisce. L'acqua deve toccare le setole, non la base. Per lo stesso motivo non si asciuga col phon caldo: il calore diretto rende il pelo naturale più fragile.

Ogni quanto sostituirla

Una spazzola in cinghiale ben tenuta dura anni. Cambiala quando le setole si spezzano o si piegano in modo permanente, quando il cuscinetto si stacca o quando, dopo il lavaggio, resta un odore stantio: è il segno che l'umidità è entrata nella base.

Come riconoscere le setole di cinghiale vere

Le setole di cinghiale vere hanno lunghezze leggermente irregolari, punte sottili e un colore non uniforme; il nylon ha fili tutti uguali, lucidi, spesso con la punta arrotondata a pallina. Nelle spazzole miste convivono entrambi: è normale, basta che sia dichiarato.

La prova visiva e al tatto

Guarda un ciuffo da vicino: il pelo naturale ha spessori diversi e si assottiglia verso la punta, come un capello. Passaci il palmo: il cinghiale si piega morbido, il nylon rimbalza. Una spazzola che si dichiara «100% cinghiale» ma mostra perni identici con la pallina in cima è una spazzola mista, qualunque cosa dica il titolo.

La prova del fuoco, con cautela

Se hai un dubbio serio, strappa una sola setola e avvicinala a una fiamma tenendola con una pinzetta, lontano da tessuti e capelli. Il pelo di cinghiale brucia come un capello, con odore di corno bruciato, e lascia cenere friabile. Il nylon si scioglie in una pallina dura e manda odore di plastica. Una setola basta: non serve rovinare la spazzola.

Domande frequenti sulle spazzole in setole di cinghiale

Le domande che seguono sono quelle che le persone cercano davvero quando scelgono una spazzola in setole di cinghiale: benefici reali, differenza fra puro e misto, uso sui capelli bagnati, sui ricci e sulla barba, pulizia e riconoscimento delle setole finte.

Le setole di cinghiale fanno bene ai capelli?

Sì, se usate su capelli asciutti e districati: distribuiscono il sebo dalla radice alle lunghezze e lisciano la cuticola, quindi i capelli risultano più lucidi e meno secchi sulle punte. Non nutrono e non riparano la fibra: il beneficio è di superficie, e sparisce se esageri con le passate.

È meglio una spazzola in cinghiale puro o misto nylon?

Il cinghiale puro è migliore per capelli fini, lisci o medi e per le rifiniture. La mista cinghiale e nylon è migliore per capelli spessi, lunghi o mossi, perché i perni in nylon arrivano alla cute e districano. Se ne vuoi una sola, scegli la mista.

Si può usare la spazzola in setole di cinghiale sui capelli bagnati?

Il cinghiale puro no: si impregna, perde presa e tira sui nodi, e il capello bagnato si rompe più facilmente. Sui capelli umidi e tamponati, dopo il balsamo, puoi usare una spazzola mista con telaio aperto. La lucidatura col cinghiale va fatta sempre alla fine, sui capelli asciutti.

La spazzola in setole di cinghiale va bene per i capelli grassi?

Va bene se sono grassi alla radice e secchi sulle punte, perché sposta l'eccesso dove serve. Se il cuoio capelluto è molto grasso, la spazzola non riduce la produzione di sebo: distribuendolo può far sembrare i capelli sporchi prima. In quel caso spazzola solo la sera prima dello shampoo.

Va bene sui capelli ricci?

Sui ricci definiti no: separa le ciocche e crea effetto crespo. Può servire sulla radice, per raccolti tirati o sui capelli mossi appena asciugati col phon. Per districare i ricci usa le dita o un pettine a denti larghi sotto il balsamo.

Come si pulisce una spazzola in setole di cinghiale?

Togli i capelli con un pettine a coda ogni due o tre giorni. Una volta alla settimana lava solo le setole con acqua tiepida e poco shampoo delicato, senza bagnare il cuscinetto o il legno. Sciacqua e lasciala asciugare a testa in giù, all'aria, lontano da termosifoni.

Come si riconoscono le setole di cinghiale finte?

Il nylon ha fili tutti uguali, lucidi e spesso con la punta arrotondata; il cinghiale ha lunghezze e spessori irregolari e si assottiglia in punta. Nel dubbio, brucia una sola setola: il pelo naturale odora di capello bruciato e si sbriciola, il nylon si scioglie in una pallina di plastica.

La spazzola in setole di cinghiale si può usare sulla barba?

Sì, ed è uno degli usi migliori: su una barba di qualche centimetro le setole naturali distribuiscono sebo e olio da barba in modo uniforme e disciplinano i peli. Scegli un formato piccolo e rettangolare, come quello del set Sularpek, e usala sulla barba asciutta.

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