Miglior balsamo per capelli colorati: i 7 che fanno durare il colore
La scelta in 30 secondi
I primi 3 della classifica
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Il miglior balsamo per capelli colorati, per la maggior parte delle chiome tinte, è Kérastase Chroma Absolu Fondant Cica Chroma: amminoacidi e centella asiatica per ridurre la porosità che fa scappare il colore. Su capelli sottili la scelta è Wella Invigo Color Brilliance, su capelli grossi Goldwell Dualsenses Color Extra Rich.
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Qual è il miglior balsamo per capelli colorati: la classifica
Un balsamo per capelli colorati serve a richiudere la cuticola dopo lo shampoo, così che il pigmento della tinta resti dentro la fibra più a lungo. I sette che seguono lo fanno con strategie diverse: amminoacidi, pH acido, antiossidanti, chelanti dei metalli, oli o filtri UV.
Una premessa che vale per tutta la pagina: nessun balsamo «fissa» una tinta. Il colore sbiadisce comunque, lavaggio dopo lavaggio, e il balsamo può solo rallentare la perdita. Quello che cambia da un prodotto all'altro è quanto bene lavora sul tuo tipo di capello: una formula ricca su un capello sottile lo appiattisce, una formula leggera su un capello grosso e poroso non basta. Per questo la classifica indica sempre il capello a cui ogni balsamo è destinato.
Come abbiamo selezionato
Il metodo è documentale: partiamo da ciò che il marchio dichiara nel nome e nella scheda del prodotto, lo confrontiamo con gli studi pubblicati sulla fibra capillare tinta e lo spieghiamo per esteso nella pagina su come scegliamo i prodotti. Per questa classifica i criteri sono cinque:
- Attivi dichiarati: attribuiamo a un balsamo solo gli ingredienti scritti nel titolo o nella scheda del marchio, mai un INCI dedotto.
- Meccanismo sul colore: pH acido, chelanti dei metalli, antiossidanti, filtri UV. Diciamo quale dichiara ciascuno e quale no.
- Tipo di capello: sottile, medio, grosso, decolorato. Molti marchi lo indicano, e conta più del nome della linea.
- Tempo di posa e modo d'uso: un balsamo che chiede 3-5 minuti lavora diversamente da uno che si risciacqua subito.
- Formato: 200, 500 o 600 ml cambiano quanto dura il flacone su capelli lunghi.
Sono rimasti fuori i balsami che abbiamo già messo a confronto nelle classifiche dei balsami senza siliconi, dei balsami nutrienti e dei balsami del supermercato: lì li trovi con il loro confronto. Un balsamo più in basso non è peggiore in assoluto: è più mirato, oppure dichiara meno.
1. Kérastase Chroma Absolu Fondant Cica Chroma: la nostra scelta
Kérastase presenta il Fondant Cica Chroma come balsamo per capelli colorati, sensibilizzati o danneggiati, da fini a medi. Dichiara due attivi: amminoacidi e centella asiatica, con l'obiettivo di penetrare nella fibra, ridurne la porosità e preservare il colore. Il marchio scrive anche che rinforza il capello e ne mantiene intensità e brillantezza nel tempo.
Perché lo mettiamo davanti: la porosità è il vero motivo per cui una tinta scappa. Un capello poroso ha la cuticola sollevata e lascia uscire il pigmento a ogni lavaggio; un balsamo che punta a ridurla lavora sulla causa, non solo sulla lucentezza. In più la scheda dà istruzioni precise: una noce su capelli bagnati e tamponati, solo su lunghezze e punte, massaggio e 2-3 minuti di posa prima del risciacquo.
Cosa non dice: il pH della formula non è dichiarato, e nemmeno la concentrazione dei due attivi. È pensato per capelli fini e medi: su una chioma molto grossa o riccia può non bastare da solo.
Kérastase Chroma Absolu Fondant Cica Chroma Balsamo Capelli Colorati, 200 ml
2. Wella Professionals Invigo Color Brilliance: per capelli sottili
Il balsamo Color Brilliance di Wella è dichiarato per capelli normali e sottili tinti. La formula, secondo il marchio, contiene Metal Purifier, un sistema pensato per contrastare i metalli presenti nell'acqua, insieme a caviale di lime, istidina e vitamina E. Wella scrive che sigilla le cuticole e protegge le fibre dal rischio di rottura.
Perché è secondo: è l'unico del podio che lavora apertamente sui metalli dell'acqua del rubinetto, un fattore che la ricerca collega al danno ossidativo sui capelli tinti (ne parliamo più sotto). Ed è calibrato su un capello sottile, quello che più di tutti si appesantisce con un balsamo troppo ricco.
Cosa non dice: quanto Metal Purifier contiene e quali metalli intercetta di preciso. Su capelli grossi e secchi nutre meno di un balsamo con oli e burri.
Wella Professionals Invigo Color Brilliance Balsamo Capelli Sottili e Normali, 200 ml
3. Goldwell Dualsenses Color Extra Rich: per capelli grossi
Goldwell dichiara il Color Extra Rich per capelli grossi o molto grossi. La formula usa due tecnologie del marchio: Luminescine, che secondo Goldwell trasforma in luce una parte dei raggi UV e aumenta la brillantezza, e FadeStopFormula, dedicata a rallentare lo sbiadimento. Il marchio lo presenta come balsamo che districa all'istante e illumina il colore.
Perché è sul podio: un capello grosso e tinto ha bisogno di più corpo di un capello fine, e questa è la formula della lista pensata proprio per lui. Il riferimento ai raggi UV è coerente con quanto sappiamo sul sole come seconda causa di perdita di colore dopo il lavaggio.
Cosa non dice: gli ingredienti dietro le due tecnologie non sono nominati in scheda. Su capelli sottili è la scelta sbagliata: li schiaccia.
Goldwell Dualsenses Color Extra Rich Balsamo Illuminante Capelli Grossi, 200 ml
4. Redken Acidic Color Gloss: il pH acido
Redken costruisce l'Acidic Color Gloss attorno a una formula a pH acido che, secondo il marchio, sigilla le cuticole e mantiene il colore vibrante più a lungo. È dichiarato per capelli colorati, tinti e spenti, e in particolare per prolungare il risultato dopo un servizio di tonalizzazione, gloss o colore permanente. Il flacone è da 500 ml.
Perché è quarto e non sul podio: è il balsamo della lista con il meccanismo più chiaro e meglio sostenuto dalla letteratura, ma non indica un tipo di capello preciso, e su un capello grosso e secco nutre meno del Goldwell. È la scelta giusta se esci dal salone con un gloss o un tonalizzante e vuoi farlo durare.
Cosa non dice: il valore esatto del pH. «Acido» copre una banda ampia, e il numero non è in etichetta.
Redken Acidic Color Gloss Balsamo Capelli Colorati pH Acido, 500 ml
5. L'Oréal Professionnel Vitamino Color: l'antiossidante
Il Vitamino Color della Serie Expert è un balsamo anti-sbiadimento per capelli colorati, arricchito secondo il marchio con resveratrolo, un antiossidante che nutre le fibre e protegge intensità e luminosità del colore. L'Oréal Professionnel dichiara un colore «6 volte più luminoso» e capelli leggeri e morbidi.
Perché è quinto: l'antiossidante ha senso, perché il sole e i metalli rovinano il colore attraverso l'ossidazione. Ma la scheda dà indicazioni d'uso generiche («lasciare agire qualche minuto») e non dice a quale tipo di capello è destinato. È la scelta naturale se usi già lo shampoo della stessa linea.
Cosa non dice: la concentrazione di resveratrolo e il metodo con cui è misurato il «6 volte più luminoso».
L'Oréal Professionnel Vitamino Color Serie Expert Balsamo Capelli Colorati, 200 ml
6. Bed Head by TIGI Colour Goddess: il più nutriente
Il Colour Goddess è il balsamo più ricco della lista: il marchio dichiara olio di cocco, olio di mandorle dolci e burro di karité, con l'obiettivo di nutrire, levigare e controllare il crespo sui capelli trattati chimicamente. La scheda indica 3-5 minuti di posa su lunghezze e punte e un formato da 600 ml.
Perché è sesto: oli e burri fanno bene a un capello tinto secco e crespo, ma la formula non dichiara un meccanismo specifico per il colore (pH, chelanti, filtri UV). È un ottimo balsamo nutriente per capelli colorati, meno un balsamo «salva-colore».
Cosa non dice: nessuna protezione UV dichiarata. Su capelli sottili, con questa quantità di burri, rischia di appesantire.
Bed Head by TIGI Colour Goddess Balsamo Capelli Colorati, 600 ml
7. OGX Colour Retention: senza solfati, con filtro UV
OGX dichiara il Colour Care + Colour Retention per capelli colorati e decolorati. La formula unisce la tecnologia Bond Plex, pensata per sostenere i legami interni del capello danneggiato dalla tinta, una protezione solare UVA/UVB e tensioattivi senza solfati. Il marchio scrive che prolunga il colore «fino a 12 settimane».
Perché è settimo: è il balsamo della lista con più funzioni dichiarate, e l'unico con un filtro UV esplicito. Lo mettiamo in fondo perché il «fino a 12 settimane» non è accompagnato da un metodo di misura in scheda, e perché la dicitura «senza solfati» su un balsamo pesa poco (ti spieghiamo perché più sotto). Resta una buona scelta per capelli decolorati che prendono il sole.
Cosa non dice: come è misurata la durata del colore e quale filtro UV contiene.
OGX Colour Care + Colour Retention Balsamo Capelli Colorati, 385 ml
Tabella: i 7 balsami per capelli colorati a confronto
La tabella mette in fila ciò che i marchi dichiarano e, nell'ultima colonna, ciò che non dichiarano: è la lettura della Redazione sulle schede ufficiali e sui titoli dei prodotti. Dove un dato non si trova lo scriviamo «non dichiarato».
| Balsamo | Capello indicato | Meccanismo sul colore | Posa | Formato | Cosa non dichiara |
|---|---|---|---|---|---|
| Kérastase Fondant Cica Chroma | Fine o medio, sensibilizzato | Amminoacidi, centella, porosità | 2-3 minuti | 200 ml | pH e concentrazioni |
| Wella Invigo Color Brilliance | Normale o sottile | Metal Purifier, antiossidanti | Non dichiarato | 200 ml | Quali metalli e in che quantità |
| Goldwell Color Extra Rich | Grosso o molto grosso | Luminescine, FadeStopFormula | Non dichiarato | 200 ml | Gli ingredienti delle due tecnologie |
| Redken Acidic Color Gloss | Colorato, tonalizzato, spento | pH acido | Non dichiarato | 500 ml | Il valore del pH |
| L'Oréal Pro Vitamino Color | Colorato, tipo non indicato | Resveratrolo antiossidante | «Qualche minuto» | 200 ml | Concentrazione e metodo del «6 volte» |
| Bed Head Colour Goddess | Colorato, secco e crespo | Oli e burro di karité | 3-5 minuti | 600 ml | Nessuna protezione UV |
| OGX Colour Retention | Colorato o decolorato | Bond Plex, filtro UVA/UVB | Non dichiarato | 385 ml | Il filtro usato e la misura delle 12 settimane |
Due cose saltano all'occhio. La prima: solo Kérastase e TIGI dichiarano un tempo di posa preciso, e la posa conta più di quanto sembri, perché un balsamo risciacquato dopo dieci secondi deposita molto meno. La seconda: nessuno dichiara il pH in numero, nemmeno chi ne fa il proprio argomento principale.
Perché il colore sbiadisce e cosa può fare un balsamo
Il colore di una tinta sbiadisce per tre cause principali: il lavaggio, che porta via pigmento a ogni shampoo; il sole, che lo ossida; e i metalli dell'acqua, che accelerano quell'ossidazione. Un balsamo per capelli colorati può rallentare tutte e tre, ma nessuno le ferma.
La cuticola aperta lascia uscire il pigmento
Il pigmento di una tinta permanente si forma dentro la corteccia del capello. Per uscire deve attraversare la cuticola, lo strato di squame che riveste il fusto. Quando la cuticola è sollevata, per la tinta stessa, per il calore o per uno shampoo aggressivo, il capello diventa poroso e il pigmento se ne va più in fretta. Il balsamo lavora qui: i tensioattivi cationici si depositano sulla superficie, le squame si appiattiscono e l'attrito fra le fibre cala.
Quanto conta il lavaggio lo mostra uno studio di Barrett e colleghi, Journal of Forensic Sciences, 2010: su ciocche trattate con 55 tinte rosse diverse, tutte sbiadivano con il lavaggio, ma uno sbiadimento marcato compariva solo dopo tre settimane di lavaggi quotidiani. Tradotto: la frequenza dello shampoo pesa quanto il prodotto che usi.
Il pH acido: cosa dice la ricerca
Gavazzoni Dias e colleghi, International Journal of Trichology, 2014, hanno misurato il pH di 123 shampoo e riassunto la letteratura: un pH alcalino aumenta la carica elettrica negativa della superficie del capello, e con essa l'attrito fra le fibre, il danno alla cuticola e la rottura. Fra i 15 prodotti professionali analizzati, il 75% aveva un pH pari o inferiore a 5,5; fra quelli di largo consumo, circa uno su tre. Gli autori non dichiarano conflitti d'interesse.
Lo studio parla di shampoo, ma il principio vale anche per il balsamo: dopo la tinta, che lavora in ambiente alcalino, un prodotto acido aiuta la cuticola a richiudersi. È il motivo per cui Redken e altri marchi professionali puntano tutto sul pH. Il limite, come dicono gli stessi autori, è che un intervallo di pH ottimale per la fibra non è ancora stato stabilito.
Sole e metalli nell'acqua
Tang e colleghi, Journal of Photochemistry and Photobiology B, 2016, hanno analizzato i capelli di volontari cinesi che si tingevano spesso: contenevano più ferro e rame dei capelli non tinti, e sotto i raggi UVA producevano più radicali idrossilici, con un danno ossidativo alle proteine circa 1,6 volte più alto. Uno studio precedente di Marsh e colleghi, International Journal of Cosmetic Science, 2014, firmato da ricercatori Procter & Gamble, aveva mostrato che il rame aumenta il danno da UV e che uno shampoo con un chelante ne riduce l'accumulo nel capello.
Per chi sceglie un balsamo, il punto pratico è questo: se vivi in una zona con acqua dura o tubature vecchie, un balsamo con un sistema anti-metalli (come il Wella Invigo) ha più senso; se prendi molto sole, conta un filtro UV o un antiossidante (OGX, Vitamino Color).
Come scegliere il balsamo per capelli colorati in base al capello
Il tipo di capello conta più del nome della linea. Un balsamo per capelli colorati sbagliato per spessore o porosità appesantisce o non nutre, e in entrambi i casi il colore ne soffre. Ecco come orientarti.
Capelli sottili e fini
Su un capello sottile serve un balsamo leggero, da stendere solo da metà lunghezza in giù. Le formule con burri e oli densi lo appiattiscono e lo fanno sembrare sporco già il giorno dopo. Qui le scelte sono Wella Invigo Color Brilliance, dichiarato per capelli sottili, e Kérastase Fondant Cica Chroma, pensato per capelli da fini a medi.
Capelli grossi, secchi o ricci
Un capello grosso e tinto è spesso anche poroso e secco: assorbe il balsamo in fretta e chiede più corpo. Goldwell Color Extra Rich è dichiarato proprio per capelli grossi e molto grossi; Bed Head Colour Goddess, con oli e burro di karité, è l'alternativa più nutriente. Su capelli ricci allunga la posa a 3-5 minuti.
Capelli decolorati e colpi di sole
La decolorazione apre la cuticola più di una tinta e lascia il capello fragile. Qui serve un balsamo che lavori anche sulla struttura: OGX Colour Retention dichiara una tecnologia per i legami interni e un filtro UV. Sul biondo freddo, ricorda che un balsamo per capelli colorati generico non corregge i riflessi gialli: per quello servono pigmenti viola, che nessuno dei sette dichiara.
Capelli rossi e ramati
Il rosso è la tonalità che i coloristi vedono sbiadire per prima, ed è quella su cui si è concentrato lo studio di Barrett: 55 tinte rosse, tutte in calo con il lavaggio. Per i capelli rossi la strategia è doppia: un balsamo acido o antiossidante a ogni shampoo (Redken Acidic Color Gloss o Vitamino Color) e, ogni una o due settimane, una delle maschere coloranti per capelli nella tua tonalità, che rimette pigmento dove il balsamo può solo trattenerlo.
Professionale, supermercato o erboristeria
Un balsamo per capelli colorati professionale non è magico, ma di solito dichiara di più: il tipo di capello, il meccanismo, il tempo di posa. Quelli del supermercato costano meno e funzionano bene su una tinta poco impegnativa; in erboristeria trovi formule più naturali, con meno funzioni dichiarate.
Professionale: Kérastase, Redken, L'Oréal Professionnel
Le linee professionali (Kérastase Chroma Absolu, Redken Acidic Color Gloss, L'Oréal Professionnel Vitamino Color, Wella Invigo, Goldwell Dualsenses) sono quelle che i saloni usano dopo il servizio colore. Il vantaggio reale è la coerenza della linea: shampoo, balsamo e maschera sono pensati per lavorare insieme sullo stesso pH e sugli stessi attivi. Lo svantaggio è il prezzo per flacone, che pesa se hai capelli lunghi. Per questo, se scegli un professionale, guarda il formato: il Redken da 500 ml e il TIGI da 600 ml durano molto più dei 200 ml.
Supermercato: Garnier, Elvive, Sunsilk
Nei supermercati trovi linee dedicate al colore di Garnier Fructis, L'Oréal Paris Elvive e Sunsilk. Sono balsami onesti per chi si tinge a casa con una tinta permanente e lava i capelli due o tre volte a settimana. Di solito dichiarano meno sul meccanismo e sul pH, e i formati sono grandi. Li abbiamo messi a confronto nella classifica dei migliori balsami del supermercato; qui non li ripetiamo.
Erboristeria e farmacia: formule naturali
In erboristeria e in farmacia trovi balsami per capelli colorati con estratti vegetali (melograno, vite, girasole, cartamo) e INCI più corti. Sono adatti a chi vuole meno siliconi e profumi, ma di rado dichiarano un pH, un chelante o un filtro UV. Se scegli questa strada, leggi l'etichetta: «per capelli colorati» sul fronte non basta, servono antiossidanti o un'indicazione di pH acido sul retro.
Shampoo e balsamo per capelli colorati: conviene la stessa linea?
Sì, quando la linea lavora su un meccanismo preciso: due prodotti a pH acido o con lo stesso sistema anti-metalli si sommano. Lo shampoo, però, decide più del balsamo: è lui che toglie pigmento a ogni lavaggio, e il balsamo può solo limitare i danni.
Kérastase, Wella Invigo e L'Oréal Professionnel Vitamino Color hanno anche lo shampoo della stessa linea, e li trovi confrontati nella nostra classifica dei migliori shampoo per capelli colorati. Kérastase, nella scheda del balsamo, indica espressamente di usarlo dopo il Bain Chroma Respect; Redken consiglia lo shampoo Acidic Color Gloss. Se non vuoi comprare tutta la linea, la regola è semplice: uno shampoo delicato per capelli colorati e un balsamo con un meccanismo chiaro valgono più di una coppia dello stesso marchio scelta a caso.
Balsamo senza solfati: serve davvero?
I solfati sono tensioattivi lavanti: stanno negli shampoo, non nei balsami. Un balsamo «senza solfati» è quindi quasi sempre la norma, non un vantaggio. Il discorso vale invece per lo shampoo, dove un tensioattivo aggressivo porta via più colore. OGX è l'unico della lista che lo dichiara per il balsamo, insieme ad altre funzioni più rilevanti (Bond Plex, filtro UV).
Siliconi sì o no sui capelli colorati
I siliconi fanno bene al colore più di quanto la loro fama faccia pensare. Uno studio di Schlosser, Journal of Cosmetic Science, 2004, ha mostrato che miscele di dimethicone e dimethiconol riducono il dilavamento della tinta e che alcune resine siliconiche limitano il cambio di colore da UV. Va detto che l'autore lavorava per Wacker, un produttore di siliconi, e che i siliconi erano dentro la tinta, non in un balsamo. Se il tuo capello si appesantisce o vuoi evitarli, trovi le alternative nella classifica dei balsami senza siliconi.
Come usare il balsamo sui capelli colorati
Un balsamo per capelli colorati rende solo se lo usi bene: sui capelli tamponati, solo su lunghezze e punte, con qualche minuto di posa e un risciacquo tiepido. Saltare la posa è l'errore più comune, e annulla buona parte di quello che il prodotto dichiara.
Quanto prodotto e dove
Dopo lo shampoo tampona i capelli con un asciugamano: un capello zuppo diluisce il balsamo e ne fa scivolare via una parte. Una noce basta per capelli medi, due per capelli lunghi o grossi. Stendilo da metà lunghezza alle punte, che sono la parte più vecchia e più porosa, ed evita la radice, che non ne ha bisogno e si ungerebbe prima.
Tempo di posa e risciacquo
Kérastase indica 2-3 minuti, TIGI 3-5: è un buon riferimento anche per gli altri. In quei minuti puoi pettinare le lunghezze con un pettine a denti larghi, così il prodotto si distribuisce in modo uniforme. Risciacqua con acqua tiepida o fresca: l'acqua molto calda apre la cuticola, ed è proprio ciò che vuoi evitare.
Asciugatura e calore
Il phon fa perdere colore anche lui. Lee e colleghi, Annals of Dermatology, 2011, hanno asciugato ciocche 30 volte a temperature diverse: a 95 °C il colore si schiariva già dopo 10 trattamenti, mentre il phon tenuto a 15 cm e in movimento danneggiava la superficie meno dell'asciugatura all'aria. Su capelli tinti usa una temperatura media e uno degli spray termoprotettori per capelli prima di phon e piastra.
Quando il balsamo non basta
Il balsamo rallenta lo sbiadimento, non riporta il colore. Se dopo tre o quattro settimane la tinta è già spenta, il problema è altrove: la tinta stessa, la frequenza dei lavaggi, lo shampoo, il calore o una porosità che solo un trattamento più intenso può gestire.
Il colore si spegne in pochi lavaggi
Se il colore regge meno di due settimane, guarda prima lo shampoo e la frequenza dei lavaggi. Poi la tinta: un colore semipermanente o diretto sbiadisce per natura molto prima di uno permanente. Se ti tingi a casa, nella nostra guida alla tinta capelli a casa trovi come scegliere la formula e come applicarla perché tenga di più.
Serve un trattamento più intenso
Su capelli molto porosi, decolorati più volte o rovinati dal calore, il balsamo da solo non basta. Una maschera una volta a settimana, al posto del balsamo, dà più tempo e più materia per nutrire la fibra. E sui rossi, sui ramati e sui castani caldi, una maschera colorante nella tua tonalità è l'unico modo di rimettere pigmento fra un ritocco e l'altro.
Domande frequenti sul balsamo per capelli colorati
Quale balsamo usare per i capelli colorati?
Un balsamo dichiarato per capelli colorati, scelto in base allo spessore del capello. Per capelli fini o medi Kérastase Fondant Cica Chroma o Wella Invigo Color Brilliance; per capelli grossi Goldwell Color Extra Rich; per un gloss o un tonalizzante appena fatto Redken Acidic Color Gloss.
Il balsamo fa sbiadire la tinta?
No, un balsamo non porta via pigmento: è lo shampoo che lava. Il balsamo, se è a pH acido o contiene antiossidanti, rallenta la perdita di colore. Un balsamo molto ricco può solo far sembrare il colore più opaco se si accumula su un capello sottile.
Dopo quanti giorni dalla tinta si può usare il balsamo?
Subito dopo la tinta di solito si usa il trattamento incluso nella confezione o quello del salone. Per il primo shampoo a casa, molti coloristi suggeriscono di aspettare 48-72 ore: è un'indicazione diffusa, non uno standard. Da quel momento il balsamo va usato a ogni lavaggio.
Ogni quanto usare il balsamo sui capelli colorati?
A ogni shampoo. Il lavaggio solleva la cuticola, e il balsamo è il passaggio che la richiude: saltarlo vuol dire lasciare il capello più poroso proprio quando il pigmento è più esposto. Se i capelli sono molto danneggiati, una volta a settimana sostituisci il balsamo con una maschera.
Meglio balsamo o maschera per i capelli colorati?
Servono entrambi, con ruoli diversi. Il balsamo si usa a ogni lavaggio con 2-3 minuti di posa; la maschera una volta a settimana, con una posa più lunga, per nutrire in profondità. Una maschera colorante, invece, rimette pigmento ed è utile soprattutto su rossi e ramati.
Il balsamo per capelli colorati va bene anche sui capelli naturali?
Sì. Un balsamo per capelli colorati non contiene pigmenti (salvo quelli dichiarati per il biondo o per i rossi) e sui capelli naturali lavora come un buon balsamo: ammorbidisce, districa, protegge da sole e metalli. Scegli in base allo spessore del capello, non alla tinta.
Serve un balsamo specifico per i capelli rossi?
Non è obbligatorio, ma il rosso è la tonalità che sbiadisce prima. Un balsamo acido o antiossidante a ogni lavaggio e una maschera colorante rossa ogni una o due settimane sono la combinazione più efficace per far durare il colore fra un ritocco e l'altro.
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